Oggi, 00:522017-11-18 00:52:41
@laRegione

Andy Murray si separa da Lendl

Andy Murray si separa dal suo allenatore Ivan Lendl. È già la seconda separazione tra il tennista scozzese e l'ex numero 1 al mondo. Lendl allenò Murray una prima volta dal 2012 al 2014...

Andy Murray si separa dal suo allenatore Ivan Lendl. È già la seconda separazione tra il tennista scozzese e l'ex numero 1 al mondo. Lendl allenò Murray una prima volta dal 2012 al 2014, prima di tornare in carica nel 2016. "Ringrazio Ivan per il suo aiuto, abbiamo passato dei bei momenti insieme e gli auguro solo il meglio per il futuro". Così si esprime Murray tramite il suo profilo Facebook. 

Ieri, 23:272017-11-17 23:27:00
laRegione Ticino

Usa, la Camera approva 700 miliardi di dollari per la Difesa

Via libera della Camera al provvedimento da 700 miliardi di dollari per la Difesa. La misura punta a offrire più risorse alle forze armate americane e...

Via libera della Camera al provvedimento da 700 miliardi di dollari per la Difesa. La misura punta a offrire più risorse alle forze armate americane e per contrastare l'avanzata del programma nucleare della Corea del Nord. L'iniziativa è stata approvata con 356 voti a favore e 70 contrari. Il provvedimento va ora in Senato. Dei 700 miliardi di dollari, circa 634 andranno al Pentagono e 66 miliardi alle missioni in Afganistan, Iraq e Siria.

 

Ieri, 22:512017-11-17 22:51:30
laRegione Ticino

Uragani, la Casa bianca chiede 44 miliardi al Congresso

La Casa Bianca ha inviato al Congresso una richiesta di aiuti per 44 miliardi di dollarilegati ai danni degli uragani che hanno colpito le isole caraibiche...

La Casa Bianca ha inviato al Congresso una richiesta di aiuti per 44 miliardi di dollari
legati ai danni degli uragani che hanno colpito le isole caraibiche americane e gli Stati Usa del Golfo del Messico. La richiesta, la terza avanzata dal presidente Donald Trump,
porterebbe l'ammontare complessivo degli aiuti a 100 miliardi di dollari. Ma i parlamentari delle regioni colpite sono già sul piede di guerra, ritenendo la somma troppo bassa. 

Ieri, 22:312017-11-17 22:31:20
laRegione Ticino

Scomparso sottomarino con 44 uomini a bordo, l'Argentina trattiene il fiato

Il ministero degli esteri argentino ha riferito che Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno "offerto appoggio logistico e scambio di...

Il ministero degli esteri argentino ha riferito che Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno "offerto appoggio logistico e scambio di informazioni nella ricerca umanitaria" del sottomarino Ara San Juan, con cui la Marina ha perso le comunicazioni da mercoledì scorso. Intanto tutta l'Argentina trattiene il respiro, da quando si è saputo che un sottomarino militare di attacco, con 44 uomini a bordo, risulta sparito nelle fredde acque dell'Atlantico meridionale, al largo della costa della Patagonia, da più di due giorni.
Il San Juan stava tornando da Ushuaia, nell'estremo meridionale dell'Argentina, verso la sua base operativa a Mar del Plata, nella provincia di Buenos Aires, quando si sono perse le sue tracce. "L'unica informazione ufficiale e certa è che non è stato ancora ritrovato", ha indicato alla stampa il portavoce della Marina militare, Enrique Balbi, smentendo diverse versioni diffuse dai media riguardo a un presunto ritrovamento del San Juan o un incendio che sarebbe scoppiato a bordo del sottomarino.

In ansia i parenti e i familiari dei marinai: "Preghiamo Dio e chiediamo a tutti gli argentini di aiutarci e speriamo possano essere trovati", ha detto Claudio Rodriguez, fratello di uno dei membri dell'equipaggio, al canale news Todo Noticias, aggiungendo di ritenere che "che sia solo un problema di comunicazione". La Marina ha attivato un'operazione di ricerca per localizzare il sottomarino, ordinando "a tutte le stazioni di
comunicazione terrestre lungo la costa argentina di fare una ricerca preliminare ed estesa di comunicazioni e di ascoltare tutte le possibili frequenze di trasmissione del sottomarino". Unità militari sono già state inviate verso la zona da dove sono partiti gli ultimi messaggi del San Juan, mentre il ministro della Difesa Oscar Aguad è tornato d'urgenza dal Canada, dove stava partecipando ad una conferenza Onu. Il ministero degli Esteri ha reso noto che Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno offerto di collaborare alla ricerca del sottomarino.

Ieri, 22:052017-11-17 22:05:33
laRegione Ticino

Sfuma l'intesa, Germania ancora senza governo

A Berlino l’hanno ribattezzata "politica del balcone". È l’ironia sul luogo in cui i leader del futuro (possibile) governo "Giamaica" vengono immortalati dai fotografi...

A Berlino l’hanno ribattezzata "politica del balcone". È l’ironia sul luogo in cui i leader del futuro (possibile) governo "Giamaica" vengono immortalati dai fotografi assiepati da giorni davanti alla "Politische Gesellschaft", quando si concedono una pausa (e qualche selfie) dai negoziati. Stanotte, sull’elegante e ormai celebre balconcino, si usciva "per respirare", scrive la Welt citando il tweet di un uomo dei Verdi, dal momento che, dentro, l’aria era più che pesante. E infatti l’esito di 18 ore di trattative è stato una fumata nera, all’alba. Quando si è decretato che, per salvare il tavolo, arenato su un braccio di ferro sui profughi, fosse meglio concedersi qualche giorno in più. Uno schiaffo ad Angela Merkel, che aveva messo l’ultimatum per il 16 novembre: "i piccoli sono diventati grandi", scrive ancora il giornale di Axel Springer. "Se salta tutto, è per colpa della Csu e dei Verdi", ha scritto nella notte una fonte all’agenzia di stampa Ansa. Mentre il liberale Alexander Graf Lambsdorff riferiva così dell’atmosfera allo Spiegel: "facce serie". E qualcun altro parlava di "disillusione".

La cancelliera tedesca, però, stamattina, ha espresso la chiara intenzione di andare avanti, a fronte degli aperti timori di molti sul fallimento: "Il compito di costruire un governo è così importante che gli sforzi valgono la pena. Io vado avanti, su mandato delle elettrici e degli elettori, con la volontà di costruire il governo: sarà difficile, come abbiamo visto ieri sera, ma vale la pena". "Nessuna ragione per parlare di fallimento – ha affermato invece il capo della Csu bavarese, Horst Seehofer – ma chi dice davanti alle telecamere di essere pronto a muoversi, poi dentro non si comporta così", ha aggiunto lanciando una frecciata ai Verdi, pur senza citarli. Loro, gli ecologisti, che rifiutano la limitazione dei 200 mila profughi all’anno (non proprio un tetto limite, ma "un numero di riferimento", stando all’accordo preventivo fatto dall’Unione) e che vogliono il ricongiungimento familiare per tutti i gruppi di rifugiati, hanno ribadito di essere "disponibili".

Ieri, 21:582017-11-17 21:58:20
laRegione Ticino

Migranti, già 2'800 morti in mare, altrettanti nel deserto

Il bilancio del movimento di rifugiati e migranti attraverso Sahara e Mediterraneo continua ad essere devastante. Finora nel 2017 almeno 2’800 sono morti...

Il bilancio del movimento di rifugiati e migranti attraverso Sahara e Mediterraneo continua ad essere devastante. Finora nel 2017 almeno 2’800 sono morti in mare e altrettanti nel deserto. Chi è riuscito ad arrivare in Europa ha riferito di gravi violazioni dei diritti umani da parte delle reti criminali, comprese uccisioni a sangue freddo, violenze, abusi e violenze sessuali, lavori forzati, torture": lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza sulla situazione nel Mediterraneo, presieduta dal ministro degli esteri Angelino Alfano. "Serve una cooperazione più efficace nel reprimere contrabbandieri e trafficanti, proteggendo le vittime e dando il via ad opportunità significative per la migrazione regolare", ha precisato Guterres, "elogiando i paesi ospitanti per la loro generosità".

Per il segretario generale dell’Onu "c’è una chiara necessità di proteggere coloro che fuggono dalle persecuzioni", e si deve affrontare anche "il preoccupante aumento della xenofobia e delle discriminazioni nei confronti di rifugiati, migranti e minoranze, che è una responsabilità condivisa e globale". "È essenziale ristabilire l’integrità del regime di protezione dei rifugiati su entrambe le sponde del Mediterraneo", ha avvertito Guterres, sottolineando che il traffico di esseri umani non può essere isolato dal traffico di beni culturali, droghe, armi e petrolio a beneficio di milizie, terroristi e gruppi armati. "Troppo spesso si risponde alle sfide della sicurezza nel Mediterraneo con sistemi tradizionali o con soluzioni ad hoc", ha detto ancora, avvertendo che "tali approcci rischiano di prolungare inaccettabili status quo o peggiorare le situazioni, se non supportati da sforzi per affrontare le cause alla radice".

Ieri, 21:552017-11-17 21:55:22
Marco Maffioletti @laRegione

Finisce 4-2 per lo Zugo. Subit...

Finisce 4-2 per lo Zugo. Subito all'inizio del terzo periodo Stalberg realizza su rigore la terza rete. Poi, al termine di uno splendido powerplay, è Klingberg al 52' a siglare il definitivo 4-2. Vittoria meritata per i Tori.

Finisce 4-2 per lo Zugo. Subito all'inizio del terzo periodo Stalberg realizza su rigore la terza rete. Poi, al termine di uno splendido powerplay, è Klingberg al 52' a siglare il definitivo 4-2. Vittoria meritata per i Tori.

Ieri, 21:382017-11-17 21:38:33
laRegione Ticino

Inghilterra, 4 morti nello scontro fra un Cessna e un elicottero presso la dimora dei Rothschild

Collisione dei cieli a bassa quota oggi in Gran Bretagna, dove un Cessna e un elicottero si sono urtati...

Collisione dei cieli a bassa quota oggi in Gran Bretagna, dove un Cessna e un elicottero si sono urtati tragicamente precipitando nel verde della 'bucolica' contea del Buckinghamshire, a ovest di Londra, a poca distanza dal parco della sontuosa Waddeson Manor: storica dimora della famiglia Rothschild. Il bilancio è di quattro morti e nessun
superstite, secondo un comunicato ufficiale diffuso in serata delle polizia locale.
I due velivoli coinvolti nell'incidente erano decollati entrambi dall'aerodromo di Wycombe - nella zona di Aylesbury, angolo privilegiato d'Inghilterra in cui il traffico aereo (soprattutto privato) é piuttosto intenso - quando, poco dopo mezzogiorno, si sono 'toccati' in volo ricadendo a pezzi in un'area boscosa.

Alcuni testimoni, fra cui la reverenda Mary Cruddas, della vicina chiesa anglicana di St. Mary Magdalene, a Upper Winchendon, hanno raccontato d'aver udito un boato, prima
di vedere levarsi fra gli alberi una colonna di fumo nero e di avvertire un odore acre. La Fondazione Rothschild ha poi fatto sapere che Waddeson Manor non é stata interessata direttamente dall'accaduto, mentre una non lontana base militare della Raf ha escluso a sua volta qualunque coinvolgimento di propri velivoli. Sul posto sono intervenuti numerosi veicoli dei vigili del fuoco, ambulanze, nonché pattuglie della polizia della Valle del Tamigi che ha avviato indagini per individuare le cause di un episodio sulla cui natura accidentale non s'intravvedono in ogni modo elementi di dubbio.

Ieri, 21:282017-11-17 21:28:23
laRegione Ticino

Il presidente?  'Un timoniere impareggiabile' per l'agenzia Nuova Cina

Un "timoniere impareggiabile", un gran lavoratore e stacanovista con la passione per letteratura straniera e nuoto: l’agenzia Nuova Cina ha...

Un "timoniere impareggiabile", un gran lavoratore e stacanovista con la passione per letteratura straniera e nuoto: l’agenzia Nuova Cina ha diffuso un inconsueto ritratto della vita privata del presidente Xi Jinping, confermato poche settimana segretario generale del Pcc. Da quando nel 2012 è salito al potere, Xi ha avviato una campagna contro "l’odiata" corruzione, il tarlo che minaccia il Partito comunista, insieme al proposito di dare una immagine di presidente vicino al popolo, anche quando a sorpresa mangia in un fast food e si mette in fila con gli altri clienti. Insieme a episodi già resi noti dai media, come la passeggiata tra le viuzze della vecchia Pechino sotto la cappa di smog nel 2014, ce ne sono altri nuovi.

Ad esempio, "fonti a lui vicine hanno raccontato che tutti i rapporti sottopostigli, non importa quanto tardi la sera, sono restituiti al mattino seguente con le istruzioni" da seguire.Non solo: nonostante l’agenda fitta di impegni e appuntamenti, Xi trova il tempo "per nuotare per oltre 1.000 metri alla volta". Può declamare correttamente i nomi degli autori stranieri, soprattutto russi e la sua "estesa conoscenza di letteratura e arti lo rendono un perfetto comunicatore nell’arena internazionale". Xi, inoltre, tratta ognuno "con sincerità, calore, attenzione e onestà".Più sfumato il passaggio sui 16 anni di sofferenze politiche e persecuzioni patite dal padre Xi Zhongxun durante la Rivoluzione Culturale e la lotta di classe, temi ancora molto sensibili e poco trattati apertamente. Xi è comunque un "timoniere impareggiabile", mutuando il termine usato finora per il "grande timoniere", Mao Zedong. 

Ieri, 21:052017-11-17 21:05:00
laRegione Ticino

Chiasso, sardo 46enne fermato in dogana con un assegno di 50 milioni di euro

Un broker sardo di 46 anni è stato fermato alla dogana italiana della stazione ferroviaria di Chiasso con un assegno di 50 milioni di...

Un broker sardo di 46 anni è stato fermato alla dogana italiana della stazione ferroviaria di Chiasso con un assegno di 50 milioni di euro. Il professionista viaggiava su un treno diretto a Milano e non aveva dichiarato di trasportare valuta. L’assegno è stato emesso da un conto della filiale di Zurigo della banca francese "Societé Générale", e il beneficiario sarebbe un cittadino straniero, secondo il broker un suo cliente. Ora i funzionari di dogana e la guardia di finanza italiani hanno iniziato verifiche sull’autenticità del titolo di credito e sulla sua copertura. Per il momento si procede con l’ipotesi di reato di riciclaggio, motivo per cui l’assegno è stato sequestrato e il broker indagato a piede libero.

Ieri, 20:552017-11-17 20:55:17
Marco Marelli

Marijuana, quattro arresti a cavallo del confine in flagranza di 'spaccio'

Quattro arresti, tre nel Mendrisiotto, uno a Ronago e otto chilogrammi di marijuana sequestrati. Questo in sintesi quanto si è appreso...

Quattro arresti, tre nel Mendrisiotto, uno a Ronago e otto chilogrammi di marijuana sequestrati. Questo in sintesi quanto si è appreso da una operazione che ha visto impegnati la Guardia di Finanza della compagnia di Ponte Chiasso e la Polizia cantonale. L'operazione risale alla notte tra mercoledì e giovedi. Pochi i particolari resi noti. Si è appreso che una pattuglia delle fiamme gialle impegnata nel servizio di retrovalico nelle vicinanze della dogana di Ronago ha notato due autovetture targate Ticino che viaggiavano molto lentamente come se cercassero un posto in cui fermarsi, lontano da sguardi indiscreti.

Quando i finanziari si sono avvicinati, i conducenti delle due auto hanno accelerato per tornare da dove erano arrivati, cioè nel Mendrisiotto. Con il numero di targa e modello delle due vetture la Guardia di Finanza di Ronago ha allertato il Centro di cooperazione doganale e di polizia di Chiasso. Le ricerche della Polizia cantonale sono andate a buon fine in quanto le due auto sono state avvistate in un'area di sosta, nel momento in cui c'era lo scambio di 2 chili e 800 granni di marijuna. La Polizia cantonale è riuscita a bloccare tre uomini, mentre il quarto risalito sull'autovettura è tornato a Ronago, dove ad attenderlo c'era la Guardia di Finanza. L'arrestato a Ronago è un 61enne comasco di Cagno. In circostanze che non sono state rese note la polizia cantonale ha rinvenuto altri cinque chilogrammi di marijuana nell'auto.

Ieri, 20:492017-11-17 20:49:16
laRegione Ticino

Arabia Saudita, re Salman starebbe per abdicare

La "rivoluzione dall’alto" in corso in Arabia Saudita potrebbe essere sancita ufficialmente già la settimana prossima con l’ascesa al trono del suo principale fautore...

La "rivoluzione dall’alto" in corso in Arabia Saudita potrebbe essere sancita ufficialmente già la settimana prossima con l’ascesa al trono del suo principale fautore, il trentaduenne principe Mohammad bin Salman. Lo scrive oggi il Daily Mail, citando fonti della casa reale secondo le quali re Salman, 81 anni, intenderebbe abdicare entro pochi giorni in favore del figlio. E Mohammad bin Salman, ormai conosciuto con le sole iniziali di Mbs, sarà comunque, prima o poi, il primo re di una nuova generazione nei 64 anni seguiti alla morte del fondatore dell’Arabia Saudita, Abdulaziz Al Saud, che hanno visto succedersi sul trono sei suoi figli. L’improvvisa sterzata impressa alle politiche saudite da Mbs, che nelle sue mani ha via via concentrato le cariche di ministro della Difesa, dell’Interno, di responsabile delle riforme economiche e infine erede al trono, ha investito diversi settori.

Quello economico, appunto, con l’ambizioso piano "Vision 2030" che intende liberare il Paese dalla dipendenza dal petrolio, quello religioso, con l’avvio di una liberalizzazione che ha tra l’altro portato al permesso di guidare per le donne, ma soprattutto nel campo delle politiche geostrategiche, con una violenta campagna verbale contro l’espansione dell’influenza nella regione del grande rivale Iran. Secondo il Daily Mail, con la successione al trono Mohammad bin Salman – che sembra godere dell’incondizionato appoggio del presidente americano Donald Trump – intenderebbe passare dalle parole ai fatti con iniziative concrete contro Teheran. "Mbs è convinto che deve colpire l’Iran e Hezbollah", affermano le fonti citate dal quotidiano, riferendosi alle milizie sciite libanesi alleate della Repubblica islamica. Le stesse fonti predicono che, mentre il re Salman conserverebbe solo un ruolo formale come guardiano dei luoghi sacri di Mecca e Medina, Salman passerebbe all’azione "cominciando l’incendio in Libano, sperando nel sostegno militare di Israele".

Ieri, 20:292017-11-17 20:29:49
laRegione Ticino

Continua a sfuggire alla scienza la materia invisibile

Inseguita da quasi 90 anni, la materia invisibile e sconosciuta che occupa circa il 25% dell’universo continua a essere inafferrabile, tanto che un articolo...

Inseguita da quasi 90 anni, la materia invisibile e sconosciuta che occupa circa il 25% dell’universo continua a essere inafferrabile, tanto che un articolo pubblicato dalla rivista Nature sul suo sito parla apertamente di "frustrazione" e della ricerca di nuove ipotesi. Trovare le particelle di cui è fatta la materia oscura significherebbe aprire la porta sulla cosiddetta "nuova fisica", vorrebbe dire cioè scoprire particelle e comportamenti della materia diversi da quelli previsti dagli attuali modelli di riferimento. Finora, però, dei componenti della materia oscura continua a non esserci traccia, e si comincia a pensare di riorientare le ricerche verso altri possibili candidati. "Per la maggior parte dei fisici la materia oscura esiste. Nessuno di noi, però, è disposto a dire che cosa sia, perché non c’è un modello che la descriva", ha detto all’agenzia di stampa ANSA il presidente dell’Istituto nazionale italiano di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni. "L’idea più semplice è che possa essere un’estensione di quello che si sa", ha aggiunto riferendosi alla teoria della supersimmetria, secondo la quale ogni particella ha una sua particella speculare e nascosta, di massa molto maggiore.

A questa teoria è legata infatti da molto tempo l’idea che le più probabili componenti della materia oscura possano essere le particelle Wimp (Weakly Interacting Massive Particles, ossia particelle massive debolmente interagenti). Il fatto che, dopo tante ricerche, delle particelle Wimp non ci sia ancora traccia, fa pensare che sia il momento di cercare in modo diverso. "Finora tutto è plausibile, ma – ha osservato il presidente dell’Infn – bisogna fare i conti con la psicologia umana e con il sospetto di dover cercare cose diverse". Così gradualmente dello "zoo" delle nuove particelle sono entrate a far parte creature bizzarre chiamate assioni, Wimpzilla, Q-balls. "Particelle come gli assioni sono indicate da tempo come una soluzione elegante", ha detto Ferroni. "Cercarle non è facile, perché potrebbero avere qualsiasi massa" e l’intervallo di energia in cui potrebbero essere è davvero molto ampio. Un altro possibile obiettivo della caccia alla materia oscura potrebbero essere i buchi neri primordiali nati immediatamente dopo il Big Bang.

Ieri, 20:212017-11-17 20:21:14
laRegione Ticino

Cambiamento climatico impossibile senza risolvere la questione agricola

La Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Cop23) "ha riconosciuto oggi l’importanza dell’agricoltura per l’...

La Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Cop23) "ha riconosciuto oggi l’importanza dell’agricoltura per l’implementazione dell’Accordo di Parigi" del 2015. Lo sottolinea la Fao, rilevando che si tratta di una "decisione storica". Nella seduta plenaria di chiusura della Cop a Bonn, spiega la Fao, è emerso l’impegno ad "affrontare questioni relative all’agricoltura e alla sicurezza alimentare, vulnerabili al cambiamento climatico". Ad essere colpiti "in modo sproporzionato" sono "i più poveri tra i poveri, la maggior parte dei quali dipende dall’agricoltura per i propri mezzi di sussistenza. Senza un’azione urgente per adattare l’agricoltura e per rispondere alla domanda crescente di cibo, il numero di persone che soffre la fame è destinato a crescere" sottolinea la Fao.

Dare all’agricoltura un ruolo fondamentale per implementare l’accordo di Parigi, "contribuirà a creare un contesto positivo per governi e attori non statali per intraprendere attività nel settore agricolo", ha osservato il Direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, che durante la settimana, intervenendo a COP23, aveva lanciato un appello per rafforzare gli sforzi per ridurre le emissioni del settore agricolo, e – allo stesso tempo – per aumentare i raccolti e costruire la resilienza. La Fao è già al lavoro per aiutare i paesi membri a integrare al meglio l’agricoltura nei propri Piani Nazionali di Adattamento e nell’implementazione delle proprie Nationally Determined Contributions (Contributi determinati a livello nazionale). L’Organizzazione dell’Onu ricorda, infine, che "non si potrà raggiungere "Fame Zero" senza affrontare il cambiamento climatico" e pertanto si impegna "ad integrare sempre più l’azione climatica in tutte le sua aree di lavoro".

Ieri, 20:132017-11-17 20:13:22
laRegione Ticino

Belgio, slitta a dicembre la decisione sull'estradizione di Puigdemont

Un’ora di udienza a porte chiuse, poi tutto rimandato al 4 dicembre. Ma il destino di Carles Puigdemont e dei quattro ministri catalani che...

Un’ora di udienza a porte chiuse, poi tutto rimandato al 4 dicembre. Ma il destino di Carles Puigdemont e dei quattro ministri catalani che l’hanno accompagnato nell’esilio o nella fuga in Belgio non sarà deciso nemmeno allora. Per la corte belga che deve pronunciarsi sul mandato di arresto europeo chiesto dalla giustizia di Madrid servirà con ogni probabilità un’ulteriore decina di giorni. Senza contare eventuali ricorsi. Insomma, l’ex ’President’ può stare tranquillo: il 21 dicembre, giorno delle elezioni in Catalogna, lui e i suoi saranno ancora a Bruxelles. Il dirigente indipendentista catalano, incriminato in Spagna per ribellione, sedizione, storno dei fondi pubblici e disobbedienza all’autorità, è arrivato al Palazzo di giustizia senza farsi vedere dalla folla di giornalisti e cameraman appostati all’esterno.

Probabilmente è entrato e uscito con un minivan dai vetri oscurati. La prima udienza è servita al pubblico ministero per chiedere l’esecuzione del mandato d’arresto, anche se con una formulazione giuridica difforme rispetto alla richiesta spagnola, viste le differenze tra i due sistemi giuridici. Gli avvocati avranno due settimane per presentare le loro osservazioni scritte. Se la decisione della corte fosse loro sfavorevole, già minacciano ricorsi in tutti i gradi di giudizio. Con i tempi previsti dal sistema belga, si calcola che serviranno almeno due mesi per arrivare a un pronunciamento. "Rispetterò qualsiasi decisione della giustizia belga", ha assicurato il premier spagnolo Mariano Rajoy. Intanto in Spagna per Puigdemont c’è già una cella pronta.

Una singola nel carcere di Estremera, vicino a Madrid, dove già sono detenuti otto membri del suo ’Govern’ destituito. A dare i dettagli sulle eventuali condizioni della sua detenzione è stata la giustizia spagnola, dopo una richiesta di informazioni arrivata dalla procura belga. Alla vigilia dell’udienza, Puigdemont e i ministri sono stati fotografati a cena da Lorin Parys, deputato del partito nazionalista fiammingo del partito N-Va, i cui membri non hanno mai nascosto le forti simpatie per la causa catalana. Creando non pochi imbarazzi diplomatici con Madrid al premier belga Charles Michel, che governa insieme ai fiamminghi. A Goteborg per un vertice europeo, Michel e Rajoy oggi si sono fatti fotografare insieme, sorridenti, in un incontro bilaterale: tra Spagna e Belgio, sembrano voler dire, nessun problema.

Ieri, 20:072017-11-17 20:07:41
laRegione Ticino

Bosnia, due condanne per crimini di guerra

Edhem Zilic, comandante del campo di detenzione dell’esercito governativo di Konjic, in Bosnia-Erzegovina, dove erano imprigionati dei civili croati, è stato condannato, in...

Edhem Zilic, comandante del campo di detenzione dell’esercito governativo di Konjic, in Bosnia-Erzegovina, dove erano imprigionati dei civili croati, è stato condannato, in primo grado, a nove anni di carcere per aver reso possibile o per non aver fatto nulla per impedire le torture dei civili croati durante la guerra in Bosnia (1992-95). Ivan Medic invece, ex appartenente delle "Forze di difesa croate" (Hos), è stato condannato a 7 anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti di prigionieri civili nel campo di Dretelj, presso Capljina, nel periodo dal maggio all’ottobre del 1993, dove, tra l’altro, ha stuprato una donna serba. Poiché Medic è stato riconosciuto colpevole in un altro procedimento giudiziario per crimini di guerra commessi presso Capljina e Mostar, e condannato a 7 anni di carcere, gli è stata comminata un’unica pena di 14 anni.

Ieri, 19:162017-11-17 19:16:28
laRegione Ticino

Abusi o maltrattamenti a scuola, il Decs: 'Segnalare sempre negli appositi luoghi'

Un apposito sportello in ogni scuola professionale e media superiore, a cui studenti e apprendisti possano rivolgersi per...

Un apposito sportello in ogni scuola professionale e media superiore, a cui studenti e apprendisti possano rivolgersi per denunciare abusi o maltrattamenti? Alla richiesta del Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (Sisa), il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, in una nota, ha ribadito la propria sensibilità alle preoccupazioni espresse, ribadendo la "piena disponibilità e intenzione a proseguire l’importante lavoro già in atto volto a tutelare nella maniera migliore possibile tutte le persone in formazione in Ticino". Il Decs ha pure ricordato ad allievi ed apprendisti di tutte le età la possibilità, in ogni momento, di discutere, segnalare o chiedere informazioni volte a gestire eventuali situazioni problematiche di qualsiasi natura e gravità sorte in ambito scolastico o extrascolastico sfruttando canali esistenti, quali i docenti di classe, per quanto concerne la scuola dell’obbligo, e gli appositi spazi di consulenza - messi a disposizione con la collaborazione con il Servizio medico psicologico - previsti per le scuole medie superiori.

Ieri, 18:562017-11-17 18:56:20
laRegione Ticino

Uccise un buttafuori a Berna, somalo condannato a 14 anni

Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland ha condannato oggi un 34enne somalo a una pena detentiva di 14 anni. Secondo la Corte, l’uomo aveva...

Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland ha condannato oggi un 34enne somalo a una pena detentiva di 14 anni. Secondo la Corte, l’uomo aveva intenzionalmente ucciso un buttafuori 32enne di un locale notturno bernese nel dicembre del 2016. I cinque giudici non hanno creduto alla versione dell’imputato, fornita martedì nella prima giornata del processo, secondo cui si era trattato di un incidente. Il Tribunale ha invece sostenuto l’accusa che attribuiva la causa della morte del 32enne svizzero all’attacco dell’aggressore perpetrato con delle forbici. Il 34enne ha ferito il buttafuori con sette colpi inferti alla nuca, al torace e alla testa, uno dei quali è penetrato nella scatola cranica. La vittima è morta all’ospedale dopo tre giorni a causa delle lesioni riportate al cervello. L’aggressore, arrestato nella regione di Ginevra, vive in Svizzera dal 2008 e possiede il permesso F per persone ammesse provvisoriamente. L’uomo è noto alle autorità per diverse infrazioni commesse in passato: tra le altre cose è stato giudicato colpevole dalla Corte bernese di incendio doloso e violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari. Il Tribunale ha anche pronunciato l’espulsione del 34enne dalla Svizzera per 14 anni.

Ieri, 18:472017-11-17 18:47:40
@laRegione

Gli appuntamenti di lunedì 20 novembre

Musica, Teatro, Conferenze, Mostre-Esposizioni, Bambini-Ragazzi, Eventi...

MUSICA


Lugano

  • Auditorium Stelio Molo Rsi - “Orchestra Sinfonica Città di Ferrara” diretta da Francesco di Mauro. Solista Maria Gloria Ferrari (pianoforte). Policromìe di Semini, Concerto in la minore per pianoforte e orchestra di Schumann e la Sinfonìa n. 1 di Beethoven. Ore 17.30.
  • Lac / Teatrostudio - Early Night Modern “Prokof’ev Reloaded” Ensemble Gyre: Alejandro Oliván (sassofoni), Stefanie Mirwald (fisarmonica), Christian Smith (percussioni).
    Ore 19.
  • Lac / Sala Teatro - “Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks” diretta da Mariss Jansons. Solista Yefim Bronfman (pianoforte). Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore, op. 58 di Beethoven e Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, op. 100 di Prokof’ev. Ore 20.30.

Serocca d’Agno

  • Temus Club - “Karaoke show” presenta Dedo Nicoli, in consolle Miko Dj.
    Ore 22.


APPUNTAMENTI

 

Bellinzona

  • Liceo / Aula multimediale - Limite. Ciclo di conferenze, cinema, teatro e musica “Limiti e universalità in matematica e nelle scienze naturali” relatore Benjamin Schlein. Ore 18.

Lugano

  • Usi / Palazzo rosso - Nel quadro della Giornata internazionale Writers in Prison, promossa dall’International Pen (Poets, Essayists, Novelists) “Blog e diritti umani: dal Bangladesh a Reykjavik”, Naila Zahin Ana, blogger e attivista per i diritti umani in Bangladesh, rifugiata in Islanda parlerà della sua esperienza. Ore 18.
  • Hotel Pestalozzi - “Prima della Prima: Andrea Chénier di Umberto Giordano, un’opera rivoluzionaria!” relatore Fabio Sartorelli (musicologo). Org. Lyceum Club Lugano. Ore 15.30.


VERNICI/MOSTRE


Bellinzona

  • Ospedale San Giovanni / Stabile A - “Paesaggi interiori” dipinti di Renato Lafranchi. Presenta Emanuela Burgazzoli. Org. Commissione Ricreativa e Culturale Orbv e Iosi. Inaugurazione ore 18.30. La mostra è visitabile fino al 19 gennaio 2018.

Camorino

  • Areapangeart - “Gli orologi a cucù di mia zia Brenda Lee” di Ivano Facchinetti. Presenta Vito Calabretta. Musica in sala di Giancarlo Nicolai. Inaugurazione ore 19. La mostra è visitabile fino al 22 gennaio 2018.
Ieri, 18:462017-11-17 18:46:44
@laRegione

Gli appuntamenti di sabato 18 novembre

Musica, Teatro, Conferenze, Mostre-Esposizioni, Bambini-Ragazzi, Eventi...

MUSICA

Cabbiolo

  • Centro Arte - “Un’altra Valle” con gli Ettagon. Guido Carraro (chitarre, synth, tastiere), Luca Lafranchi (contrabbasso), Cardoso Hildebrando (flauto, Ewi, effetti acustici), Paride Guerra (batteria, percussioni). Ore 17.30.

Cadempino

  • Centro Eventi - Concerto di gala “Banda Veterani Ticinesi” diretta da Paola Benzoni. Ore 17.15.

Chiasso

  • Murrayfield Pub  - “Il Terzo Istante” gruppo indie rock. Ore 22.

Giornico

  • Chiesa San Michele - Ensemble Femminile dell’Orchestra da Camera “Arrigo Galassi”. Concerto commemorativo in ricordo del sindaco di Giornico Romano Rossi. Pagine di Mascagni, Britten, Telemann, Bach. Ore 20.45.

Gordola

  • La Rotonda - “Vasco Jam” tribute band. Ore 23.

Locarno

  • Bar Festival - “Jolly Blu” 883 tribute band. Ore 21.30.

Lugano

  • Lac - Sala Teatro - Focus India concerto di “Nishat Khan” virtuoso di sitar. Ore 17.
  • Studio Foce - Rassegna Raclette “Sick Tamburo” gruppo italiano alternative rock formato da Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio. Ore 21.
  • Jazz in Bess - “Joe Magnarelli Quartet” jazz con Joe Magnarelli (tromba e licorno), Bruno Montrone (pianoforte), Luca Fattorini (contrabbasso) e Adam Pache (batteria). Ore 21.
  • Chiesa San Rocco  - “Coro Val Genzana Massagno” diretto da Fabio Valsangiacomo e “Coro Santo Stefano di Tesserete” diretto da Paolo Sala. Concerto a scopo benefico.
    Ore 20.30.

Lumino

  • Palestra Comunale - Concerto di fisarmoniche con gli “Swiss Accordion” diretti da Nadia Zanelli-Sartori, e i “Piccoli fisarmonicisti”. Ore 16.

Mendrisio

  • Museo d’arte - “Concerto per Amiet. La sua vita tra immagini, suoni e parole” monologo di Barbara Paltenghi Malacrida, con musiche di Bach, Mozart, Gaubert, Martin eseguite da Francesco Loi (flauto traverso), Amedeo Salvato (pianoforte) e Massimiliano Zampetti (voce narrante). Ore 17.
  • Baraonda Music Bar  - “The Guinnass” rock. Ore 21.30.

 

BALLANDO

Mendrisio

  • Quadrifoglio - Liscio con l’“Orchestra spettacolo Gianni e Raffaella”. Ore 21.15.

 


TEATRO

Arbedo

  • Atelier Attila - “Ipotesi per un’utopia. (prologo: Clandestini sul palco rosso)” azione scenica con Matteo Mengoni (musica) e Nando Snozzi (testi e pittura). Ore 20.45.
  • Centro Civico - “El pà el voo miga!” commedia dialettale in tre atti, con La Piccola Ribalta. Ore 20.30.

Locarno

  • Spazio Elle / Cambusa Teatro - “Endurance. Storia di un viaggio straordinario” con Stefania Mariani. Regia Jean-Martin Roy. Produzione Stagephotograph. Ore 20.30.
  • Teatro Paravento - “La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca, con Monica Banfi Gianella, Giovanna Banfi Sabbadini, Cristina Cavallo, Anne Pedrazzi, Tatiana Roque Buonvicini e Tiziana Tentori del TeatrObliquo. Regia di Durshan Savino Delizia. Ore 20.30.

Lugano

  • Teatro Foce - Rassegna Home “Dead end spoon river” con Donia Sbika e Hannes Langanky (danzatori), Laura Stella (soprano) e Alfonso d’Angelo (tenore), Patrizia Barbuiani (voce sonora). Creazione e regia di Patrizia Barbuiani. Ore 20.30.

Lodrino

  • Centro culturale Sant’Ambrogio - “Nemo” musical con la compagnia teatrale Tribù di Surix. Ore 17.

Pollegio

  • Salone Parrocchiale - “Ul Trumbon Gibulò” commedia dialettale di Tiziano Conceprio, con la Cumbricula Bregnona. Ore 20.15.

Viganello

  • Teatro Il Cortile - SOLOinscena “Manuale di conversazione” recital da testi di Achille Campanile con Emanuele Santoro. Musiche dal vivo di Roberto Albin.
    Ore 20.45.

 

APPUNTAMENTI

Bellinzona

  • Spazio Aperto - Conferenza della missione ‘Porte Aperte in Ticino’, sulla Chiesa perseguitata. Il tema dell’evento sarà focalizzato principalmente sulla persecuzione islamica dei cristiani in Medio Oriente. Ore 15.
  • Circolo Carlo Vanza - Presentazione del libro curato e tradotto da Carlotta Pedrazzini “Un sogno infranto. Russia 1917. Scritti editi e inediti di Emma Goldman” (edizioni zero in condotta, Milano 2017). Ore 16.30.

Lugano

  • Lac - Refettorio - “Perché è così difficile comprendere la musica indiana” con Marcello Sorce Keller. Ore 14.
  • Usi - Per il ciclo Visioni in dialogo “Passioni” con Remo Bodei, Giovanni Ventimiglia, Berlinde De Bruyckere, Nadia Fusini, Arturo Galansino, David Sander, Giovanni Pellegri e Marco Franciolli. Org. l’Associazione ‘Fare arte nel nostro tempo’. Ore 11.
  • Ex Macello Pubblico - LuganoPhotoDays “I cambiamenti climatici: realtà e finzione” con Chiara Macconi (scrittrice e giornalista), Stefano Agustoni (il geografo) e Raffaele Scolari (filosofo). Ore 16.

Montagnola

  • Sala Boccadoro - Aperitivo con lo scrittore Anna Ruchat a colloquio con il poeta Andrea De Alberti. Ore 17.30.

 

VERNICI/MOSTRE

Brusino Arsizio

  • Ul nagutin d’Or - “Terra Viva” esposizione di Mattia Polli e Jessica Moltoni.
    Ore 9-12 e 14-18.

Locarno

  • Spazio Elle
    “À la quête... (Les murs),”esposizione personale di Andrea Fiori. Inaugurazione ore 18.
    La mostra sarà visibile fino al 16 dicembre: dal mercoledì al sabato, ore 14-18.

Tesserete

  • Galleria La Mansarda - Mostra di opere dell’artista Esther Ferrari per la costruzione di un pozzo solare con Helvetas. Inaugurazione ore 18. La mostra sarà visibile fino al 1º dicembre: mercoledì, sabato e domenica ore 15-19.

 

VARIE

Locarno

  • Palacinema - Spazio Bar  - “... non solo una borsa!” vendita di borse, borsette e foulard second hand. Il ricavato andrà a progetti e azioni contro la violenza sulle donne e alle case e consultorio per le donne. Org. Club Soroptimist di Bellinzona e valli, Locarno, Lugano e Mendrisiotto. Ore 9.30-18.