Economia

Exor semplifica il portafoglio e mette oltre 3,5 miliardi a disposizione per nuove opportunità

John Elkann annuncia cessioni (Gedi, Iveco Difesa, Lifenet, Nuo) e focus su Stellantis, Ferrari, CNH e Juventus; dividendi per 100 milioni

23 marzo 2026
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Exor semplifica il suo portafoglio e punta su poche grandi società, con in cassa risorse rilevanti "per cogliere nuove opportunità e perseguire un nuovo investimento significativo, per dimensione e ambizione".

John Elkann spiega così la nuova strategia della holding, nel cui portafoglio ci sono Stellantis, Ferrari, CNH e la Juventus. Lo fa nella consueta lettera agli azionisti che accompagna i conti dell'anno precedente, lettera che arriva a tarda sera dopo l'annuncio della vendita del gruppo editoriale Gedi alla greca Antenna. Non è l'unica dismissione effettuata da Exor, che ha anche ceduto il business Difesa di Iveco a Leonardo e si prepara a vendere prima dell'estate l'intero gruppo dei veicoli commerciali all'indiana Tata Motors. Come Elkann ricorda, sono state vendute anche le partecipazioni Lifenet e Nuo. Tutto questo porta la liquidità disponibile per investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro.

"Stiamo semplificando il nostro portafoglio, affinando le nostre priorità e concentrandoci su società di maggiori dimensioni, dove riteniamo che Exor possa creare il maggior valore. Questo è il momento di salvaguardare la liquidità ed essere pronti ad agire con decisione quando si presenteranno le giuste opportunità", dice Elkann agli azionisti per i quali arriveranno dividendi per 100 milioni di euro.

A proposito delle cessioni effettuate Elkann sottolinea che, "in ciascuno di questi casi, non solo abbiamo generato valore, ma abbiamo anche selezionato con cura acquirenti dotati delle competenze e dell'ambizione necessarie per sostenere la fase successiva di sviluppo di queste società. Il nostro obiettivo non è stato semplicemente quello di accettare l'offerta più elevata, ma di garantire che queste realtà trovassero i giusti acquirenti a lungo termine, in grado di accompagnarle nella loro crescita e nel loro sviluppo"

"Il 2025 è stato un anno difficile per Exor. Il 2026 - afferma il CEO di Exor - sarà un altro anno impegnativo. Tuttavia, siamo fiduciosi nel percorso che ci attende e pronti a costruire. Continueremo a sostenere e a incoraggiare le nostre società, affiancandole come partner allo stesso tempo di supporto e di stimolo critico nella ricerca di un successo duraturo".

Exor riporta a fine 2025 un valore lordo degli attivi di 37,1 miliardi di euro e un valore netto di 33,2 miliardi. Il valore netto degli attivi della società per azione è diminuito dell'8,1%, a fronte di un aumento del 5,4% dell'indice MSCI World.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni