Economia

Oggi, 08:242017-02-23 08:24:37
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Buon 2016 per Implenia: l'utile cresce del 24%

Implenia, il più grande gruppo svizzero attivo nel settore della costruzione, lo scorso anno ha realizzato un utile netto consolidato di 64,4 milioni di franchi, in...

Implenia, il più grande gruppo svizzero attivo nel settore della costruzione, lo scorso anno ha realizzato un utile netto consolidato di 64,4 milioni di franchi, in crescita del 23,9% rispetto al 2015.

Il fatturato consolidato ha fatto segnare un lieve calo dello 0,6% a 3,27 miliardi di franchi, indica una nota del gruppo zurighese pubblicata oggi. L’utile operativo si è fissato a 97,9 milioni di franchi, in aumento del 22,5%.

I segmenti Sviluppo, Svizzera e Infrastruttura hanno registrato risultati "eccellenti", mentre l’attività internazionale è appesantita dalla situazione in Norvegia.

Date le consistenti commesse, pari a circa 5,2 miliardi di franchi alla fine di dicembre, Implenia guarda con fiducia all’esercizio in corso e agli anni successivi.

Oggi, 08:212017-02-23 08:21:01
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Utile in calo per Swiss Re: a 'pesare' sono le catastrofi naturali

Nel 2016 Swiss Re ha fatto segnare un utile netto in calo del 22% su base annua, a 3,6 miliardi di dollari (la medesima somma in franchi).

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Nel 2016 Swiss Re ha fatto segnare un utile netto in calo del 22% su base annua, a 3,6 miliardi di dollari (la medesima somma in franchi).

Il riassicuratore zurighese spiega il risultato essenzialmente con un aumento dei danni dovuti a catastrofi naturali, indica una nota diramato stamani dal gruppo. I premi e gli onorari hanno invece registrato una progressione del 10%, raggiungendo 33,2 miliardi di dollari. Il combined ratio, ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è nettamente peggiorato, di 7,8 punti percentuali, al 94,8%.

Swiss Re considera i risultati buoni. Tutte le unità e gli investimenti a forte rendimento hanno contribuito all’evoluzione. "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e lo abbiamo persino superato", afferma il Ceo Christian Mumenthaler citato nel comunicato.

Ieri, 11:582017-02-22 11:58:56
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Banche ticinesi, persi quasi 300 posti di lavoro

Quarantacinque banche, quattro in meno rispetto a inizio anno, con 6.782 dipendenti, vale a dire 296 unità in meno. È il bilancio 2016 presentato dall'Associazione...

Quarantacinque banche, quattro in meno rispetto a inizio anno, con 6.782 dipendenti, vale a dire 296 unità in meno. È il bilancio 2016 presentato dall'Associazione delle banche ticinesi (Abt) in una nota stampa. Negli ultimi dieci anni, si aggiunge, l'occupazione nel settore bancario ha vissuto profondi cambiamenti dati dall'innovazione tecnologica e relativi processi di lavoro; la crisi finanziaria internazionale, le incertenze collegate agli accordi internazionali e la pressione sul segreto bancario, ma anche “la continua erosione dei volumi e della redditività” si precisa nella nota, nonché la concentrazione sul ‘core business’ e l'esternalizzazione dei servizi bancari.

Ieri, 09:042017-02-22 09:04:48
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Galenica acquista il marchio Merfen. E valuta il ritorno di Vita-Merfen

Il gruppo farmaceutico Galenica acquisisce i tradizionali marchi Merfen e Vita-Merfen dalla Gsk Consumer Healthcare. La società valuta il...

Il gruppo farmaceutico Galenica acquisisce i tradizionali marchi Merfen e Vita-Merfen dalla Gsk Consumer Healthcare. La società valuta il ritorno alla produzione della pomata Vita-Merfen, interrotta nel 2014.

Per la precisione, i diritti per l’utilizzo dei due marchi sono stati acquisiti dalla Vifor Consumer Health, filiale di Galenica, si legge in un comunicato odierno. I dettagli dell’operazione non sono stati resi noti, segnala l'Ats.

Per il mercato della cura e disinfezione della ferite si stima un potenziale di oltre 50 milioni di franchi, scrive Galenica. Merfen gode in Svizzera di grande fama, e potrebbe arrivare a una quota di mercato del 40%.

Per quel che riguarda Vita-Merfen, la produzione era stata interrotta da Novartis per problemi con i fornitori. La mancanza di questo prodotto, secondo Galenica, ha lasciato un grande vuoto nelle farmacie. Per questo motivo verrà valutato il ritorno alla produzione.

Ieri, 08:062017-02-22 08:06:02
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Abb 'derubata' in Corea del Sud. Sospettato il tesoriere, che avrebbe favorito la sottrazione di 100 milioni

Abb ha rilevato attività criminali presso la propria filiale in Sud Corea. Secondo una stima gli...

Abb ha rilevato attività criminali presso la propria filiale in Sud Corea. Secondo una stima gli episodi di appropriazione indebita hanno pesato sui bilanci 2016 per circa 100 milioni di dollari, annuncia la multinazionale tecnologica elvetica.

A causa delle indagini sul caso, Abb pubblicherà i risultati annuali il 16 marzo. Il tesoriere della filiale sudcoreana è sospettato di aver falsificato documenti e collaborato con terzi per appropriarsi di denaro della società, si legge in un comunicato odierno.

Il caso è emerso dopo che lo scorso 7 febbraio la persona in questione è scomparsa. Da allora sono in corso indagini in collaborazione con le autorità giudiziarie. L’azienda ha attivato misure per limitare i danni provocati dall’attività criminale.

21.2.2017, 14:412017-02-21 14:41:23
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Il franco si indebolirà, parola di Ubs

Secondo gli economisti di Ubs, se la congiuntura europea continuasse a migliorare il franco svizzero dovrebbe attenuare la sua attrattiva nei riguardi dell’euro entro i...

Secondo gli economisti di Ubs, se la congiuntura europea continuasse a migliorare il franco svizzero dovrebbe attenuare la sua attrattiva nei riguardi dell’euro entro i prossimi 6-12 mesi e il cambio attestarsi tra 1,12 e 1,15 franchi per un euro.

Da gennaio il tasso di cambio tra le due monete è al di sotto di 1,07 franchi, mentre in autunno era di 1,10 rileva oggi Ubs in un comunicato. I dati pubblicati dalla Banca nazionale svizzera (Bns) mostrano inoltre che l’istituto di emissione è intervenuto dall’inizio del mese per impedire che la moneta elvetica si rafforzi ulteriormente.

Per schizzare il proprio scenario che prevede l’indebolimento del franco gli esperti Ubs si basano sull’ipotesi che la ripresa economica, già riscontrabile in tutti i paese dell’eurozona, prosegua.

Il miglioramento in questa regione sia degli affari che dell’inflazione e dell’occupazione, dovrebbe incitare la Banca centrale europea a ripensare la propria politica monetaria espansionistica, si legge ancora nell’analisi del numero uno bancario elvetico.

Le previsioni si basano anche su una sconfitta dei partiti populisti e anti-europei alle prossime elezioni in Olanda, Francia e Germania. Gli esperti Ubs non si attendono un arrivo di Marine Le Pen alla presidenza francese a maggio, la qual cosa dovrebbe rafforzare l’euro.

Oggi il cambio del franco è stabilizzato a 1,0641 per un euro, dopo aver raggiunto in mattinata 1,0632, il livello più forte in otto mesi. Nei riguardi del dollari la moneta elvetica è a 1,0092 per un dollaro.

21.2.2017, 14:022017-02-21 14:02:40
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Reputazione in crescita per Amazon, crollo per Samsung

Amazon si conferma azienda leader per reputazione in una classifica, quella stilata da Harris Poll negli Stati Uniti, che vede Samsung precipitare in seguito...

Amazon si conferma azienda leader per reputazione in una classifica, quella stilata da Harris Poll negli Stati Uniti, che vede Samsung precipitare in seguito al fiasco del Galaxy Note 7, ritirato dal mercato perché a rischio esplosione. La casa sudcoreana scende al 49esimo posto nel 2017, dopo aver occupato il settimo nel 2016 e il terzo nel 2015.

La classifica di Harris Poll misura dal 1999 la reputazione delle imprese sulla base della percezione dei cittadini in merito a diversi aspetti tra cui la qualità e l’innovazione dei prodotti, la responsabilità sociale, la leadership, le performance finanziarie, il rispetto e la fiducia. I risultati continuano a incoronare Amazon, nella top ten per il nono anno consecutivo. Apple, seconda nel 2016, scende al quinto posto mentre Google, medaglia di bronzo l’anno scorso, scivola all’ottavo posto ed è davanti Tesla, al suo esordio tra le prime cento aziende.

Guardando alle altre compagnie tecnologiche, Netflix passa dal 24esimo al 18esimo posto, Microsoft si conferma al 20esima, eBay va dal 31esimo al 41esimo e Facebook dal 60esimo al 66esimo.

21.2.2017, 09:282017-02-21 09:28:14
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La farmaceutica spinge al rialzo l'export di gennaio

Le esportazioni svizzere in gennaio sono aumentate del 5,3% a 18,1 miliardi di franchi. La crescita è dovuta unicamente ai prodotti chimici e farmaceutici,...

Le esportazioni svizzere in gennaio sono aumentate del 5,3% a 18,1 miliardi di franchi. La crescita è dovuta unicamente ai prodotti chimici e farmaceutici, annuncia oggi l’Amministrazione federale delle dogane. Le importazioni si sono invece ridotte dell’1,2%. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus mensile record di 4,7 miliardi di franchi.

20.2.2017, 11:312017-02-20 11:31:08
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Debito greco insostenibile

Il debito della Grecia è fondamentalmente insostenibile e ora la soluzione migliore per il paese è firmare un nuovo accordo perché uno stallo metterebbe troppo a rischio l’economia. Lo ha...

Il debito della Grecia è fondamentalmente insostenibile e ora la soluzione migliore per il paese è firmare un nuovo accordo perché uno stallo metterebbe troppo a rischio l’economia. Lo ha detto l’ex ministro delle finanze greco, George Papaconstantinou in una intervista a Bloomberg Tv, aggiungendo che la Grecia non lascerà l’Eurozona ma avrà comunque bisogno di un quarto piano di salvataggio.
Pur caldeggiando la firma di un accordo tra Atene e i creditori internazionali, Papaconstantinou ha tuttavia definito "irragionevole" l’obiettivo di un surplus primario del 3,5%: è un obiettivo "raggiungibile – ha spiegato – ma avrebbe un costo enorme per l’economia che non avrà più spazio per crescere". Per questo, ha concluso, un obiettivo di avanzo primario "più basso sarebbe più conveniente per tutti".

16.2.2017, 15:562017-02-16 15:56:14
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La Posta prevede risparmi per 280 milioni di franchi

Dopo aver ventilato negli scorsi mesi vari provvedimenti per contenere i costi – tra cui la soppressione di centinaia uffici postali – La Posta concretizza ora i...

Dopo aver ventilato negli scorsi mesi vari provvedimenti per contenere i costi – tra cui la soppressione di centinaia uffici postali – La Posta concretizza ora i suoi obiettivi di risparmio: entro il 2020 il "Gigante Giallo" intente ridurre le uscite di circa 280 milioni di franchi. È quanto emerge da alcuni articoli sulla strategia aziendale per il quadriennio 2017-2020 contenuti nell’edizione di febbraio del "Giornale del Personale" della Posta.

Grazie alle profonde trasformazioni previste per il periodo in esame, l’ex regia federale si è posta "l’obiettivo finanziario" di aumentare il fatturato di 781 milioni di franchi. Affinché ciò avvenga bisognerà "ripensare l’organizzazione", si precisa: le sinergie dovrebbero permettere di risparmiare complessivamente 279 milioni di franchi.

Tra le varie trasformazioni vi è soprattutto la soppressione di un certo numero di uffici postali: complessivamente essi passeranno dagli odierni 1400 a circa 800-900. Nel contempo La Posta intende offrire alla clientela un’espansione dei punti di accesso (agenzie, sportelli automatici postomat, pickpost, buche delle lettere,...), che passeranno dagli attuali 3700 a oltre 4000 entro il 2020. L’intero processo di riorganizzazione interesserà circa 1200 dipendenti, nessuno dei quali verrà tuttavia licenziato.

La Posta intende inoltre risparmiare circa il 30% dei costi nei settori Finanze, Comunicazione e Personale. In questo caso non sono esclusi tagli occupazionali. Secondo il segretario centrale della sezione logistica del sindacato Syndicom, Daniel Münger, numerosi dipendenti – tra il 30 e il 50% di queste sezioni – dovranno presentare nuovamente una candidatura, in alcuni casi addirittura per il proprio posto, solo perché in seguito alla ristrutturazione "esso verrà denominato diversamente".

16.2.2017, 14:582017-02-16 14:58:30
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BlackBerry è al tramonto – S'impongono gli smartphone

BlackBerry al tramonto, la sua quota di mercato è pari a zero, il punto più basso. A sancire una tendenza già nota, gli ultimi dati della società di analisi...

BlackBerry al tramonto, la sua quota di mercato è pari a zero, il punto più basso. A sancire una tendenza già nota, gli ultimi dati della società di analisi Gartner sulle vendite globali degli smartphone: nell’ultimo trimestre del 2016 i dispositivi equipaggiati col sistema operativo della compagnia canadese sono stati poco più di 200 mila su un totale di oltre 431 milioni, per una quota di mercato dello 0,0 per cento. Ancora in calo dallo 0,2% del 2015.

