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Questo pomeriggio, attorno alle 15:30, un corteo in sostegno alla Palestina e contro l’imperialismo è partito dal Palazzo dei Congressi di Lugano. Sfilando per la città, i manifestanti hanno intonato cori contro il governo israeliano e contro il consigliere federale e ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis ℹ️
La manifestazione si inserisce in un clima di forte tensione seguito al sequestro, da parte della Marina israeliana, degli attivisti della flottiglia diretta a Gaza. I video pubblicati dal ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, insieme ai racconti di abusi, ai segni di violenze denunciati da alcuni partecipanti e alle testimonianze riguardanti maltrattamenti subiti in carcere, hanno riportato al centro dell’attenzione i metodi dell’esercito israeliano, incompatibili con quelli di uno Stato democratico ⚠️
“Il silenzio del Consiglio federale, del DFAE e di Ignazio Cassis” davanti a quanto accaduto agli otto svizzeri sottoposti a violenze e vessazioni da parte dell’esercito israeliano “rappresenta una vergogna politica enorme”, scrivono in un comunicato pubblicato su Instagram @gaza_action_ticino e il @cusp.coordinamentopalestina 🗣️
Proprio oggi pomeriggio, sette degli otto partecipanti svizzeri della flottiglia sono atterrati a Ginevra, denunciando immediatamente la mancanza di sostegno da parte della Confederazione ❌
Per i membri della flottiglia è ora previsto un supporto medico. Claire Dechamboux, avvocata dei partecipanti, ha spiegato alla RTS che alcuni medici di Losanna hanno attivato un presidio speciale per accogliere gli attivisti e redigere eventuali referti medici 🩺
“Non conosciamo ancora con precisione il loro stato di salute – ha dichiarato la legale –. Le persone traumatizzate non possono essere interrogate immediatamente in modo approfondito: il processo psicologico richiede tempo ed è necessario proteggerle anche sotto questo aspetto”🚻