Economia

FMI rivede al ribasso le stime di crescita globale

L'economia mondiale crescerà del 2,8% nel 2025, Svizzera al +0,9%

22 aprile 2025
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L'economia mondiale si trova in una "fase critica", con l'incertezza che ne mette alla prova la resilienza, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L'istituto ha rivisto al ribasso le stime di crescita globale a causa dei dazi commerciali. Per la Svizzera, il FMI prevede una crescita del PIL dello 0,9% quest'anno, rispetto all'1,3% stimato a marzo.

La crescita mondiale rallenterà al 2,8% quest'anno, in calo di 0,5 punti percentuali rispetto alle previsioni di gennaio. Per il 2026, la crescita è stata rivista al ribasso di 0,3 punti, al 3,0%.

In Svizzera, il FMI prevede un aumento dei prezzi al consumo dello 0,2% nel 2025. L'economia elvetica dovrebbe riprendersi l'anno prossimo, con una crescita del PIL dell'1,6% nel 2026 e un'inflazione in lieve aumento dello 0,5%.

I rischi al ribasso dominano le prospettive economiche: un'escalation della guerra commerciale e una maggiore incertezza potrebbero ulteriormente ridurre la crescita, avverte il FMI. L'istituto ha delineato diversi scenari per le previsioni, basati su vari momenti chiave delle tensioni commerciali.

Il rallentamento globale si inserisce in un contesto di debolezza generalizzata dovuta alla guerra commerciale avviata dall'amministrazione Trump. Gli Stati Uniti vedranno una crescita ridotta all'1,8% quest'anno e all'1,7% il prossimo, con un rischio di recessione aumentato al 40%.

Il FMI ha difeso la politica monetaria della Federal Reserve, sotto attacco del presidente Trump, ribadendo l'importanza dell'indipendenza delle banche centrali. Anche la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha espresso sostegno al presidente della Fed, Jerome Powell.

Per l'Eurozona, il FMI non prevede una recessione, ma una crescita contenuta a causa dell'incertezza e dei dazi. Il PIL dell'area euro aumenterà dello 0,8% quest'anno, per poi accelerare all'1,2% nel 2026. La Germania vedrà una crescita zero nel 2025, mentre le previsioni per Francia e Gran Bretagna sono state riviste al ribasso.

La Cina subirà un rallentamento con un PIL previsto al 4% per quest'anno e il prossimo. Tuttavia, i colloqui per un accordo sui dazi con Pechino stanno procedendo bene, secondo la Casa Bianca.

Il FMI ha esortato i governi a rimuovere l'incertezza e a ripristinare la stabilità delle politiche commerciali, sottolineando la necessità di un sistema commerciale chiaro e prevedibile. Nonostante le previsioni del FMI siano spesso criticate, c'è speranza che questa volta siano accurate e che una recessione possa essere evitata.