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Il caso dell’arresto di un docente della scuola media di Giubiasco, per presunti reati nella sfera intima ai danni di allieve minorenni, ha scosso il cantone 🗞️
Diverse testimonianze raccolte indicano che, tra gli allievi, comportamenti inappropriati dell’uomo non fossero una novità ⚠️
Un episodio che riporta alla memoria un caso analogo avvenuto nel Luganese: quello dell’allora direttore della Scuola media di Lugano Centro, arrestato nel settembre 2022 e poi condannato nel 2023 per atti sessuali con due allieve minorenni 📰
Proprio dopo quella vicenda erano state rafforzate le misure di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai docenti delle scuole dell’obbligo ✅
Ma alla luce di quanto emerso Giubiasco, si impone una domanda: se erano soprattutto allieve e allievi a essere a conoscenza, perché non sono arrivate segnalazioni?
Non è forse il momento di sensibilizzare anche loro, aiutandoli a riconoscere questi comportamenti e a parlarne?
Ne abbiamo discusso con Katiuscia Cidali, giornalista de laRegione, autrice del commento “Il termometro invisibile del disagio” pubblicato il 15 aprile, in cui affronta proprio il tema della percezione degli allievi e propone un nuovo approccio alla segnalazione.