Estero

Oggi, 22:022017-08-18 22:02:46
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Attentati in Spagna: cos'è successo, in breve

Dopo oltre ventiquattr'ore di notizie frammentarie, smentite e colpi di scena, un breve riassunto della situazione per chi sta ancora cercando di capirci qualcosa....

Dopo oltre ventiquattr'ore di notizie frammentarie, smentite e colpi di scena, un breve riassunto della situazione per chi sta ancora cercando di capirci qualcosa.

Il quadro della situazione

Gli attentati di Barcellona e Cambrils, cittadina costiera 120 chilometri più a sud, sono imputabili secondo la polizia alla stessa cellula jihadista. Si tratta di un gruppo di una decina di persone, alcune morte, altre arrestate, altre ancora in fuga. La dinamica che li accomuna è l'utilizzo di autoveicoli scagliati sui pedoni.

In tutto sono morti 14 civili, 13 a Barcellona e una a Cambrils, e si contano oltre 130 feriti complessivamente.

Barcellona

Erano appena passate le 17 di giovedì quando un furgone Fiat bianco ha percorso 600 metri sulla centralissima Rambla, investendo indiscriminatamente i passanti. L'autista è poi fuggito a piedi e si trovava nel novero dei cinque terroristi uccisi la sera stessa a Cambrils.

I morti di Barcellona sono 13 nell'impatto, una donna è morta in seguito a causa delle ferite riportate). I feriti sono circa 126, di cui 17 ancora in gravi condizioni. Le vittime appartengono a 34 diverse nazionalità. Imprecisato il numero dei dispersi, fra i quali un bimbo di 7 anni. Non si ha notizia di Svizzeri coinvolti.

Poco dopo l'attentato una Ford Focus ha forzato un posto di blocco alla periferia della città, investendo due agenti e fuggendo. Il proprietario è stato trovato poco dopo a bordo della vettura, morto a causa di ferite da arma da taglio. Non è ancora chiaro se l'episodio sia correlato all'attentato.

Cambrils

Intercettati verso l’1.30 ad un posto di blocco, cinque uomini armati di coltelli e con false cinture esplosive sono riusciti a forzare il passaggio e, inseguiti dalla polizia, sono piombati con un'Audi A3 sul Lungomare di Cambrils, una cittadina balneare a 120 km a sud di Barcellona. La loro auto si è capovolta.

Sono scesi coltelli in mano e si sono lanciati sui passanti. Hanno ferito cinque persone – una donna è poi morta in ospedale – prima di essere abbattuti tutti e cinque.

Un’agente donna ha ucciso da sola 4 terroristi. Il comandante della polizia catalana non ha escluso che fra i cinque uomini abbattuti ci possa essere anche il conducente del furgone della morte di Barcellona, che però non ha identificato. 

Fra i terroristi uccisi anche il guidatore del furgone durante l'attacco di Barcellona.

Alcanar

Un "prologo" a questi attentati è considerata dagli inquirenti l'esplosione in un'abitazione ad Alcanar, duecento chilometri a sud di Barcellona. L'esplosione, dapprima archiviata come fuga di gas, sarebbe in realtà stata provocata inavvertitamente dai terroristi, che stavano maneggiando bombole di gas in previsione degli attacchi. Bilancio: un jihadista morto ed uno ferito gravemente.

Se le bombole fossero state caricate dal covo sul furgone diretto a Barcellona, il bilancio dell'attentato sarebbe potuto essere ancora più pesante.

I colpevoli

La polizia sta ancora cercando di determinare il numero di terroristi affiliati alla cellula responsabile degli attentati. Si parla di un numero fra i 9 e i 12 affiliati.

Cinque, come detto, sono stati uccisi.

Quattro (tre di nazionalità marocchina, uno spagnolo) sono stati arrestati. L'età degli arrestati va dai 21 ai 34 anni.

Quattro sono ancora ricercati: Moussa Oukabir, 17 anni, Mohamed Hychami, 24 anni, Younes Abouyaaqoub, 22, e Said Aallaa, 18. 

 

Oggi, 20:262017-08-18 20:26:29
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Barcellona: la vittima più giovane è un bimbo di 3 anni

Aveva solo tre anni la più giovane vittima degli attentati terroristi in Spagna. Un totale di 14 morti. Tredici hanno perso la vita ieri nell’attacco sulla...

Aveva solo tre anni la più giovane vittima degli attentati terroristi in Spagna. Un totale di 14 morti. Tredici hanno perso la vita ieri nell’attacco sulla Rambla a Barcellona, mentre la quattordicesima vittima è una donna di 61 anni di Saragozza, deceduta in mattinata dopo essere rimasta ferita sul lungomare di Cambrils.

Una strage di turisti che ha coinvolto 34 diverse nazionalità, tra morti e feriti, tra cui francesi, tedeschi, britannici, belgi, cubani e cinesi. Alla terribile conta dei morti, non tutti identificati, si aggiungono i 126 feriti. Oltre 60 dimessi, mentre 65 rimangono ancora ricoverati in ospedale, di cui 17 in gravi condizioni.

Il piccolo di tre anni, spagnolo, stando al portale "El Confidencial" si chiamava Javi Martínez. Il tabloid britannico Mirror riporta che il bambino era insieme alla mamma e allo zio di quest’ultima – entrambi morti – quando il furgone bianco guidato dal terrorista ha fatto la strage sulla più famosa arteria della capitale catalana.

Lo zio della donna, Francisco Lopez Rodriguez, aveva invece 56 anni ed era insieme a sua moglie, che si è salvata ma è ricoverata in ospedale con ferite gravi. L’uomo è stato tra i primi ad essere identificati. Sui corpi delle vittime trasferiti all’Istituto di Medicina Legale sono stati effettuati gli esami autoptici per il riconoscimento.

La Bild ha parlato di tre tedeschi che hanno perso la vita, ma al momento non ci sono conferme a riguardo. Tra le altre vittime confermate invece, ci sono una donna belga, di 44 anni, un cittadino americano e una donna portoghese di 74 anni. Impressionante anche l’elenco dei feriti, tra cui "28 francesi, di cui 18 ricoverati in diversi ospedali". Di questi "otto sono gravi e quattro sono bambini", ha reso noto il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, che si è recato oggi nella città spagnola per rendere visita ai suoi concittadini.

E poi ci sono i dispersi, come il bimbo di sette anni, di doppia nazionalità britannica e australiana, di cui si sono perse le tracce dopo l’attacco. Sui tweet di parenti e amici scorre il volto sorridente del piccolo. "Questo bimbo è scomparso, ritwittate questa foto per ritrovare questo piccolo angelo", hanno postato i familiari. Il bambino era in vacanza con la famiglia e stava passeggiando sulla Rambla quando il van si è scagliato contro la gente e lo ha "separato dalla sua mamma", si legge sul social network.

Oggi, 19:322017-08-18 19:32:00
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Finlandia, attacco all'arma bianca nel centro di Turku

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla...

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla nella zona centrale di Puutori e piazza del Mercato. "Colpiva alla cieca", ha raccontato un testimone ai media locali. Il bilancio: due morti e otto feriti.

La polizia è intervenuta e ha sparato all'assalitore a una coscia, per poi arrestarlo. L'uomo è stato arrestato dalle forze dell'ordine ma le sue generalità non sono note. "All'apparenza sembra straniero - ha detto la ministra dell'Interno Paula Risikko - ma sono in corso verifiche sui registri". In principio i primi resoconti parlavano di tre assalitori, con uno di loro che avrebbe urlato 'Allah Akhbar!'.

Stando ad altri testimoni sarebbe stata attaccata anche una giovane donna che spingeva una carrozzina. Alcuni passanti sono intervenuti e hanno cercato di bloccare l'assalitore. Infine l'intervento armato della polizia.

Le forze dell'ordine hanno quindi diramato un'allerta invitando i cittadini "a lasciare o evitare il centro della città" poiché era in corso la ricerca di possibili complici o altri assalitori, temendo che potesse ripetersi lo schema di Barcellona: un primo attacco seguito da altre azioni.

La biblioteca centrale è stata evacuata così come il centro commerciale Hansakortteli. Intanto le strade del centro si sono svuotate con la gente che si riparava nei negozi e nei bar, subito sbarrati. "Abbiamo iniziato a ricevere messaggi da familiari e amici che in giro c'era della gente con i coltelli", ha raccontato Anttoni Numminen alla BBC. La sicurezza è stata subito aumentata sia nelle stazioni ferroviarie che nell'aeroporto di Helsinki.

Il primo ministro, Juha Sipila, ha fatto sapere che il governo stava monitorando la situazione con attenzione e il ministro dell'Interno si è subito recato a Turku. Poi, poco a poco, la psicosi è passata. Nel corso della conferenza stampa serale la polizia ha confermato il "cessato pericolo" spiegando che l'autore della strage era in realtà "uno solo", non è certo che abbia gridato in arabo e non è nemmeno sicuro che si tratti di terrorismo. "In questa fase delle indagini - ha dichiarato il portavoce della polizia - non possiamo né confermarlo né smentirlo".

L'Isis, ad ogni modo, ha festeggiato online l'attacco. Lo ha segnalato la direttrice del Site Rita Katz, postando immagini dell'attacco in Finlandia che mostravano la scritta "Dalla Spagna alla Finlandia: onore alla Jihad". Tutto, ovviamente, senza che vi fossero "conferme" sulla matrice.

Oggi, 19:312017-08-18 19:31:59
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Un accoltellamento anche in Germania

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in...

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in fuga. Gli inquirenti, che non escludono complici, indagano a 360 gradi sull’accoltellamento. Lo ha spiegato un portavoce della polizia locale all’agenzia di stampa Ansa.

"Non vi sono al momento indizi che possa essersi trattato di terrorismo, ma al momento nulla può essere escluso", ha detto il portavoce. L’aggressione è stata commessa alle 14.45, nei pressi della stazione di Wuppertal.

Oggi, 19:312017-08-18 19:31:35
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Energia, due minuti di eclissi costeranno caro negli Usa

Quei due minuti e mezzo circa di buio dovuto all’eclissi di lunedì prossimo negli Stati Uniti, avranno un impatto significativo anche sulla produzione dell’...

Quei due minuti e mezzo circa di buio dovuto all’eclissi di lunedì prossimo negli Stati Uniti, avranno un impatto significativo anche sulla produzione dell’energia elettrica. Il cono d’ombra di circa 110 km che dovrebbe attraversare diagonalmente il Paese dall’Oregon al Sud Carolina, spegnerà totalmente o parzialmente i pannelli solari di molti stati.

In California, che si trova a sud rispetto alla traiettoria di maggior visibilità, i gestori della rete elettrica si preparano a rimpiazzare durante l’eclissi quasi 6.000 Megawatt di impianti solari, mentre il gestore PJM, che serve la rete che va dall’Illinois al New Jersey, prevede invece di dover sostituire fino a 2.500 megawatt solari, affidandosi a generatori di emergenza.

In tutto si tratta di una potenza in grado di illuminare quasi nove milioni di case, che verrà a mancare per diversi minuti. Difficile stimare al momento il costo totale della bolletta, anche perché la California intende fare ricorso al gas e all’idroelettrico, che hanno un costo per kilowattora di 13 e 33 centesimi di dollaro (dati Eia 2015), mentre gli altri gestori potrebbero ricorrere alle centrali a combustibili fossili, che hanno un costo che arriva a poco più di 37 centesimi.

Per i gestori di energie rinnovabili Usa, l’eclissi è un momento importante non solo per i consumi. Lunedì ci sarà molta attenzione all’andamento generale della produzione, per verificare punti deboli e forti di un sistema obbligatoriamente misto, dato che anche il cielo coperto ha un impatto sui pannelli solari. "Il calo improvviso di produzione e il successivo ripristino repentino dovuti all’eclissi – ha detto al New York Times il direttore generale del gestore PJM, Ken Seiler – ci aiuteranno sicuramente a validare i nostri modelli operativi".

Nell’ultimo decennio le fonti rinnovabili hanno registrato un boom negli Stati Uniti, dove oggi sole e vento producono 8 volte più elettricità rispetto al 2007. L’eolico e il fotovoltaico ora alimentano 25 milioni di case, e questo mentre gli statunitensi consumano il 10% di energia in meno rispetto a 10 anni fa, secondo l’ultimo rapporto stilato dall’Environment America Research and Policy Center. In base all’analisi, nel 2007 i pannelli fotovoltaici producevano lo 0,03% dell’elettricità consumata dagli americani, sufficiente ad alimentare 120mila abitazioni. A fine 2016, invece, il solare ha prodotto elettricità sufficiente a soddisfare i consumi di 5 milioni di case. La California, dove dovrebbe essere approvata una legge che obbligherà a produrre il 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2045, sono installati circa il 50% di tutti pannelli fotovoltaici Usa, per una potenza di circa 19 mila megawatt.

Oggi, 19:262017-08-18 19:26:09
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Trump "licenzia" lo stratega Steve Bannon

Donald Trump ha cacciato Steve Bannon dalla Casa Bianca. La clamorosa decisione di allontanare uno dei suoi più fidati consiglieri, il controverso stratega legato agli...

Donald Trump ha cacciato Steve Bannon dalla Casa Bianca. La clamorosa decisione di allontanare uno dei suoi più fidati consiglieri, il controverso stratega legato agli ambienti dell'estrema destra, è arrivata nel bel mezzo della bufera che sta travolgendo il presidente americano, accusato di un atteggiamento troppo accondiscendente verso gruppi razzisti e anti-semiti come il Ku-Klux Klan, i neo-nazisti e i suprematisti bianchi.

Ma a far infuriare il tycoon - secondo i retroscena dei media - sarebbe stata in realtà l'intervista in cui due giorni fa Bannon lo ha palesemente contraddetto sulla Corea del Nord, affermando che "non esiste nessuna soluzione militare alla crisi". Grande imbarazzo, con il segretario di stato Rex Tillerson e il capo del Pentagono James Mattis costretti a correggere il tiro, e a ribadire con forza come gli Usa siano più che pronti ad un'azione di forza se il regime di Pyongyang dovesse insistere con le sue provocazioni.

Ma le urla rabbiose di Trump, nella sua residenza estiva in New Jersey, avevano già fatto capire a tutti che le ore di Bannon erano contate. Si chiude così una parabola che ha visto il responsabile della testata online ultraconservatrice Breitbart catapultato nello Studio Ovale come uno dei principali consiglieri del presidente americano. Il tutto in virtù di un forte legame di amicizia e di complicità col tycoon. Una scelta però mai digerita dal partito repubblicano e all'interno dello stesso staff presidenziale, dove in molti (anche Ivanka Trump e il marito Jared Kushner) hanno sempre temuto l'eccessiva e negativa influenza di Bannon sul Commander in chief.

L'ultimo braccio di ferro è stato quello con il consigliere economico della Casa Bianca Gary Cohn, l'ex di Goldman Sachs che i mercati temono possa abbandonare per sganciarsi da un presidente troppo ingombrante. Per Wall Street è Cohn l'unica garanzia che l'agenda economica di Trump possa fare davvero dei passi concreti: dal taglio delle tasse, alla deregulation, al rilancio delle infrastrutture. Tutte promesse a cui la comunità economica e finanziaria americana ha creduto, con la Borsa di New York che dall'8 novembre scorso (la data dell'elezione del tycoon) è stata protagonista di una corsa da record. Ora l'effetto Trump sembra svanire.

Wall Street da giorni non vola più, e sembra aver voltato le spalle al presidente. Non si fida più di lui ed è spaventata dalla bufera che lo sta travolgendo e isolando sempre più: nel suo partito, nel mondo delle imprese e nell'opinione pubblica, anche tra molti di quelli che lo hanno votato. L'uscita di Bannon fa tirare un piccolo sospiro di sollievo ai mercati, e Wall Street chiude la settimana recuperando una parte delle perdite subite col tonfo dei giorni scorsi. Lo spettro di un addio di Cohn sembra per ora allontanarsi. Anche perche' - osservano alcuni commentatori - non è un segreto che Trump gli abbia promesso la presidenza della Bce dopo Janet Yellen, in uscita nel 2018.

Ma Cohn vuole lavorare senza più ostacoli provocati da una presidenza finora improntata sull'improvvisazione. Con l'obiettivo di portare a casa nel 2018 almeno l'annunciata 'rivoluzione' fiscale. Difficile che in vista delle elezioni di metà mandato qualcuno in Congresso si opponga a un massiccio taglio delle tasse. Ma oramai i repubblicani che vorrebbero staccare la spina al presidente non si contano più.

 

(Ansa)

Oggi, 19:052017-08-18 19:05:00
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Venezuela, la costituente chavista rimpiazza il Parlamento

Attraverso un decreto approvato in modo unanime dai 545 membri della Costituente, l'organismo si è attribuito tutte le funzioni dell'Assemblea Nazionale "...

Attraverso un decreto approvato in modo unanime dai 545 membri della Costituente, l'organismo si è attribuito tutte le funzioni dell'Assemblea Nazionale "per garantire la preservazione della pace, la sovranità, il sistema socioeconomico e finanziario e la protezione dei diritti dei venezuelani".

"Non permetteremo più altre distorsioni del potere per attentare allo Stato venezuelano. Questa Costituente è arrivata per mettere ordine in questo paese", ha dichiarato la presidente della Costituente, Delcy Rodriguez. Il decreto è stato votato dopo che le autorità dell'Assemblea Nazionale - presieduta da Julio Borges e che conta con una maggioranza di due terzi dei seggi in mano all'opposizione - si è rifiutata di comparire oggi davanti alla Costituente per riconoscerne l'autorità sovracostituzionale e sottomettersi ad essa.

Delcy Rodriguez ha puntualizzato che l’Assemblea Nazionale – "non è stata sciolta". "Quello che stiamo dicendo a questi signori è che devono lavorare, lavorare rispettando la Costituzione. Non stiamo regalando vacanze a questi poltroni", ha detto Rodriguez, sottolineando che il decreto approvato oggi dalla Costituente promuove la "convivenza armoniosa" fra i poteri costituiti dello Stato e il potere costituente che rappresenta l’organismo che presiede. Rivolgendosi ai deputati dell’Assemblea Nazionale, la presidente della Costituente ha detto: "Non siete stati messi lì per organizzare un colpo di Stato, bensì per creare leggi a favore del popolo, subordinandovi al potere costituente".

"Non ci presenteremo dinnanzi a questa menzogna costituente e continueremo a lavorare senza sosta per il recupero dell'ordine costituzionale e delle elezioni libere", ha dichiarato la presidenza del Parlamento in una lettera aperta, aggiungendo che "abbiamo il dovere di stare dalla parte della Costituzione e degli oltre 14 milioni di venezuelani che ci hanno eletto come legittimi rappresentanti della sovranità popolare". (Ansa)

Oggi, 18:442017-08-18 18:44:48
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Trentino, orsa uccisa: la Procura indaga

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta...

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta troppo pericolosa per l’incolumità delle persone. Una morte che ha avuto grande eco nel mondo politico e sui social, scatenando la reazione delle associazioni animaliste.

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando il reato di uccisione di animali senza necessità, in base all’articolo 544 bis del Codice penale. L’inchiesta è stata avviata dopo la presentazione di una relazione redatta dal Corpo forestale provinciale in cui vengono precisati i motivi dell’abbattimento.

Secondo i forestali, alla base dell’intervento c’era il rischio di non potere salvaguardare la salute pubblica di fronte alle possibili nuove aggressioni da parte del plantigrado. Inoltre, pare ci fossero problemi tecnici per provvedere all’eventuale cattura in quanto sarebbe stato difficile avvicinare l’animale in modo da sedarlo. Un’operazione che era riuscita due anni fa quando a KJ2 fu applicato un radiocollare per seguirne gli spostamenti, dopo che l’orsa aveva aggredito un uomo nei boschi di Cadine.

La seconda aggressione ai danni di un pensionato avvenuta nel luglio scorso nei pressi di Terlago ha convinto i vertici della Provincia ad intervenire. Sul tavolo del procuratore di Trento Marco Gallina, oltre alla relazione dei forestali, c’è un esposto dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che, al pari di altre organizzazioni animaliste, critica aspramente l’operato della Provincia di Trento, accusata anche di "aver messo a repentaglio in piano di ripopolamento degli orsi finanziato proprio dall’Unione europea".

Per questo l’Aidaa ha lanciato un appello al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, cui chiede una condanna dell’operato del governo provinciale trentino. Intanto non accennano a placarsi le polemiche, che sui social hanno assunto toni molto accesi con attacchi personali al governatore Ugo Rossi e appelli al boicottaggio turistico del Trentino, peraltro al momento con scarsi riscontri.

Per domani mattina, alcune associazioni animaliste, dopo aver indetto una "giornata di lutto nazionale", hanno annunciato una manifestazione a Trento davanti al palazzo della Provincia e poi un presidio a Terlago, paese teatro dell’ultima aggressione compiuta da KJ2 che le è costata la vita.

Oggi, 18:202017-08-18 18:20:28
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Rimini: magrebino gioca con una bimba, viene scambiato per pedofilo e rischia il linciaggio

Lo credono un pedofilo, lo inseguono e lo bloccano in una strada senza uscita del lungomare di Rimini. Un 30enne di...

Lo credono un pedofilo, lo inseguono e lo bloccano in una strada senza uscita del lungomare di Rimini. Un 30enne di origine marocchina è stato salvato solo grazie all'intervento dei carabinieri della stazione di Miramare.

Diverse persone, credendolo un molestatore di bambini, hanno iniziato ad insultarlo, malmenarlo fino a farlo cadere a terra, ieri pomeriggio verso le 15.

Il marocchino è stato comunque portato in caserma, dove è stato fotosegnalato e i suoi documenti controllati: senza precedenti né prove a suo carico è stato quindi rilasciato. I carabinieri hanno creduto alla versione dell'uomo, che ha semplicemente detto di aver visto una bimba sola, di circa 7 anni, in acqua vicino alla battigia e per farla ridere e giocare l'ha presa in braccio facendole fare i tuffi.

Quando la mamma ha visto la scena, con l'uomo estraneo vicino alla figlia, ha iniziato a urlare, ha chiamato il marito e poi il bagnino e presto si è formato un capannello di persone. Lo straniero spaventato è scappato ed è stato inseguito fino in strada dal padre della piccola e da altri turisti.

Il 30enne è stato quindi bloccato in via Rapallo, circondato, spintonato e bloccato fino all'arrivo dei carabinieri. Alcuni passanti l'hanno visto steso a terra. I carabinieri hanno sentito anche i genitori della bambina che hanno confermato di aver solo visto il marocchino far fare i tuffi alla bimba. Al momento nessuno è stato denunciato.

Oggi, 18:052017-08-18 18:05:00
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Campione ultratrail nudo sul Monte Bianco, contro i divieti

Nudo sul Monte Bianco, in segno di protesta. Al catalano Kilian Jornet Burgada, icona mondiale dello skyrunning e dello scialpinismo, non è andato giù l’...

Nudo sul Monte Bianco, in segno di protesta. Al catalano Kilian Jornet Burgada, icona mondiale dello skyrunning e dello scialpinismo, non è andato giù l’obbligo dell’attrezzatura alpinistica per raggiungere la vetta.

Lui, che delle scalate con "lo stretto necessario" ha fatto la sua filosofia di vita e che a 29 anni, sul tetto d’Europa, ha già macinato ogni tipo di record di velocità, non ci ha pensato due volte. Così, poco dopo l’ordinanza del sindaco di Saint-Gervais (Francia), Jean-Marc Peillex, ha diffuso una sua foto senza vestiti sulla cima, twittando in modo provocatorio: "Se si sale dal versante italiano è legale?".

https://twitter.com/kilianj/status/898228510933778432 

 

"Oggi il troppo è troppo, di fronte ai rifiuti di ascoltare i messaggi di prevenzione, ho deciso di firmare questa ordinanza", spiega Peillex dopo la scomparsa, a Ferragosto, di un quarantaseienne francese partito in tenuta da trail per conquistare la vetta. Due giorni dopo il suo corpo senza vita è stato trovato in fondo a un crepaccio.

Lo stesso Kilian e un’altra atleta, quattro anni fa, erano stati salvati dall’elicottero della gendarmeria dopo essere rimasti bloccati sull’Aiguille du Midi con indosso scarpe da ginnastica. "In alta montagna si va con il materiale adeguato, credo sia corretto indicarlo alle persone. E’ una cosa impensabile che per quanto uno vada veloce, di corsa, si debba esporre a dei pericoli", sottolinea il presidente della Società guide di Courmayeur, Giulio Signò.

Il provvedimento di Peillex prevede un elenco del "minimo indispensabile" per scalare la vetta lungo la via dell’Aiguille du Gouter: si va dagli occhiali da sole alla crema per evitare scottature, passando per scarpe d’alpinismo, ramponi, kit per uscire dai crepacci, piccozza, gps, corda, giacca e pantaloni caldi.

"Non credo sia corretto, almeno in Italia, doversi occupare con le ordinanze di questioni che vanno al di là del territorio urbanizzato e che riguardano etica e sensibilità personali", commenta il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard. Per il primo cittadino, escludendo "i casi dei bambini, esiste una sfera prevalente che è quella dell’autoresponsabilità: una persona senza preparazione non dovrebbe mettersi in testa di andare sul Monte Bianco come fa Kilian".

Plaude invece l’associazione Jassim, nata per sensibilizzare alla sicurezza in montagna dopo la scomparsa tre anni fa del francese Jassim Mazouni, che proprio oggi avrebbe compiuto 20 anni. Con la sua guida, sulla meno frequentata via italiana al Monte Bianco, era partito dal rifugio Gonella nonostante la nevicata in arrivo. Per familiari e amici l’ordinanza, oggi, è "un vero regalo". (Ats)

Ieri, 22:472017-08-17 22:47:51
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Terrorismo islamico, Trump esalta i crimini di guerra di Pershing

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le...

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le gesta del militare secondo cui, durante la Guerra filippino-americana del 1899-1902, fu talmente duro con ’terroristi’ musulmani da debellarne la minaccia per decenni, lo porta ad esempio di efficacia per la lotta odierna al terrorismo.

Un mito quello di Pershing che però molti esperti e storici mettono in discussione, contestando la veridicità degli aneddoti sul generale, e soprattutto sottolineando che le sue azioni - compiute peraltro in una colonia a tutti gli effetti - ammonterebbero a crimini di guerra.

"Studiate cosa il generale Pershing degli Stati Uniti fece ai terroristi catturati. Non ci fu più terrorismo radicale islamico per 35 anni!", ha scritto Trump in un tweet pubblicato qualche ora dopo la notizia dell’attacco a Barcellona.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/898254409511129088 

Il generale Pershing avrebbe fermato gli attacchi dei musulmani nelle Filippine torturandoli e sparando contro alcuni di loro, catturati, proiettili immersi nel sangue di maiale e risparmiando soltanto uno dei prigionieri affinché raccontasse quanto accaduto.

Secondo esperti però non vi sono neppure prove certe che l’episodio sia davvero accaduto. Trump aveva citato Pershing negli stessi termini già in campagna elettorale, durante un comizio in Sud Carolina nel febbraio 2016. (Ats/red)

Ieri, 20:292017-08-17 20:29:14
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Venezuela, è caccia aperta ai dissidenti anti-Maduro

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare...

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare del marito della ex Procuratrice Luisa Ortega Diaz e minaccia direttamente i deputati oppositori, fra i quali il presidente e il vicepresidente del Parlamento.

La mossa contro German Ferrer – marito di Ortega Diaz e deputato del partito di governo – è stata rapida. Il numero due del chavismo, Diosdado Cabello, ha consegnato ieri al nuovo Procuratore, Tarek William Saab, le prove che dimostrerebbero che Ferrer aveva aperto conti in una banca nelle Bahamas, dove sono stati depositati almeno sei milioni di dollari, che proverrebbero da "una rete estorsiva" organizzata nella Procura per ricattare persone sotto inchiesta giudiziaria.

Pochi minuti dopo, Saab ha esibito in una conferenza stampa le presunte prove contro Ferrer consegnate da Cabello, e poche ore dopo il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg) ha autorizzato il suo arresto, con l’accusa di corruzione, estorsione, associazione a delinquere e riciclaggio. L’alta corte ha chiesto dunque alla Costituente di sospendere l’immunità parlamentare del deputato chavista, prevista dalla Costituzione.

Da parte sua, la presidente della Costituente, Delcy Rodriguez, ha annunciato che la "Commissione della Verità" dell’organismo, che lei stessa presiede, aprirà varie inchieste sui deputati dell’opposizione per accertare le loro responsabilità penali. Rodriguez ha citato due casi. Quello di Julio Borges, presidente del Parlamento, accusato di sabotaggio per aver dichiarato che i prestiti esteri accordati senza l’avallo del legislativo sono da considerarsi illegali, e il suo vice, Freddy Guevara, accusato di aver istigato ed organizzato la violenza di piazza durante le manifestazioni antigovernative che si susseguono dallo scorso aprile.

Maduro ha già annunciato nei giorni scorsi che i deputati oppositori saranno chiamati a dire come stanno le cose davanti alla "Commissione della Verità" – se non lo fanno "con le buone", ha avvisato, saranno portati "in manette"- e che la loro immunità parlamentare "non può essere vista come una giustificazione per delinquere". Borges ha reagito chiedendo la tutela degli organismi internazionali, come la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) e l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Unhchr) e sottolineando che la "Costituente fraudolenta" promossa da Maduro non può in nessun modo "stravolgere le disposizioni dell’unica Costituzione vigente in questo paese", per cui "le misure che può prendere non hanno nessun valore o legittimità".

Da parte sua, Ortega Diaz – dopo aver confermato che agenti dell’intelligence hanno perquisito la sua casa a Caracas – si è definita "vittima di una vendetta totalitaria", aggiungendo che "è così che il governo di Maduro e Cabello pretende di porre fine alla nostra lotta per la democrazia’’. (Ats)

Ieri, 19:342017-08-17 19:34:55
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Rimini, aggrediscono donna incinta: "ti faccio abortire negra di m...."

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera...

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera la polizia di Stato di Rimini ha arrestato una coppia, lei 19 anni di Ancona, lui 22 di Caserta, per rapina.

L' equipaggio delle Volanti è intervenuto alla fermata del bus 11 dove la donna in gravidanza ha subito riferito di essere stata aggredita e derubata del cellulare. La coppia, che non ha mai smesso di insultare la donna anche davanti ai poliziotti con frasi razziste come "negri di m.... tornate a casa vostra", oppure "ti faccio abortire negra di m....", è stata inchiodata dalla testimonianze dei presenti. La gestante per lo choc si è sentita male ed è stata portata in ospedale. (Ansa)

Ieri, 18:542017-08-17 18:54:00
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Pianifica il colpo, ma l'ernia lo blocca in casa: arrestato lo stesso

Doveva fare una rapina in banca con alcuni complici - appartenenti all'ex Mala del Brenta - ma poi è stato colpito da un'ernia e ha dovuto...

Doveva fare una rapina in banca con alcuni complici - appartenenti all'ex Mala del Brenta - ma poi è stato colpito da un'ernia e ha dovuto rinunciare al colpo. L'acciacco non gli ha tuttavia evitato le conseguenze penali del progetto di quel piano criminale, perché grazie alle intercettazioni dei componenti della banda è stato individuato, e arrestato oggi dagli agenti della squadra mobile di Padova, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare.

Lui è Fausto Lombardi, 71 anni, di San Donà di Piave (Venezia), un passato da calciatore professionista, ma anche da componente della banda di Felice Maniero. L'uomo era già in carcere da febbraio con l'accusa di aver compiuto sei rapine in banca tra ottobre 2014 e marzo 2015. Il nuovo provvedimento riguarda un tentativo di rapina in banca sventato sul nascere a Villatora di Saonara il 5 ottobre 2015, quando gli agenti della squadra mobile di Pordenone, appostati davanti a una filiale del Credito cooperativo di Sant'Elena, arrestarono due ex mala del Brenta (Silvano Noventa ed Ercole Salvan) e una nuova leva (Manuel Da Gonfo).

Lombardi non c'era, ma dalle intercettazioni è emerso che l'ideatore del colpo era lui: l'ex sodale di 'Felicetto' aveva procurato le parrucche, dato le indicazioni ed eseguito i sopralluoghi con i tre complici arrestati quel giorno, salvo poi tirarsi indietro per un'ernia che non gli avrebbe consentito di partecipare alla rapina. (ANSA).

Ieri, 18:492017-08-17 18:49:33
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Mumbai, cani azzurri dopo il bagno nel fiume inquinato

Diversi cani a Mumbai sono diventati di colore azzurro, dopo aver nuotato in un fiume dove era stato versato colorante per detersivi. Uno degli animali è...

Diversi cani a Mumbai sono diventati di colore azzurro, dopo aver nuotato in un fiume dove era stato versato colorante per detersivi. Uno degli animali è diventato cieco, forse a causa delle sostanze chimiche assorbite.
L'inquinamento, riferisce il quotidiano indiano Hindustan Times sul suo sito, è avvenuto nel fiume Kasadi, che scorre nel distretto industriale di Taloja. Una azienda che produce
detersivi ha riversato una grande quantità di colorante blu nel corso d'acqua.

I cani randagi che attraversano il fiume per cercare cibo si sono ritrovati con il pelo di colore azzurro. La presenza di questi animali dal colore anomalo è stata segnalata dalle autorità. L'azienda inquinatrice è stata individuata e le è stato intimato di cessare lo sversamento entro 15 giorni, pena la chiusura.

Una associazione animalista ha portato in un ospedale veterinario cinque cani di colore azzurro. Uno era cieco, e il sospetto è che sia stato avvelenato dalle sostanze chimiche. Gli
altri erano in buona salute. Il colorante è solubile con l'acqua e sparirà con le piogge. (ANSA).

Ieri, 18:282017-08-17 18:28:00
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Suprematisti bianchi: non sempre il Dna è così "puro"

Il caso più famoso è quello di Craig Cobb, un suprematista arrestato nel 2013 perché voleva creare una enclave bianca nel Nord Dakota, che in diretta tv ha...

Il caso più famoso è quello di Craig Cobb, un suprematista arrestato nel 2013 perché voleva creare una enclave bianca nel Nord Dakota, che in diretta tv ha saputo che dal suo test del Dna di essere europeo solo all’86%, con il restante 14% che veniva dall’Africa sub sahariana. Ma non è il solo.

Negli Usa, ha scoperto uno studio di due sociologi californiani, sono molti i nazionalisti che si rivolgono alla scienza per dimostrare la ’purezza’ della propria razza, ma con risultati spesso diversi dalle aspettative. Tra i numerosi test genetici offerti negli Usa dalle diverse aziende, da quelli sul rischio tumori a quelli che predicono l’intelligenza, uno dei più richiesti è proprio la ’Dna ancestry’, che verifica la presenza di mutazioni tipiche di alcune zone del mondo per ricavare le percentuali delle varie etnie.

La ricerca, presentata a un meeting della American Sociological Association, si basa sui forum ospitati da Stormfront, un sito con 300mila membri tra i principali della galassia suprematista. Il team guidato da Aaron Panofsky e Joan Donovan ha analizzato 12 milioni di post, filtrandoli in base a parole chiave come Dna o ’23andme’, una delle principali compagnie che fa analisi genetiche negli Usa. Alla fine della scrematura sono stati individuati 153 soggetti che avevano postato il loro test del Dna, e solo in un terzo dei casi gli utenti erano contenti del risultato, con una ’ascendenza’ totalmente bianca, mentre per gli altri erano state trovate percentuali di altre etnie ’non gradite’.

"La maggioranza non è in questa situazione – spiega Panofsky su Scientific American -. In questo caso la comunità spesso li aiuta a respingere i risultati del test. Qualcuno lo fa interamente, dicendo che le proprie conoscenze sull’albero genealogico sono più attendibili di un test, per altri invece il risultato non conta se si è impegnati ad essere nazionalisti bianchi, mentre qualcuno afferma che i test sono una ’cospirazione giudaica per confondere i veri americani’".

In generale, spiegano i ricercatori, chi cerca aiuto nei forum dopo un risultato deludente non viene respinto, e i più affermano che una maggioranza di Dna bianco è sufficiente, purché ci si impegni a non ’mescolarla’ con altre. C’è anche chi propone un ’test fai da te’ che dovrebbe fugare ogni dubbio. "Nei forum si parla anche di ’test dello specchio’ – spiega Panofsky -. Dicono cose come ’se vedi un ebreo nello specchio che ti guarda è un problema, ma se non lo vedi va bene’". (Ats)

Ieri, 16:472017-08-17 16:47:27
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L'Italia bandisce i non vaccinati dalle scuole d'infanzia

Niente nido o scuola dell'infanzia per chi non vaccina il figlio, anche se paga la sanzionepecuniaria.

Lo ribadisce la circolare esplicativa del...

Niente nido o scuola dell'infanzia per chi non vaccina il figlio, anche se paga la sanzione
pecuniaria.

Lo ribadisce la circolare esplicativa del decreto vaccini pubblicata dal ministero della Salute. "La sanzione estingue l'obbligo della vaccinazione - si legge - ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell'infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l'anno di accertamento dell'inadempimento, ma anche
per quelli successivi, salvo che il genitore non provvedaall'adempimento dell'obbligo vaccinale".

"Vaccinare e vaccinarsi è un dovere civico: la circolare del ministero della Salute va bene, ma è un primo passo". Accoglie con prevedibile favore il veto Roberto Burioni, il virologo che cerca di diffondere sui social network e sui media una corretta informazione sui vaccini. "Questa norma è sacrosanta - spiega il professore all'ANSA - ed è un primo passo importante, anche se bisogna fare ancora di più: la copertura deve essere elevata anche ai bambini più grandi, che frequentano la scuola dell'obbligo, e agli adulti.

Così come vige il divieto di circolazione sulle strade invernali ad auto che non abbiano un adatto equipaggiamento - dice il virologo - è corretta una norma che vieti ai bambini non vaccinati di frequentare la scuola: sono un pericolo per sé e per gli altri". Secondo Burioni, sarebbe necessario che anche gli adulti fossero vaccinati, a partire proprio da chi - come gli operatori scolastici - è a stretto contatto con le categorie più a rischio.

"Non permettere l'accesso a scuola ai bambini non vaccinati - argomenta il medico - è davvero molto giusto, perché un più alto livello di immunizzazione garantisce la salvaguardia di soggetti più a rischio, come appunto i bambini". Proprio stamani sulla sua pagina Facebook (facebook.com/robertoburioniMD), il professore aveva scritto un post sull'epidemia di morbillo in corso in Italia, spiegando che per proteggere i bambini minori di un anno dal contagio - per loro assai pericoloso - l'unica via è vaccinare i loro compagni più grandicelli. "E' l'immunità di gregge - concludeva - tanto vera quanto la forza di gravità" (Ansa)



Ieri, 16:332017-08-17 16:33:45
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La Russia bandisce i Testimoni di geova

Il ministero della Giustizia russo ha inserito i Testimoni di Geova nel registro delle organizzazioni proibite.

Il provvedimento arriva a un mese dalla conferma da parte...

Il ministero della Giustizia russo ha inserito i Testimoni di Geova nel registro delle organizzazioni proibite.

Il provvedimento arriva a un mese dalla conferma da parte della Corte suprema di una controversa sentenza del 20 aprile che ha dichiarato "estremista" l’organizzazione religiosa imponendole il divieto di attività in Russia e ordinando il sequestro dei beni a favore dello Stato.

Il gruppo religioso ha annunciato che intende impugnare la sentenza davanti alla Corte europea dei diritti dell’Uomo. Bandendo l’attività dei Testimoni di Geova, la Corte suprema russa ha accolto una richiesta del ministero della Giustizia, che accusa il gruppo cristiano antitrinitario di "violare la legge per combattere l’estremismo", ma ha sfidato anche gli attivisti per la difesa dei diritti umani e il parere degli esperti dell’Onu, che a inizio aprile avevano definito l’iniziativa del governo russo "estremamente preoccupante", denunciando "una minaccia non solo ai Testimoni di Geova, ma alla libertà individuale in generale" in Russia. (ats)

Ieri, 16:212017-08-17 16:21:23
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Roma, strangolata e fatta a pezzi con una sega dal fratello

E’ stata strangolata con una cintura e fatta a pezzi con un sega e poi con un coltello Nicoletta Diotallevi, i cui resti sono stati trovati ieri in due...

E’ stata strangolata con una cintura e fatta a pezzi con un sega e poi con un coltello Nicoletta Diotallevi, i cui resti sono stati trovati ieri in due cassonetti a Roma. E’ quanto emergerebbe dai primi accertamenti autoptici eseguiti sul corpo della vittima.

Per l’omicidio gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato il fratello con cui conviveva. La donna è stata quindi uccisa prima per strangolamento e poi fatta a pezzi. I primi risultati dell’autopsia svolta sul corpo di Nicoletta Diotallevi, confermerebbero così la versione fornita dal fratello Maurizio agli inquirenti che gli contestano l’omicidio volontario e l’occultamento di cadavere.

Nel corso dell’interrogatorio di ieri sono emersi anche dettagli cruenti: Diotallevi per tagliare il corpo della sorella ha utilizzato due seghe che aveva in casa e un coltello per tagliare la carne. Nel corso della macabra operazione una delle seghe si è rotta e parte della lama è rimasta conficcata in una gamba. "Ho dovuto utilizzare l’altra sega e poi il coltello per tagliare".

Anche le prime risultanze dell’esame autoptico, svolto sui resti della donna, confermano che sul corpo non ci sono segni di ferite da arma da fuoco. Nicoletta è stata strangolata con una cinta e poi sezionata per essere gettata via.

In base a quanto si apprende il fermato avrebbe raccontato che era sua intenzione gettare la donna nel solo cassonetto di viale Maresciallo Pilsudski ma il peso del cadavere ha reso l’operazione impossibile e quindi Diotallevi ha deciso di gettare l’altra parte del corpo a pochi metri dalla propria abitazione in via Guido Reni dove c’era un cassonetto parzialmente inclinato e ciò rendeva l’operazione più facile. (Ats)

Ieri, 16:122017-08-17 16:12:14
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Malala, sogno esaudito: il giovane premio Nobel studierà ad Oxford

È riuscita a coronare il suo sogno la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, ammessa all’Università di Oxford, nel Regno Unito, dove...

È riuscita a coronare il suo sogno la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, ammessa all’Università di Oxford, nel Regno Unito, dove studierà filosofia, economia e politica. È stata la stessa giovane attivista pakistana, divenuta simbolo della lotta per la libertà e per il diritto all’istruzione delle ragazze, ad annunciarlo su Twitter: "Sono molto entusiasta di andare a Oxford! Ben fatto a tutti gli studenti che hanno preso la maturità – l’anno più difficile. I migliori auguri per la vita che vi aspetta!".

La ventenne, sopravvissuta ad un crudele attentato dei talebani in Pakistan, vive dal 2012 nel Regno Unito e all’inizio di quest’anno aveva già detto di essere stata ammessa in una università britannica, senza però indicare il nome dell’istituzione. Malala si è anche congratulata con gli altri studenti britannici che oggi hanno conosciuto i risultati degli ’A-level’, paragonabili agli esami di maturità. Soddisfazione anche da parte del padre della giovane, Ziauddin Yousafzai, che ha twittato: "Il mio cuore è pieno di gratitudine. Siamo grati ad Allah e a tutte le persone che hanno sostenuto Malala".

In passato altre note personalità politiche hanno scelto lo stesso percorso accademico di Malala, come ad esempio l’ex premier pakistana Benazir Bhutto e l’attivista birmana Aung San Suu Kyi. Una vita all’insegna del coraggio. Nel 2012 la giovane, originaria della città di Mingora, nella valle dello Swat, nel nord del Pakistan, venne gravemente colpita alla testa dai talebani che le spararono mentre era bordo di uno scuolabus. Il suo ’reato’ era di voler studiare.

Il portavoce dei talebani Ihsanullah Ihsan, rivendicando l’attentato, definì la ragazza "il simbolo degli infedeli e dell’oscenità". Ricoverata nell’ospedale militare di Peshawar, riuscì a sopravvivere dopo che le vennero rimossi chirurgicamente i proiettili. Poi venne trasferita al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, che si offrì di curarla. Due anni dopo le venne assegnato il premio Nobel per la Pace e le sue apparizioni in pubblico, compresa quella all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si sono moltiplicate, dandole fama e facendola diventare un simbolo. (Ansa)