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Oltre 13mila giovani svizzeri persi dal Ticino in 34 anni. Molti partono per studiare e non tornano più per lavorare e costruire una famiglia.
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Il Ticino è un cantone sempre più anziano, con poche nascite e una crescita demografica sostenuta quasi esclusivamente dall’immigrazione. Nel 2025 la popolazione è aumentata di appena 880 persone (+0,2%), raggiungendo i 359’783 abitanti.
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A preoccupare è soprattutto la partenza dei giovani. Nell’anno accademico 2025-2026, l’84% degli universitari ticinesi studiava fuori cantone. Una scelta spesso necessaria per la formazione, ma che per molti diventa definitiva: dal 1992 il Ticino ha registrato un saldo migratorio negativo di 13’449 giovani svizzeri.
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Nel frattempo, il cantone continua ad attirare pensionati dal resto della Svizzera, mentre alcuni ticinesi scelgono di trascorrere la pensione all’estero, dove il costo della vita è più contenuto.
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Secondo l’economista e sociologo Elio Venturelli, già alla guida dell’Ustat, questi dati evidenziano i limiti di un modello economico ancora fortemente dipendente dall’immigrazione e dal frontalierato, caratterizzato in parte da attività a basso valore aggiunto e salari poco competitivi.
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La sfida è quindi creare opportunità professionali qualificate, salari attrattivi e condizioni che permettano ai giovani di costruire il proprio futuro in Ticino.
Puoi leggere l’apprendimento completo di Simonetta Caratti sul nostro sito, link in bio📍