INSTAGRAM
La Leventina è ancora profondamente scossa dalla tragedia avvenuta mercoledì mattina nella vecchia centrale del Ritom, dove hanno perso la vita due dipendenti dell’Azienda elettrica ticinese.
Una delle vittime è Damiano Braga, 18 anni, di Dalpe, apprendista operatore in automazione. Viveva con i genitori e i due fratelli ed era cresciuto in paese. Il sindaco Mauro Fransioli ha fatto visita alla famiglia portando la vicinanza della comunità. ‘Siamo molto scossi e rattristati’, racconta, ricordando Damiano come ‘un bravo ragazzo, che amava il suo lavoro’.
Con lui ha perso la vita un elettricista 55enne di Monteceneri, sposato e padre di famiglia, da 35 anni collaboratore di Aet e formatore di apprendisti. Anche dal Vedeggio sono arrivati messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Il dolore coinvolge anche colleghi e compagni di formazione. Il Campus formativo di Bodio, dove Damiano seguiva il suo tirocinio, gli dedicherà un ricordo speciale.
Intanto proseguono le indagini per capire cosa abbia provocato l’esplosione e l’incendio. I due stavano svolgendo lavori legati alla messa in funzione della nuova centrale.