Il regista statunitense (Requiem for a Dream, The Wrestler, Il cigno nero, Mother, The Whale) sarà insignito del riconoscimento venerdì 14 agosto

Il Locarno Film Festival omaggerà con il Pardo d’Onore un regista "singolare, unico, radicale e visionario": queste le parole del direttore artistico della rassegna, Giona A. Nazzaro, per definire lo statunitense Darren Aronofsky che la sera di venerdì 14 agosto in Piazza Grande riceverà l'importante premio onorario. Nel corso di Locarno79 – che si svolgerà dal 5 al 15 agosto – Aronofsky presenterà anche due dei suoi film più rappresentativi: ‘The Fountain’ (2006) e ‘Mother!’ (2017).
Grazie a titoli come ‘π’ (1998), ‘Requiem for a Dream’ (2000), ‘The Wrestler’ (2008; vincitore del Leone d’Oro alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia), ‘Black Swan’ (2010), ‘Noah’ (2014) e ‘The Whale’ (2022), che è valso a Brendan Fraser l’Oscar come miglior attore, Aronofsky "ha segnato un’epoca e si è ritagliato uno spazio unico nel cinema contemporaneo – si legge nel comunicato stampa del Locarno Film Festival –. Provocatori, spirituali e formalmente audaci, i suoi film hanno esplorato per oltre due decenni i confini estremi della fede, del desiderio e dell’ossessione".
Sin dal suo indimenticabile esordio, il sorprendente e misterioso ‘π (Pi)’, considera Nazzaro, "si è affermato come una delle energie più vitali e imprevedibili del cinema statunitense del nuovo millennio. Autore che ha fatto dell’imprevedibilità la sua cifra espressiva, ha sempre sfidato convenzioni e aspettative, non tentando mai di compiacere né il pubblico né tantomeno l’industria". Aronofsky è riuscito nell’impresa di dare vita a "un’opera inconfondibile, tale da permettere la creazione dell’aggettivo ‘aronofskiano’, profondamente personale, ancorata in temi e ossessioni che ha sviscerato instancabilmente". Per il direttore artistico della rassegna, il regista statunitense "incarna il piacere del cinema come rischio e sfida. E celebrarne il lavoro a Locarno, accogliendolo in Piazza Grande, è un modo per onorare la bellezza e la necessità della creatività”.
Nel corso degli anni il premio onorario del Festival è stato assegnato ad alcune tra le più straordinarie personalità del mondo del cinema, tra cui Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Abbas Kiarostami, Terry Gilliam, Alexander Sokurov, William Friedkin, Alain Tanner, Jia Zhang-ke, Leos Carax, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio, Alejandro Jodorowsky, Jean-Marie Straub, Todd Haynes, Bruno Dumont, John Waters, John Landis, Kelly Reichardt, Harmony Korine, Jane Campion e, nel 2025, Alexander Payne.