Ieri, 22:282017-09-25 22:28:24
Guido Grilli @laRegione

Farmaci online potenzialmente pericolosi, sequestri milionari in 23 Paesi: oltre 400 arresti 

È guerra totale ai medicinali potenzialmente pericolosi venduti dalle farmacie non autorizzate, che proliferano...

È guerra totale ai medicinali potenzialmente pericolosi venduti dalle farmacie non autorizzate, che proliferano sempre di più sull'online. La maxi-operazione denominata "Pangea X” e coordinata da Interpol a livello globale, col contributo di Europol, ha portato al sequestro di venticinque milioni di confezioni di medicamenti contraffatti o potenzialmente nocivi, per 51 milioni di dollari, e 400 arresti.

La varietà dei prodotti intercettati spazia dagli integratori alimentari agli antidolorifici; dai farmaci antiepilettici agli antidepressivi, ai prodotti alimentari; e arriva persino alle 1,2 tonnellate di pasticche per la disfunzione erettile, trovate in Vietnam. Tra i target dell'operazione anche un potente narcotico, il Fentanyl: la distribuzione del farmaco di provenienza illecita è infatti collegata a migliaia di overdose e morti nel mondo, negli ultimi anni. Ma sono stati sequestrati anche dispositivi medici per l'implantologia dentale, profilattici, siringhe e attrezzatura chirurgica, per un totale di 500mila dollari. In Giordania, ad esempio, sono state individuate partite di lenti a contatto false dannose per gli occhi, sulla base di segnalazioni dei consumatori. Nella Repubblica Democratica del Congo, che quest'anno ha partecipato per la prima volta come molti altri Paesi africani, sono stati confiscati 650 chili di pillole anti-malaria. In particolare da Interpol segnalano una crescente preoccupazione per la diffusione dei farmaci contraffatti in Africa. Pangea X, l'operazione annuale che aveva preso il via nel 2008, con solo otto Paesi, è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi dieci anni, col coinvolgimento, nell'edizione 2017, di 179 tra polizie, dogane e Authority di regolamentazione di 123 Stati - tra questi anche l'Italia - ha portato all'apertura di 1058 inchieste. In tutto sono stati oscurati 3584 siti web, e sospesi oltre 3000 annunci pubblicitari on-line di farmaci illeciti. "Con un trend in crescita di persone che acquistano online, medicine comprese, i criminali sfruttano il filone per i propri profitti, mettendo a rischio la vita dei consumatori", evidenzia il direttore esecutivo dei Servizi di polizia di Interpol Tim Morris. Alla maxioperazione, eseguita tra il 12 ed il 19 settembre, l'agenzia dell'Ue Europol ha contribuito con i suoi analisti che hanno effettuato i controlli sui database europei, mentre un altro esperto è stato inviato a Budapest, in Ungheria, per gli accertamenti sul posto. (ANSA)

Ieri, 20:442017-09-25 20:44:49
Guido Grilli @laRegione

Il Parlamento: dite no alla No billag - Tutto il dibattito del Consiglio Nazionale 

(ats) Il Parlamento raccomanda il "no" all'iniziativa popolare per l'"Abolizione del canone Billag" senza opporle un...

(ats) Il Parlamento raccomanda il "no" all'iniziativa popolare per l'"Abolizione del canone Billag" senza opporle un controprogetto. Dopo un lungo dibattito, iniziato due settimane fa e conclusosi stasera, il Consiglio nazionale ha deciso di allinearsi agli Stati. La destra svizzerotedesca, molto critica nei confronti della SSR, non è riuscita a convincere il plenum a imporre tagli al canone destinato all'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico. Il controprogetto indiretto, che chiedeva di tagliare almeno della metà i soldi del canone, è stato bocciato con 108 voti contro 70 e 2 astenuti. L'iniziativa è stata respinta più nettamente con 122 voti contro 42 e 15 astenuti.

Presto la votazione, forse il 4 marzo 

Quest'ultimo testo, depositato dall'Associazione "No Billag" nel dicembre 2015 con 112'191 firme valide, prevede che la Confederazione non possa riscuotere canoni, né sovvenzionare o gestire emittenti radiofoniche o televisive. Se l'iniziativa venisse accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone verrebbero revocate senza indennizzo.

L'esito della votazione popolare, che potrebbe tenersi già il prossimo 4 marzo, solleva numerosi timori tra i difensori della SSR. Il "sì" di misura alla riforma del canone radio-tv nel giugno del 2015 ha fatto trapelare un certo malumore in seno alla popolazione. Secondo diversi parlamentari democentristi, ciò è dovuto all'arroganza e alla politicizzazione di quella che definiscono "radiotelevisione di Stato". Attualmente il canone radiotelevisivo ammonta a 451,10 franchi per ogni economia domestica. Con la sua generalizzazione entro il 2019, la fattura dovrebbe diminuire a 400 franchi, mentre le imprese il cui fatturato supera i 500'000 franchi annui, sborseranno tra 400 e 39'000 franchi.

Canone a 200 franchi

L'iniziativa popolare "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)" priverebbe il servizio pubblico di questa somma. Quale alternativa all'iniziativa una minoranza di destra proponeva di limitare il canone a 200 franchi per economia domestica ed esentarne le aziende. Questo controprogetto diretto, già bocciato dalla commissione preparatoria con 15 voti contro 10, non ha convinto la maggioranza del plenum. A sostenerlo in aula sono stati soprattutto esponenti di UDC, Lega e MCG, nonché qualche liberale-radicale, come il presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH). La SSR non è stata creata per diffondere serie televisive americane, il che può essere fatto anche da emittenti private. Deve concentrarsi sul servizio pubblico stricto sensu, ha affermato Gregor Rutz (UDC/ZH). Alcuni suoi colleghi di partito hanno inoltre denunciato un quasi-monopolio di Stato con un'offerta uniforme che impedisce alla concorrenza privata di esistere. Una volta bocciato il controprogetto, una parte della destra ha allora sostenuto invano l'iniziativa popolare. Il consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR), che è pure presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), ha per esempio già dichiarato che verrà condotta una vera campagna in favore del testo. A suo avviso, è inaccettabile che i titolari di un'azienda debbano pagare 200 milioni di franchi di canone.

No a uno smantellamento

La sinistra, il PPD e taluni parlamentari di centro-destra, romandi in particolare, non vogliono invece lanciarsi in un'operazione di smantellamento della SSR e del servizio pubblico radiotelevisivo. "Le conseguenze finanziarie sarebbero catastrofiche e la SSR dovrebbe chiudere numerose sedi a scapito delle regioni periferiche", ha sottolineato Martin Candinas (PPD/GR). Anche le radio-tv locali ne patirebbero, ha sostenuto il suo collega Daniel Brélaz (Verdi/VD). A soffrirne saranno pure la qualità dell'offerta, il dibattito democratico, nonché la trasmissione di eventi sportivi, è stato rilevato. Altri oratori hanno messo in guardia da uno smantellamento del servizio pubblico audiovisivo, perché si corre il rischio di affidare il suo ruolo essenziale di coesione nazionale ad aziende tedesche, francesi e italiane. Grazie a una perequazione interna alla SSR, le minoranze francofone e italofone ricevono una percentuale del canone proporzionalmente più elevata di quella che percepisce la Svizzera tedesca, hanno sottolineato vari oratori succedutesi alla tribuna tra il 14 settembre e oggi. Senza l'attuale ripartizione del canone non vi sarebbe più una radio-tv in lingua romancia, ha ammonito Duri Campell (PBD/GR).

"Berlusconizzazione"

Altri parlamentari hanno pure evocato una possibile "berlusconizzazione" e un serio colpo inferto alla produzione cinematografica svizzera. A loro avviso, la diversità culturale e linguistica è in gioco e si corre il rischio che i telespettatori paghino un conto salato per vedere le trasmissioni. Vista l'offerta proposta dalla SSR, i 400 franchi di canone sono relativamente a buon mercato rispetto a un abbonamento a un giornale, ha dichiarato la consigliera federale Doris Leuthard, rivolgendosi al consigliere nazionale e caporedattore della Weltwoche Roger Köppel (UDC/ZH). Insomma i toni cominciano a salire, lasciando presagire una campagna accesa in vista del voto sull'iniziativa. Prima della votazione, entro la fine dell'anno, il governo dovrebbe presentare un nuovo progetto della concessione rilasciata alla SSR. Dovrebbe inoltre sottoporre in consultazione una nuova legge sui media elettronici durante la primavera del 2018. 

Ieri, 20:102017-09-25 20:10:37
Guido Grilli @laRegione

Scontro fra auto, due feriti 

Incidente della circolazione poco dopo le ore 19 sulla strada cantonale a Cadenazzo, all'altezza della stazione. Stando alle prime informazioni raccolte un'auto, immatricolata in Ticino...

Incidente della circolazione poco dopo le ore 19 sulla strada cantonale a Cadenazzo, all'altezza della stazione. Stando alle prime informazioni raccolte un'auto, immatricolata in Ticino, che circolava in direzione di Bellinzona, si è scontrata con una vettura pure immatricolata in Ticino, che circolava in senso opposto. A causa del violento impatto i due conducenti hanno riportato ferite di media gravità e sono stati soccorsi dal personale sanitario della Croce Verde della Capitale, intervenuta con due ambulanze ed un'automedica. Sul posto anche i pompieri di Cadenazzo per liberare il campo stradale dalla benzina fuoriuscita dai veicoli accidentati. La polizia ha immediatamente chiuso una corsia della strada per agevolare le operazioni di soccorso e per il recupero delle due auto coinvolte. Il traffico ha subìto disagi.

Ieri, 19:262017-09-25 19:26:35
Marco Marelli

Anziana morta in casa di riposo, la Procura di Como apre un'inchiesta per omicidio a carico di ignoti

La Procura di Como ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti in cui si ipotizza il reato di omicidio,...

La Procura di Como ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti in cui si ipotizza il reato di omicidio, dopo che nel tardo pomeriggio di ieri è stata trovata morta una anziana ospite della casa di riposo Divina Provvidenza di via Tommaso Grossi. Una benefica istituzione a Como, gestita dall'Associazione beato don Luigi Guanella. Attorno alle 18 ad accorgersi del decesso è stata una infermiera: la 91enne ospiste, in quanto inferma era a letto. Sono state chiamate le forze dell'ordine. Nella struttura sono intervenuti gli agenti della squadra mobile della Questura lariana. I poliziotti hanno acquisito la cartella clinica della donna, hanno sentito il personale in servizio. In base alle prime risultanze la Procura di Como ha escluso sia la morte naturale che il sucidio. Da qui l'ipotesi dell'omicidio. In che modo non è stato ancora chiarito. Sarà il medico legale Giovanni Scola a accertare le cause del decesso.

Ieri, 18:542017-09-25 18:54:27
Guido Grilli @laRegione

Corea del Nord: un diritto abbattere caccia Usa per autodifesa. E il Pentagono: c'è un arsenale immenso

"La carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all’autodifesa degli Stati membri e, visto che gli...

"La carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all’autodifesa degli Stati membri e, visto che gli Usa hanno dichiarato guerra al nostro Paese, noi abbiamo il diritto di rispondere e di abbattere i caccia americani anche se non sono ancora all’interno dei nostri confini": lo ha detto il ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong Ho in un rarissimo incontro con i giornalisti fuori da un hotel di New York. "Tutte le opzioni sono sul tavolo", ha aggiunto il ministro, precisando che le recenti affermazioni del presidente americano Donald Trump sono "una chiara dichiarazione di guerra" alla Corea del Nord. Il ministro degli Esteri di Pyongyang ha poi precisato che il Paese asiatico "spera sinceramente che la guerra di parole non si trasformi in azioni reali". Quindi Ri ha sottolineato: "la comunità internazionale deve ricordare chiaramente che sono stati gli Usa per primi a dichiarare guerra alla Corea del Nord".

Intanto dal fronte opposto la guerra di parole non s'è fatto attendere. "Gli Stati Uniti hanno un arsenale immenso da fornire al presidente Trump per affrontare la questione della Corea del Nord". Lo ha affermato il portavoce del Pentagono, il colonnello Robert Manning, sottolineando come "tutte le opzioni sono sul tavolo". "Offriremo al presidente tutte le alternative necessarie se le provocazioni di Pyongyang continueranno", ha aggiunto.

 

 

Ieri, 18:362017-09-25 18:36:35
Guido Grilli @laRegione

Migranti, 1175 in Svizzera per la rilocalizzazione europea per aiutare Italia e Grecia 

Finora 1175 persone sono giunte in Svizzera nell’ambito del programma europeo di "rilocalizzazione" dei richiedenti...

Finora 1175 persone sono giunte in Svizzera nell’ambito del programma europeo di "rilocalizzazione" dei richiedenti asilo destinato ad aiutare Italia e Grecia. Dall’Italia sono giunti 828 profughi e 347 dalla Grecia, ha riferito oggi all’agenzia telegrafica svizzera (Ats) la Segreteria di Stato della migrazione (Sem).

I richiedenti provenivano "principalmente da Siria ed Etitrea, ma anche da Iraq e, in misura minore, dalla Repubblica centrafricana", precisa la Sem.

Nel quadro del ricollocamento europeo, che scade ufficialmente domani, la Confederazione si è impegnata ad accogliere 1500 richiedenti asilo entro la fine dell’anno. L’operazione non è quindi ancora completamente terminata, scrive la Sem. Tutti seguiranno la normale procedura. Fino alla fine di agosto è stata decisa la sorte di 163 persone. "Sedici di loro hanno ricevuto una decisione negativa con espulsione dalla Svizzera", aggiunge la Sem. (Ats)

Ieri, 18:012017-09-25 18:01:16
@laRegione

Diplomati quattro nuovi Agenti di custodia ticinesi

Il 22 settembre 2017 ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia diconsegna dei diplomi di Agente di custodia con attestato professionale federale,organizzata...

Il 22 settembre 2017 ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia di
consegna dei diplomi di Agente di custodia con attestato professionale federale,
organizzata dal Centro svizzero di formazione per il personale dei penitenziari.
Sono quattro i ticinesi che si sono distinti ottenendo questo importante traguardo:
Johnny Cibelli, Davide D’Elia, Angie Sarina e Nenad Vucetik.
Alla cerimonia, oltre ai neo diplomati, hanno presenziato: per le Strutture carcerarie
cantonali il responsabile delle risorse umane Enrico Ghilardi e il collaboratore alla
formazione Valentino Luccini.
Nelle strutture di privazione di libertà gli agenti di custodia rappresentano la legge, la
dignità e la legalità dello Stato a garanzia della sicurezza della società.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si unisce alla Divisione della
giustizia e alla Direzione delle Strutture carcerarie, nell’augurare ai neo diplomati una
carriera ricca di soddisfazioni e successi professionali.

Ieri, 18:002017-09-25 18:00:48
Sabrina Melchionda @laRegione

E il mondo impazzì per i Fedal. Così Rafa e Roger, i migliori nemici, sono diventati una coppia da sogno (video e foto gallery)

Cosa sia, nessuno lo ha forse capito davvero. E però, visto il pienone e...

Cosa sia, nessuno lo ha forse capito davvero. E però, visto il pienone e l'entusiasmo sugli spalti della O2 Arena di Praga, ma soprattutto le numerosissime reazioni sui social, alla Laver Cup tanto voluta da Roger Federer un merito va dato: quello d'esser stata una grande vetrina del tennis e aver mostrato un altro volto di questo sport.
Uno sport che non prevede pareggio e che dunque fa di chiunque sia dall'altra parte della rete, un rivale da battere, per non essere a propria volta battuti. Uno sport che, però, ti 'costringe' a riconoscere i meriti dell'avversario quando è lui ad avere la meglio; ché nel tennis va così: alla fine, vince sempre il migliore. 

Forse nessuno o quasi ha capito davvero cosa sia, ma la Laver Cup un pezzetto di storia l'ha già consegnata agli annali del tennis. Ha creato la coppia da sogno, mettendo in campo due che in carriera se le sono sportivamente date di santa ragione. Roger Federer e Rafael Nadal, la bellezza di 35 Slam in due (19 uno e 16 l'altro), una delle rivalità più belle del tennis – "in campo era così prima, sarà così anche dopo, ha affermato il renano, ma questi giorni insieme sono stati fantastici” –, giocando in doppio assieme, hanno fatto impazzire il mondo. I Fedal, come già venivano chiamati da separati, ora sono ancora più legati uno all'altro.


Sarà anche che la Laver Cup è una gigantesca macchina da soldi, ma confessiamo che vedere i due migliori nemici parlottare e ridere ed esultare e fremere uno di fianco all'altro, è una di quelle immagini che mai avremmo pensato di vedere ma che, diventata realtà, abbiamo capito che abbiamo sempre desiderato.

Certo, si dirà – e s'è detto –: il tennis è altro. Chi in questo evento vede solamente un'enorme operazione commerciale (dietro c'è Team 8, l'agenzia di management creata nel 2013 dal basilese e dal suo agente Tony Godsick, e il sostegno di alcuni degli storici sponsor di Federer), obietta che in palio non ci sono coppe 'vere' e i punti raccolti non fanno classifica. I più scettici spiegano la partecipazione, oltre che dello svizzero, di ben quattro top ten tra cui addiruttura il numero uno al mondo, con i sicuramente lautissimi ingaggi ricevuti.
Sarà che 'sti campioni hanno accettato di giocare (anche) per (i tanti) soldi, ma da inguaribili romantici nel gesto di Rafa il guerriero, che ancora oggi ha postato sui suoi canali social una foto del Team Europe dicendosi felicissimo per la vittoria, vogliamo credere a una gioia sincera; nei suoi 'Vamooos!' urlati al tetto della O2Arena di Praga, tanta voglia di vincere una seppur 'finta' coppa.

Forse nessuno ha davvero capito cosa sia davvero, la Laver Cup. Qualunque cosa sia, qualunque futuro abbia – sempre che lo abbia, un futuro, in uno degli sport più conservatori –, ci ha regalato momenti quasi surreali (Rafa che dispensa consigli tattici a Roger, impegnato in singolare), ma soprattutto un abbraccio tra i più 'improbabili': quello con cui lo spagnolo ha quasi travolto lo svizzero dopo la vittoria, decisiva, contro Kyrgios (al minuto 1'55").

O Rafa ha voluto attentare alla schiena di Roger, oppure la Laver Cup, qualunque cosa sia, è stato uno spot ideale per l'ingessato tennis. Una boccata d'ossigeno, in tempi in cui la sola competizione a squadre, la pur antica e prestigiosa Coppa Davis, è in piena crisi d'identità.
Poi certo, da oggi si ricomincia con le partite vere, la caccia ai punti veri e alle coppe che contano. Ma chi ha detto che il tennis non possa essere anche questo? Una competizione 'strana', una coppia 'improbabile', un abbraccio che è un po' un sogno.

 

Il risultato

Per la cronaca: è finita 15 a 9 per gli europei. Il risultato è meno netto di quanto sembra, visto il bizzarro sistema di punteggio, pensato per far durare più a lungo possibile la suspence: le partite giocate al venerdì valgono un punto, quelle di sabato 2 punti e i match della domenica addirittura 3. Per aggiudicarsi il trofeo dedicato a Rod Laver, che non si è perso uno scambio, occorrono 13 punti.

Le regole

Si affrontano due squadre – Europe e The World –, composte da sei giocatori ognuna e capitanate da una leggenda del tennis; rispettivamente Björn Borg e John McEnroe in questa prima edizione. Sotto la bandiera europea c'erano Rafael Nadal (Atp 1), Roger Federer (2), Sascha Zverev (4) Marin Cilic (5), Dominic Thiem (7) e Tomas Berdych (19); per il resto del mondo sono scesi in campo John Isner (17), Nick Kyrgios (20), Jack Sock (21), Denis Shapovalov (52) e Frances Tiafoe (73).

Si svolgerà tutti gli anni (a eccezione dell'estate in cui si disputano le Olimpiadi) due settimane dopo la fine degli Us Open. Si giocherà alternativamente tra Europa e resto del mondo; l'edizione 2018 è prevista all'United Center di Chicago.

Dura tre giorni: il venerdì e sabato si gioca in day e night session, la domenica solamente di giorno. Si disputano 4 partite al giorno (3 singolari e un doppio); ognuno gioca almeno un singolare nei primi due giorni, nessuno però più di due durante la competizione. Almeno 4 giocatori devono scendere in campo per i doppi; nessuna coppia può essere schierata due volte, salvo in caso di risultato in parità (12 a 12) la domenica.

Si gioca su superficie in duro, indoor oppure in una struttura dotata di copertura.

Ieri, 17:292017-09-25 17:29:00
Guido Grilli @laRegione

Presunto rapinatore al distributore di Ligornetto estradato da Varese 

Rapina a Ligornetto: un'estradizione dall'Italia. Il Ministero pubblico e la polizia cantonale fanno sapere che nell'ambito di un'apposita...

Rapina a Ligornetto: un'estradizione dall'Italia. Il Ministero pubblico e la polizia cantonale fanno sapere che nell'ambito di un'apposita inchiesta in collaborazione con la polizia di Stato, Questura di Varese, terza sezione, oggi è stato estradato dall'Italia un 43enne cittadino italiano residente in provincia di Varese, presunto autore della rapina avvenuta il 29.03.2017 a Ligornetto in via Cantinetta presso un distributore di benzina con annesso negozio. Quel giorno un rapinatore, giunto a bordo di uno scooter, era entrato nel distributore indossando casco, occhiali da sole e armato con arma bianca. All'interno aveva minacciato le dipendenti facendosi consegnare del denaro. Successivamente era fuggito con il bottino allontanandosi a piedi in direzione del confine. L'inchiesta è coordinata dal procuratore generale aggiunto Antonio Perugini.


Ieri, 17:152017-09-25 17:15:20
Guido Grilli @laRegione

Spagna, appello degli ecclesiastici catalani al Papa: medi con il governo per porre fine alla repressione

Quattrocentoventi ecclesiastici catalani hanno scritto al Papa chiedendogli di mediare con il...

Quattrocentoventi ecclesiastici catalani hanno scritto al Papa chiedendogli di mediare con il governo spagnolo perché consenta lo svolgimento del referendum del 1 ottobre e ponga fine alla "repressione". L'appello chiede a Francesco "fraternamente" che "inviti il governo della Spagna, pubblicamente o per vie diplomatiche, a rivedere la sua opposizione viscerale al referendum, chiesto dall'80% della popolazione, e a cessare le sue azioni repressive".

"È nostra volontà celebrare il referendum. Questo è il mandato che abbiamo ricevuto dalle urne del 2015. Stiamo dando esecuzione a questo mandato democratico ricevuto dal parlamento". Lo ha detto il delegato della Generalitat di Catalogna a Roma Luca Bellizzi in un forum all'Ansa sul referendum del primo ottobre.

Il presidente catalano Carles Puigdemont non ha escluso che una Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza (Dui) possa essere presentata al parlamento catalano dopo il 1° ottobre. Puigdemont ha però aggiunto in una intervista televisiva che "al momento la questione non è sul tavolo del governo" catalano.

Il procuratore capo dello stato spagnolo José Manuel Maza non ha escluso un possibile arresto del presidente catalano Carles Puigdemont. Maza, citato da Efe, ha detto che è una ipotesi "aperta" dato che Puigdemont è accusato fra l'altro di presunta "malversazione" per la convocazione del referendum del 1 ottobre, precisando che al momento la Procura non ha ritenuto "opportuno" chiederla.

Il presidente catalano Carles Puigdemont non ha escluso di poter essere arrestato dalla polizia spagnola prima del referendum del 1° ottobre. "Il procuratore generale lo ha ipotizzato" ha detto al programma Salvados della Sexta. "Non sarebbe una buona idea" ha aggiunto. "Ma se succederà faremo fronte a qualsiasi decisione". Puigdemont ha definito l'offensiva giudiziaria contro la Catalogna come "un fatto vergognoso, indegno di uno stato democratico”. (Ansa)

Ieri, 16:452017-09-25 16:45:40
Guido Grilli @laRegione

Merkel esclude nuove elezioni: significherebbe disprezzare il voto degli elettori

"Credo che tutti negli altri partiti sappiano che il voto degli elettori va preso come è.Chiunque speculi su nuove elezioni...

"Credo che tutti negli altri partiti sappiano che il voto degli elettori va preso come è.
Chiunque speculi su nuove elezioni dimostra disprezzo per il voto degli elettori". Lo ha detto Angela Merkel, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sull'ipotesi di nuove elezioni.  "Chi lo fa - ha concluso - dovrebbe pensare quanto questo possa
davvero portarlo un passo avanti".

"Io sono ottimista, come lo ero prima, sul fatto che troveremo una soluzione", ha detto Angela Merkel, incontrando la stampa e rispondendo a una domanda sulla futura coalizione. "Ci sono prima i colloqui, e ovviamente non anticipare adesso se avranno successo", ha aggiunto. Merkel è fiduciosa che partiti avranno "senso della responsabilità" e formeranno un esecutivo. Poi la cancelliera ha annunciato colloqui con Fdp, Verdi e Spd. Angela Merkel ha affermato che la Cdu ha "ceduto" oltre un milione di voti ai populisti di Afd, e nella sua analisi del voto, davanti alla stampa, alla Konrad Adenauer Haus. La cancelliera ha detto anche di volerli recuperare

(ansa)

Ieri, 16:132017-09-25 16:13:53
Guido Grilli @laRegione

Vezia, vanno per l'incendio e trovano la canapa

Cercavano le fiamme, hanno trovato la canapa. Sabato sera, attorno alle 19 - ma la notizia si è appresa solo ora - i pompieri di Lugano sono stati allarmati per il...

Cercavano le fiamme, hanno trovato la canapa. Sabato sera, attorno alle 19 - ma la notizia si è appresa solo ora -  i pompieri di Lugano sono stati allarmati per il sospetto incendio in un’abitazione in via Kosciuszko a Vezia. Intervenuti sul posto unitamente a polizia e Soccorritori hanno appurato che all’origine del fumo presente vi era originato dall’incendio della canna fumaria. Durante il sopralluogo dell’abitazione per verificare che non ci fossero ulteriori focolai, i pompieri hanno trovato, all’interno di un garage, una piantagione di canapa. L’intero stabile è stato posto sotto sequestro dalla polizia che ha subito avvitano le indagini del caso. 

Ieri, 15:472017-09-25 15:47:31
Marco Marelli

Cinquecento euro, la banconota della malavita

Le ''Bin Laden'' sono destinate a uscire di scena. Si tratta della banconota da 500 euro, introvabile nelle tasche degli italiani. È definitiva la decisione della Bce di...

Le ''Bin Laden'' sono destinate a uscire di scena. Si tratta della banconota da 500 euro, introvabile nelle tasche degli italiani. È definitiva la decisione della Bce di non stamperla più. Questione di falsi, ma non solo: la banconota viola favorisce la criminalità organizzata, il terrorismo e gli evasori fiscali. La Banca d'Italia stima che la somma di contante a disposizione degli italiani si avvicina a 200 miliardi di euro. A conferma che siamo in presenza di un fenomeno incredibile. Anche perchè dell'astronomica somma non c'è traccia: tutta sommersa. Soprattutto quella in mano alla criminalità organizzata. Stando ad una stima inglese, spesso richiamata da Bankitalia, 'ndrangheta, Cosa Nostra e camorra controllerebbero il 90% delle banconote circolanti in tagli da 500 euro. Con la voluntary disclosure bis - scade lunedì 2 ottobre - il governo Gentiloni sperava di far riemerge almeno una parte, anche minima, del contante stimato in 200 miliardi di euro, di cui oltre la metà custodita per lo più in Ticino, in riva al Ceresio, nelle cassette di sicurezza di finanziarie. Solo che i controlli sono pressoché impossibile. Buona parte del contante che c'è, ma che per il fisco è come se non ci fosse, sarebbe custodito in cassette di sicurezza di banche italiane. Soprattutto di Milano. Ebbene la voluntary disclosure bis non ha ottenuto il risultato sperato. Anzi, si parla di un clamoroso flop. Dall'estero non sono arrivati annunci di ravvedimento. Qualche segnalazione dall'Italia. Ma siamo da prefisso telefonico. Ecco, quindi, la notizia che sarebbe allo studio del Ministero dell'Economia e delle Finanze l'idea di far emergere il contante con una sanatoria. Si parla di uno sconto a chi detiene in cassette di sicurezza all'estero e in Italia, una grande fetta del patrimonio. Per quanto è dato sapere la nuova sanatoria dovrebbe fare leva su una proposta recentemente fatta da Francesco Greco, procuratore capo di Milano, grande esperto di reati finanziari. In sintesi la proposta: applicare una aliquota fiscale adeguata (comunque favorevole) su una parte della somma emersa e poi obbligare il dichiarante a vincolare la parte rimanente in titoli di Stato ( ''preferibilmente infruttiferi''), con destinazione di pubblica utilità. La sanatoria di cui si parla dovrebbe essere parte di un decreto fiscale d'accompagnamento alla manovra. Sulla riuscita di questa sanatoria - per ora ancora a livello di studio - non mancano le perplessità. C'è una drastica soluzione in grado di risolvere il problema una volta per tutti: mettere fuori mercato (come ha fatto l'Inghilterra) le banconote da 500 euro, obbligando chi le possiede a consegnarle in banca, se non vuole ritrovarsi con carta straccia. A Francoforte ci stanno pensando, anche se le resistenze non mancano.

Ieri, 15:342017-09-25 15:34:39
@laRegione

In 40mila a Strada in festa

Giovani, meno giovani e famiglie: c'era veramente il pubblico delle grandi occasioni a passeggiare tra le bancarelle, i gazebi, le auto e i punti ristoro della nona edizione di Strada in...

Giovani, meno giovani e famiglie: c'era veramente il pubblico delle grandi occasioni a passeggiare tra le bancarelle, i gazebi, le auto e i punti ristoro della nona edizione di Strada in festa, il mercato lungo 2’350 metri da Piazza Grande a Giubiasco fino a Piazza Collegiata a Bellinzona. Strada in festa conferma e incrementa il suo successo: dopo il rinvio a causa del tempo poco stabile, ieri la manifestazione è stata presa d'assalto da oltre 40mila persone, che hanno approfittato delle offerte proposte dai numerosi punti ludici, dai punti ristoro gestiti da società sportive e associazioni locali e da oltre 300 espositori.

Ora le Società dei Commercianti di Giubiasco e di Bellinzona, organizzatrici del lungo mercato, stanno già pensando all'edizione numero 10 dell'anno prossimo, che si preannuncia speciale e ricca di sorprese.

Ieri, 15:252017-09-25 15:25:54
@laRegione

Olimpiadi: la Svizzera debutterà contro il Canada

È stato diramato il calendario del torneo olimpico di hockey. La Nazionale di Patrick Fischer esordirà giovedì 15 febbraio contro il Canada alle ore 21.10 locali....

È stato diramato il calendario del torneo olimpico di hockey. La Nazionale di Patrick Fischer esordirà giovedì 15 febbraio contro il Canada alle ore 21.10 locali. I rossocrociati torneranno in pista due giorni più tardi contro i padroni di casa coreani e termineranno la fase a gironi il 18 febbraio contro la Cechia. Queste due sfide si giocheranno alle ore 16.40 locali. 

Ieri, 15:162017-09-25 15:16:08
laRegione Ticino

Bregaglia, vecchia strada cantonale ora aperta anche la notte

(ats) Ad un mese dalla grande frana che il 23 agosto si è staccata dal Pizzo Cengalo, in Bregaglia (GR), torna un po' di normalità nella valle situata...

(ats) Ad un mese dalla grande frana che il 23 agosto si è staccata dal Pizzo Cengalo, in Bregaglia (GR), torna un po' di normalità nella valle situata tra l'alta Engadina e il confine italiano: da oggi, infatti, la vecchia strada cantonale H3, che permette di attraversare la valle, sarà riaperta anche di notte.La riapertura notturna è stata possibile grazie a un sistema di allarme supplementare installato la settimana scorsa che garantisce, in caso di nuova colata detritica, l'invio di un allarme anche di notte o con scarsa visibilità, permettendo un tempo d'evacuazione delle zone a rischio di 4 minuti. Il traffico, dunque, torna a circolare normalmente sulla vecchia strada cantonale attraverso Spino e Promontogno. Tuttavia a causa di un semaforo i tempi di attesa variano tra i 10 e 30 minuti.La frana del 23 agosto dal Piz Cengalo è stata una delle più grandi degli ultimi 130 anni in Svizzera: quattro milioni di metri cubi di roccia si sono stati staccati dalla montagna e, fondendosi con terra ed acqua, hanno dato origine ad una colata detritica che ha raggiunto il villaggio di Bondo. Otto escursionisti sono morti. Christian Gartmann, portavoce del Comune di Bregaglia, ha dichiarato oggi all'ats che circa 140 persone, abitanti di Bondo e delle frazioni di Spino e Sottoponte, non possono ancora tornare nelle loro case. Non è ancora stato stabilito quando si potrà procedere al rientro: le case, al momento, non dispongono ancora di elettricità e di acqua corrente.

