INSTAGRAM
Umiliazioni, intimidazioni e un clima di paura. Sono le accuse emerse dalle testimonianze raccolte da laRegione sul caso di un ex docente del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA). Nel giugno 2025 il Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (Sisa) e un gruppo di allievi avevano scritto al DECS denunciando comportamenti vessatori e un clima scolastico che, secondo loro, avrebbe compromesso il benessere di studenti e personale.
Nella lettera, il Sisa contestava anche la gestione della vicenda da parte della direzione scolastica, accusata di aver inizialmente minimizzato il problema e ritardato di circa un mese l’avvio delle procedure di segnalazione. Il Dipartimento ha confermato l’esistenza di una procedura disciplinare nei confronti del docente, che ha terminato la propria attività alle dipendenze dello Stato. Non è stato però chiarito se si sia trattato di un licenziamento, di dimissioni o di prepensionamento.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio. Nel 2023 il DECS ha introdotto direttive sui comportamenti inadeguati nelle scuole, estese agli istituti comunali nel 2024. Le disposizioni prevedono che le segnalazioni di condotte capaci di ledere la dignità e l’integrità degli allievi o compromettere il clima scolastico siano trasmesse tempestivamente agli organi competenti. Il Dipartimento afferma di prendere sul serio queste segnalazioni e di avviare le verifiche e le eventuali procedure disciplinari necessarie.
Tra giugno 2023 e agosto 2026, il DECS ha ricevuto 37 segnalazioni attraverso l’apposito modulo. Un dato generale, che non riguarda necessariamente il caso del CSIA. Il Sisa chiede maggiore attenzione alle competenze educative e alla capacità di ascolto di chi dirige gli istituti scolastici. Resta centrale una questione, quella di garantire che chi segnala comportamenti inappropriati venga ascoltato e che ogni situazione sia verificata con la dovuta attenzione.