Economia

Bce sanziona J.P. Morgan SE per 12,18 milioni per errori nel calcolo delle attività ponderate

Tra il 2019 e il 2024 la banca ha sottostimato le attività ponderate classificando esposizioni e escludendo transazioni, con conseguente sanzione e possibile ricorso

20 febbraio 2026
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La Banca centrale europea (Bce) ha annunciato di avere imposto due sanzioni amministrative per un importo complessivo di 12,18 milioni di euro (11,11 milioni di franchi) a J.P. Morgan SE dopo che la banca ha segnalato attività ponderate per il rischio calcolate in modo errato.

Tra il 2019 e il 2024, riferisce l'Eurotower, la banca ha segnalato attività ponderate per il rischio inferiori a quanto avrebbe dovuto. Ciò si è verificato perché, per 15 trimestri consecutivi, la banca ha classificato erroneamente le esposizioni verso le imprese e ha applicato loro una ponderazione per il rischio di credito inferiore a quanto previsto dalle norme bancarie. La banca ha inoltre, per 21 trimestri consecutivi, escluso indebitamente alcune transazioni dal calcolo delle attività ponderate per il rischio di aggiustamento della valutazione del credito, che riflette il rischio di insolvenza della controparte di un contratto derivato.

La banca - continua la Bce - "ha commesso entrambe le violazioni con grave negligenza, a causa di evidenti carenze nei suoi processi interni", mentre "i controlli interni della banca non hanno rilevato le violazioni tempestivamente".

J.P. Morgan SE ha pertanto comunicato dati calcolati in modo errato, "impedendo così alla Bce di avere una visione completa del suo profilo di rischio". A causa della sottostima delle proprie attività ponderate per il rischio, la banca ha riportato coefficienti patrimoniali più elevati di quanto avrebbe dovuto. Nel decidere l'importo della sanzione da irrogare a una banca, la Bce applica la propria Guida al metodo di determinazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.

La Bce ha classificato la violazione del rischio di credito e la violazione del rischio di aggiustamento della valutazione del credito, rispettivamente, come "grave" e "moderatamente grave". La banca può tuttavia impugnare la decisione della Bce dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Un portavoce di J.P. Morgan ha dichiarato che la banca ha "identificato e segnalato proattivamente" i problemi, che sono stati ora completamente risolti. La banca ha "mantenuto costantemente robusti cuscinetti di capitale e il nostro approccio prudente e solido in materia di capitale rimane invariato".