Ieri, 15:122017-09-25 15:12:11
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Velivolo Klm perde pezzo in volo dopo il decollo. Il pannello cade su un' auto

Un pannello del peso di circa 4 chilogrammi si è staccato da un Boeing 777 della compagnia olandese KLM appena dopo il decollo dall...

Un pannello del peso di circa 4 chilogrammi si è staccato da un Boeing 777 della compagnia olandese KLM appena dopo il decollo dall'aeroporto di Osaka, in Giappone.Il pannello ha fatto una caduta di 2'400 metri e si è schiantato su un'auto che transitava su una strada della città giapponese, frantumandone il vetro posteriore e danneggiandone il tetto, come ha confermato il ministro dei trasporti. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La compagnia aerea si è accorta dell'assenza del pannello, che faceva parte della base dell'ala destra, solo una volta che il velivolo è arrivato ad Amsterdam."La KLM è dispiaciuta per l'incidente e ha immediatamente aperto un'inchiesta per chiarirne le cause" ha dichiarato la compagnia, spiegando di essere "a stretto contatto con le autorità dell'aviazione civile giapponese e con la Boeing sulla questione".

Ieri, 15:002017-09-25 15:00:17
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RItiro maglia: ecco i dettagli della Hirschi-Night

Sabato 30 settembre in occasione della partita di campionato alla Resega contro il Langnau, il Lugano ritirerà la maglia numero 8 di Steve Hirschi.Il numero 8 dell...

Sabato 30 settembre in occasione della partita di campionato alla Resega contro il Langnau, il Lugano ritirerà la maglia numero 8 di Steve Hirschi.

Il numero 8 dell'ex capitano sarà il settimo numero ritirato dal Lugano, dopo quelli di Molina (1), Bertaggia (2), Schaffauser (4), Nummelin (33), Conne (40) e Näser (44). 
Grazie all’accordo con Swiss Ice Hockey l’ingaggio d’inizio della gara avrà luogo alle 19.51 mentre la cerimonia ufficiale inizierà alle 19.40. 

La società bianconera ha deciso di produrre per questa speciale occasione una maglia in edizione limitata con lo stesso layout grafico di quella che sarà innalzata sotto le volte della Resega. Prima della partita allo Shop’41 e alle tre entrate principali della pista i tifosi avranno la possibilità di acquistare la t-shirt al prezzo di 8 franchi. Chi la indosserà avrà diritto per tutta la serata a 50 centesimi di sconto alle buvettes per bibite, panini, piadine e griglia e avrà la possibilità di realizzare un video di saluto a Steve Hirschi che sarà proiettato nella seconda pausa sugli schermi giganti.

Ieri, 14:312017-09-25 14:31:55
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Wta Wuhan: l'elvetica Jil Teic...

Wta Wuhan: l'elvetica Jil Teichmann ha sconfitto al primo turno l'australiana Samantha Stosur (Wta 44) 6-4 3-6 6-3.

Wta Wuhan: l'elvetica Jil Teichmann ha sconfitto al primo turno l'australiana Samantha Stosur (Wta 44) 6-4 3-6 6-3.

Ieri, 14:262017-09-25 14:26:38
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Quattro nuovi agenti di custodia ticinesi diplomati

Il 22 settembre ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia diconsegna dei diplomi di Agente di custodia con attestato professionale federale,organizzata dal...

Il 22 settembre ha avuto luogo a Friburgo l’annuale cerimonia di
consegna dei diplomi di Agente di custodia con attestato professionale federale,
organizzata dal Centro svizzero di formazione per il personale dei penitenziari.
Sono quattro i ticinesi che si sono distinti ottenendo questo importante traguardo:
Johnny Cibelli, Davide D’Elia, Angie Sarina e Nenad Vucetik. Alla cerimonia, oltre ai neo diplomati, hanno presenziato: per le Strutture carcerarie cantonali il responsabile delle risorse umane Enrico Ghilardi e il collaboratore alla formazione Valentino Luccini.
Nelle strutture di privazione di libertà gli agenti di custodia rappresentano la legge, la
dignità e la legalità dello Stato a garanzia della sicurezza della società.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si unisce alla Divisione della
giustizia e alla Direzione delle Strutture carcerarie, nell’augurare ai neo diplomati una
carriera ricca di soddisfazioni e successi professionali.