Culture

Ieri, 06:052017-04-29 06:05:00
@laRegione

Il cartellone di sabato 29 e domenica 30 aprile

Le mostre e gli eventi della Svizzera italiana tutti in una sola pagina. Comodamente scaricabile tramite Pdf.

Le mostre e gli eventi della Svizzera italiana tutti in una sola pagina. Comodamente scaricabile tramite Pdf.

28.4.2017, 16:502017-04-28 16:50:12
@laRegione

BancaStato diventa sponsor principale dell'Osi

La Banca dello Stato del Cantone Ticino diventa sponsor principale dell’Orchestra della Svizzera italiana (Osi), con un contributo annuo di 350mila franchi per quattro...

La Banca dello Stato del Cantone Ticino diventa sponsor principale dell’Orchestra della Svizzera italiana (Osi), con un contributo annuo di 350mila franchi per quattro anni.

Un contributo importante che, unito a quello dei comuni del Luganese che stanno vedendo di aumentare il proprio sostegno all'orchestra, permetterà all'Osi di continuare la propria attività, dopo il calo di entrate dovuto al nuovo accordo con la Ssr siglato nelle scorse settimane.

"BancaStato è convinta dell’importanza del ruolo dell’Osi per lo sviluppo dell’offerta culturale nel nostro Cantone" si legge nel comunicato stampa dell'istituto bancario nel quale si sottolinea anche che questa sponsorizzazione è "perfettamente in linea con il mandato pubblico".

28.4.2017, 05:002017-04-28 05:00:00
Beppe Donadio
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La festa del Primo Maqs

C’è una prima volta per tutto, e ci sono prime volte che accadono in contemporanea. Maqs Rossi, ticinese classe 1983, festeggia in pochi giorni il primo disco da solista e il suo (primo) Primo...

C’è una prima volta per tutto, e ci sono prime volte che accadono in contemporanea. Maqs Rossi, ticinese classe 1983, festeggia in pochi giorni il primo disco da solista e il suo (primo) Primo Maggio, storico Concertone italiano che si svolge dal 1990 a Roma nel giorno della Festa dei lavoratori, in diretta televisiva non-stop sulle reti di Mamma Rai. Massimiliano, più brevemente Maqs, salirà sul palco di Piazza San Giovanni insieme al rapper friulano Doro Gjat per cantare il brano “Il momento è ora”, nell’ambito del contest 1M Next, concorso che premia ogni anno i migliori artisti emergenti spedendoli dritti dritti alla manifestazione. Maqs e Doro apriranno un pomeriggio di musica che andrà avanti sino a notte fonda con i nomi del momento – tra gli altri, Planet Funk, Brunori Sas, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Samuel, Maldestro, Le Luci della Centrale Elettrica, Levante – e uno dei numi tutelari del cantautorato italiano, Edoardo Bennato. Questo Primo Maggio arriva come la classica ciliegina sulla torta, con la torta intesa come il gran bel lavoro solista di Rossi intitolato “Too funky for you”...

Nel disco canti “It’s all over” (È tutto finito), ma il bello comincia adesso...

Sì, mi sembra di raccogliere quello che ho seminato, anche dal punto di vista delle collaborazioni, prima fra tutte quella con Doro Gjat che mi dà la possibilità di salire sul palco più importante d’Italia. Tra le soddisfazioni ci metto pure i Re:Funk (ottetto funk con l’inseparabile Dario Milan, produttore di “Too funky for you” con Mauro Fiero e lo stesso Rossi, ndr) coi quali stiamo lavorando a un disco di inediti. In estate suoneremo a JazzAscona, e nemmeno quello è un palco qualunque...

27.4.2017, 06:402017-04-27 06:40:00
Cristina Ferrari @laRegione

Ermal Meta, musicista ‘minatore’

Ha fatto molte cose nel campo musicale: scrivere canzoni per altri, aver a che fare con diverse band, arrangiare, produrre, scrivere solo testi, correggere i lavori di altri....

Ha fatto molte cose nel campo musicale: scrivere canzoni per altri, aver a che fare con diverse band, arrangiare, produrre, scrivere solo testi, correggere i lavori di altri. Eppure di sé Ermal Meta dice: «Sono una delle persone più noiose che conosco, vivo in studio dalla mattina alla sera». Lo abbiamo incontrato alla vigilia dello showcase della Rsi (cerimoniere un sempre entusiasta Gianluca Verga) e così ‘uggioso’ il vincitore morale dell’ultimo festival di Sanremo non ci è sembrato...

Prima di far parlare la musica vorrei far parlare la persona. Come ha vissuto Ermal Meta l’adolescenza di emigrato? E come vive oggi la sua maturità di italiano naturalizzato?

«In realtà non mi sono mai visto in termini di immigrato o altro, in qualche modo lo siamo tutti...

26.4.2017, 19:392017-04-26 19:39:15
@laRegione

Fatti i primi test, presto le auto potrebbero volare

Mentre a terra si sperimentano i veicoli senza pilota, capaci di guidarsi da soli, i rivoluzionari della mobilità guardano anche in aria, prefigurando un futuro...

Mentre a terra si sperimentano i veicoli senza pilota, capaci di guidarsi da soli, i rivoluzionari della mobilità guardano anche in aria, prefigurando un futuro molto vicino in cui auto e taxi sfrecceranno in cielo. Da Airbus a Uber, passando per alcune startup, diverse aziende sono in corsa per progettare aviomobili in grado di decongestionare il traffico e ridurre i tempi degli spostamenti, con servizi che si annunciano a prezzi ragionevoli e tutt'altro che elitari.

L'ultima a mostrare l'avanzamento dei propri progetti è Uber, che già nell'ottobre scorso aveva svelato l'iniziativa “Elevate”: flotte di taxi volanti composte da velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale come gli elicotteri. All'Elevate Summit in corso a Dallas, la compagnia ha annunciato accordi ad hoc con una serie di partner e con due città, Dallas e Dubai, dove già nel 2020 dovrebbe tenersi la dimostrazione di una rete di taxi con le ali.

«L'aviazione urbana è un prossimo passo naturale per Uber», ha dichiarato il Chief product officer della società, Jeff Holden, evidenziando la possibilità di offrire un servizio che consente di risparmiare tempo ma a un prezzo al chilometro solo lievemente più alto rispetto al trasporto via terra.

Ma Uber non è l'unica compagnia a voler rendere reali le aviomobili immaginate da Ridley Scott in “Blade Runner”. Nel gennaio scorso Airbus ha preannunciato che entro la fine dell'anno presenterà il prototipo di un velivolo monoposto. Il colosso dell'aviazione sta lavorando su due concept: Vahana, un veicolo volante autopilotato che può trasportare una persona o delle merci; e CityAirbus, una sorta di drone a eliche multiple per più passeggeri.

Molto attivo anche il settore delle startup, a cominciare da Kitty Hawk di Larry Page, uno dei creatori di Google, che ha appena mostrato una sorta di moto volante in funzione sopra un lago non lontano da San Francisco. Nei giorni scorsi la start-up bavarese Lilium, finanziata anche dal co-fondatore di Skype Niklas Zennstroem, ha invece reso noto di aver superato con successo i test di volo della sua macchina volante.

Tra i progetti più concreti ci sono poi quelli di Terrafugia, società fondata da un gruppo di ingegneri del Mit che lavora su due modelli di aviomobile, e l'AeroMobil 3.0 dell'omonima compagnia slovacca. Ed è già stata testata l'AirMule, l'ambulanza del cielo messa a punto dalla Tactical Robotics per soccorrere i soldati sui campi di battaglia.

26.4.2017, 18:382017-04-26 18:38:13
@laRegione

La villa di Prince a Toronto, ...

La villa di Prince a Toronto, 1350 mq dove ha vissuto fra 2000 e 2006, è in vendita per 13 milioni di dollari. Due anni fa costava 9,5 milioni: tolta dal mercato dopo la sua morte, è lievitata a 13 milioni. Funziona così.

La villa di Prince a Toronto, 1350 mq dove ha vissuto fra 2000 e 2006, è in vendita per 13 milioni di dollari. Due anni fa costava 9,5 milioni: tolta dal mercato dopo la sua morte, è lievitata a 13 milioni. Funziona così.

26.4.2017, 08:322017-04-26 08:32:57
@laRegione

Che fare stasera? Magari scopr...

Che fare stasera? Magari scoprire la “Ländlermusik” del Trio Ambäck al Sociale di Bellinzona: cioè organetto svittese, violino e contrabbasso, per una tradizione rivista in chiave moderna, fra Muotatal, Irlanda e Finlandia.

Che fare stasera? Magari scoprire la “Ländlermusik” del Trio Ambäck al Sociale di Bellinzona: cioè organetto svittese, violino e contrabbasso, per una tradizione rivista in chiave moderna, fra Muotatal, Irlanda e Finlandia.

26.4.2017, 06:102017-04-26 06:10:00
Claudio Lo Russo @laRegione

Noi ci cantiamo su

La questione è che in Svizzera si canta, e pure molto. Lo conferma il numero dei cori giovanili (e non solo) sparsi su tutto il territorio nazionale. E lo ribadiscono le adesioni al prossimo Festival...

La questione è che in Svizzera si canta, e pure molto. Lo conferma il numero dei cori giovanili (e non solo) sparsi su tutto il territorio nazionale. E lo ribadiscono le adesioni al prossimo Festival di cori giovanili e di bambini in programma a Lugano dal 25 al 28 maggio prossimi: 44 cori da tutte le regioni linguistiche, fra i quali i Cantori della Turrita (Bellinzona), il Coro Calicantus (Locarno), il Coro Clairière (Lugano) e il Piccolo Coro di Santa Teresa (Viganello). Giunto alla sesta edizione, biennale, il Festival arriva per la prima volta in Ticino.

Un’impresa, la sua organizzazione, che non è stato facile avviare né portare a termine, nonostante i 700mila franchi di budget e il sostegno di Confederazione, Cantone, Città di Lugano ed Ente Turistico del Luganese....

25.4.2017, 10:382017-04-25 10:38:22
@laRegione

Cinema, calo di spettatori (e di poltrone)

L’anno scorso le sale cinematografiche svizzere hanno registrato 13,7 milioni di entrate, con un calo di spettatori di circa il 7% rispetto al 2015, calo che ha riguardato...

L’anno scorso le sale cinematografiche svizzere hanno registrato 13,7 milioni di entrate, con un calo di spettatori di circa il 7% rispetto al 2015, calo che ha riguardato soprattutto la Svizzera tedesca e italiana (-11,1%), mentre la Romandia ha registrato addirittura un aumento degli spettatori (2,8%), riferisce ProCinema, l’associazione dei gestori e distributori di film, nel suo rapporto annuale (vedi grafici qui sotto).

Questi i dati complessivi, che riguardano sia le sale cinematografiche, sia le proiezioni all'aperto. Proprio queste ultime hanno registrato il calo maggiore, almeno a nord delle Alpi. Non sono invece considerati nella statistica gli spettatori dei festival di Locarno, Soletta, Zurigo, Nyon e Friburgo.

Da notare che il numero di spettatori del 2016 è comunque superiore a quello del 2014 e che tra i fattori che hanno determinato il calo ci sono anche gli Europei di calcio: diverse sale, osserva ProCinema, sospendono le proiezioni durante importanti eventi sportivi, spesso approfittando della temporanea chiusura per effettuare lavori di rinnovamento (tra cui il Cinestar di Lugano che è rimasto chiuso per oltre un mese).
Altro fattore da considerare, il numero di sale e di poltrone: i 270 cinema aperti nel 2016 avevano a disposizione poco più di 100mila poltrone, contro le oltre 104mila del 2015. Numeri destinati comunque ad aumentare visto che, come nota ProCinema, nel corso del prossimo anno è prevista l'apertura di oltre 30 sale cinematografiche.

25.4.2017, 06:572017-04-25 06:57:31
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Che fare stasera? Al Lac arriv...

Che fare stasera? Al Lac arriva un successo degli ultimi 20 anni, “Notre-Dame de Paris”, con le musiche di Riccardo Cocciante. In scena Lola Ponce e oltre 30 cantanti, ballerini e acrobati. Sold out per venerdì e sabato.

Che fare stasera? Al Lac arriva un successo degli ultimi 20 anni, “Notre-Dame de Paris”, con le musiche di Riccardo Cocciante. In scena Lola Ponce e oltre 30 cantanti, ballerini e acrobati. Sold out per venerdì e sabato.

25.4.2017, 00:022017-04-25 00:02:33
@laRegione

Spavento per Elton John: infezione 'potenzialmente mortale'

Elton John ha rischiato di morire a causa di un’infezione contratta durante un tour in Sudamerica. Lo rende noto un comunicato diffuso da un portavoce,...

Elton John ha rischiato di morire a causa di un’infezione contratta durante un tour in Sudamerica. Lo rende noto un comunicato diffuso da un portavoce, annunciando la cancellazione di un paio di show negli Usa. Secondo il comunicato, la pop star britannica, 70 anni, è stato contagiato da una infezione rara, “potenzialmente mortale”, e ha avuto un “violento” malessere sabato sul volo di ritorno da Santiago del Cile. Ricoverato in terapia intensiva all’arrivo a Londra, ora è a casa e sta meglio. Ma per un po’, niente concerti.

24.4.2017, 13:052017-04-24 13:05:23
Claudio Lo Russo @laRegione

Un giovane, uno straniero, uno...

Un giovane, uno straniero, uno noto: Riccardo Gazzaniga, Dominique Manotti, Elda Lanza. Questi gli ospiti di “Tutti i colori del giallo” a Massagno (10-12 maggio). E una novità: Alessandro Robecchi in streaming da Palermo.

Un giovane, uno straniero, uno noto: Riccardo Gazzaniga, Dominique Manotti, Elda Lanza. Questi gli ospiti di “Tutti i colori del giallo” a Massagno (10-12 maggio). E una novità: Alessandro Robecchi in streaming da Palermo. 

23.4.2017, 18:062017-04-23 18:06:30
@laRegione

Che fare di lunedì? Si può and...

Che fare di lunedì? Si può andare al Cinema Teatro a Chiasso alle 20.30 per l'incontro con uno dei grandi scrittori di oggi, David Grossman. Ingresso gratuito, diretta streaming su chiassoletteraria.ch

Che fare di lunedì? Si può andare al Cinema Teatro a Chiasso alle 20.30 per l'incontro con uno dei grandi scrittori di oggi, David Grossman. Ingresso gratuito, diretta streaming su chiassoletteraria.ch

20.4.2017, 11:272017-04-20 11:27:00
Beppe Donadio

Ti amo da 40 anni

Come nasce un evergreen? Quale strano algoritmo trasforma una canzone in una preghiera, capace di resistere all'usura del tempo e rimbalzare di generazione in generazione? Cosa ci fa cantare “guerriero...

Come nasce un evergreen? Quale strano algoritmo trasforma una canzone in una preghiera, capace di resistere all'usura del tempo e rimbalzare di generazione in generazione? Cosa ci fa cantare “guerriero di carta igienica” come fosse la normalità e dedicarci reciprocamente dei musicali 'ti amo', dimenticandoci che nel testo si intrecciano le vicende di lui, lei e l'altro, nel più classico dei pasticci amorosi?
Abbiamo chiesto a Umberto Tozzi, dal vivo a Lugano il prossimo 14 maggio (Palazzo dei Congressi, ore 20.30, www.ticketcorner.ch), come si scrive la canzone senza tempo. Lo abbiamo fatto partendo proprio da “Ti amo”, brano del quale cade quest'anno il quarantennale, chiave di volta della carriera di uno che sino ad allora aveva scritto e suonato per altri (dicesi anche 'gavetta'). Gli chiediamo cos'è cambiato da quella canzone ad oggi e l'Umberto, sicuro che i suoi paragoni «non servono a niente», dice di sapere soltanto che «è stato un privilegio essere nato in un momento storico nel quale al mondo è successo di tutto, un'epoca in cui nascevano ogni settimana artisti inarrivabili». Il privilegio, aggiunge, è che «potrebbero passare altri cent'anni prima che si ripeta un evento naturale simile».

“Ti amo” nasce nell'Italia degli anni di piombo. «Non era un'epoca fantastica, c'erano parecchi casini, ma in Italia i casini non mancano mai», dice l'artista piemontese di un 1977 per lui tutt'altro che funesto, «musicalmente importantissimo, almeno da quando la canzone è andata oltre Chiasso per raggiungere tutta Europa». Alla domanda se, una volta scritta, abbia mai pensato “con questa sfondo...”, ci risponde che «no, questo no, quando scrivi non sai mai che fine farà il tuo brano. Sentivo che era forte, ma non avrei mai immaginato che potesse resistere tutto questo tempo, e rinascere un'altra volta...”. L'ultima resurrezione è il duetto con Anastacia, primo estratto di un nuovo album-raccolta (“40 anni che Ti amo”) che include anche due inediti (tra gli autori, Eros Ramazzotti). «Ci piaceva tanto l'idea» dice Tozzi parlando di Anastacia, artista «molto disponibile e contenta di fare questa cosa, che si è svolta in modo sereno e professionale». Così contenta che lo scorso marzo, con post dalla sua pagina social ufficiale, la bionda interprete di “I'm outta love” inneggiava ai riscontri europei del duetto su iTunes.

A proposito del segreto delle canzoni eterne (e del perché “Ti amo” sì e, per esempio, “Notte rosa” no, malgrado le recondite aspettative del tempo), il musicista sostiene che «chi fa questo mestiere cerca sempre qualcosa di nuovo, e a volte le cose nuove ti riescono e a volte no». Se proprio di segreto si vuole parlare, allora potrebbe stare nel «perseverare, perché solo inseguendo il nuovo si può creare qualcosa che resti nella storia». È questa la sintesi di una lunga riflessione che tocca anche John Lennon («diceva che il rock and roll l'avevano già fatto i Beatles, e quindi era inutile mettersi a rifare qualcosa di già sentito»). Prima di chiudersi con un lapalissiano «è tutto un bel discorso, ma non così semplice da mettere in pratica», l'autore torna per un attimo alla 'stella minore': «”Notte rosa” non era così dichiaratamente pop. Forse era un po' avanti per l'epoca, e per quanto fosse una bella canzone, di certo non era “Ti amo”, “Tu”, e nemmeno “Gloria”. Era una canzone un po' pretenziosa, perché fuori dal momento musicale di quel periodo in Italia. Non è stata capita, ma è stata scoperta molti anni dopo, e la cosa mi ha dato grande piacere».

Perseverare, si diceva. Gli chiediamo del discografico francese che nell'estate del '78 sosteneva che Umberto Tozzi non sarebbe andato oltre “Ti amo”. La risposta è l'intero aneddoto: «Manolo Diaz, un direttore artistico spagnolo che a quel tempo mi seguiva, aveva segnalato a questo tizio che “Tu” funzionava alla grande in Costa Azzurra, e che forse era il caso di invitarmi per un po' di promozione. Il discografico, che non era a Parigi in quei giorni, gli rispose con un telegramma, che poi fu incorniciato e messo nel corridoio della CBS. Diceva “questa canzone e questo artista non avranno mai futuro in Francia”».

La Francia, dunque, terra per la quale Tozzi è una sorta di Mastroianni della musica, celebrato da sempre. La conversazione passa dalle parti di Francis Cabrel, cantautore francese del quale l'omologo italiano (era il 2008) rivisitò il classico “Petite Marie”. In una delle sue canzoni (“Des gens formidables”), Cabrel si abbandona all'autocritica di chi almeno per una volta ha scritto “pour le commerce”. Quanto al mestiere, inteso come strategia, Tozzi sostiene si debba sempre «distinguere tra il calcolo e lo stile personale, perché è lo stile che permette di reggere nel tempo, di non fare la canzone da una stagione e poi sparire nel dimenticatoio». E a proposito di stile, aggiunge: «credo di avere dimostrato una personalità di scrittura, un'identità vocale, tutte concomitanze che hanno poco a che fare con la semplice strategia».

Il dialogo sfiora anche Gianluca, figlio manager in un rapporto professionale a suo modo raro. «È vero» dice Tozzi sr., «i padri manager sono di più. Questa cosa, io e mia moglie all'inizio non l'abbiamo vista di buon occhio, perché il mondo della musica come quello dell'arte in genere non è un ambiente fantastico. E poi, quando sei 'figlio di', le persone ti guardano in un altro modo. Ma Gianluca ha messo molte bocche a tacere e io sono contento per lui. E per me...». Ricordando il concerto a Lugano di una decina d'anni fa, si finisce per parlare di specchi d'acqua. La risposta del perché per vivere abbia scelto Monaco invece di Lugano arriva dal mare, elemento primario anche per uno come lui, nato in città. “Vengo da una delle molte famiglie torinesi che d'estate si riversavano sulle spiagge della Liguria”, racconta, “sono uno che quasi 22 anni fa ha scelto Monaco come stile di vita, un posto sicuro, nel quale puoi girare in smoking di mattina e non fai testo, perché nessuno ci fa caso».

Alla fine, così parlò Umberto Tozzi, uomo da 80 milioni di copie vendute, mentre dall'altro capo del filo attraversava la Francia. Termina qui il resoconto del nostro tentativo di carpirgli i segreti del mestiere, senza ovviamente cavare un ragno dal buco. Anche perché il segreto della canzone perfetta, l'Umberto, dice di non conoscerlo nemmeno lui: «puoi sempre provare a chiedere a McCartney come ha fatto a scrivere “Yesterday”», suggerisce, certo del fatto che anche Paul ci risponderebbe “non lo so...”.

 

19.4.2017, 10:032017-04-19 10:03:00
@laRegione

Trent'anni fa, i Simpson

Esattamente trent'anni fa, il 19 aprile 1987, veniva trasmessa per la prima volta sulla televisione americana una puntata del cartone diventato oggi la serie televisiva animata più longeva mai...

Esattamente trent'anni fa, il 19 aprile 1987, veniva trasmessa per la prima volta sulla televisione americana una puntata del cartone diventato oggi la serie televisiva animata più longeva mai trasmessa, I Simpson. Debutto in forma di brevi corti animati all'interno del Tracey Ullman Show, ma già due anni dopo i Simpson hanno conquistato la prima serata diventando una pietra miliare della storia della tv.
Nominati perfino per un Golden Globe, I Simpson hanno ottenuto 32 Emmy Awards e 8 People's Choice Awards.

L'irriverente cartone che mostra senza peli sulla lingua uno spaccato del reale ha lanciato anche oltre 15 profezie divenute realtà, dall'elezione del presidente Trump alla performance di Lady Gaga al Super Bowl, dall'invenzione dello smartwatch a quella del correttore automatico.
Sono oltre 100 le star apparse all'interno della serie. Solo per ricordarne alcune: Meryl Streep, Elton John, Richard Gere, Britney Spears, Paul e Linda McCartney.

I personaggi del cartone creato da Matt Groening portano il nome dei suoi reali familiari: i genitori Homer e Marge e le sorelle Lisa e Maggie. Bart avrebbe dovuto chiamarsi Matt come il fumettista, ma scelsero di dargli il nome che conosciamo in quanto anagramma della parola "brat" che tradotto vuol dire "monello".