Luganese

Il gemellaggio tra scuole crea un ponte da Viganello a Gaza

L'esposizione nella sede della Media luganese mostra la relazione con gli allievi che studiano nella tenda creata e sostenuta da Future in Peace

La locandina della mostra
(Future in Peace)
29 aprile 2026
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Mentre nel mondo crescono divisioni e distanze, a Viganello nasce un’esperienza che va nella direzione opposta: un ponte reale tra Ticino e Gaza. Comincia così la nota stampa diramata oggi dall’associazione Future in Peace – Diritti umani e giustizia internazionale (www.futureinpeace.ch o info@futureinpeace.ch), che informa di un’iniziativa lodevole in corso nella scuola Media di Viganello, dove dal 27 aprile al 7 maggio (dalle 8 alle 17), è aperta al pubblico una mostra dedicata al progetto di gemellaggio tra l’istituto luganese e la scuola in tenda Al-Salam di Gaza. Una scuola creata e sostenuta dall’associazione Future in Peace – Diritti umani e giustizia internazionale.

Un frammento di normalità

Nato dalla collaborazione tra l’associazione e Alessandro Fanciotti, docente di italiano a Viganello, il progetto ha messo in relazione diretta giovani che vivono realtà profondamente diverse. Come? Attraverso lo scambio di lettere, disegni e racconti personali, gli studenti non si sono limitati a comunicare: si sono riconosciuti, condividendo sogni, paure e speranze. Per i ragazzi di Gaza, il gemellaggio ha rappresentato molto più di uno scambio scolastico. È stato un momento di respiro, un frammento di normalità in una vita segnata da privazioni e incertezza. Parlare con coetanei dall’altra parte del mondo ha restituito loro una sensazione spesso negata: quella di essere visti, ascoltati, considerati. In un contesto in cui tutto sembra crollare, anche solo sapere che qualcuno pensa a loro ha riacceso una scintilla di gioia. Per gli studenti di Viganello l’impatto è stato altrettanto profondo. Confrontarsi con una realtà così dura ha significato guardare la propria vita con occhi nuovi. Hanno scoperto cosa significa vivere senza certezze, senza stabilità, senza le cose che per loro sono scontate: una casa sicura, una famiglia al riparo, una scuola in cui imparare ogni giorno.

Un confronto che genera consapevolezza

Questo confronto ha generato consapevolezza, gratitudine e una forma di maturità che nessun libro può insegnare. Al centro della mostra emerge il valore dell’istruzione come diritto fondamentale. A Gaza, l’accesso alla scuola è oggi fortemente compromesso: i bombardamenti non hanno distrutto solo gli edifici scolastici, ma anche la continuità dei sogni dei giovani. La scuola Al-Salam, creata e sostenuta da Future in Peace, nasce proprio per questo: offrire uno spazio in cui poter ancora sognare. In questo senso, il progetto non è solo uno scambio scolastico, ma un esempio concreto di educazione ai diritti umani, capace di costruire ponti dove spesso esistono solo distanze, contribuendo a formare cittadini più attenti e consapevoli. La mostra presenta disegni, lettere e testimonianze degli studenti, offrendo al pubblico uno sguardo diretto, autentico e, a tratti, spiazzante su questo incontro tra due mondi.

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