Oggi, 13:032017-05-29 13:03:18
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Ora di civica: i docenti Vpod sono critici

I docenti affiliati al sindacato Vpod sottoscrivono la presa di posizione fortemente critica dell’Associazione ticinese degli insegnanti di storia (Atis) in merito all’...

I docenti affiliati al sindacato Vpod sottoscrivono la presa di posizione fortemente critica dell’Associazione ticinese degli insegnanti di storia (Atis) in merito all’intero iter che probabilmente porterà all’insegnamento della Civica svincolata dalle discipline umanistiche nelle nostre scuole dell’obbligo e in quelle post-obbligatorie, tema che verrà affrontato oggi dal Gran Consiglio ticinese.

"Il compromesso elaborato dalla Commissione scolastica del Gran Consiglio – scrive il sindacato in un comunicato – risulta essere il minore dei mali solo se comparato a quanto chiesto dagli iniziativisti". "Questo è il risultato dell’intervento di gruppi o di singoli politici i quali si permettono sempre più spesso di intervenire sui contenuti e sulla forma dei programmi scolastici per meri fini elettorali senza conoscere la realtà del mondo della formazione. In questo ed in altri casi non si sono assolutamente consultati preventivamente i professionisti dell’insegnamento e, quel che è peggio, non si sono tenute in minimo conto le forti criticità evidenziate dai docenti stessi".

Oggi, 12:232017-05-29 12:23:31
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Avvisato un 'vero' orso a Berna. È il primo da 190 anni

Un orso, animale emblema dello stemma cantonale bernese, è stato avvistato e fotografato venerdì nel territorio del comune di Eriz, in una vallata situata...

Un orso, animale emblema dello stemma cantonale bernese, è stato avvistato e fotografato venerdì nel territorio del comune di Eriz, in una vallata situata una dozzina di chilometri ad est di Thun. Si tratta della prima conferma della presenza nel cantone di un plantigrado selvatico da oltre 190 anni. "È un momento storico", ha affermato l’ispettore cantonale della caccia Nilklaus Blatter in un comunicato diffuso oggi dal Dipartimento dell’economia pubblica. L’ultimo orso in libertà era infatti stato visto nel vasto cantone nel 1823, nel Saanenland, la regione nota per la località turistica di Gstaad. Secondo le autorità si tratta verosimilmente di un giovane maschio, che finora ha avuto un comportamento estremamente discreto e molto timido. Il guardacaccia cantonale sta cercando di appurarne l’identità. Questi grandi predatori percorrono lunghe distanze e non si sa se l’animale sia ancora nella regione. Potrebbe trattarsi dell’animale avvistato a più riprese l’anno scorso nel canton Uri.

Oggi, 12:202017-05-29 12:20:10
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Due iniziative e 27mila firme raccolte per la sanità pubblica. Ps soddisfatto

Le due iniziative per rinforzare la sanità pubblica hanno raccolto oltre 27mila firme. Lo comunica oggi il Partito socialista...

Le due iniziative per rinforzare la sanità pubblica hanno raccolto oltre 27mila firme. Lo comunica oggi il Partito socialista spiegando che il successo e l’interesse riscontrati dall’iniziativa “Per la qualità e sicurezza delle cure ospedaliere” (le cui 13'000 firme sono state depositate questa mattina) e da “Per cure mediche e ospedaliere di qualità” (14mila depositate venerdì scorso) dimostrano che la popolazione tiene particolarmente a una sanità pubblica di qualità e di prossimità. Il Ps, che ha sostenuto entrambe le iniziative e che conta più esponenti tra i firmatari, si congratula con le promotrici e i promotori di entrambe le iniziative e saluta il loro impegno.

L'iniziativa depositata stamattina dal comitato promotore alla Cancelleria dello Stato chiede che tutti gli ospedali – pubblici e privati – che beneficiano di finanziamenti pubblici, rispondano agli stessi criteri di qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure. L’iniziativa chiede inoltre che siano garantite condizioni di lavoro eque e trasparenza economica.

L’iniziativa consegnata venerdì, ricordiamo, chiede che la promozione della medicina di base e di famiglia, definita dall’articolo 117 della Costituzione federale e votata nel maggio del 2014 dall’87,7% della popolazione, venga finalmente concretizzata anche in Ticino. "Le cure di base devono essere accessibili a tutti, su tutto il territorio e in tempo utile anche nelle regioni discoste, senza svantaggiare persone anziane o disabili. Gli ospedali di valle rispondono ai bisogni della popolazione, sono vicini ai pazienti e alle loro famiglie; sono affidabili e meno cari", sottolinea il Ps.

Oggi, 11:322017-05-29 11:32:33
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Ogni anno 6 milioni di vittime a causa del fumo. In Svizzera più di un morto all'ora

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) celebra dopodomani, il 31 maggio, la Giornata mondiale senza tabacco. A...

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) celebra dopodomani, il 31 maggio, la Giornata mondiale senza tabacco. A livello globale ogni anno oltre 6 milioni di persone muoiono per le conseguenze del fumo. In Svizzera il tabacco è responsabile di 9’500 decessi all’anno, il che corrisponde a più di un morto all’ora.

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica "The Lancet" fornisce ulteriori dati sul carico di malattia causato dal tabacco. Nel 2015 le conseguenze del fumo hanno provocato 6,4 milioni di morti, oltre la metà dei quali è stata registrata in Cina, India, negli Stati Uniti e in Russia. Dietro a queste cifre si nascondono enormi sofferenze umane, costi elevati per la sanità e un calo della produttività. Il fumo è il secondo fattore di rischio per i casi di morte prematura o d’invalidità.

Secondo lo studio, nel 2015 i fumatori quotidiani erano 933 milioni a livello mondiale. A fumare è un uomo su 4 e solo una donna su 20. I ricercatori, che hanno analizzato le quote di fumatori e l’incidenza delle relative patologie in 195 paesi e regioni, tra cui la Svizzera, hanno sottolineato la necessità di adottare misure a livello statale, in particolare per evitare che si inizi a fumare, controbilanciando così in parte l’onnipresente pubblicità delle sigarette.

In Svizzera un fumatore ogni quattro abitanti

Stando alle cifre registrate dal Monitoraggio svizzero delle dipendenze, dal 2011 la percentuale della popolazione svizzera (sopra i 15 anni) che fuma è rimasta stabile, attestandosi a un quarto degli abitanti. Tra gli uomini la percentuale è del 29% e tra le donne del 21%. Ogni anno il consumo dei prodotti del tabacco causa 9’500 vittime nel nostro paese, il che significa che ogni ora almeno una persona perde la vita per le conseguenze del fumo. Le cause principali di decesso sono i tumori di vario genere, le patologie cardiocircolatorie e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD). La metà degli adulti che fumano abitualmente muore prematuramente a causa delle malattie provocate dal tabacco. La nicotina è una delle sostanze che causano più rapidamente dipendenza e si presume che la maggioranza dei fumatori quotidiani (pari circa al 70% di tutti i fumatori) ne siano dipendenti. 

Oggi, 11:152017-05-29 11:15:02
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È deceduto il 35enne svizzero ferito in Valtellina

Non ce l'ha fatta il 35enne svizzero, originario di Coira, rimasto gravemente ferito nella mattinata di domenica nell'incidente avvenuto ad Ardenno, in Valtellina...

Non ce l'ha fatta il 35enne svizzero, originario di Coira, rimasto gravemente ferito nella mattinata di domenica nell'incidente avvenuto ad Ardenno, in Valtellina. Attorno alle 10.30 Mark Franchi, da anni residente a Mandello del Lario, alla guida di una monovolume targata Grigioni nell'affrontare un tornante in direzione Val Masino ha perso il controllo della vettura, volata per decine di metri e finita nel greto del sottostante torrente Masino, dopo aver divelto per una decina di metri il guard rail protettivo. Lanciato l'allarme si è messa in moto la macchina dei soccorsi, sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, soccorritori del 118 e volontari del soccorso alpino. Due del soccorso alpino di Morbegno, temendo che potessero esserci altri feriti, hanno verificato la presenza di altre persone coinbolte, mentre il 35enne veniva recuperato ed elitrasportato in ospedale a Varese, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: non ha mai ripreso conoscenza durante le operazioni di soccorso e nella serata di domenica ha cessato di vivere. M.M.

Oggi, 11:052017-05-29 11:05:20
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Falso poliziotto segnalato nel Mendrisiotto, aveva con sé un tesserino e una radiotrasmittente

La Polizia cantonale comunica che nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, tra le 17 e le 18 a Chiasso e a...

La Polizia cantonale comunica che nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, tra le 17 e le 18 a Chiasso e a Morbio Inferiore, è stata segnalata una persona che si è identificata come agente di Polizia, mostrando un tesserino non ben definito. Con la scusa di voler parlare con le proprietarie di casa di presunti furti avvenuti in zona, ha manifestato l'intenzione di entrare nei loro appartamenti. Fortunatamente la sana diffidenza mostrata dalle due donne gli ha permesso di non divenire vittime di furto o di truffa.

I connotati della persona sospetta sono i seguenti:

uomo, corporatura snella, altezza 165/170 centimetri, carnagione abbronzata, indossava jeans, giubbotto di colore nero con scritta "POLIZIA" e cappellino. Era munito di radiotrasmittente e si espresso in italiano con accento del Sud Italia.

La Polizia coglie l'occasione per ripetere i principali consigli di prevenzione da adottare in questi casi, ovvero assolutamente non far entrare la persona sconosciuta che si presenta alla porta, prima di aver controllato quanto segue:

Richiedere una tessera identificativa e prestare attenzione a quanto riportato.
Procedere in caso di sospetto alla verifica sull'attendibilità del controllo che dicono di voler fare tramite la Centrale operativa della Polizia cantonale.
Non mostrare o raccogliere i valori o il denaro come richiesto dai falsi poliziotti.
Non lasciare che sia il falso poliziotto a chiamare il suo superiore o la Centrale operativa perché potrebbe mettervi in contatto con un complice. In caso di sospetti allertate il 117 e richiedete l'intervento di una pattuglia oppure chiamate un vostro famigliare o conoscente per aiutarvi in queste verifiche.

 

Oggi, 09:172017-05-29 09:17:21
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Ecco tutti i numeri della pesca nei laghetti alpini

L’Ufficio della caccia e della pesca intende informare tutti i pescatori in merito aicambiamenti di calendario entrati in vigore a partire da quest’anno con il...

L’Ufficio della caccia e della pesca intende informare tutti i pescatori in merito ai
cambiamenti di calendario entrati in vigore a partire da quest’anno con il nuovo
Regolamento di applicazione alla Legge cantonale sulla pesca e sulla protezione dei
pesci e dei gamberi indigeni (Ralcp).

L’apertura della pesca nei bacini e laghetti alpini situati oltre i 1200 metri di quota
(affluenti compresi) è fissata alla prima domenica di giugno per i possessori della
patente D1, ciò che quest’anno corrisponde a domenica 4 giugno, mentre per le patenti turistiche T1 l’apertura è stata fissata al sabato antecedente la terza domenica di giugno, vale a dire sabato 17. La chiusura della pesca nei fiumi, bacini e laghetti alpini è stata posticipata alla prima domenica di ottobre indistintamente per le patenti D1 e T1, ciò che
corrisponde a domenica 1 ottobre.

L’uso contemporaneo di due canne nei laghi Naret Grande, Sambuco e Ritom
è autorizzato a partire dalla seconda domenica di giugno, ovvero domenica 11. Entrambe le canne dovranno essere innescate per la cattura di grossi pesci predatori.

Tutte le normative in vigore sono consultabili
all’indirizzo web www.ti.ch/pesca alla pagina “Basi legali”.

Oggi, 08:582017-05-29 08:58:00
@laRegione

L'alluvione in Sri Lanka in immagini

Il monsone sud-occidentale continua a flagellare lo Sri Lanka con intense piogge ed allagamenti delle campagne e di centri urbani con un bilancio di vittime salito ad oggi a 164...

Il monsone sud-occidentale continua a flagellare lo Sri Lanka con intense piogge ed allagamenti delle campagne e di centri urbani con un bilancio di vittime salito ad oggi a 164 morti e 104 dispersi. Lo riferisce oggi il quotidiano Daily Mirror. Nella sua pagina online il giornale pubblica i dati del Centro per la gestione dei disastri (Dmc) secondo i quali le persone colpite dall’inclemenza meteorologica sono oltre 471mila di cui 100mila hanno preso posto in centinaia di rifugi di emergenza costituiti in scuole, edifici pubblici e tendopoli nell’ovest e nel sud dello Sri Lanka. Il Dmc ha inoltre diramato ieri sera un messaggio urgente di evacuazione per le persone residenti lungo le rive dei fiumi Kelani, Nilwala Ganga, Gin Ganga e Kalu Ganga, le cui acque continuano a crescere per il persistere delle piogge, che da domani aumenteranno di intensità.

Oggi, 08:532017-05-29 08:53:44
@laRegione

L'ex Ceo del gruppo L'Oreal entra nel Consiglio della Fondazione Hesse

Per l’anniversario dei 20 anni il Museo Hermann Hesse di Montagnola ha visto l’entrata nel Consiglio di fondazione del multimilionario Sir...

Per l’anniversario dei 20 anni il Museo Hermann Hesse di Montagnola ha visto l’entrata nel Consiglio di fondazione del multimilionario Sir Lindsay Owen-Jones, personaggio noto a livello internazionale in particolare per essere stato a capo del gruppo L’Oreal (fino al 2011) e membro del Board Ferrari, ma anche corridore di auto (ha partecipato alla 24 ore di Le Mans) e appassionato di vela (con la sua imbarcazione di 32 metri “Magic Carpet II” ha vinto due volte il Trofeo Giraglia Rolex Cup). 

Sir Lindsay Owen-Jones - nato nel 1946 in terra inglese, a pochi chilometri dal confine con il Galles - è uno dei manager più potenti d'Europa, ma ha scelto Montagnola come residenza per diverso tempo. Dopo aver studiato letteratura in Gran Bretagna e management in Francia, ha iniziato a lavorare come venditore per L'Oréal nel 1969. In meno di vent'anni è diventato Ceo dell'azienda di cosmetici, portandola - attraverso a diverse acquisizioni - ad ampliare il proprio mercato dal Vecchio Continente al mondo intero. Nel corso degli anni si è guadagnato numerosi titoli sulle principali riviste economiche del pianeta e, nel 2005, la Légion d'Honneur francese nonché la nomina a cavaliere dell'Impero Britannico. Si è ritirato da L'Oréal nel 2011, ma mantiene il titolo di presidente onorario.

Oggi, 08:452017-05-29 08:45:00
Marzio Mellini @laRegione

Un venerdì di passione

Otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta nelle ultime dieci partite. Ebbene sì, stiamo parlando del Lugano. Non par vero, ma è così, ed è una bellissima storia di sport. Un ruolino di...

Otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta nelle ultime dieci partite. Ebbene sì, stiamo parlando del Lugano. Non par vero, ma è così, ed è una bellissima storia di sport. Un ruolino di marcia impressionante, da campioni svizzeri, quello dei ragazzi di Tramezzani. In definitiva, il Lugano il suo campionato lo può davvero vincere, a patto però che venerdì contro il Lucerna arrivi il punto che manca alla definitiva consacrazione di un gruppo incredibile, giunto ormai a un piccolo passo dalla conquista della fase a gironi di Europa League, senza passare dai preliminari.

Già, perché nonostante il passo spedito e l’aiutino della dea bendata, che tradizionalmente accompagna le imprese sportive più mirabolanti – quella bianconera entra di diritto tra queste –, manca ancora un punto, quello che il Sion ha portato a casa da San Gallo. I vallesani hanno una differenza reti migliore, ma sono tre punti sotto. Ancora aggrappati al sogno ma senza troppe speranze di coronarlo, gran parte delle quali sono evaporate alla Pontaise dove il Lugano, pur soffrendo, ha fatto il suo dovere difendendo quanto conquistato nelle ultime settimane a suon di risultati utili. Di vittorie, per lo più, come scritto in avvio di analisi (otto vittorie nelle ultime dieci partite, 25 punti su 30 disponibili).

Scaramantici al lavoro
Partano pure gli scongiuri, i riti propiziatori e quant’altro possa giovare alla causa bianconera, dal punto di vista della scaramanzia, imperante anche nel calcio. L’impressione, però, è che alla squadra di Tramezzani tutto questo non serva granché, né abbia il potere di cambiare le carte in tavola. Carte chiare, messe giù con mano ferma.
Il Lugano ha dimostrato di meritare il palcoscenico europeo, sul quale si è guadagnato il diritto di salire dall’ingresso principale. Quello riservato agli attori protagonisti, accolti dall’applauso scrosciante degli spettatori che ne attendono con una certa ansia la prossima recita.

La prossima è anche l’ultima. La più importante. La più significativa. Il punto d’arrivo di un percorso segnato da una progressione inarrestabile, che non si è interrotta nemmeno alla Pontaise, teatro di una prova non certo impeccabile, ma baciata dall’ennesima vittoria. Un segnale da cogliere, anche questo.
A ben vedere – fuor di aiutino della buona sorte, che c’è stato ed è innegabile – a Losanna i bianconeri hanno fornito l’ennesima prova di forza lungo una stagione che a Cornaredo chiede solo una chiusura degna.

Spazio all’ottimismo, dettato da una classifica di rara bellezza, per blindare definitivamente la quale a Sabbatini e compagni si chiede solo un’ultima spintarella verso l’alto. L’apoteosi sarebbe una vittoria davanti ai propri tifosi. Avrebbe i crismi del trionfo. Bello, bellissimo. Ma questo Lugano è talmente ben piazzato che basta un pareggio. Sul quale nessuno si sognerebbe di sindacare, figurarsi eccepire.

Oggi, 08:422017-05-29 08:42:43
@laRegione

'Panchine pietose, erbacce e commerci locali in affanno'. A Locarno Lega preoccupata per Piazza Grande

"La Piazza Grande della Città di Locarno dovrebbe essere uno spazio vivo e accogliente per cittadini e...

"La Piazza Grande della Città di Locarno dovrebbe essere uno spazio vivo e accogliente per cittadini e turisti. Invece, è sotto gli occhi di tutti come purtroppo la Piazza si trovi in uno stato pietoso!". Si apre così l'interrogazione inoltrata dai consiglieri comunali leghisti Aron D’Errico e Omar Caldara al Municipio di Locarno. I due consiglieri sostengono che negli ultimi decenni non è stato fatto nulla di concreto da parte della maggioranza politica che governa la Città: "questo lo notano sia gli abitanti che i turisti, in quest’ultimo caso basta leggersi le recensioni su Tripadvisor (e di cui forniamo una rassegna)". Il loro auspicio è che "dopo tanti anni di immobilismo, si muova finalmente qualcosa per sistemare e valorizzare questa importante Piazza".

Le panchine "più scarse di tutto il cantone"

"Il premio per la piazza con le panchine più scarse di tutto il Cantone, purtroppo lo vince Locarno a mani basse", sostengono D'Errico e Caldara citando alcune recensioni su internet: “le panchine sono brutte, scomode e orrende”, “la Piazza è catastrofale. Un enorme spazio con panchine in beton di pessimo gusto che ricordano gli anni ’60”. Molti punti della Piazza, aggiungono, sono privi di panchine e in orario di pranzo i marciapiedi si riempiono di studenti e turisti seduti per terra ai lati della Piazza: “persone costrette a sedersi come barboni”, osserva un altro recensore.

Commerci in difficoltà 

"Da quando sono stati tolti tutti i parcheggi, con la conseguente uccisione e chiusura di molti commerci locali, è stato fatto troppo poco per rendere l’ampia superficie viva e attrattiva", si legge nell'interrogazione. Anche su questo argomento vengono citate alcune recensioni: c'è chi definisce la Piazza appare “triste e vuota.. Una bellissima piazza mal sfruttata e senza personalità.. E ci vorrebbe così poco!!”, mentre per un altro è “un grande spazio vuoto. Niente a che vedere con le vere piazze”. Un turista di Zurigo scrive che “è un posto senza vita – e questo una volta era il Salotto dei Locarnesi”. Perciò i due consiglieri chiedono al Municipio come valuti la morìa dei commerci locali a seguito dell’eliminazione dei parcheggi e cosa intende fare per arginare la crisi che colpisce i negozi.

E l'arredo urbano?

L'ultima critica sollevata riguarda la mancanza di qualsiasi tipo di arredo urbano e di verde. "Il Municipio negli anni non ha fatto niente per abbellirla, posando magari delle piante nei vasi". Un recensore sottolinea: “non ci sono piante... In Europa ci sono piazze dove hanno messo alberi in grandi vasi che si possono spostare”. In compenso, aggiungono D'Errico e Caldara, proliferano le erbacce. Le domande in questo caso riguardano gli investimenti del Comune per analizzare come sistemare la Piazza “per mantenere poi di fatto tutto inalterato”.

Oggi, 08:302017-05-29 08:30:41
Roberto Antonini

La governance che manca

Non che i precedenti summit costituissero delle pietre miliari della storia diplomatica, ma quello di Taormina è certamente da porre sul più alto gradino del podio dell’inutilità. Il flop del G7...

Non che i precedenti summit costituissero delle pietre miliari della storia diplomatica, ma quello di Taormina è certamente da porre sul più alto gradino del podio dell’inutilità. Il flop del G7 suggella anche il declino della leadership americana: quella nazione che per Franklin Roosevelt aveva un appuntamento con il destino, è ora solo una brutta copia di una superpotenza politica e ancor meno di una potenza morale.

Trump con la sua “violenza verbale e fisica” (‘le Monde’) ha affossato il multilateralismo. Il settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ ha a sua volta scritto in un editoriale dai toni estremamente espliciti che il capo della Casa Bianca è un “boss misero”, che è “capriccioso, impreparato”, e che costituisce “una minaccia per il mondo”. Già entrate nella storia di questo fallimentare doppio appuntamento (Nato-G7) le immagini che hanno fatto il giro del mondo e che immortalano lo spintonamento di un Trump accigliato e impettito ai danni del premier montenegrino.

Poco a suo agio in un contesto di dialogo con i tradizionali partner degli Stati Uniti, il presidente americano lo è sembrato molto di più nella sua tappa saudita che ha preceduto la visita europea. Nello sfarzo, nello sfavillio di luci, ori e cristalli dei palazzi del regime wahabita, l’inquilino della Casa Bianca aveva pochi giorni prima ritrovato l’ambiente a lui più congeniale.

Poco importa che quello saudita sia di fatto il Paese che meglio incarna gli ideali dell’Isis (applicazione letterale della Sharia, messa al bando delle minoranze religiose, sottomissione delle donne, crocifissioni e decapitazioni quotidiane), poco importa che il terrorismo trovi linfa e soldi proprio in quelle lande: il deal da 110 miliardi in armamenti suggella ancora più che in precedenza il primato degli interessi delle grandi lobby sui principi e sui disegni strategici complessivi.

La dottrina Trump sembra ridursi a interessi monetizzabili a corto termine. Forse non ci si poteva attendere molto di più da un imprenditore che ha costruito il suo impero sulla speculazione edilizia. È dunque una sorta di “Usa contro tutti”, l’America versione Trump presentatasi in Europa. Di riflesso l’Ue, già in crisi istituzionale per le sue dinamiche interne, vede traballare il tradizionale partenariato ereditato dalla Seconda guerra mondiale. La rinascita di un binomio forte come fu quello tra Helmut Schmidt e Valéry Giscard d’Estaing non appare realistica.

Il G7, come ha scritto un osservatore, ha fotografato un mondo che sta scomparendo. Proprio nel momento in cui le grandi sfide richiederebbero una forte “governance” mondiale. Sintomatico l’atteggiamento piccato di Angela Merkel, l’unica leader che sembra mantenere una statura di statista all’altezza delle grandi sfide: la cancelliera che ha fatto della lotta al riscaldamento climatico un principio improrogabile, si ritrova ora – dopo aver costruito un dialogo costruttivo con Obama – un presidente che con non poca baldanza considera il “climate change” alla stregua di una “fake news”.

Dopo la fine del mondo bipolare con la caduta del muro di Berlino nel 1989, stiamo verosimilmente assistendo alla dissolvenza dell’egemonia, politica, militare e morale americana. Fra un mese il G20, che meglio – in particolare per la presenza cinese – rispecchia gli attuali equilibri mondiali, ci farà capire se per lo meno in quella sede emergerà una volontà di affrontare le grandi sfide globali alla quale si sono sottratti gli Stati Uniti d’America.

Oggi, 08:002017-05-29 08:00:09
@laRegione

Attentato a Manchester: il numero delle persone fermate sale a 16

Nuovo arresto nel quadro delle indagini sull’attentato di una settimana fa a Manchester. La polizia ha fermato alle prime ore di oggi a Shoreham-...

Nuovo arresto nel quadro delle indagini sull’attentato di una settimana fa a Manchester. La polizia ha fermato alle prime ore di oggi a Shoreham-by-Sea (Sussex) un 23enne sospettato di reati terroristici. Gli agenti hanno poi condotto perquisizioni nella zona di Whalley Range, a Manchester e in quella di Chester nel Cheshire. Complessivamente dall’inizio delle indagini sono state fermate 16 persone, 14 delle quali tuttora sotto custodia.

Oggi, 08:002017-05-29 08:00:00
Leonardo Terzi @laRegione

I commercianti di Piazza Cioccaro: 'Dimenticati da Dio'

E due. Dopo l’amara sorpresa dello scorso anno, pure il prossimo Blues to bop farà a meno di Piazza Cioccaro, un anfiteatro che sembrerebbe perfetto per...

E due. Dopo l’amara sorpresa dello scorso anno, pure il prossimo Blues to bop farà a meno di Piazza Cioccaro, un anfiteatro che sembrerebbe perfetto per questo tipo di manifestazioni. Il sito ufficiale del festival musicale  già riporta le ‘location’ dei concerti: Piazza Riforma, ovviamente, Piazza San Rocco, Piazza Dante ma anche Morcote (Piazza Granda) e la hall del Lac, per il concerto gospel che pure un tempo si svolgeva nella Cattedrale. Lac che sembra dover fagocitare tutto, persino il traguardo della tradizionale corsa ciclistica ‘Gp di Lugano’ a inizio maggio, in luogo del tradizionale arrivo davanti a Palazzo Civico. Oppure Autonassa, dieci giorni fa, con le macchine esposte fin sotto il nuovo centro culturale. «Scelte politiche» si sono sentiti rispondere alcuni commerciant che hanno espresso delle rimostranze verso il nuovo orientamento... ‘geografico’.

Eppure tra brindisi, palloncini e discorsi ufficiali alla riapertura della funicolare, dopo una lunga chiusura, era stato ventilato un rilancio di questo pittoresco angolo di città. Passati quattro mesi abbondanti non sembra essere il caso, finora. «È una piazza dimenticata da Dio! Non ci mettono nemmeno le bancarelle a Natale .... » sbotta Valeria Polari, esercente del ‘Croce d’Oro’, caratteristico ritrovo del centro. Già lo scorso anno durante il Blues to bop organizzò il ’Controfestival’, con musica dj nel suo bar e ha intenzione di replicare. «Sì, ho già chiesto l’autorizzazione .... ». Il problema però è più profondo e non riguarda le sole serate del festival (anche se porterebbero in cassa, dice l’esercente, prezioso ossigeno): «Dopo due anni e mezzo senza funicolare, ora due anni con una gru in mezzo a Piazza Cioccaro, questa zona sarebbe da rilanciare».

Miglioramento nel caos posteggi

Buona parte di questa situazione è causata dalle lungaggini di un cantiere edile in uno degli edifici che si affaccia sulla Piazza Cioccaro, con tanto di gru e altre baracche. Ristrutturazione effettuata dallo stesso operatore commerciale che poi riempiva la piazza con i suoi veicoli. In effetti, mentre la zona languiva abbandonata al suo destino, si scatenava il caos posteggi, con evidenti abusi, che aveva trasformato la Piazza Cioccaro in una ‘giungla’ di camioncini e macchine. Sotto questo profilo la situazione ultimamente è migliorata, ci dice Daniela Kraehenbuehl, titolare della boutique Kei, che con una quindicina di colleghi della Piazza lo scorso dicembre inviò una petizione di protesta al Municipio.

«Sì, adesso sono aumentati i controlli, anche se ci sono ancora diversi abusi specialmente il sabato. A un certo punto non si vedevano più le vetrine, perché erano tutte coperte dai furgoni... Il ristorante Soave 10, per esempio, ha rinunciato ai tavoli sulla piazza e pure lì sono arrivate le macchine .... Ci vorrebbe invece qualche animazione, ma non se ne vedono. Settimana scorsa per esempio ce n’è stata una bellissima appena sopra qui, vicino alla Cattedrale, con fiori e piantine, ed era pieno di gente. Se si vogliono far funzionare i negozi e i bar del centro bisogna portare la gente, non i furgoni». «Piazza Cioccaro è una delle zone più belle e più tipiche della Città» aveva dichiarato il sindaco Borradori su queste colonne, promettendo: «Sarebbe bello renderla il più accogliente possibile». E in piazza, sul fronte del commercio, si attende fiduciosi.

Oggi, 07:192017-05-29 07:19:56
@laRegione

#MentreDormivate

La Corea del Nord reagisce al G7 lanciando un missile | Auto sulla folla a Marbella, ma non è terrorismo | Rissa allo stadio causa morti in Honduras

La Corea del Nord reagisce al G7 lanciando un missile

La Corea del Nord ha lanciato nella notte un missile di tipo Scud dalle vicinanze di Wonsan, città della provincia nordorientale di Gangwon. Il vettore, il nono lanciato da inizio anno, avrebbe coperto la distanza di circa 450 km prima di finire nelle acque del mar del Giappone. La mossa di Pyongyang suona come la risposta al G7 di Taormina del fine settimana, in cui i leader dei Sette Grandi hanno concordato che la Corea del Nord "pone nuovi livelli di minaccia in crescita di grave natura alla pace e alla stabilità internazionale", invitandola all’immediato stop dei suoi piani missilistici e nucleari nella piena conformità delle diverse risoluzioni Onu sull’argomento.

Come risposta immediata al lancio di un missile a corto raggio deciso da Pyongyang, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio sulla sicurezza nazionale.

Auto sulla folla a Marbella, ma non è terrorismo

Paura terrorismo in Spagna. Ieri sera a Marbella un’auto all’improvviso si è lanciata contro la folla in una zona pedonale, falciando tre persone e facendo subito pensare ai drammatici precedenti di Nizza e Berlino. I testimoni, tutti in strada per la festa dello Champagne, scioccati parlano subito di terrorismo, dicono che l’auto sterzava per colpire più persone possibili. Ma solo dopo i primi attimi di terrore si scopre che la macchina impazzita in realtà non era lanciata a caso sulla folla, ma puntava su tre persone ben precise. Per vendetta. La polizia spagnola, dopo un inseguimento, ha arrestato l’autista e un altro passeggero dell’auto, entrambi ubriachi.

Rissa allo stadio causa morti in Honduras

È di almeno 4 morti e 25 feriti il bilancio della ressa di migliaia di tifosi che hanno tentato di entrare allo stadio per assistere a una gara di calcio in Honduras. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla, che però è entrata nel panico generando una spaventosa ressa. Secondo un portavoce dell’ospedale, le vittime sarebbero morte per soffocamento e per le ferite riportate dopo essere state calpestate nella ressa. Una donna incinta ha anche perso il suo bambino a causa delle ferite.

Oggi, 06:202017-05-29 06:20:00
Ugo Brusaporco

La ricerca di una nuova identità

La Palma d’oro del 70° va a “The Square” dello svedese Ruben Östlund che arriva di corsa saltellando a ritirarla, sorprendendo l’algida Monica Bellucci presentatrice della serata. La...

La Palma d’oro del 70° va a “The Square” dello svedese Ruben Östlund che arriva di corsa saltellando a ritirarla, sorprendendo l’algida Monica Bellucci presentatrice della serata. La Giuria presieduta da Pedro Almodóvar ha fatto il suo lavoro scegliendo uno dei pochi film originali visti al Festival, un film un po’ sconnesso, ma moderno, rappresentazione del fallimento di un mondo intellettuale caricatura di se stesso. Gran Premio del Festival il film francese “120 battements par minute” di Robin Campillo e Sofia Coppola si porta a casa il Premio per la miglior regia per il suo “The Beguiled”. Il trio dei film è consono all’idea che Almodóvar ha del cinema, un cinema in fondo sempre borghese che si parla addosso restando alla moda, un tipo di cinema anche ben fatto ma che stride di...

Oggi, 06:102017-05-29 06:10:00
laRegione Ticino

Ferrari, 16 anni dopo

L’incantesimo viene finalmente rotto, dopo un digiuno che durava dal 2001, quando vinse Schumacher davanti a Barrichello. Ieri sulle strade monegasche la magia si è ripetuta, con Vettel che ha...

L’incantesimo viene finalmente rotto, dopo un digiuno che durava dal 2001, quando vinse Schumacher davanti a Barrichello. Ieri sulle strade monegasche la magia si è ripetuta, con Vettel che ha preceduto Raikkonen. Queste le parole a fine gara di un Niki Lauda molto leale: «In questo weekend la Ferrari ci è sempre stata superiore, e l’allungo di Vettel ci obbliga già in Canada a parare il colpo. Hamilton non è mai stato in gara e Bottas ha solo inseguito, sapendo di avere poco da fare contro la forza della Rossa». Una bella ammissione di colui che, con Toto Wolff, è a capo del team che ha dominato in lungo e in largo la storia recente della F1, ossia quella Mercedes che sembra in oggettive difficoltà sui circuiti in cui leggerezza di guida e trazione sono determinanti. Questa non sarà...

Oggi, 05:552017-05-29 05:55:05
@laRegione

Buongiorno! Ecco la Prima pagi...

Buongiorno! Ecco la Prima pagina di oggi

Buongiorno! Ecco la Prima pagina di oggi

Oggi, 05:452017-05-29 05:45:08
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Toro: molti alti e bassi nel r...

Toro: molti alti e bassi nel rapporto di coppia

Toro: molti alti e bassi nel rapporto di coppia

Oggi, 05:402017-05-29 05:40:00
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La Vignetta di Lulo Tognola...

La Vignetta di Lulo Tognola

La Vignetta di Lulo Tognola