Culture

Oggi, 06:342017-02-21 06:34:57
Claudio Lo Russo @laRegione

Da fare stasera, la presentazi...

Da fare stasera, la presentazione al Lux a Massagno del 'Nido' di Klaudia Reynicke. Girato nelle Centovalli, è una tragedia innescata dalla comparsa in paese di uno “straniero” che riporta a galla un vecchio fatto di cronaca.

Da fare stasera, la presentazione al Lux a Massagno del 'Nido' di Klaudia Reynicke. Girato nelle Centovalli, è una tragedia innescata dalla comparsa in paese di uno “straniero” che riporta a galla un vecchio fatto di cronaca.

Ieri, 11:342017-02-20 11:34:25
Claudio Lo Russo @laRegione

La cultura fa Primavera (Locarnese)

Queste sono le date: 10-12 marzo e 6-9 aprile. Prima L'immagine è la parola a Locarno, poi gli Eventi letterari al Monte Verità, che insieme compongono la Primavera Locarnese....

Queste sono le date: 10-12 marzo e 6-9 aprile. Prima L'immagine è la parola a Locarno, poi gli Eventi letterari al Monte Verità, che insieme compongono la Primavera Locarnese.

Sono stati presentati questa mattina a Locarno. Una "storia di successo" secondo Marco Solari, giunta alla quinta edizione. Una storia, per Manuele Bertoli, scaturita "dalla volontà di lavorare insieme, perché solo lavorando in maniera sinergica di potrà sfruttare il potenziale culturale e turistico di questo cantone".

Per Carlo Chatrian, direttore dell'Immagine è la parola, si tratta "di dialogare in modo diverso con il territorio e di riflettere sul ruolo della cultura". E lo si farà con Edoardo Albinati, Premio Strega per "La scuola cattolica", Marco Bellocchio, Cristian Mungiu, Fabio Pusterla e molte proiezioni, per adulti e bambini.

Paolo Di Stefano ha invece difeso le ragioni degli Eventi letterari, diversi per l'autore italiano dai tanti grandi festival "che allontanano dalla letteratura". Qui, ha aggiunto, è il contrario. Lo si potrà scoprire andando nei Luoghi dell'utopia con il Premio Nobel Svetlana Aleksievic, con lo scrittore viaggiatore austriaco Christoph Ransmayr e fra gli altri con Alessandro Leogrande e l'astronauta scrittore Umberto Guidoni. Un'edizione, garantisce Di Stefano, "straordinaria".


19.2.2017, 18:202017-02-19 18:20:52
@laRegione

La rivoluzione dei materiali speciali stampati in 3D, primo passo in Texas

Superscarpe da ginnastica, robot soffici che possono cambiare forma, guanti con cui non sentire la pressione, ma anche protesi. Sono...

Superscarpe da ginnastica, robot soffici che possono cambiare forma, guanti con cui non sentire la pressione, ma anche protesi. Sono solo alcune delle possibili applicazioni del primo materiale 'speciale' stampato in 3D, la cui struttura è stata progettata in modo da assorbire urti e pressioni solo in una direzione. Descritto su Nature, è stato messo a punto nell'università del Texas dai ricercatori guidati dall'italiano Andrea Alù.

«Il materiale è stampato in 3D – spiga Alù – e il modo in cui è stato progettato ne fa un metamateriale, ossia un materiale sintetico con proprietà che non possono essere trovate in natura. La cosa importante, ha aggiunto, è la sua microstruttura grazie alla quale trasmette l'energia facilmente in una direzione ma non nell'altra».

Il segreto è in un reticolo di quadrati e rombi, dove ogni unità è leggermente inclinata in un modo specifico. È proprio questa piccola inclinazione che controlla il modo in cui il materiale risponde agli stimoli esterni e gli permette di reagire in modo asimmetrico, come se avesse un lato molto rigido e uno morbido. Grazie a questa qualità è in assoluto il primo materiale che consente di superare un principio fondamentale che regola molti sistemi fisici, in base al quale, ha spiegato Alù, «se prendiamo un materiale normale e applichiamo una pressione da un lato, l'altro lato si sposta di una certa quantità e se applichiamo la pressione dall'altro lato, misuriamo lo stesso spostamento dal lato opposto».

Questo è un principio fondamentale chiamato reciprocità ed è anche alla base delle comunicazioni radio e spiega perché, se siamo in grado di inviare un segnale possiamo anche riceverlo.

«Il nostro materiale – rileva Alù – rompe questa simmetria». Romperla, secondo il ricercatore, è utile per costruire strumenti che isolano in una direzione ma consentono di trasmettere l'energia nella direzione opposta: «Una caratteristica che può essere utile in quelle applicazioni in cui vogliamo proteggere da urti o pressioni non volute, ma allo stesso tempo vogliamo essere in grado di trasmettere la pressione».

Per esempio, ha aggiunto «un guanto con cui possiamo premere sugli oggetti, ma non sentire la pressione, protesi e robot soffici che possono cambiare forma». Un'altra applicazione potrebbero essere scarpe da ginnastica molto prestanti e confortevoli perché assorbono la pressione del piede ma nello stesso tempo non lo isolano dall'ambiente, perché permettono di percepire il suolo.

17.2.2017, 12:352017-02-17 12:35:58
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Ultim* Jedi

Spesso si dice che a tradurre si perde sempre qualcosa, ma nel caso del nuovo film della saga di Guerre Stellari/Star Wars, il titolo italiano (annunciato ieri) dice più di quello inglese.Tutta questione di...

Spesso si dice che a tradurre si perde sempre qualcosa, ma nel caso del nuovo film della saga di Guerre Stellari/Star Wars, il titolo italiano (annunciato ieri) dice più di quello inglese.
Tutta questione di grammatica: ‘The Last Jedi’ non permette di capire se si tratta di un Jedi, di una Jedi (ricordiamo che la protagonista del precedente film è una donna) o di tanti Jedi. Corretta quest’ultima, come svela il titolo italiano: ‘Star Wars: gli ultimi Jedi’.

Per il resto, dovremmo aspettare l'uscita del film, il prossimo dicembre.

16.2.2017, 19:272017-02-16 19:27:26
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Dopo un anno di pausa ritorna Miss Svizzera

Il concorso per Miss Svizzera, annullato l'anno scorso, dovrebbe di nuovo svolgersi nel primo trimestre del 2018. L'imprenditore Guido Fluri, proprietario del marchio dall...

Il concorso per Miss Svizzera, annullato l'anno scorso, dovrebbe di nuovo svolgersi nel primo trimestre del 2018. L'imprenditore Guido Fluri, proprietario del marchio dall'estate del 2012, ha venduto i diritti alla società Eventschmiede, per un prezzo non reso noto.

L'attuale reginetta Lauriane Sallin, eletta nel 2015, conserverà la corona fino alla prossima elezione. Il gruppo GF Holding di Guido Fluri, che aveva acquisito il marchio salvando il concorso dal tracollo dopo l'uscita di SRG SSR, continuerà a finanziare tutti gli impegni di Sallin nel sociale, tra cui un trasporto di materiale medico in Marocco.

Il concorso organizzato negli anni scorsi da Fluri ha infatti adottato una nuova impostazione: sfruttare la popolarità di Miss Svizzera per aiutare persone nel bisogno e sostenere organizzazioni benefiche. Inoltre la reginetta elvetica non ha partecipato all'elezione di Miss Universo e ha ricevuto uno stipendio fisso di 120'000 franchi. Negli anni scorsi l'organizzazione ha raccolto circa mezzo milione di franchi per scopi benefici.

I proprietari di Eventschmiede sono Angela Fuchs, Iwan Meyer e Andrea Meyer, riferisce oggi la stessa società.  Da subito si possono inoltrare candidature all'indirizzo www.miss.ch.

16.2.2017, 13:532017-02-16 13:53:55
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Facebook diventa agenzia di collocamento

Un posto di lavoro grazie a Facebook: il social network ha presentato...

Un posto di lavoro grazie a Facebook: il social network ha presentato Jobs, un sistema dedicato alle piccole aziende che spesso hanno difficoltà a trovare personale.

In pratica, l'azienda inserisce l'annuncio direttamente sulla pagina ufficiale della società e le persone interessate possono inviare la loro candidatura direttamente da Facebook, con già inserite tutte le informazioni personali (che, si precisa nel comunicato, si possono comunque modificare prima dell'invio).

Il servizio al momento è disponibile solo negli Stati Uniti e in Canada.

16.2.2017, 10:132017-02-16 10:13:34
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Percento culturale, premiati tre allievi della scuola Dimitri

Tre su cinque: un risultato decisamente positivo ottenuto dall'accademia Dimitri di Verscio al concorso di teatro del movimento del Percento culturale...

Tre su cinque: un risultato decisamente positivo ottenuto dall'accademia Dimitri di Verscio al concorso di teatro del movimento del Percento culturale Migros che si è svolto nei giorni scorsi a Zurugo. La giuria internazionale ha infatti premiato cinque giovani di talento con 14'400 franchi ciascuno quale sostegno nel passaggio dalla formazione al palcoscenico, e più della metà dei premiati si è formata a Versio. Per la precisione si tratta di Mariyam Baghdadi, Jean-David L’Hoste-Lehnherr e Olivia Ronzani. Gli altri due premiati sono Sara Bienek e Mahalia Horvath.

 

15.2.2017, 19:302017-02-15 19:30:30
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Scenari: cellule artificiali per limitare la sperimentazione su animali

Sono state ottenute in laboratorio cellule artificiali che crescono in 3D imitando gli organi umani, promettendo di poter ridurre in futuro...

Sono state ottenute in laboratorio cellule artificiali che crescono in 3D imitando gli organi umani, promettendo di poter ridurre in futuro il numero degli animali utilizzati come cavie per la sperimentazione scientifica. Il risultato, pubblicato sulla rivista “Scientific Reports”, è stato ottenuto in Italia, nel Centro di Ricerca 'E.Piaggio' dell'Università di Pisa,con un finanziamento della Lega Anti-Vivisezione (Lav).

Le cellule artificiali hanno la particolarità di essere simili a quelle naturali in quanto obbediscono alla legge biologica che mette in relazione il metabolismo dell'intero organismo, ossia la quantità di ossigeno consumata, con la massa corporea. Questo rapporto, che vale per tutti gli esseri viventi, dal topo alla balena, è stato per la prima volta applicato alle cellule coltivate in laboratorio dal gruppo di ricerca coordinato da Arti Ahluwalia, direttrice del Centro.

Espresso da una formula matematica e chiamato legge allometrica di Kleiber, permette di calcolare come, via via che un organismo cresce, il suo metabolismo e la durata della sua vita si modificano a velocità prevedibile per l'effetto combinato della variazione della superficie corporea e della velocità sanguigna. «Cerchiamo di sviluppare colture tridimensionali in vitro di cellule di organi come il fegato o i polmoni», ha detto Arti Ahluwalia. «L'obiettivo è ingegnerizzare dei modelli con caratteristiche strutturali e biochimiche che li facciano funzionare come il corrispettivo organo umano».

15.2.2017, 19:202017-02-15 19:20:58
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'Ho bisogno della mia libertà di pensiero': è iniziato il viaggio di Ligabue con 'Made in Italy'

Atto primo: tutti e 14 i brani del concept album “Made in Italy”, uscito poco più di due mesi e certificato...

Atto primo: tutti e 14 i brani del concept album “Made in Italy”, uscito poco più di due mesi e certificato triplo platino, nell'ordine esatto in cui sono stati pubblicati, con tanto di “visual” a tenere il filo del racconto. Atto secondo: un tuffo nel passato, con alcuni dei suoi classici, scelti tra il 1990 e il 2010, «per mandare a casa la gente contenta».

Insomma, dopo i problemi ala gola che lo hanno costretto a ritardare la partenza, Luciano Ligabue si è rimesso in movimento con “Made in Italy - Palasport 2017”, «per raccontare l'ultimo disco ai ragazzi, andando a casa loro»: 55 date in programma nei palazzetti di 26 città fino a maggio, per un totale di circa 370 mila spettatori totali, dopo il via ieri sera da Acireale, in Sicilia. Il 12 maggio tappa a Lugano.

Nonostante l'edema alle corde vocali, però, dice il Liga, «non ho seguito Sanremo, preferisco le serie tv». E poi: «Non mi era mai successo prima: ho dovuto fare i conti con questa nuova vulnerabilità e questo mi ha segato le gambe. Ma o mi fermavo 10 giorni ho rischiavo uno stop di sei mesi», ha spiegato il rocker di Correggio dopo le due ore e un quarto di concerto, durante le quali non si è risparmiato regalando ai fan una versione acustica di “Non è tempo per noi” e di “Lambrusco e pop corn”: «Siamo moderni, suoniamo ancora gli strumenti», ha scherzato.

«È stata dura aspettare, anche perché avevo voglia di tornare, di raccontare il mio disco, che non è un disco politico, ma l'espressione di un sentimento non risolto, di un amore non corrisposto verso l'Italia, della frustrazione per tutto ciò che non funziona. Ma questo non ha a che fare né con la sinistra né con la destra. Sono deluso: avevo creduto che fosse possibile che la politica si occupasse degli ultimi, che non li lasciasse indietro. Ma sono contento di aver avuto quella illusione».

Per raccontare il suo smarrimento, la sua delusione ha scelto di affidarsi a Riko, protagonista del racconto e suo alter ego. Un povero diavolo in piena crisi esistenziale, economica, familiare: «Quelli come Riko, non hanno voce, non c'è nessuno che li racconti». Nessun ricetta pronta in tasca, però. «Ce l'hanno tutti, io no».

In un mondo liquido, in trasformazione come quello in cui stiamo vivendo, perdono di significato anche le definizioni alle quali siamo stati da sempre abituati. Come 'comunista': «La parola 'comunista' ormai non so che senso abbia. Io so di venire da una famiglia comunista e da sempre sono simpatizzante di sinistra, ma non ho mai preso la tessera di nessun partito. Ho bisogno della mia libertà di pensiero».

Politica a parte, il personaggio di Riko sarà anche quello che riporterà Ligabue dietro la macchina da presa, dopo “Radiofreccia” e “Da zero a dieci”. «Ci sono due motivi che mi hanno tenuto finora lontano dal cinema: durante Radiofreccia è nato mio figlio, mentre giravo Da zero a dieci è morto mio padre, ed è come se fossi rimasto scottato da quella esperienza. E fare un film è una fatica boia, ci vuole una pazienza che io non ho, la soddisfazione che ne ricavi è infinitesimale rispetto a quando la gente canta davanti a te e poi devi stare lontano dalle scene per un anno. E poi l'alibi era che non avevo una storia. Adesso la storia c'è. Sto pensando però a una nuova struttura di film. Ho in mente Quadrophenia».

Riko-Luciano, intanto, farà il giro d'Italia, con una scaletta che cambierà per 4-5 canzoni ogni sera. E ci sarà spazio anche per una data di beneficenza il 27 aprile a Reggio Emilia.

15.2.2017, 18:252017-02-15 18:25:20
@laRegione

Grigioni, la cultura tira la cinghia (o almeno non la allarga)

Gli operatori culturali grigionesi non riceveranno per ora un soldo in più dallo Stato: il Gran Consiglio non si è mostrato oggi particolarmente...

Gli operatori culturali grigionesi non riceveranno per ora un soldo in più dallo Stato: il Gran Consiglio non si è mostrato oggi particolarmente generoso nei loro confronti. Il parlamento retico si è per contro mostrato più disponibile con lo sport e ha approvato un credito aggiuntivo di 860’000 franchi per i Mondiali di sci a St. Moritz (il contributo totale del Cantone sale così a 5,86 milioni di franchi).

Le speranze degli operatori culturali professionisti grigionesi sono rimaste pesantemente deluse dall’esito della revisione totale della legge cantonale sulla promozione della cultura. Il Gran Consiglio ha respinto oggi tutte le proposte per un credito quadro. Le spese supplementari per il Cantone approvate dai deputati sono inferiori al milione di franchi. La revisione totale è stata approvata dopo due giorni e mezzo di dibattiti con 98 voti 7. Contro hanno votato i parlamentari dell’UDC. Nella legge sono stati formalmente ancorati musei, biblioteche e scuole di musica.

15.2.2017, 17:262017-02-15 17:26:22
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Dai nazisti a Berna, finalmente in mostra la collezione Gurlitt

Attesa da tempo, la collezione Gurlitt sarà finalmente esposta al pubblico in due mostre. La prima si terrà a partire dal 2 di novembre al...

Attesa da tempo, la collezione Gurlitt sarà finalmente esposta al pubblico in due mostre. La prima si terrà a partire dal 2 di novembre al Kunstmuseum di Berna, l’altra aprirà il giorno dopo presso la Bundeskunsthalle di Bonn, in Germania. Come precisato dal museo bernese, le due esposizioni dureranno sino a marzo del 2018 e saranno strettamente collegate tra di loro.

Quella in Svizzera si incentrerà sulla cosiddetta “arte degenerata”, cioè opere che riflettevano valori o estetiche contrarie alle concezioni naziste, e quadri legati alla famiglia Gurlitt. A Bonn, l’accento sarà posto sulle opere sottratte ai loro proprietari dai nazisti, ma anche sulla sorte di artisti collezionisti e mercanti d’arte perseguitati. Le opere di Gurlitt sono circa 1500 e comprendono nomi come Marc Chagall, Claude Monet, Max Beckmann, Franz Marc, Pablo Picasso e Henri Matisse.

I dipinti furono riuniti dal padre di Cornelius Gurlitt, Hildebrand, critico d’arte nonché mercante, morto nel 1956, che dopo il 1933 fece affari con i nazisti.

La collezione era stata sequestrata il 28 febbraio 2012 in un vecchio appartamento di Monaco di Baviera su ordine della Procura di Augusta (Augsburg). Cornelius Gullitt, morto nel capoluogo bavarese il 6 maggio 2014 a 81 anni, l’ha lasciata in eredità esclusiva al museo di belle arti bernese.

L’eredità era stata contestata, ma nel dicembre scorso il competente tribunale di Monaco di Baviera ha respinto un ricorso della cugina di Gurlitt, che metteva in dubbio le sue condizioni mentali al momento della firma del documento. L’istituzione bernese ha accettato l’eredità, assumendosi la responsabilità morale legata a questa scelta.

14.2.2017, 10:352017-02-14 10:35:17
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Il nudo è normale, e Playboy ci ripensa

"Naked is normal" è la nuova parola d'ordine di Playboy, la celeberrima rivista erotica che poco più di un anno fa aveva deciso di rinunciare al nudo. Decisione sbagliata, ha...

"Naked is normal" è la nuova parola d'ordine di Playboy, la celeberrima rivista erotica che poco più di un anno fa aveva deciso di rinunciare al nudo. Decisione sbagliata, ha affermato il direttore creativo Cooper Hefner, figlio del fondatore Hugh Hefner.
La nudità è normale, fa parte dell'identità di Playboy e in generale dell'umanità, o almeno così sembra suggerire la campagna #nakedisnormal che su Twitter include fotografie e opere d'arte di nudo, da Botticelli a Picasso.

Insomma, torna il nudo, ma i tempi sono cambiati e – quando con due clic si ha libero accesso online a quantità inimmaginabili di materiale erotico e pornografico – Playboy sembra comunque cercare una nuova strada. 

13.2.2017, 15:102017-02-13 15:10:47
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Non solo 1984: più libri con Trump

Obama, nei suoi otto anni di presidenza, aveva consigliato numerosi libri (un elenco lo si può trovare in questo articolo dell'...

Obama, nei suoi otto anni di presidenza, aveva consigliato numerosi libri (un elenco lo si può trovare in questo articolo dell'Independent), ma Trump sembra avere un impatto editoriale decisamente superiore: del balzo di vendite di 1984 di George Orwell – diventato un best seller dopo l'elezione – già si sapeva; adesso è il turno di Complotto contro l'America di Philip Roth, romanzo distopico che molti hanno collegato all'attuale situazione politica statunitense. E che, afferma Einaudi, da novembre a oggi ha venduto il triplo dello stesso periodo un anno fa:

http://twitter.com/Einaudieditore/status/831141051972870144 

m.a.x. museo: J. J. Winckelmann

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti d'ingresso per la mostra di J. J. Winckelmann al m.a.x. museo di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR MAXMUSEO.
13.2.2017, 06:302017-02-13 06:30:00
@laRegione

Requiem per Nag Arnoldi

Nag Arnoldi non era solo un artista, per me era anche un amico. Ho avuto più volte l’onore e il piacere di presentarlo in occasione di alcune sue mostre, di scrivere sulla sua scultura, ma...

Nag Arnoldi non era solo un artista, per me era anche un amico. Ho avuto più volte l’onore e il piacere di presentarlo in occasione di alcune sue mostre, di scrivere sulla sua scultura, ma soprattutto di frequentarlo visitandolo a casa o in studio. Sempre cordiale e disponibile, era davvero un signore nelle relazioni interpersonali oltre che un uomo generoso. Con lui il Ticino perde un valido scultore la cui opera ha avuto echi e suscitato interessi anche fuori dai confini nazionali, tanto da acquisire indubbia rinomanza e venire esposta sia all’Accademia di San Pietroburgo come nelle sale di Palazzo Reale a Milano. Certo, in un’epoca caratterizzata da scelte spesso radicali e da forti contrapposizioni linguistiche, non faceva l’unanimità, ciò che non gli ha comunque impedito di...

12.2.2017, 21:002017-02-12 21:00:40
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Il mondo della musica piange l...

Il mondo della musica piange la perdita del leggendario jazzman Al Jarreau, morto a 76 anni per cause tuttora non rese note. Una lunga carriera costellata da 7 Grammy. La musica era la sua seconda priorità nella vita.

Il mondo della musica piange la perdita del leggendario jazzman Al Jarreau, morto a 76 anni per cause tuttora non rese note. Una lunga carriera costellata da 7 Grammy. La musica era la sua seconda priorità nella vita.