03.06.2021 - 17:06

Dal nazionale sì al sostegno del trasporto pubblico nel 2021

Due mozioni adottate dalla Camera del popolo chiedono alla Confederazione di versare contributi a favore dei settori trasporto pubblico e traffico merci

Ats, a cura de laRegione
dal-nazionale-si-al-sostegno-del-trasporto-pubblico-nel-2021
Perdite ingenti anche quest'anno a causa della pandemia (Ti-Press)

Per mitigare le conseguenze negative del Covid-19, occorre sostenere le imprese di trasporto pubblico e quelle per il traffico merci su rotaia anche nel 2021. È quanto chiedono due mozione adottate oggi dal Consiglio nazionale con rispettivamente 134 voti contro 50 e 132 voti contro 52.

Quando si sono decise le misure a sostegno del settore lo scorso anno, non si poteva immaginare che i clienti continuassero a utilizzare poco i trasporti pubblici anche nel 2021. Per le imprese ciò si tradurrà in perdite finanziarie, ha spiegato il relatore commissionale Kurt Fluri (PLR/SO).

Per porvi rimedio, la prima mozione prevede una revisione della legge federale sul trasporto di viaggiatori (LTV) che consenta alla Confederazione di versare contributi per le perdite che i trasporti pubblici subiscono nel 2021. Va indennizzato il trasporto locale, quello turistico e quello a lunga distanza.

Anche il traffico merci necessita di un sostegno finanziario per l'anno in corso. La seconda mozione incarica dunque il governo di proporre al Parlamento un credito supplementare a tale scopo. Le basi legali sono date dalla legge sul trasporto di merci.

Una minoranza chiedeva la bocciatura delle mozioni: forse i fornitori di prestazioni dovrebbero rivedere la loro offerta al ribasso per non dover chiedere sovvenzioni federali, ha sostenuto Benjamin Giezendanner (UDC/AG). È compito dei cantoni sovvenzionare il trasporto regionale, ha aggiunto la consigliera federale Simonetta Sommaruga criticando la prima mozione.

L'esecutivo sosteneva invece l'atto parlamentare sul traffico merci: il settore continua ad essere duramente colpito. Senza aiuti FFS Cargo potrebbe ridurre l'offerta e, tenendo conto della politica dei trasporti elvetica, non vorremmo creare una situazione irreversibile che poi rimpiangeremmo, ha spiegato Sommaruga.
 
 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved