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🗞️Un 14enne si trova detenuto al carcere giudiziario della Farera dopo una presunta spedizione punitiva di gruppo ai danni di un altro minorenne. La madre, residente nel Locarnese, denuncia le condizioni della detenzione e parla di un forte stato di sofferenza del figlio: «Per quanto abbia sbagliato, non è pronto per una carcerazione del genere», riferendo anche un recente momento di forte prostrazione.
Il caso rientra in un’inchiesta penale su presunti reati contro l’integrità della persona, avvenuti a maggio nel Locarnese e che coinvolgerebbero minorenni e maggiorenni. Secondo le accuse, il gruppo avrebbe sequestrato un adolescente, picchiandolo e costringendolo anche ad atti di umiliazione. La vicenda è oggetto di accertamenti da parte del Ministero pubblico e della Magistratura dei minorenni, che mantengono la massima prudenza vista la delicatezza del caso.
La madre del ragazzo sostiene inoltre una situazione familiare complessa e critica la gestione istituzionale precedente, affermando che il figlio sarebbe stato collocato in istituto e poco seguito, fino al suo coinvolgimento nei fatti contestati.
Sul caso si è mosso anche il consigliere di Stato Claudio Zali, che avrebbe promosso un incontro con i principali attori istituzionali coinvolti nella gestione delle strutture detentive e dei minori autori di reato. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti della giustizia minorile, dei servizi sanitari penitenziari e delle strutture carcerarie.
Nel frattempo, la Magistratura dei minorenni segnala in un rapporto una crescente pressione sul sistema, tra mancanza di risorse e carenza di strutture adeguate, ritenute urgenti da potenziare.
✍️Estrapolazione dell’articolo di Davide Martinoni, Andrea Manna, David Leoni