Semplice ma caratteristico: il look della T richiama l’essenzialità dell’allestimento con la sua esplicita vocazione sportiva
Auto e moto
26.12.2019 - 06:000

Porsche 718 Cayman T

La compatta coupé a motore centrale, nella versione sportiva ‘essenziale’ con il 2 litri boxer da 300 cv.

“T” come Touring, il turismo sportivo secondo Porsche: allestimento caro alla marca di Stoccarda, spogliato all’essenziale ma capace di restituire purezza di sensazioni. Anche alla base della gamma, come prova la 718 Cayman T. Appena 1’350 kg di vettura già anticipano quel che può rivelare la guida, combinati ad una meccanica “semplice” ma amalgamata per rendere al meglio: in posizione posteriore-centrale troviamo il boxer turbo di appena due litri ma capace di 300 cv, con cambio manuale a sei rapporti (in opzione il doppia frizione PDK, qui non così necessario) e differenziale posteriore autobloccante meccanico; di rigore le sospensioni attive regolabili PASM con assetto ribassato di 20 mm e ruote da 20 pollici, senza dimenticare la scrupolosa attenzione all’impianto frenante, con pinze anteriori a quattro pistoncini a dischi da 330 mm. Il tutto combinato ad un allestimento che include il minimo necessario al comfort – lo stesso impianto multimediale con navigazione è assente di serie, seppur ottenibile senza sovrapprezzo – ed il più attento contenimento dei pesi. Al volante della 718 T si ritrovano tutta la magia e l’equilibrio della coupé sportiva a motore centrale con trazione posteriore; naturalmente più composta di una 911 ma dotata di un’identità convincente, che questo allestimento riesce letteralmente ad esaltare. Anche questa Porsche compatta resta in ogni caso ben attrezzata per l’impiego nelle situazioni comuni di traffico: non troppo alta dal suolo, specie con l’anteriore; non troppo dura di sospensioni, sebbene marcatamente sportiva anche nella regolazione standard. Infine docile da condurre con un filo di gas, grazie anche alla notevole trattabilità del quattro cilindri che offre tanta elasticità sin dai bassi. Difatti, la coppia ben consistente, tanto più rapportata al peso ridotto, tocca il picco di 380 Nm già a 2’150 giri, permettendo più spesso di quanto si pensi di conservare il rapporto più alto senza doversi preoccupare troppo del cambio manuale.
Poche rinunce, dunque, a bordo della 718 T anche nell’uso quotidiano.
Ma è tra le curve che l’auto sfodera tutta la propria “differenza”, con la consueta progressione e prevedibilità Porsche. Le note più positive vanno per prime allo sterzo, forse il migliore di tutta la gamma di Stoccarda per sensazioni, sensibilità, precisione e progressione di comando: aiuta la massa ai minimi termini, che conferisce più mordente all’avantreno tagliandone pressoché ogni ritardo di reazione, ma sta di fatto che pilotare la piccola T mette in comunicazione diretta con l’auto e con l’aderenza disponibile, quasi si potesse percepire direttamente l’asfalto. Una meraviglia. Poi c’è la progressione del quattro cilindri boxer, che si fa largamente “perdonare” il borbottio profondo ai regimi più bassi che per sonorità ricorda lievemente le unità Subaru, con una rotondità di funzionamento esemplare, una spinta che esprime forza crescente ed una “voce” che si fa più cristallina e piena fino ai 7’500 giri di intervento del limitatore. Non dimentichiamo il cambio manuale, rapidissimo negli innesti, preciso e “corto” per godere al meglio del proprio pilotaggio diretto attraverso mani e pedaliera. Con un inserimento in curva guizzante, tanta aderenza a centro percorrenza ed una motricità superiore, garantita anche dalla massa dell’auto concentrata tra gli assali, la 718 T “vola” lungo le traiettorie impostate letteralmente al millimetro; lasciando ampio spazio al gioco di acceleratore, da metà percorrenza in poi, per “chiudere” di prepotenza, invocando un sovrasterzo docile e perfettamente dosabile secondo la necessità. Aggressivi o composti, rapidissimi o di buon passo: ad ogni andatura la Cayman T non smette di entusiasmare e, soprattutto, di coinvolgere con il suo sapore intenso; auto ideale per la sportività ma che fa venire voglia di andare lontano. Del resto, a bordo non manca praticamente nulla per godersi il viaggio. Ad andatura costante il silenzio è apprezzabile, la climatizzazione bizona irreprensibile ed i sedili sportivi ben confortevoli anche sulla lunga distanza, senza risultare eccessivamente rigidi o avvolgenti: la Cayman forse migliore, che una volta di più testimonia come spesso “meno” sia in fondo meglio.

Scheda Tecnica

Modello Porsche 718
Versione Cayman T
Motore quattro cilindri boxer,
benzina turbo, 2.0 litri
Potenza, coppia 300 cv, 380 Nm
Trazione posteriore
Cambio manuale a sei rapporti
Massa a vuoto 1’350 kg (a secco)
0-100 km/h 5,1 secondi
Velocità massima 275 km/h
Consumo medio 8,1-7,9 l/100 km (omologato)
Prezzo 85’000 Chf
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