Domenica 8 marzo a Pesciüm gli esperti della polizia e del Soccorso alpino (con i cani) istruiranno gli interessati con consigli utili ed esercizi pratici

La montagna è sinonimo di libertà e avventura, ma per potersela gustare appieno va rispettata in ogni momento. A maggior ragione a quote elevate e nei mesi invernali, quando il pericolo causato dalla neve diventa più importante. Per questi motivi, il Gruppo ricerche e constatazioni (Grc) della polizia cantonale, insieme ad alcuni soccorritori del Soccorso alpino Ticino (Sati), terrà una giornata dedicata alla prevenzione dei rischi legati alle valanghe. L’appuntamento è fissato per domenica 8 marzo al Centro di formazione sulle valanghe (Avalanche Training Center) ad Airolo-Pesciüm. Per l'occasione, gli esperti si metteranno a disposizione degli interessati per fornire consigli utili e proporre esercitazioni di ricerca di persone utilizzando il kit Artva. «Per prima cosa – precisa Stefano Mariani, responsabile del Grc – ricordiamo a tutti che l’evento, organizzato in collaborazione con Valbianca Sa, sarà gratuito, non richiede iscrizione e si terrà con qualsiasi tempo. Nel corso della giornata, che inizierà alle 9 e dovrebbe chiudersi attorno alle 15, sarà anche possibile ammirare l’abilità dei cani da valanga. Per chi lo desidera, ci sarà una piccola teoria sul posto che toccherà vari aspetti, dal materiale alla pianificazione di una gita, per poi passare alla parte pratica con la ricerca di persone sepolte dalla neve».
Sull’arco alpino svizzero, l’inverno che ci stiamo lasciando alle spalle ha già fatto segnare alcuni gravi incidenti, ad esempio il decesso di due sci-alpinisti belgi travolti da una valanga in val Leventina tra il Pizzo Centrale e il Pizzo Prevat. Nel corso della giornata di domenica, gli esperti non mancheranno di fornire preziosi consigli su come evitare incidenti potenzialmente letali: «Quelle dello sci alpinismo o dello sci fuori pista sono attività che richiedono una preparazione specifica. Il materiale deve essere in ordine, con tanto di kit Artva, e la gita va pianificata con attenzione in base a vari aspetti, dalla meteo alla difficoltà del percorso, dalla condizione fisica all’esperienza dei singoli partecipanti. In questo genere d’attività, la fatalità è sempre dietro l’angolo, ma spesso si ha la tendenza a non considerare con sufficiente peso le condizioni del tempo e, di conseguenza, anche della neve. Leggere il bollettino giornaliero delle valanghe è importante, ma lo è altrettanto rendersi conto di quali condizioni ci sono state nei giorni precedenti: freddo, vento, sbalzi di temperatura, nevicate sono tutti eventi in grado di influire sulla conformazione della neve e sulla sua pericolosità. Un consiglio per chi svolge questo genere di attività? A mezzogiorno essere di ritorno alla macchina, perché con il trascorrere delle ore la neve si scalda per l'aumento della temperatura, a maggior ragione nei mesi primaverili, e il rischio lievita», conclude Stefano Mariani.