Già vincitore della discesa di sabato, il neocastellano si è imposto nella categoria ‘in piedi’

Meno emozionato che dopo la discesa, il nipote di Didier Cuche ha regalato lunedì alla Svizzera una terza medaglia – in tre giorni – alle Paralimpiadi in corso in Italia (l'altra l'ha vinta il bernese Aron Fahrni domenica nello snowboard cross). L'obiettivo dichiarato da Swiss Paralympic, dunque, è già stato raggiunto a inizio settimana. Liberato dalla pressione grazie alla conquista di un primo podio in carriera alla quarta partecipazione alle Paralimpiadi, Cuche ha dominato in una disciplina in cui quest'anno, in Coppa del mondo, non era andato oltre al terzo posto. L'elvetico ha preceduto l'americano di 98/100. Bronzo per il francese Jules Segers (+1"47).
«Non sono troppo contento della mia prestazione», ha detto il perfezionista rossocrociato. «Ho commesso un errore proprio dove il mio coach mi aveva detto di non commetterne. Poi, in basso, ero a mio agio e sapevo che avrei potuto vincere una medaglia, ma di certo non quella d'oro.
Un paio di grossi errori hanno compromesso la gara dell'outsider vallesano Théo Gmür, che ha chiuso soltanto 13°. Il triplo campione paralimpico del 2018, che è partito dopo una lunga pausa seguita alla caduta dello svedese Aaron Lindström (portato via in barella), ha perso oltre 4 secondi dal vincitore. Quindicesima piazza, infine, per il vodese Emerick Sierro.
Nessun exploit elvetico, invece, nel monoskibob: Pascal Christen si è piazzato 10°, a oltre 3 secondi dal podio, mentre Christophe Damas ha terminato 19°.