Oggi, 22:182017-12-12 22:18:02
laRegione Ticino

Glifosato, l'Europa rinnova la licenza e valuta studi ad hoc in caso di seri dubbi sui pesticidi

La Commissione europea ha formalmente rinnovato oggi la licenza dell’erbicida glifosato per cinque anni ed...

La Commissione europea ha formalmente rinnovato oggi la licenza dell’erbicida glifosato per cinque anni ed entro la primavera 2018 proporrà modifiche per aumentare la trasparenza della procedura di autorizzazione Ue dei pesticidi. Nella riunione odierna, il collegio dei commissari ha anche adottato una comunicazione in risposta alla iniziativa dei cittadini europei che chiedeva il divieto del glifosato, vincoli a livello Ue sui pesticidi e una revisione della legislazione sulla loro approvazione per uso sul territorio europeo. Nella comunicazione, in cui la Commissione "ha tenuto conto" dell’iniziativa dei cittadini, l’Esecutivo fornisce una spiegazione dettagliata delle norme Ue sui pesticidi e annuncia una proposta legislativa per migliorare l’accesso pubblico ai dati grezzi degli studi scientifici presentati dall’industria. Nel documento si riafferma il principio che l’onere finanziario della prova sulla sicurezza dei prodotti spetta a chi fa domanda per commercializzarli in Europa, in questo caso l’industria dei pesticidi.

Tuttavia, la Commissione si è impegnata ad esaminare nei prossimi mesi la possibilità di prevedere il finanziamento di studi ’ad hoc’ da parte delle agenzie europee in caso di seri dubbi sulle sostanze ampiamente utilizzate. In tali casi, potrebbe essere previsto anche un coinvolgimento delle autorità nazionali pubbliche e un auditing rafforzato degli stessi studi. A proposito delle nuove regole sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi, annunciate per la primavera 2018, il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis ha dichiarato che la Commissione europea intende "rafforzare il finanziamento dell’Agenzia per la sicurezza alimentare e rafforzare l’audit nei laboratori in cui sono condotti studi". "Dobbiamo dare la possibilità all’Efsa di condurre studi in casi specifici, ma oggi – ha spiegato Andriukaitis – l’Efsa ha un budget di soli 80 milioni di euro l’anno rispetto per esempio ai 5 miliardi di dollari della Food and Drug Administration americana". Prima di proporre modifiche concrete alla legislazione, ha precisato il commissario, "la Commissione aprirà una consultazione pubblica per discutere le migliori opzioni possibili".

Oggi, 22:112017-12-12 22:11:19
Moreno Invernizzi @laRegione

L'accoppiata Loeffel-Romy, già...

L'accoppiata Loeffel-Romy, già all'origine del pareggio del Ginevra nel 3° tempo, trova risolve overtime (e partita) con una rete al 63'43”. Segna (ancora), Loeffel, che pochi istanti prima aveva colpito il palo. Finisce 3-4.

L'accoppiata Loeffel-Romy, già all'origine del pareggio del Ginevra nel 3° tempo, trova risolve overtime (e partita) con una rete al 63'43”. Segna (ancora), Loeffel, che pochi istanti prima aveva colpito il palo. Finisce 3-4.

Oggi, 22:092017-12-12 22:09:44
laRegione Ticino

Sudafrica, Pistorius partecipa a una rissa in prigione: ora rischia un regime carcerario più duro

Oscar Pistorius ha preso parte a una rissa scoppiata in carcere. E ora l’ex campione paralimpico sudafricano...

Oscar Pistorius ha preso parte a una rissa scoppiata in carcere. E ora l’ex campione paralimpico sudafricano, che sta scontando una condanna a 13 anni di carcere per l’omicidio della sua fidanzata, Reeva Steenkamp, rischia di perdere i suoi privilegi e di essere trasferito in una prigione di massima sicurezza, dove subirebbe un regime carcerario molto più duro. Secondo i media, ’Blade Runner’ sarebbe stato all’origine della rissa, scoppiata durante una lunga fila dei detenuti per il telefono: qualcuno avrebbe perso la pazienza perché Pistorius prolungava troppo la sua conversazione telefonica.

L’episodio risale al 6 dicembre, nella struttura correttiva di Atteridgeville, vicino a Pretoria. "Oscar Pistorius ha riportato un livido dopo un alterco con un altro detenuto per l’uso del telefono pubblico nel centro speciale dove entrambi sono detenuti", ha spiegato un portavoce del carcere, Singabakho Nxumalo. Pistorius è stato sottoposto a visita medica e ora è in corso un’indagine sull’incidente. L’ex paratleta, che da bambino ha subito l’amputazione di entrambe le gambe dal ginocchio in giù, è in un centro di detenzione per persone con disabilità e bisognose di cure. Se fosse appurato che la colluttazione è stata iniziata da lui, Pistorius potrebbe essere trasferito nel carcere di massima sicurezza di Kgosi Mampuru II, dove ha trascorso il suo primo anno dietro le sbarre. E il regime nel carcere di massima sicurezza potrebbe essere per lui più duro.

Pistorius sta scontando una pena di 13 anni e cinque mesi e non potrà godere della condizionale prima del 2023, quando ne avrà scontato la metà. La condanna, di cinque anni in primo grado nel 2014, aumentata a sei in appello nel 2016, ha raggiunto quota 13 il mese scorso dalla Corte Suprema di Bloemfontein su ricorso della pubblica accusa, che giudicava ’troppo clemente’ la condanna originaria. In primo grado l’omicidio di Reeva la notte di San Valentino del 2013, che sconvolse il mondo intero, fu derubricato a ’colposo’. Era cioè stata accolta la tesi della difesa che Pistorius – che non ha mai negato l’omicidio della sua fidanzata – avesse sparato nel pieno della notte in preda al panico, pensando che vi si nascondesse un rapinatore. In secondo grado l’omicidio divenne ’volontario’, in quanto fu stabilito, rispetto al primo grado, che sparando quattro colpi attraverso una porta chiusa di un locale angusto come il bagno adiacente alla camera da letto non poteva non sapere che avrebbe ucciso, chiunque ci fosse dietro la porta. 

Oggi, 22:002017-12-12 22:00:50
laRegione Ticino

Siria, Lafarge avrebbe pagato 13 milioni di euro per l'attività  in zona di guerra ma i soldi li ha presi l'Isis

Le somme pagate dal cementificio francese Lafarge in Siria per mantenere le sue attività...

Le somme pagate dal cementificio francese Lafarge in Siria per mantenere le sue attività in zona di conflitto, a Jalabiya, ammonterebbero a 13 milioni di euro. Lo afferma l’organizzazione umanitaria Sherpa, che cita i giudici istruttori che indagano sulla vicenda. Secondo le indagini in corso, gran parte dei soldi sono finiti, direttamente o indirettamente, nelle tasche dei jihadisti dell’Isis, hanno dichiarato alla stampa gli avvocati di Sherpa. Sei ex dirigenti del cementificio francese, fra i quali l’ex presidente Bruno Lafont, sono finiti sotto inchiesta per finanziamento di gruppo terroristico.

Oggi, 21:542017-12-12 21:54:23
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Usa, Trump firma il bilancio militare da 700 miliardi di dollari

Ammonta a 692 miliardi di dollari il bilancio autorizzato oggi da Donald Trump firmando la legge annuale sulla politica della difesa. Ma la cifra...

Ammonta a 692 miliardi di dollari il bilancio autorizzato oggi da Donald Trump firmando la legge annuale sulla politica della difesa. Ma la cifra non diventerà realtà finché il Congresso non deciderà, come ha chiesto lo stesso presidente, di revocare la legge del
2011 che impone limiti stretti sulla spesa federale, compresa quella della difesa, il cui tetto per ora resta fissato a 549 miliardi di dollari. Il provvedimento firmato da Trump, la cui dimissioni sono state chieste dalla senatrice democratica Kirsten Gillibrand dopo le accuse di molestie sessuali, autorizza il finanziamento per continuare la lotta all'Isis, maggiori spese per rafforzare la difesa missilistica di fronte alle minacce della Corea del Nord. Sono previsti 26,2 miliardi per la costruzione di nuovi mezzi navali, compresi i sommergibili della classe Virginia, 10,1 miliardi per 90 caccia e 2,2 miliardi per veicoli da combattimento per l'esercito. C'è anche un aumento del 2,4% degli stipendi delle truppe.

Oggi, 21:462017-12-12 21:46:27
laRegione Ticino

Il fiume Enza rompe gli argini, sfollato un migliaio di abitanti nel Reggiano

Quando si è aperta una falla nell’argine del fiume sembrava che la situazione potesse essere tenuta sotto controllo. Per un po’...

Quando si è aperta una falla nell’argine del fiume sembrava che la situazione potesse essere tenuta sotto controllo. Per un po’ volontari e operai hanno lottato con i sacchi di sabbia, ma quando il colmo di piena del fiume Enza ha raggiunto Lentigione, paese del Reggiano nel Comune di Brescello, è stato subito chiaro che c’era una sola cosa da fare: mettersi in salvo. È così che, in mattinata, l’acqua ha invaso il paese rendendo necessaria l’evacuazione di circa mille persone. Il fiume Enza attraversa il reggiano per poi gettarsi nel Po, appena qualche chilometro dopo Lentigione. La piena ha invaso i piani terra delle case senza preavviso, ha allagato la campagna industrializzata, fra i vari capannoni qui c’è la sede della Immergas, senza dare il tempo alle persone di mettere in salvo le proprie cose.

Non ci sono stati feriti, ma si teme che la conta dei danni, che potrà cominciare quando l’acqua se ne sarà definitivamente andata, presenti un conto molto alto. Nessuno, infatti, era stato avvertito. L’argine, fino a ora, non aveva mai minacciato problemi. Ad occuparsi del disastro, peraltro, non c’è nemmeno un sindaco, ovvero quello che sarebbe stato l’erede putativo di Peppone che con don Camillo, dalla fantasia di Giovannino Guareschi, ha reso celebre Brescello. Il Comune è infatti il primo dell’Emilia-Romagna a essere stato sciolto per mafia. "L’obiettivo che ci diamo – ha detto Giacomo Di Matteo, uno dei commissari prefettizi – è far trascorrere a tutti il Natale a casa". I circa mille abitanti del paese sono stati evacuati fin dalle prime ore della mattina: per metterli in salvo sono stati necessari anche gli elicotteri e non è mancato chi, contravvenendo all’ordinanza di evacuazione, ha preferito rimanere nella propria cosa, soprattutto se si trova ai piani alti dove l’acqua non è arrivata.

Il livello ha raggiunto il metro e mezzo nelle zone più colpite, poi, grazie anche a interventi idraulici, è calata sensibilmente, riducendosi, a sera, a qualche decina di centimetri. Solo quando se ne sarà andata del tutto e la situazione sarà tornata in sicurezza, si potrà cominciare a pulire Lentigione dal fango e cominciare a contare i danni. Intanto sono stati creati due centri accoglienza, in paesi vicini, due palestre riscaldate e con il servizio mensa dove chi non ha trovato una soluzione alternativa potrà passare la notte. Nei prossimi giorni le prime persone potranno tornare a casa e si capirà come procedere, anche nella richiesta di uno stato d’emergenza, preannunciata dalla Regione al premier italiano Gentiloni, per ottenere aiuti per riparare i danni. Con la speranza, soprattutto, che tutti possano trascorrere il Natale nella propria casa asciutta, avendo consegnato "l’alluvione del 2017" agli annali e alla memoria collettiva.

Oggi, 21:412017-12-12 21:41:36
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Varese, Skinheads celebrano il compleanno di Hitler. La Digos nella sede di 'Do.Ra'

Manifestazioni sul Monte San Martino di Duno (Varese) per ricordare i morti dell’esercito tedesco davanti al Sacrario eretto...

Manifestazioni sul Monte San Martino di Duno (Varese) per ricordare i morti dell’esercito tedesco davanti al Sacrario eretto in memoria dei caduti partigiani. Una petizione online organizzata provocatoriamente lo scorso gennaio per "chiedere la messa fuori legge dell’Anpi", iniziative di revisionismo storico e celebrazioni nel giorno del compleanno di Hitler. Sono alcuni degli episodi finiti sotto la lente della polizia di Stato che, con il coordinamento del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha perquisito la sede dell’associazione di estrema destra ’Do.Ra. Comunità Militante dei Dodici Raggi’ in via Papa Giovanni XXIII a Caidate, frazione di Sumirago (Varese), e la casa del presidente, Alessandro Limido.

Gli agenti della Digos hanno trovato asce, pugnali, coltelli e cartucce a salve. Sono stati messi sotto sequestro anche volantini, manifesti, simboli runici e nazisti – tra cui una statuetta in metallo che raffigura un’aquila e la svastica – libri come il ’Mein Kampf’ di Adolf Hitler, ’Storia segreta della Gestapo’ o ’Waffen SS – La grande sconosciuta’ di Leon Degrelle. Il presidente, 38 anni, figlio dell’ex calciatore Bruno Limido, è indagato per riorganizzazione del disciolto partito fascista. Sono al vaglio le posizioni di altri militanti. Nel frattempo la sede è stata sequestrata. Il blitz è stato disposto dalla Procura di Busto Arsizio a pochi giorni dalle perquisizioni nelle case di 13 militanti del Veneto Fronte Skinhead, il gruppo che aveva fatto irruzione in uno stabile a Como mentre era in corso una riunione di associazioni a favore dei migranti. "L’azione della Polizia di Stato di Varese nei confronti della comunità neonazista Do.Ra. (dodici raggi, in omaggio al sole nero, simbolo del castello di Wewelsburg, sede operativa delle SS) – ha spiegato Emanuele Fiano (Pd) – merita il plauso di tutti i democratici e antifascisti".

Sul loro sito i "ragazzi con il bomber nero", come si definiscono, ricostruiscono la storia dei Varese Skinheads, nati nel 1993: "L’impronta da subito inconfutabilmente – scrivono – è quella di ispirazione nazionalsocialista e di matrice pagana". Raccontano dei periodi più duri, "come quelli degli allontanamenti di membri più o meno importanti e quelli delle prime carcerazioni, anche con accuse molto gravi". Poi cinque anni fa "dall’unione con gli ultras 7Laghi nasce la Comunità Militante dei Dodici Raggi" con l’apertura di un fight-club e di una sede.

Oggi, 21:242017-12-12 21:24:10
laRegione Ticino

Ancora guai per Ryanair, personale in agitazione

Ryanair, dopo le migliaia di voli cancellati, torna ad avere problemi con le agitazioni sindacali su scala europea del personale di bordo. Iniziata in Germania, con...

Ryanair, dopo le migliaia di voli cancellati, torna ad avere problemi con le agitazioni sindacali su scala europea del personale di bordo. Iniziata in Germania, con lo sciopero indetto dal sindacato dei piloti tedesco Cockpit, la protesta si è estesa in Portogallo e in Italia, dove i sindacati hanno annunciato astensioni dal lavoro. Si è votato pure nel quartier generale di Dublino per sostenere gli scioperi, che però si dovrebbero svolgere in modo da evitare le giornate di Natale e Santo Stefano (25-26 dicembre).

La mobilitazione europea è legata al fatto che i sindacati rimproverano alla compagnia irlandese condizioni poco sociali nell'organizzazione del lavoro per i 4'000 piloti che sono impegnati sulle rotte continentali. In Italia piloti e assistenti di volo Ryanair incroceranno le braccia il 15 dicembre dalle 13.00 alle 17.00, chiedendo "il riconoscimento dei diritti di rappresentanza e negoziazione e un contratto collettivo nazionale". La protesta si terrà limitando al massimo i disagi per i passeggeri.

Ai piloti italiani di Ryanair è stata recapitata una lettera con la quale vengono invitati ad astenersi dallo sciopero atteso per il 15 dicembre, a meno che non vogliano incorrere in sanzioni. Fra queste "la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l’accordo" oppure "trasferimenti o promozioni". La lettera è siglata dal capo del personale Eddie Wilson ed è indirizzata a ’All Italian based Cabin Crew’: "per favore continuate a lavorare secondo i vostri turni già previsti", conclude Wilson.

Oggi, 21:022017-12-12 21:02:56
laRegione Ticino

Francia, Macron si fa paladino del clima e critica Trump

Un grido d'allarme al pianeta: a due anni esatti dalla Cop21, Parigi torna capitale mondiale del clima, con il presidente Emmanuel Macron che dinanzi a un...

Un grido d'allarme al pianeta: a due anni esatti dalla Cop21, Parigi torna capitale mondiale del clima, con il presidente Emmanuel Macron che dinanzi a un parterre di decine di leader indossa i panni di paladino dell'ambiente e lancia un duro avvertimento
alla comunità internazionale. "Stiamo perdendo la battaglia" sul clima, ha avvertito il leader trentanovenne aprendo i lavori del 'One Planet Summit' da lui promosso a Boulogne-Billancourt, alle porte della capitale, oggi paradossalmente paralizzata da
ingorghi record con 552 km di code in tutta la città. "Non andiamo abbastanza veloci, questo è il dramma - ha deplorato Macron - ma non potremo dire che non sapevamo".
Intervistato poco prima da Cbs, il leader francese ideatore dello slogan 'Make Our Planet Great Again' - in contrapposizione alla frase cult di Trump 'Make America Great Again' - ha poi lanciato un nuovo affondo contro l'uscita dell'amministrazione Usa dal patto sul clima del 2015.

Richiamando Trump alle sue "responsabilità dinanzi alla storia", si è detto "abbastanza sicuro" che l'omologo Usa "cambierà idea nei prossimi mesi o anni". "Non sono pronto a rinegoziare, ma sono pronto a dargli il benvenuto se decidesse di tornare", ha fatto sapere il padrone di casa. All'appuntamento, a cui il leader di Washington non era comunque invitato, hanno aderito le delegazioni di 130 Paesi, tra cui l'Italia, nonché una babele di quattromila responsabili, tra sindaci, grandi aziende, Ong, fondazioni benefiche e anche star del cinema come Sean Penn o Marion Cotillard. Con un
convitato di pietra, l'amministrazione Trump appunto, rappresentata solo da un addetto diplomatico oltre che dal vistoso Suv parcheggiato con tanto di bandiera a stelle e
strisce dinanzi all'ingresso stampa del centro congressi. Tra i principali protagonisti di questa 'Mini-Cop' dedicata al finanziamento di progetti concreti sul clima l'ex segretario di Stato, John Kerry, ha tuonato contro la "vergogna" del ritiro americano. "Una decisione - ha ammonito - auto-distruttiva per soli fini politici".

Annunciato a luglio durante il G20 di Amburgo, il summit informale co-presieduto dall'Onu e dalla Banca Mondiale si è svolto in un luogo altamente simbolico: l'Ile Séguin, l'isola sulla Senna che per oltre mezzo secolo fu sede delle fabbriche Renault ormai riconvertito in spazio polivalente normalmente consacrato alla musica. Intorno alle 15.30, una cinquantina di capi di leader, accompagnati da 'capitan Macron', sono scesi
dalla chiatta 'ecologica' su cui si erano imbarcati mezz'ora prima dal Pont Alexandre III, il ponte sulla Senna a poche centinaia di metri dell'Eliseo. Come annunciato, il vertice ha
'covato' 12 progetti da centinaia di milioni di dollari. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto Stati Usa, un fondo di investimento per i paesi caraibici
colpiti dagli uragani e finanziamenti per la fondazione di Bill Gates - anch'egli a Parigi - che sostiene gli agricoltori.  

"Facendo uscire gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi, Trump
ha escluso sé stesso da quell'accordo, ma non gli Stati Uniti", ha commentato l'ex attore e governatore della California impegnato per il pianeta, Arnold Schwarzenegger, che oggi è
intervenuto in plenaria e ieri era andato in visita dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, a bordo di una bici verde. Le iniziative puntano anche ad accelerare la fine dei motori a
combustione, mentre la Banca Mondiale ha annunciato che non finanzierà più, a partire dal 2019, l'esplorazione e l'estrazione di petrolio e gas. Il segretario generale Onu
Antonio Guterres ha avvertito che la "guerra" contro i cambiamenti climatici "non è ancora vinta" ed ha chiesto ai Paesi ricchi di onorare l'impegno di fornire 100 miliardi di
dollari annuali fino al 2020, in particolare, per i Paesi in via di sviluppo.

Oggi, 20:552017-12-12 20:55:38
laRegione Ticino

Siria, la Germania prolunga le missioni

Sono state prolungate le missioni di ricognizione in volo e di formazione sul campo in Siria e in Iraq delle forze armate tedesche contro l’autoproclamato Stato islamico. Lo ha...

Sono state prolungate le missioni di ricognizione in volo e di formazione sul campo in Siria e in Iraq delle forze armate tedesche contro l’autoproclamato Stato islamico. Lo ha deciso oggi il parlamento tedesco a larga maggioranza, specificando che le due missioni saranno prolungate solo di tre mesi, cioè fino alla prossima primavera, data la provvisoria situazione del governo. La missione internazionale "Counter Daesh" prevede la presenza di 300 soldati tedeschi.

La Linke, il partito di sinistra tedesco, ha criticato la decisione del parlamento: "Se la Russia si ritira e il governo siriano e iracheno annunciano che l’Isis è vinto, non c’è alcuna necessità per un prolungamento delle missioni", ha affermato il deputato della Linke, Alexander Neu, in riferimento all’annuncio di lunedì scorso di Putin di ritirare parte delle truppe russe di stanza in Siria. Alla Linke ha risposto il deputato liberale, Alexander Graf Lambsdorff, sostenendo che se l’Isis ha perso il controllo territoriale, "la fascinazione ideologica che esercita non è diminuita".

Oggi, 20:492017-12-12 20:49:48
laRegione Ticino

Famiglia Cristiana, giornalisti in sciopero digiunano contro le scelte editoriali

Una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti di Famiglia Cristiana, voce storica della società e della Chiesa italiana...

Una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti di Famiglia Cristiana, voce storica della società e della Chiesa italiana, per salvare la testata e lanciare un "drammatico grido d’aiuto". È la decisione, presa all’unanimità, per la giornata di giovedì 14 dicembre, dall’assemblea dei giornalisti della Periodici San Paolo, che pubblica le testate Famiglia Cristiana, Credere, Jesus e Il Giornalino. "Purtroppo – si legge nel documento approvato all’unanimità -, l’autorevolezza e la qualità delle nostre riviste sono sempre più minacciate da una politica aziendale miope e di corto respiro che considera tutti i lavoratori, giornalisti e impiegati, soltanto una riga di costo del bilancio mortificandone la dignità professionale". Dopo quasi tre mesi di trattative, infruttuose, tra l’Editore e il Comitato di Redazione sul rinnovo degli accordi integrativi aziendali disdettati unilateralmente dall’azienda nel giugno scorso "siamo costretti, nostro malgrado, a questo gesto simbolico che non ha precedenti nella quasi centenaria storia di Famiglia Cristiana".

Oggi, 20:452017-12-12 20:45:20
laRegione Ticino

Facebook disposta a regolare la fiscalità nei Paesi in cui è presente

La crescente pressione internazionale sulle prassi fiscali delle multinazionali, che cercano di sfruttare ogni pertugio della normativa per...

La crescente pressione internazionale sulle prassi fiscali delle multinazionali, che cercano di sfruttare ogni pertugio della normativa per minimizzare il conto da versare al fisco, inizia a dare qualche risultato. Difatti, Facebook ha annunciato oggi che passerà a una "struttura di vendita locale" nei Paesi in cui è presente un ufficio che tratta direttamente con gli inserzionisti locali. I ricavi pubblicitari realizzati col supporto dei team locali non saranno più contabilizzati dalla sede internazionale a Dublino, quindi, ma dalla società presente in quel paese. L'annuncio del social network è arrivato attraverso un post nella sua newsroom.

Il cambio di struttura comporterà quindi che i ricavi contabilizzati in Svizzera saranno soggetti alle regole vigenti, si spiega. Resta da vedere se questa mossa porterà effettivamente il social network a versare le imposte sui guadagni generati dagli utenti e inserzionisti in Svizzera al fisco nostrano, dettaglio che manca dal post. Quel che riescono infatti a fare le grandi aziende che hanno sedi nelle località a fiscalità favorevole è spostare lì i loro utili, attraverso meccanismi infragruppo come l'addebito di costi e ricavi in maniera strategica, in modo da pagare meno tasse. Laddove invece il Fisco morde di più riescono a registrare guadagni prossimi allo zero, se non perdite.

Oggi, 20:392017-12-12 20:39:12
@laRegione

Niente semifinale di Champions...

Niente semifinale di Champions per il Berna, nonostante il successo di misura una settimana fa all'andata: gli Orsi si sono dovuti arrendere 4-2 sulla pista dei finlandesi del Växjö. Di Arcobello (9' e 54') i due gol bernesi

Niente semifinale di Champions per il Berna, nonostante il successo di misura una settimana fa all'andata: gli Orsi si sono dovuti arrendere 4-2 sulla pista dei finlandesi del Växjö. Di Arcobello (9' e 54') i due gol bernesi

Oggi, 20:342017-12-12 20:34:43
laRegione Ticino

Negli Usa, la Pfizer lancia il Viagra 'low cost' e altre versioni delle pillola blu

Viagra sempre meno costoso ed accessibile: da oggi nelle farmacie americane arrivano due versioni generiche del farmaco per...

Viagra sempre meno costoso ed accessibile: da oggi nelle farmacie americane arrivano due versioni generiche del farmaco per le disfunzioni erettili. Scaduto il brevetto dopo i 20 anni dalla creazione del prodotto, la casa produttrice Pfizer, che sul ’sildenafil’ ha fatto fortuna, non rinuncia però alla sua fetta. E presenta a sua volta il medicinale equivalente tramite la sua sussidiaria Greenstone: una pillola del suo Viagra generico costerà 32,50 dollari contro i 65 della pasticca di marca. L’altro Viagra generico in arrivo è della Teva Pharmaceuticals e prossimamente giungerà anche uno della Mylan. Secondo indiscrezioni nel 2018 molte altre versioni della famosa pillola blu si aggiungeranno, facendo abbassare ulteriormente il prezzo.

Oggi, 20:282017-12-12 20:28:49
laRegione Ticino

Attesa una pioggia di stelle cadenti per la notte di santa Lucia

Non sarà la più lunga dell’anno, come erroneamente si crede, ma senz’altro quella di domani sarà una notte di Santa Lucia da ricordare. Ad ’aprire...

Non sarà la più lunga dell’anno, come erroneamente si crede, ma senz’altro quella di domani sarà una notte di Santa Lucia da ricordare. Ad ’aprire le danze’ sarà la Stazione spaziale internazionale, che poco dopo le 18 sarà il punto più luminoso in cielo, seguita poi dalla pioggia di stelle cadenti d’inverno, le Geminidi, visibili e luminose come non mai, complice l’assenza della Luna. Lo segnalano gli esperti dell’Unione astrofili italiani (Uai).

Il giorno più corto dell’anno è il 21 o 22 dicembre, cioè quando si verifica il solstizio invernale. È stata la notte più lunga dell’anno prima della riforma del calendario del 1582 voluta da Papa Gregorio XIII, quando il solstizio d’inverno coincideva con il 13 dicembre. "E’ però vero che quella di Santa Lucia è una delle giornate in cui il Sole tramonta più presto", precisa Paolo Volpini della Uai. Nelle prime due settimane di dicembre l’orario del tramonto è tra le 16,41 e le 16,42, tre minuti prima del Solstizio, in cui il tramonto è alle 16,44 e l’alba un po’ più in ritardo, alle 7,37. E dove le nubi del maltempo saranno andate via, domani si potrà godere dello spettacolo delle Geminidi, stelle cadenti paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi di agosto.

Il picco di queste meteore, in genere ben visibili tra il 10 e il 15 dicembre, è previsto per la notte tra il 13 e 14 dicembre. "Quest’anno non ci sarà la Luna a disturbare e quindi si potrà godere di questo spettacolo già dalle prime ore della notte", aggiunge Volpini. Un’occasione da cogliere visto che questo sciame è destinato a cessare del tutto nel giro di un centinaio d’anni. "Gli sciami di meteore sono generati da nubi di detriti, e finiscono per esaurirsi o diradarsi se non sono alimentati a sufficienza da un corpo celeste", segnala Volpini.

Oggi, 20:102017-12-12 20:10:59
laRegione Ticino

Gerusalemme capitale d'Israele, all'Onu circola una risoluzione contro Trump

I rappresentanti di alcuni paesi arabi all’Onu hanno preparato una bozza di risoluzione che condanna la decisione del presidente...

I rappresentanti di alcuni paesi arabi all’Onu hanno preparato una bozza di risoluzione che condanna la decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele. Lo confermano all’agenzia italiana Ansa fonti diplomatiche del Consiglio di Sicurezza, a cui è stato inviato il testo. Le medesime fonti, tuttavia, precisano che la mossa rischia di radicalizzare il dibattito, e ha già incontrato resistenza anche tra i paesi occidentali che hanno espresso disaccordo per la decisione di Trump. Il testo – si spiega nei corridoi del Palazzo di Vetro – non ha possibilità di passare al Consiglio di Sicurezza Onu, innanzitutto per lo scontato veto che verrebbe posto dagli Stati Uniti. Ma anche perché con estrema probabilità non otterrebbe neppure i richiesti 9 voti a favore, incontrando la resistenza anche degli altri membri occidentali. L’intenzione dei Paesi che propongono l’iniziativa, però, è quella di arrivare comunque ad un voto in Consiglio di sicurezza, e dopo la bocciatura presentare il documento in Assemblea Generale.

Oggi, 19:312017-12-12 19:31:19
laRegione Ticino

Quote obbligatorie per ridistribuire i richiedenti l'asilo, disaccordi in Europa

La lettera in cui il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ipotizza di mettere da parte il meccanismo di quote...

La lettera in cui il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ipotizza di mettere da parte il meccanismo di quote obbligatorie per la ridistribuzione dei richiedenti asilo, "è inaccettabile". Lo ha detto il commissario europeo alle migrazioni Dimitris Avramopoulos. Il testo di Tusk, afferma, "è anti-europeo e mina il principio di solidarietà". Questa lettera, ha aggiunto Avramopoulos, ignora tutto il lavoro fatto insieme negli ultimi anni". Il compito del presidente del Consiglio europeo, ha detto ancora, "è lavorare per l’unità: dobbiamo stare insieme e non alimentare posizioni anti-Ue". "Il nostro successo nel gestire le migrazioni – ha detto ancora – non può essere attribuito a singoli Stati membri, è il risultato di uno sforzo congiunto. E non possiamo nemmeno opporre la protezione delle frontiere esterne alla protezione dei rifugiati: non stiamo costruendo un’Europa-fortezza". Avramopoulos si è anche detto "fermamente in disaccordo" sul fatto che il sistema di quote per i ricollocamenti sia stato poco efficace. "Il 90% delle persone con i requisiti – ha sottolineato – sono state ricollocate".

Oggi, 19:302017-12-12 19:30:30
@laRegione

È morto Zarley Zalapski. A soli 49 anni

Zarley Zalapski era considerato una delle leggende degli Hartford Whalers, la franchigia Nhl ormai scomparsa, in cui giocò tra il 1991 e il 1994. E si è spento ieri, all'età...

Zarley Zalapski era considerato una delle leggende degli Hartford Whalers, la franchigia Nhl ormai scomparsa, in cui giocò tra il 1991 e il 1994. E si è spento ieri, all'età di soli 49 anni. Nativo dell'Alberta, il possente difensore canadese si fece un nome anche in Svizzera. Dove chiuse la sua carriera sette anni fa, con addosso la maglia del Losanna (dopo aver vestito anche quelle di Olten, Bienne, Coira, Visp e, ancora negli anni Novanta, Zsc Lions), prima di sposarsi e assumere così la cittadinanza elvetica.
In totale Zalapski giocò quasi settecento partite in National Hockey League, vestendo anche a più riprese la maglia della nazionale canadese, con cui disputò anche un edizione dei Giochi olimpici e una dei campionati del mondo.

Oggi, 19:292017-12-12 19:29:29
@laRegione

Ginevra e non Ambrì. Secondo l...

Ginevra e non Ambrì. Secondo la Tribune de Genève Dominic Forget verrà prestato dal La Chaux-de-Fonds ai ginevrini e non all'Ambrì, contrariamente a quanto affermato in mattinata da La Liberté.

Ginevra e non Ambrì. Secondo la Tribune de Genève Dominic Forget verrà prestato dal La Chaux-de-Fonds ai ginevrini e non all'Ambrì, contrariamente a quanto affermato in mattinata da La Liberté. 

Oggi, 19:122017-12-12 19:12:39
Alfonso Reggiani @laRegione

Stazioni di servizio, associazione gestori contenta per l'esclusione del Ticino dal Ccl nazionale

"La mancata volontà di negoziazione nel 2015 da parte dell’“Associazione gestori di negozi delle stazioni di...

"La mancata volontà di negoziazione nel 2015 da parte dell’“Associazione gestori di negozi delle stazioni di servizio in Svizzera” (Agss) riguardo alla proposta di CCL-nazionale, segnatamente in merito al salario minimo per il Canton Ticino in essa contenuto, ha costretto l'Associazione ticinese stazioni di servizio (Atss) ad opporsi fermamente alla stessa". Atss che in una nota, rileva che "aveva criticato alcuni contenuti del Ccl nazionale, i quali non tenevano sufficientemente conto - a mente della maggioranza degli operatori del ramo in Ticino - delle peculiarità regionali del nostro Cantone". Il sindacato Unia ha invece criticato ferocemente la decisione puntando il dito contro l'associazione di categoria e contro il Consiglio di Stato per l'eseguità del salario minimo.

Davanti a una tale evidenza, pertanto, la Seco - tramite il Consiglio Federale - ha confermato il mancato rispetto della realtà macroeconomica del Canton Ticino da parte dei richiedenti l’obbligatorietà generale al Ccl, esonerando di conseguenza il nostro territorio dalla regolamentazione dei salari minimi. Invece, troverà applicazione il resto del contratto collettivo, il quale ha sempre in gran parte goduto dell’approvazione di Atss, migliorando così, ad ogni modo, le condizioni quadro del ramo delle stazioni di servizio con annesso shop in Ticino. Da qui la soddisfazione espressa dal Comitato direttivo per il risultato ottenuto, "anche se, tuttavia, è dispiaciuto che tale risultato sia intervenuto per le vie dell’opposizione in seno alla SECO e al Consiglio Federale e non grazie al dialogo tra le parti. Il Ccl nazionale entrerà in vigore a partire dal 1° febbraio dell'anno prossimo