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Sempre più giovani tra i 18 e i 25 anni bussano alle porte delle strutture di prima accoglienza ticinesi 🚨
A lanciare l’allarme sono gli operatori di Casa Astra a Mendrisio, Casa Marta a Bellinzona e Casa Martini a Locarno, che negli ultimi anni hanno osservato un aumento di ospiti molto giovani, spesso provenienti da contesti familiari difficili, senza una formazione conclusa e con fragilità psicologiche sempre più marcate ⚠️
«Molti non studiano, non lavorano e fanno uso di sostanze per sedare ansia e disagio psicologico», spiega Giordano Cusini, direttore di Casa Marta 🏡
Ma il problema, secondo gli operatori, va oltre la precarietà economica: sempre più ragazzi sembrano aver perso fiducia nella possibilità di costruirsi una vita autonoma. «Spesso, semplicemente, non sognano più» 🌙
Le strutture non offrono soltanto un letto e un pasto caldo. Sempre più spesso diventano luoghi di ascolto, sostegno e accompagnamento sociale per giovani alle prese con depressione, dipendenze, problemi psichiatrici o forti conflitti familiari 🗣️
A confermare la crescita del fenomeno sono anche i numeri: nel 2025 Casa Astra ha accolto 122 persone, Casa Marta oltre 109 e Casa Martini 93. Dietro queste cifre, spiegano gli operatori, si nasconde un disagio sempre più precoce e diffuso che fatica a trovare risposte adeguate sul territorio ❓
Leggi l’approfondimento completo di Simonetta Caratti sul nostro sito web, link in bio📍
📸: @ti_press_official