Economia

Oro in calo: ribasso consecutivo e crollo del 24%

Il metallo prezioso registra il maggior calo settimanale dal 1983, influenzato da tensioni geopolitiche e attese sui tassi.

23 marzo 2026
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L'oro ha annullato i guadagni accumulati dall'inizio dell'anno, registrando il nono calo consecutivo. Il metallo prezioso ha perso l'8,4%, scendendo a 4.254 dollari l'oncia, dopo aver toccato quasi i 4.100 dollari. Questo rappresenta il maggior calo settimanale dal 1983, attribuito ai rischi inflattivi legati alla guerra in Medio Oriente, scatenata da Stati Uniti e Israele, e alle aspettative di rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

Anche l'argento ha subito un calo significativo, perdendo il 10,7% e scendendo a 63,9 dollari l'oncia.

Johan Jooste, CEO del gestore patrimoniale singaporiano Pangaea Wealth, ha dichiarato all'agenzia Bloomberg che "l'oro oggi ha un problema di liquidità". Secondo Jooste, la corsa a vendere è dovuta alla necessità degli investitori di "fare cassa", e non si escludono ulteriori ridimensionamenti se la guerra dovesse continuare.

Un gestore di UBS ha commentato che, sebbene l'oro abbia già subito cali significativi in passato, non è mai sceso così rapidamente. Questo crollo è direttamente proporzionale all'aumento del prezzo del petrolio, che ha raggiunto i massimi dal giugno 2022, dopo aver toccato un picco di 5.595 dollari l'oncia, segnando un calo del 24% circa.

David Wilson, responsabile Materie Prime di BNP, ha osservato che l'attuale shock macroeconomico ha alcuni precedenti, in particolare nei cicli del 2008, 2020 e 2022. In tutti questi casi, l'oro è inizialmente sceso come reazione del mercato alle notizie più allarmanti, portando gli investitori a vendere lingotti per acquistare dollari. Tuttavia, Wilson sottolinea che tutti questi periodi di crisi sono stati seguiti da "rally consistenti" del metallo prezioso.

Nonostante le vendite attuali, alcuni investitori, tra cui fondi speculativi e altri speculatori, hanno aumentato le loro posizioni lunghe sull'oro, portandole ai massimi delle ultime sette settimane il 17 marzo. Questo dato emerge dai rapporti settimanali pubblicati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti, che regola e supervisiona i mercati dei derivati, inclusi futures, opzioni e swap.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni