Estero

Israele vieta l'ingresso a Gaza a 14 ong internazionali

Le ong parlano di 'veto' e controllo politico; il ministero israeliano conferma 14 domande respinte su circa 100 presentate

18 dicembre 2025
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A 14 Ong umanitarie internazionali Israele ha vietato l'ingresso nella Striscia di Gaza. Lo denunciano diverse organizzazioni e lo conferma il governo israeliano, il cui ministero per la Diaspora e la lotta all'antisemitismo, che da marzo pilota il controllo sulle draconiane procedure di accesso a Gaza, ha dichiarato all'Afp in un comunicato: "Solo 14 domande (di registrazione per l'accesso) sono state respinte" a fine novembre su circa 100 presentate.

"Le altre sono state approvate o sono in fase di revisione", perché "Israele incoraggia l'azione umanitaria, ma non permetterà ad alcun attore ostile o sostenitore del terrorismo di operare sotto le mentite spoglie di aiuti umanitari".

Tra le Ong non autorizzate ci sono Save the Children, che aiuta 120.000 bambini; e l'American Friends Service Committee (Afsc), secondo un primo elenco ufficiale reso pubblico di recente.

Diversi funzionari umanitari hanno denunciato questa decisione come un tentativo di "controllo politico" delle loro operazioni, contestando che "nel mezzo di una catastrofe umanitaria nel territorio palestinese devastato dalla guerra, ancora privo di acqua corrente ed elettricità". "Una grande incertezza aleggia sulle organizzazioni internazionali prima della scadenza del 31 dicembre, entro la quale tutti dovrebbero conoscere il loro destino", lamentano all'Afp esponenti di alcune Ong umanitarie.

Sebbene l'accordo di cessate il fuoco del 10 ottobre prevedesse l'ingresso di 600 camion al giorno, in realtà solo 100-300 di questi trasportano aiuti umanitari, secondo le Ong e le Nazioni Unite, mentre il resto è costituito per lo più da beni commerciali inaccessibili alla stragrande maggioranza degli abitanti di Gaza.