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«Il sesso non è un lusso»: due mozioni per la salute sessuale in Ticino.
Le deputate Lisa Boscolo (Ps) e Nara Valsangiacomo (Verdi) chiedono al Cantone di rendere gratuita la contraccezione e di ampliare l’accesso ai test gratuiti e anonimi per le infezioni sessualmente trasmissibili (Ist).
La mozione di Boscolo propone che il Cantone assuma i costi dei metodi contraccettivi di comprovata efficacia, dal preservativo alla pillola, fino alla contraccezione d’emergenza, alla spirale e agli impianti. Spese che, non essendo generalmente coperte dalle assicurazioni sociali, possono raggiungere diverse centinaia di franchi.
Valsangiacomo chiede invece di estendere la possibilità di sottoporsi gratuitamente ai test per le Ist. Attualmente, in Ticino, i test gratuiti sono disponibili per le persone fino ai 25 anni presso i consultori dell’Ente ospedaliero cantonale e alcune associazioni specializzate. La mozione propone di ampliare l’accesso, ad esempio alle persone con redditi bassi, ad altre fasce d’età o attraverso campagne periodiche di test gratuiti.
A sostegno della richiesta, la deputata ecologista cita anche l’aumento dell’incidenza di alcune infezioni: tra il 2020 e il 2024, in Ticino, quella della clamidia è passata da 119 a 138,7 casi ogni 100’000 abitanti, mentre quella della gonorrea è quasi triplicata, passando da 17,7 a 49,8 casi ogni 100’000 abitanti.
Entrambe le mozioni puntano a rafforzare la prevenzione e a garantire che la possibilità di proteggersi da una gravidanza indesiderata o di sottoporsi a un test non dipenda dalla propria disponibilità economica.