ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
10 ore

Pericolo marcato di valanghe in molte regioni meridionali

L’allerta riguarda la parte altovallesana delle Alpi, il versante sudalpino centrale, la cresta principale delle Alpi e la zona del Bernina
Svizzera
13 ore

È Zurigo l’El Dorado dei cittadini stranieri

Il 2022 potrebbe essere l’anno record per gli arrivi in riva alla Limmat. Tornano, in particolare, gli italiani
Svizzera
13 ore

Nuotata di San Nicolao da record nella Limmat

Ben 380 persone si sono date appuntamento a Zurigo per la 22esima edizione della tradizionale manifestazione benefica
Svizzera
14 ore

Mercato del lusso, Svizzera scalzata dalla Cina

Il nostro Paese resta in testa nell’orologeria, ma perde il primato per quel che concerne la gioielleria
Svizzera
14 ore

Inabilità al lavoro, impennata delle malattie mentali

Sensibile aumento dei casi di incapacità lavorativa. E non è solo colpa del burnout: altri tipi di diagnosi psicologiche si fanno largo
Svizzera
14 ore

Penuria di sostanze chimiche, laghi a rischio inquinamento

La scarsa reperibilità di sostanze anti-fosforo mette in difficoltà gli impianti di depurazione svizzeri
Svizzera
16 ore

‘Il no allo Spazio economico è stata una decisione sbagliata’

Per il presidente dei Verdi liberali Jürg Grossen, con i bilaterali ‘le relazioni con l’Unione europea sono come una caldaia piena di buchi’
Svizzera
17 ore

Ecco la proposta: un arrocco Cassis-Berset

È l’idea avanzata dal Partito socialista: uno scambio nella conduzione dei dipartimenti degli Esteri e dell’Interno
Svizzera
18 ore

Successione di Sommaruga e Maurer, mercoledì il giorno ‘x’

La lunga giornata che sfocerà nell’elezione dei due nuovi consiglieri federali inizierà alle 8 con la seduta a camere riunite
30.08.2022 - 10:41
Aggiornamento: 19:14

Svizzera-Ue, iniziativa popolare per uscire dalla stasi

Dopo il ‘no’ elvetico all’accordo istituzionale, società civile e partiti progressisti cercano di smuovere le acque

Ats, a cura di Red.Web
svizzera-ue-iniziativa-popolare-per-uscire-dalla-stasi
Keystone
Per uscire dalle acque stagnanti

Dal momento che la politica europea del Consiglio federale s’è impantanata dopo il ‘no’ elvetico all’accordo istituzionale, tocca alla società civile e ai partiti progressisti costringere il parlamento e, soprattutto, il Consiglio federale ad agire senza indugio per riattivare i negoziati con l’Unione europea.

È con questa motivazione che diversi attori della società civile, tra cui i Verdi, Operazione Libero e l’Associazione svizzera degli studenti, hanno presentato oggi il testo dell’iniziativa sull’Europa. Quest’ultima sarà effettivamente lanciata qualora la politica dovesse dimostrarsi restia a elaborare le basi del futuro approccio europeo della Confederazione e l’esecutivo non dovesse avviare rapidamente colloqui con Bruxelles.

Stando ai promotori dell’iniziativa, il parlamento dovrebbe cogliere l’opportunità, già in settembre, per affidare un mandato chiaro al governo affinché venga preparata una legge sull’Europa che potrebbe prescrivere al Consiglio federale gli stessi obiettivi dell’iniziativa. Agendo in questo modo si risparmierebbe tempo prezioso. L’iniziativa, insomma, intende sostenere il percorso parlamentare, non sostituirlo.

A detta dell’Alleanza per l’Europa, l’iniziativa richiede da parte elvetica una cooperazione attiva con l’Ue. Il punto centrale è il mandato vincolante al Consiglio federale di avviare immediatamente trattative per chiarire le questioni istituzionali. Il governo dovrebbe negoziare senza indugio quei trattati che rendono possibile una soluzione istituzionale e sottoporli al parlamento.

Benché questa iniziativa sia promossa da un gruppo ristretto, le principali organizzazioni elvetiche sono state contattate per redigerne il testo. "Questa iniziativa sarebbe accettabile almeno per il Ps e i Verdi", ha dichiarato ai media Sanija Ameti, co-presidente del movimento Operazione Libero.

Il testo dell’iniziativa cita esplicitamente la tutela delle condizioni di lavoro, conditio sine qua non per la sinistra e i sindacati, ha fatto presente. Lascia inoltre aperta la questione della forma di una futura eventuale associazione all’Ue: un percorso bilaterale rinnovato, un accordo quadro istituzionale o, a lungo termine, l’adesione allo Spazio economico europeo.

"Ma per paura di divisioni interne, il Consiglio federale e i partiti di governo hanno rinunciato a trovare una soluzione politica: nessuno vuole metterci la faccia prima delle elezioni del 2023", ha precisato Ameti. Per questo il Parlamento deve agire prima di questa scadenza.

Le speranze sono riposte sulla Commissione di politica estera del Consiglio degli Stati che tratterà lunedì, per la seconda volta, un’iniziativa parlamentare del Consiglio nazionale che chiede di facilitare le relazioni bilaterali e di perseguire l’integrazione europea in modo settoriale.

Lo scorso ottobre, la stessa commissione aveva espresso un primo parere negativo. Se rinnoverà il proprio ‘niet’, l’iniziativa parlamentare verrà esaminata dalle Camere. "Siamo convinti che il Consiglio degli Stati si muoverà su questo tema", ha affermato fiduciosa la consigliera nazionale Sibel Arslan (Verdi/Bs). Ma se tutte le soluzioni dovessero fallire alle Camere, o se la legge prevista non fosse abbastanza vincolante, lanceremo ufficialmente la nostra iniziativa sull’Europa, ha avvertito la deputata basilese.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved