Toni più scuri a contrasto, assetto ribassato: l’allestimento GTS offre look e contenuti dal mordente superiore
Auto e moto
07.12.2018 - 10:220

Panamera GTS

L’allestimento intermedio tra S e Turbo aggiunge un tono più aggressivo e hi-tech alla veloce berlina Porsche, decli­na­ta anche nella variante Sport Turismo: l’ulteriore livello di ‘ispirazione’ dinamica beneficia del V8 4.0 biturbo da 460 cv.

La sportività ad ampio raggio GTS, Gran Turismo Sport, risale al 1963 nella storia Porsche: nell’era moderna accompagna da sempre i modelli della Casa di Stoccarda, con la stessa Panamera prima edizione a fregiarsene nel 2011. Oggi, la veloce berlina sportiva torna a “vestire” questo classico allestimento, insieme alla sua derivazione Sport Turismo con coda più capiente. Le prestazioni più affilate sono affidate all’incremento di potenza e coppia del potente V8 4.0 biturbo, 20 cv in più per un totale di 460 cv combinato però alla coppia di 620 Nm cresciuta di 100 Nm, con picco costante addirittura tra 1’800 e 4’500 giri; il carattere dell’erogazione mette in campo un “plus” supplementare di grinta ai regimi medio-alti che completa al meglio questa variante dal mordente superiore. Panamera e Panamera ST GTS restano eccellenti per viaggiare, ma insieme al look più caratterizzato garantiscono superiore autorevolezza nella guida impegnata, insieme a emozioni un po’ più affilate. Il nuovo allestimento si presenta distintivo, forte del pacchetto Sport Design che include le parti inferiori dei paraurti in tinta nera combinati ad altri dettagli scuri. L’ala posteriore estraibile ed estensibile in larghezza della Panamera standard è quella della Turbo, i cerchi standard sono da 20 pollici con impianto frenante potenziato (dischi anteriori da 390 mm), mentre internamente ritroviamo la stessa combinazione scura e “hi-tech” con rivestimenti in Alcantara nero e inserti alluminio anodizzato. È inoltre di serie il proiettore di informazioni sul parabrezza (head-up display) che debutta sul modello in quest’occasione. Standard pure il pacchetto Sport Chrono con Launch Control e le sospensioni pneumatiche con gestione attiva; a richiesta con supplemento – opzioni consigliate, freni in composito ceramico a parte da valutare in base all’uso effettivo – figurano invece il controllo dinamico attivo (PDCC Sport) con l’estensione Torque Vectoring Plus per la ripartizione attiva della trazione, oltre all’assale posteriore sterzante. La guida offre la consueta, grande qualità; a dire il vero non ci sono troppe differenze rispetto ad una 4S, ma il tono più muscolare e sportivo ha l’effetto di “scaldare” maggiormente gli animi. L’assetto ribassato (-10 mm) e leggermente più sostenuto nel molleggio e le voluminose ruote contribuiscono comunque attivamente all’impressione di una Panamera più votata alla guida ispirata. Come puntualmente conferma l’auto impegnata nelle prime curve – le due varianti di carrozzeria si comportano in maniera pressoché identica –, dove risponde con estrema convinzione alla guida anche aggressiva. Lo scarico sportivo rende ulteriormente pungente e penetrante il magico rombo del suo otto cilindri biturbo, lo sterzo combina una valida sensibilità – ancor più feeling però non guasterebbe – con la proverbiale precisione per poter apprezzare le grandi qualità del telaio: si pennellano curve e controcurve in punta di dita ad andature di livello superiore. La modalità Sport Plus irrigidisce l’assetto, modifica tutti i parametri di risposta (trazione integrale compresa) e velocizza ogni reazione, ma la vettura – complice il passo generoso – conserva in ogni caso una stabilità a tutta prova. Il lieve sottosterzo in ingresso curva è sempre controllabile di fino: certe perdite un po’ più repentine dell’aderenza, verificabili altrove, qua non esistono. Se il motore è tanto più coinvolgente per suono e spinta – a proposito, i 100 km/h da fermo sono traguardati in 4,1 secondi e la punta massima si spinge a 292 km orari –, il cambio PDK a doppia frizione lascia al contrario vagamente meno entusiasti: è rapidissimo e diretto, naturalmente, ma nei passaggi marcia anche più sportivi potrebbe forse offrire una “durezza” di cambiata più vicina allo stile da corsa. In compenso, settima e ottava demoltiplicate contribuiscono a mantenere il regime molto basso ad andatura constante, con un comfort acustico di tutto rispetto. L’accoglienza di bordo è quella conosciuta: la posizione di guida si conferma una volta di più entusiasmante, anche grazie ai sedili sportivi adattivi, in un raro mix di ricercatezza e integrazione uomo-macchina da sportiva di razza.

Scheda Tecnica

Modello Porsche Panamera
Versione Gts
Motore 8 cilindri a V, benzina (biturbo), 4,0 litri
Potenza, coppia 460 cv, 620 Nm
Trazione integrale
Cambio doppia frizione
Massa a vuoto 1’995 kg
0-100 km/h 4,1 secondi
Velocità massima 292 km/h
Consumo medio 10,3 l/100 km (omologato)
Prezzo 183’600 Chf (da metà novembre)
La compri se… cerchi un “plus” di grinta e dinamismo supplementari in una berlina sportiva da viaggio

 

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