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È quanto sarebbe accaduto sabato sera all’interno di una delle corti della manifestazione, secondo le testimonianze raccolte da laRegione.
Verso la fine della serata, una persona avrebbe notato due ragazzi intenti a intonare cori fascisti e a fare il saluto romano.
Uno dei due si sarebbe poi spostato su un balcone della corte, continuando a scambiarsi cori e saluti con chi si trovava sotto.
Tra quelli intonati ci sarebbero stati anche cori da stadio legati alla tifoseria dell’Hockey Club Lugano.
La testimone racconta di averli apostrofati e di essersi poi rivolta a diversi addetti alla sicurezza e a un responsabile della corte, chiedendo un intervento.
Le sue segnalazioni non avrebbero inizialmente avuto seguito: ‘Tutti hanno minimizzato la situazione’, sostiene.
Poco dopo sarebbero intervenuti una donna legata alla corte e un suo parente.
Uno dei ragazzi, invitato a scendere dal balcone, avrebbe risposto parlando di ‘propaganda’.
I due sarebbero quindi stati fatti scendere e successivamente allontanati dalla sicurezza.
Una dinamica sostanzialmente confermata anche da un responsabile dell’evento, che precisa però di non aver assistito personalmente alla scena.
I due si sarebbero fatti notare già poco prima all’esterno della corte, dove avrebbero intonato cori e avuto uno scontro con alcune persone, durante il quale qualcuno avrebbe lanciato loro una birra.
Al di là dell’episodio, la 70esima Sagra dell’uva si è chiusa con un bilancio positivo, con un’affluenza stimata tra le 20mila e le 25mila persone. Gli organizzatori hanno riferito che, nel complesso, sul fronte della sicurezza ‘non ci sono stati interventi di rilievo’