Nel 2009, all’apice della popolarità, BlackBerry era riuscita a conquistare il 20% del mercato: uno smartphone su cinque era un Blackberry. L’azienda sembra però non demordere, tanto che sarà presente al Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio.

Secondo i dati Gartner la parte da leone come sistema operativo la fa Android di Google con una quota di mercato dell’81,7% nel trimestre, seguito da iOS di Apple che sfiora il 18%. Prossimo allo zero anche Windows Phone di Microsoft, con lo 0,3%.

Quanto ai produttori, complessivamente per il 2016 Samsung si conferma al top delle vendite col 20,5% del mercato, seppur in calo dal 22,5% dell’anno precedente. Segue Apple col 14,4% (pure in calo dal 15,9% del 2015). Restringendo il campo ai dati dell’ultimo trimestre 2016 Apple con il 17,9% delle vendite ha scalzato la compagnia sudcoreana, anche se di pochissimo, visto che ha ottenuto il 17,8%.

Nell’intero 2016 Gartner rileva la crescita di Huawei, al terzo posto con quasi il 9% del mercato globale (7,3% nel 2015), e di OPPO, al quarto posto col 5,7% (2,8% nel 2015).

15.2.2017, 15:082017-02-15 15:08:45
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Alberto Petruzzella candidato unico alla presidenza dei banchieri ticinesi

Il Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria ticinese, riunitosi ieri a Lugano, ha designato il signor Alberto Petruzzella quale...

Il Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria ticinese, riunitosi ieri a Lugano, ha designato il signor Alberto Petruzzella quale candidato unico alla presidenza Abt per il triennio 2017-2020.
Alberto Petruzzella, nato nel 1967, è stato fino all’anno scorso responsabile della Regione Ticino di Credit Suisse ed è attualmente Presidente della Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana).
La nomina definitiva, come da Statuto, è di competenza dell’Assemblea generale ordinaria Abt prevista per mercoledì 7 giugno 2017.

15.2.2017, 10:572017-02-15 10:57:37
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I prodotti finanziari Ethos anche a investitori privati

La fondazione Ethos può ora offrire i suoi fondi d’investimento anche a privati: l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha dato il...

La fondazione Ethos può ora offrire i suoi fondi d’investimento anche a privati: l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha dato il suo assenso.

Ethos aveva annunciato le sue intenzioni due settimane fa in occasione del 20esimo anniversario della sua creazione. Investitori privati possono da subito sottoscrivere quote di questi fondi alle stesse condizioni di investitori qualificati, spiega la fondazione in una nota diffusa oggi.

I fondi offerti rispettano le disposizioni di Ethos in materia di sostenibilità: non comprendono titoli di rami economici sensibili come l’armamento nonché tecniche genetiche, petrolifere o nucleari.

La sottoscrizione può essere effettuata presso la maggior parte delle banche in Svizzera.

14.2.2017, 19:092017-02-14 19:09:11
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'Deregulation' trumpiana? Meglio di no dice il ministro tedesco Schaeuble

Wolfgang Schaeuble ha sconsigliato il nuovo ministro delle Finanze Usa Steven Mnuchin dall’allentare delle regole sui mercati finanziari...

Wolfgang Schaeuble ha sconsigliato il nuovo ministro delle Finanze Usa Steven Mnuchin dall’allentare delle regole sui mercati finanziari, come ipotizzato recentemente da Donald Trump. “Ogni ordinamento liberale si distrugge senza regole e limiti”, ha detto Scheuble a Berlino, aggiungendo che ci sono “molti segnali” da prendere sul serio di “una serie di volatilità per lo sviluppo economico globale” non solo legate a “rischi geopolitici”.

14.2.2017, 17:022017-02-14 17:02:28
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Ipotesi di fusione tra Peugeot e Opel spinge i titoli al rialzo

Vero e proprio sprint in Borsa a Parigi per Peugeot (+4,13% a 0,74 euro) sull’ipotesi di acquisto di Opel, filiale europea di Gm, su cui aveva messo...

Vero e proprio sprint in Borsa a Parigi per Peugeot (+4,13% a 0,74 euro) sull’ipotesi di acquisto di Opel, filiale europea di Gm, su cui aveva messo gli occhi l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (+3,56%) Sergio Marchionne nel 2012. Nel pacchetto rientrerebbe anche Vauxhall, filiale britannica del colosso Usa. L’operazione spinge anche Renault (+3,12%), più caute invece Volkswagen (+1,34%), Daimler (+0,46%) e Bmw (+0,18%).