31.03.2021 - 15:18
Aggiornamento: 21:31

Cultura, effetto retroattivo al 1° novembre per le indennità

Le indennità di perdita di guadagno per operatori culturali, anche occasionali, saranno retroattive al 1 novembre. Allentamenti anche per aiuti di emergenza

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(Keystone)

Gli attori culturali, compresi gli operatori occasionali (persone con contratti a tempo determinato che cambiano spesso datore di lavoro) possono beneficiare retroattivamente dal 1° novembre 2020 delle indennità per perdita di guadagno. Allentate inoltre le condizioni per ottenere aiuti finanziari d’emergenza. Queste le decisioni odierne del Consiglio federale a sostegno del settore della cultura, per il quale le ripercussioni economiche della pandemia sono state considerevoli, con gli attori culturali confrontati da oltre un anno con quella che il Consiglio federale, nel comunicato ai media, definisce "una minaccia esistenziale". Le modifiche entrano in vigore il 1° aprile 2021.

Dall’inizio della pandemia, il settore della cultura beneficia di sostegni specifici, complementari a quelli messi a disposizione dell’economia in generale. Le imprese e gli attori culturali possono richiedere indennità per perdita di guadagno, che coprono fino all’80 per cento dei danni insorti, finanziate per metà dalla Confederazione e per metà dai Cantoni. Sono previste indennità anche per le associazioni culturali amatoriali

Quanto alle condizioni per richiedere aiuti finanziari d’emergenza, la sostanza massima computabile per avervi diritto è stata innalzata da 45 000 a 60 000 franchi. L’aumento di questo limite per ciascuno figlio per cui vi è un obbligo di mantenimento passa da 15 000 a 20 000 franchi. Inoltre, per la valutazione delle richieste è presa in considerazione soltanto la sostanza liberamente disponibile (esclusi i beni immobili). Infine, per accelerare il versamento dei sostegni finanziari agli operatori culturali in difficoltà, Suisseculture Sociale e i Cantoni possono accordare loro un anticipo se entro 30 giorni dalla presentazione della domanda non è ancora stata presa una decisione.

Per questi sostegni, nel 2020 la Confederazione ha stanziato 280 milioni di franchi. Nel 2021 ha messo a disposizione finora 130 milioni di franchi.

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