Economia

Fastweb+Vodafone rescindono accordo con INWIT per tariffe ritenute fuori mercato

L'azienda contesta i costi INWIT e annuncia trattative per un piano di migrazione pluriennale oltre a un'azione legale sulla durata del contratto

25 marzo 2026
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Fastweb+Vodafone - il marchio con cui si presenta la filiale italiana di Swisscom dopo la fusione fra le due società - ha esercitato il diritto di recesso dell'accordo quadro (master service agreement, MSA) che lega l'azienda a Infrastrutture Wireless Italiane (INWIT).

Swisscom ha indicato oggi che l'intesa, che disciplina l'utilizzo delle infrastrutture passive per la rete mobile, scadrà formalmente alla fine di marzo 2028, nel pieno rispetto del preavviso contrattuale di due anni. Alla base della disdetta vi sono costi dei servizi INWIT ritenuti non in linea con il mercato e la mancata disponibilità della società ad avviare un confronto formale per allinearli.

Le tariffe praticate "riducono la capacità di Fastweb+Vodafone di effettuare gli investimenti necessari per continuare a offrire reti mobili di alta qualità", si legge in una nota. Verranno avviate trattative con INWIT per definire un piano di migrazione pluriennale, con l'obiettivo di garantire la continuità operativa fino alla scadenza contrattuale e oltre.

Alla base della disputa vi è anche una differente interpretazione della durata del contratto. INWIT ha dichiarato che l'MSA sarebbe in vigore fino al 2038. Fastweb+Vodafone sostiene invece che, a seguito del cambio di controllo di INWIT avvenuto nel dicembre 2020, la società non abbia esercitato l'opzione per il prolungamento, rendendo così valida la scadenza originaria. Per questa ragione l'operatore "ha promosso un'azione legale presso le sedi competenti per far valere il proprio diritto contrattuale a porre fine all'accordo".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni