ULTIME NOTIZIE Culture
Musica
5 ore

A Carlo, il Conservatorio in Festival

È una lunga dedica al Ciceri che non c’è più la seconda edizione dell’evento, dal 6 al 12 febbraio tra aule, Lac e altre sale da concerto cittadine
Lac
5 ore

Ulisse Artico solo fra i ghiacci

Lina Prosa reinterpreta gesta e peripezie del mito classico in un futuro apocalittico. Ne abbiamo parlato con Carmelo Rifici, nel ruolo di regista.
Musica
8 ore

Bruno Maderna torna a casa con il suo ‘Satyricon’

Al Teatro Malibran di Venezia, un lavoro musicalmente perfetto, ben guidato da Alessandro Cappelletto. Non così lo spettacolo in generale.
Spettacoli
9 ore

Ornella Vanoni ha la febbre, salta il concerto di Lugano

Attesa il 3 febbraio al Palacongressi, la tappa luganese del tour ‘Le Donne e la musica 2023’ non ci sarà. I biglietti saranno rimborsati.
Spettacoli
9 ore

Israel Galván, il flamenco dell’Età dell’Oro

‘La Edad de Oro’ sabato 11 febbraio alle 20.30 al Lac, il grande bailador nel recupero di un’arte nel pieno del suo fulgore, qui infusa di modernità
Arte
10 ore

Gran Premio svizzero d’arte/Prix Meret Oppenheim, i vincitori

Premiati l’artista Uriel Orlow, il collettivo di architetti Parity Group e lo storico d’arte ed esperto di architettura Stanislaus von Moos
Spettacoli
11 ore

Locarno chiama, Peter Maffay risponde presente

Al rocker tedesco l’onore (e l’onere) di aprire l’edizione 2023 di Moon&Stars. Salirà sul palco di Piazza Grande giovedì 13 luglio
Musica
12 ore

Piotr Nikiforoff nuovo direttore dell’Orchestra Arcadia

Nato a Mosca nel 1978, risiede in Ticino dal 1995. Nel 2009 è entrato nell’Osi, con la quale continuerà la sua attività concertistica
L’intervista
18 ore

Ottavia Piccolo racconta Elda Pucci, sindaco di Palermo

Il 4 e 5 febbraio a Locarno, l’attrice porta in scena ‘Cosa nostra spiegata ai bambini’, storia di una donna retta dunque scomoda, che non va dimenticata
Musica
20 ore

Grande jazz a Chiasso: Paolo Fresu e Dave Holland, per gradire

Svelata, con preziosa parentesi live, la XXIV edizione del Festival di cultura e musica jazz, dal 9 all’11 marzo con ‘inserto’ femminile
Distopie
21 ore

‘Il mondo nuovo’ di Huxley, che fece letteratura con la scienza

Esiste un romanzo distopico di soli personaggi negativi, senza uno scettico o una ribelle, e il bene che provi a contrastare il male?
Sanremo
1 gior

I Depeche Mode ospiti alla serata finale di Sanremo

Il gruppo britannico, per la terza volta al festival, ha in uscita il nuovo album ‘Memento Mori’. A giugno l’unico concerto in Svizzera del tour mondiale.
Radio
28.08.2022 - 18:55
Aggiornamento: 20:11

Radio Ticino nuova stagione, Vanetti: ‘Poche urla, buona musica’

Squadra che vince non si cambia. L’emittente va ‘a tutto gas’ e per il 25esimo, da lunedì 29 agosto, mette in palio un anno di carburante. Le novità

radio-ticino-nuova-stagione-vanetti-poche-urla-buona-musica
Margherita Zanatta e Angelo Chiello, conduttori del ‘Marghe & Chiello Show’

Intrattenimento, tanta musica e poche chiacchiere, attualità regionale e un canale video, Radio Ticino Channel. Formula vincente non si cambia e nemmeno la squadra. Inizia domani la nuova stagione di Radio Ticino, nel 25esimo dalla sua nascita. In marzo era stato Matteo Vanetti a ripercorrere per noi la storia dell’emittente; il direttore è tornato: «Al prodotto complessivo stiamo lavorando parecchio, e lo diciamo con umiltà: ci accompagna un costante incremento che non si deve solo al canale tv, che sicuramente ha aiutato, ma anche all’aver voluto cambiare il modo di fare radio, il suono, l’animazione, lasciando più spazio alla musica e un po’ meno al parlato, riducendo il più possibile la pubblicità, chiaramente in controtendenza con altre radio ma contrastando quel ‘blocco’ dato dal parlato e dalla pubblicità per il quale oggi le radio soffrono un po’. È merito del lavoro di tutti».

Più musica e meno chiacchiere, perché «l’affermazione che chi vuole musica la trova su Spotify è vera solo in parte. In tanti preferiscono ancora farsi guidare dalla radio, che ha una sua direzione, un suo stile. Noi puntiamo a una radio di sottofondo, di compagnia, che non urli e che non parli tutto il tempo, e che passi buona musica. E non è solo questione di novità, ma anche di qualche classico a volte dimenticato, magari con tanto di video».

Il pieno, grazie

Il comunicato dice bene. L’emittente si conferma "a tutto gas", definizione che i dati ufficiali d’ascolto non smentiscono. "A tutto gas" non è termine usato a caso: siccome il 25esimo di Radio Ticino cade nel pieno di una crisi energetica, se proprio una radio deve indire un concorso, e se proprio il concorso deve mettere in palio qualcosa, allora perché non la benzina? Radio Ticino ne mette in palio – da oggi – per un anno intero: «Nello specifico – precisa Vanetti – si parla di 150 franchi al mese di carburante, un po’ più della media di quanto generalmente si spende. L’idea era quella di un premio che potesse interessare, e in questo momento credo che il tema sia interessante».

Tredici ore di diretta al giorno, 7 giorni su 7. Confermata ‘A2 News’, due ore di notizie, interviste, collegamenti e canzoni, il tutto rigorosamente home made e ‘puntellato’ da notiziari flash. Tra le novità: al mattino Radio Ticino si alza prima, e precisamente alle 6 con ‘Rafting’ di Aldo Paolini: «Già prima avevamo dei contenuti, ora vogliamo accogliere prima, e di persona, chi si sveglia presto». Dalle 9, il granitico ‘Marghe&Chiello Show’ condotto da Margherita Zanatta e dal caporedattore Angelo Chiello, foraggiato da interventi speciali aggiuntivi in ambiti di salute, benessere, alimentazione, sessualità, psicologia e società. Cambia la fascia oraria di ‘Mesciap’, curato da Barbara Buracchio e Matteo Vanetti, tra le 12 e le 13. Seguono Riccardo Medri con ‘Ok Zio!’ e, dalle 15, ‘Zoom’ con Roxy, anche in ‘Music Club’, vetrina sugli artisti della Svizzera italiana. Confermato Alex Uboldi nel weekend dalle 9 e Paolo Spalluto, la voce della notte, ogni sera dalle 21. Tra le novità, Giorgio Fieschi a figura intera, nella versione video di ‘Non ho l’età’, ogni domenica alle 13 e alle 20 con i suoi tesori musicali dai Sessanta in poi (ma non troppo in là).

No webcam

A proposito di video: «Per fare una radio – chiude Vanetti – ci sono i software, ci si riesce facilmente; per fare una radiovisione servono videoclip, alcuni difficili da trovare, e una tecnica complicata. Il primo anno è servito a far funzionare Radio Ticino Channel e consolidarla; ora stiamo migliorando il prodotto nei minimi dettagli, luci, inquadrature. Continuiamo a fare la radio, ma quel che si vede in tv non è l’effetto della webcam fissa su uno studio radiofonico. E nemmeno, a chi ascolta la radio, sembra di ascoltare una televisione senza video. Il riscontro nella Svizzera italofona, e non solo, ci motiva».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved