Locarnese

Il Cc dà il via libera, Gordola può ridisegnare Santa Maria

L'adozione del Piano particolareggiato per il comparto all'entrata est del Comune colma un vuoto pianificatorio che perdurava da 30 anni

9 marzo 2026
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Gordola, dopo oltre 30 anni di attesa, può finalmente riqualificare – o perlomeno può concretamente provare a farlo – la sua "porta d'entrata" a est. Questa sera il Consiglio comunale ha infatti dato il via libera, accettando due specifici messaggi municipali risalenti al 2021, alla pianificazione del comparto Santa Maria, un'area di circa 50mila metri quadrati delimitata a nord dalla strada cantonale (via San Gottardo) e a sud dalla ferrovia, che parte proprio all’altezza della stazione Tilo per arrivare, spostandosi verso Bellinzona, sino al riale Carcale. Una zona oggi ancora solo in parte artigianale-industriale e in parte in disuso (nel 2011 un vasto incendio aveva distrutto un grande capannone che ospitava diverse attività) ma dal potenziale di sviluppo molto elevato, come dimostra anche l’interesse dei privati proprietari di parte dei terreni, arrivati a presentare (e a sospendere in attesa degli sviluppi, leggasi il voto del Cc) una richiesta d’indennizzo al Comune da 25 milioni di franchi.

Una spinta che ha perlomeno contribuito a far ripartire l'iter per colmare il vuoto pianificatorio che durava ormai dal 1996 (ossia dall'adozione dell'attuale Piano regolatore), attraverso l'adozione di un piano particolareggiato – che prevede una zona residenziale (potenzialmente circa 800 abitanti) modellata sui criteri della sostenibilità, della mobilità intelligente e della qualità urbanistica – più volte respinto negli anni e che anche in questa occasione non ha mancato di dividere il legislativo gordolese, con rapporti di maggioranza e di minoranza tanto nella commissione Edilizia e Piano regolatore quanto nella Gestione. Alla fine, dopo un intenso dibattito, a spuntarla è stata la voglia di guardare finalmente avanti ridisegnando una fetta importante del territorio comunale, con il messaggio sul Piano particolareggiato (come presentato dall'esecutivo, respinti gli emendamenti proposti) accettato da 19 consiglieri comunali (9 contrari, 0 astenuti) e quello sulla variante di Pr (assetto urbanistico generale, in sostanza la premessa formale per l'attuazione del Pp) da 20 membri (8 contrari, 0 astenuti).