Pochi dettagli estetici aggiungono più carattere al look essenziale e intramontabile della 911 Carrera
Auto e moto
03.12.2018 - 09:000

Porsche Carrera T

La 911 ‘Touring’ punta alla guida sportiva essenziale grazie all’allestimento minimalista con un'assetto ribassato, cambio manuale a sette marce e differenziale autobloccante. Per un insieme altamente coinvol­gente nonostante il boxer 3.0 da 370 cv.

L’insolito vestito “Touring” dona alla Carrera. Dedicato ai puristi del volante, garantisce intensità ed emozioni che vanno alle radici essenziali della guida ispirata: la 911 T è altamente coinvolgente nonostante la motorizzazione “base”. A bordo è previsto solo quello che serve, il resto è stato tolto o è in opzione: nell’abitacolo si rinuncia ad esempio agli strapuntini posteriori, sostituiti dalla sola moquette che peraltro libera maggior spazio per i bagagli, oltre che allo stesso sistema di comunicazione integrato, seppur ottenibili senza sovrapprezzo. I cristalli laterali sono inoltre più sottili per ridurne il peso – si risparmiano 20 kg su una Carrera standard – oltre che per meglio trasmettere la rombosità del motore. Il design di carrozzeria e interni beneficia di attenzioni speciali, mentre la meccanica presenta adeguati “aggiustamenti” pensati in funzione dell’efficienza.
Dunque assetto ribassato di 20 mm standard combinato a ruote da 20 con ammortizzatori a smorzamento attivo preselezionabile su due livelli, con sterzata posteriore disponibile in opzione. Il classico boxer sei cilindri di 3 litri biturbo viene poi abbinato a un eccellente cambio manuale a ben sette marce con rapportatura ravvicinata, mentre la trazione posteriore include di serie il differenziale autobloccante meccanico associato alla funzionalità di distribuzione della coppia alle ruote per influenzare attivamente il comportamento del veicolo tra le curve (Torque Vectoring). I cavalli non sono moltissimi, 370 a 6’500 giri – dunque la potenza minima sulla gamma 911 – ma combinati alla coppia generosa (450 Nm tra 1’700 e 5’000 giri), al peso contenuto ed al cambio ravvicinato, sono più che sufficienti per conferire alla Carrera T un mordente di assoluta qualità in accelerazione.
Si prende confidenza con la “T” attraverso un abitacolo caratterizzato da tanti dettagli nella tinta di carrozzeria in vistoso contrasto alle note scure predominanti, mentre le cinghiette in tessuto per la chiusura delle portiere e i sedili sportivi ad elevato contenimento laterale (tuttavia dotati di registri elettrici) trasmettono subito le giuste “vibrazioni”, insieme al rombo possente del sei cilindri boxer subito ben udibile dall’accensione.
Tornare al comando manuale (con leva più diretta e corta rispetto a quanto previsto sulla Carrera base) assicura un sapore classico ma al tempo stesso intenso, perché si torna a dover lavorare di più sui comandi dell’auto a tutto vantaggio del coinvolgimento: non si è più veloci né in accelerazione pura né nella guida sportiva rispetto all’automatico PDK offerto comunque in opzione, ma su un allestimento essenziale come questo la maggior manualità di controllo calza a pennello. E poi, sette marce manuali sono una rarità. Il comando è rapido, secco e con innesti piuttosto consistenti che impongono un minimo di forza da parte de conducente: non si sbaglia mai rapporto. Anche se siete virtuosi del punta-tacco, tuttavia, la doppietta la 911 T la esegue da sé a ogni cambiata: un automatismo eccezionalmente ben calibrato che rende tutti bravi velocizzando e raccordando al meglio il passaggio alla marcia inferiore. Tutti i rapporti sono inoltre ravvicinati e la progressione è notevole (0-100 km/h in 4,5 secondi).
Pieno e vigoroso, il 3.0 boxer biturbo offre di suo il meglio ai regimi medio alti, con il massimo a 5’000 giri dove mostra una risonanza molto piena e coinvolgente; l’allungo verso la zona rossa è ugualmente rapido, ma perde un poco di smalto. Questo però non toglie nulla alla guidabilità della vettura, agilissima come tutte le 911 quanto efficace nello scaricare a terra cavalli e coppia: l’estrema raffinatezza di sospensioni e bilanciamento si traduce in una spinta in avanti anche in uscita di curva, con il sovrasterzo di potenza avvertibile (e controllabile al millimetro col gas) solo quando si inizia volutamente ad anticipare con eccesso il dosaggio del gas. Eccellente lo sterzo, progressivo, preciso e godibilissimo, insieme a un avantreno sempre “granitico” nell’aderenza e nella progressione di appoggio. Senza mai sorprese. La frenata conferma infine l’eccellenza Porsche anche con i dischi standard da 330 mm, grazie al peso ridotto dell’auto.

Scheda Tecnica

Modello Porsche 911 Carrera
Versione T
Motore 6 cilindri contrapposti,
benzina (biturbo), 3,0 litri
Potenza, coppia 370 cv, 450 Nm
Trazione posteriore
Cambio manuale a 7 rapporti
Massa a vuoto 1’425 kg
0-100 km/h 4,5 secondi
Velocità massima 293 km/h
Consumo medio 8,5 l/100 km (omologato)
Prezzo 140’600 Chf
La compri se… cerchi una 911 di carattere, dedicata all’essenzialità della guida sportiva più che alle prestazioni pure
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