settimane-musicali-sinfoniche-la-sfida-di-francesco-piemontesi
Francesco Piemontesi, pianista e direttore artistico (foto: Marco Borggreve)
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
2 ore

‘Liber’, un milione di franchi per il settore librario

Tramite campagna di crowdfunding, è quanto spera di ottenere il progetto nazionale nato in favore di un settore particolarmente colpito dalla pandemia
Casa della Letteratura
4 ore

Giorgio Orelli e il suo rapporto con Dante

Ne parleranno Stefano Prandi e Fabio Pusterla venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Lugano, Villa Saroli
Locarno Film Festival
5 ore

‘Grandi Speranze: Studio Visits’, selezionati i 5 filmmaker

Scelti i cinque registi e registe di area lombarda per un percorso formativo legato ai rispettivi progetti cinematografici in via di sviluppo
La recensione
7 ore

‘The Movie’, vita pop e miracoli dei norvegesi a-ha

Al contrario della Svezia, prima del 1985 la Norvegia non aveva esportato un solo cantante pop. Poi sono arrivati Morten, Magne e Pål...
Dischi
20 ore

‘Future Memorabilia’, gli Oliver Onions si rivisitano

Guido e Maurizio De Angelis, storico duo delle colonne sonore, danno nuova veste al repertorio (con illustri special guest)
Culture
21 ore

È nata eCHo, la rete per l’arte sonora e radiofonica in Svizzera

Vuole collegare i sound maker, socializzare competenze, difendere i diritti, diffondere il patrimonio svizzero di creazioni sonore e radiofoniche
Museo d’arte
23 ore

I grandi del jazz improvvisano su A.R. Penck

L’artista tedesco fu anche batterista: il quartetto Moroni-Bosso-Fioravanti-Ballard improvvisa su di lui il 19 dicembre per la retrospettiva di Mendrisio
Società
1 gior

Duemila giocattoli su tre piani per tornare bambini

Dopo la chiusura in Italia dei negozi Disney sbarca a Milano, nella centrale piazza Cordusio, il primo punto vendita del colosso mondiale Fao Schwarz
Culture
1 gior

Il patrimonio visivo Ssr sul portale memobase.ch

Circa 4 milioni di trasmissioni audio e video andate in onda dagli anni Trenta a oggi saranno interamente consultabili online e nelle 4 lingue nazionali
Spettacoli
1 gior

I Måneskin apriranno il concerto dei Rolling Stones a Las Vegas

Accadrà il prossimo 6 novembre. Ad annunciarlo è Jimmy Fallon, che ha ospitato la rock band italiana nel suo popolarissimo Tonight Show
Teatro Sociale
1 gior

Compagnia Flavio Sala, tre giorni di ‘Se la va la gh’a i röd’

La commedia dialettale scritta da Gionas Calderari e diretta da Flavio Sala va in scena il 29, 30 e 31 ottobre a Bellinzona
Musica
1 gior

Una settimana di jazz all’Hotel Ascona

Dal primo al 7 novembre con concerti di mezzogiorno e jam session serali aperte al pubblico
Rap
1 gior

Mattak, ‘Riproduzione vietata’ allo Studio Foce

Sabato 13 novembre alle 21.30, il rapper originario di Comano presenta a Lugano il suo primo album, uscito in estate
Concerti
1 gior

Luca Stoll Trio a Jazz in Bess, Azul Oud a Coglio

Ethno jazz per l’Autunno dell’Hotel Cristallina venerdì 29 ottobre; sabato 30 è jam a Besso
Pensiero
1 gior

Il tutt’altro che machiavellico Machiavelli

Marcello Simonetta, ospite giovedì del Liceo di Bellinzona, ci racconta dell’inferno nel quale il pensatore fiorentino sarebbe stato gradito ospite
Musica
1 gior

Concorso Internazionale di Canto Lirico, il Galà al Sociale

A Bellinzona, domenica 7 novembre alle 17, concerto e premiazione dei finalisti della terza edizione
Cinema
1 gior

Oscar, l’Italia candida Paolo Sorrentino

‘È stata la mano di Dio’, storia di Fabietto, ragazzo della Napoli degli anni Ottanta che tra i suoi idoli ha Maradona, in gara per la statuetta
Netflix
1 gior

L’intervista a Diana al centro del quinto ‘The Crown’

Per gli sceneggiatori, e per i tabloid che ne riportano la notizia, sarà il momento chiave della quinta stagione delle vicende di Elisabetta e famiglia
Culture
1 gior

Peppo Brivio verso l’architettura concreta

Presentazione alla Biblioteca cantonale di Lugano del libro dedicato alle prime opere dell’architetto ticinese
Cinema
1 gior

Sono 55mila i film on demand proposti in Svizzera

Più di 21mila acquistati, quasi 24mila noleggiati e circa 9’500 proiettati su servizi di abbonamento e streaming. Sono i dati del 2019 in Svizzera
Massagno
1 gior

Deaver, Vitali, Vanzina e ‘Tutti i colori del giallo’

Con Harald Gilbers, Wulf Dorn e Natasha Korsakova, saranno gli ospiti della 17esima edizione, dal 22 al 26 novembre al Lux di Massagno
Culture
1 gior

Alla ticinese Sabina Zanini il Premio Studer/Ganz 2021

Il testo della giornalista e scrittrice di Sorengo è stato scelto fra i 21 pervenuti alla giuria di esperti: ‘Una voce narrante nitida’
Cinema
2 gior

Lugano Animation Days, lo Studio Foce è ‘in motion’

Dal 29 al 31 ottobre, tre giornate dedicate alle produzioni nazionali più significative prodotte negli ultimi decenni. Ospite: Elie Chapuis
Scienze
2 gior

Osservato il primo pianeta fuori dalla nostra galassia

Chiamato al momento M51-1, sarebbe grande all’incirca come Saturno e si trova nella galassia Messier 51, a 28 milioni di anni luce di distanza
Classica
27.08.2021 - 19:090

Settimane Musicali sinfoniche, la sfida di Francesco Piemontesi

Presentata ad Ascona la 76esima edizione. Dal 2 settembre all'8 ottobre tornano le orchestre. Il pianista e direttore artistico: ‘Cominciamo con grandi speranze’

“Comunque gradevole e gratificante” è come Francesco Ressiga Vacchini, il presidente, ha ricordato la tre giorni ‘alternativa’ di musica da camera dello scorso anno; “Tutto quello di cui siamo stati privati nel 2020 dobbiamo riconquistarcelo” è come Francesco Piemontesi, il direttore artistico, ha definito l'edizione alle porte. O, più sinteticamente, “una sfida”. Le 76esime Settimane Musicali di Ascona svelano nomi, cognomi e compagini di un'edizione in programma dal 2 settembre all'8 ottobre e bilanciata, per forza di cose, tra Svizzera e Italia. Due soli paesi quale bacino di provenienza degli artisti, due campi di scelta che dovrebbero azzerare i rischi di forfait dello scorso anno, due soli paesi che hanno permesso anche di organizzare un'edizione nel poco tempo a disposizione. “Siamo abituati a presentare la stagione successiva tra dicembre e gennaio”, ha spiegato Piemontesi nell'incontro con la stampa, “e quest'anno non avevamo in mano nulla, perché nessuna orchestra era in grado di garantire date“. Ma anche perché “nove mesi di stop sono un’infinità”. Pur con una rosa non molto grande, il direttore artistico è felice per la raggiunta sintonia di date e programmi, cosa che alla fine porta a “una proposta coerente dal punto di vista della logistica e musicale”.

Il secondo festival più longevo della Svizzera si ripresenta con sei concerti sinfonici e altri sei appuntamenti con la musica da camera, perché l'esperienza ‘Piemontesi & Friends’ continuerà anche quest'anno nel week-end fra il 24 e il 26 settembre: due i concerti giornalieri nella chiesa del Collegio Papio di Ascona, con Piemontesi al pianoforte e, alternati in combinazioni e programmi, il violinista due volte Grammy James Ehnes, la violoncellista americana Alisa Weilerstein, i pianisti Markus Hinterhäuser (noto anche come direttore artistico del Festival di Salisburgo) e la russa Yulianna Avdeeva. Da segnalare, l'omaggio a Olivier Messiaen, che il 25 settembre riunirà tutti e cinque i ‘friends’.

Restando all'ambito sinfonico. Nell'antica chiesa di San Francesco a Locarno, il 6 settembre sarà il giorno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniele Gatti, con Francesco Piemontesi solista nel Concerto K 414 di Mozart; il 10 settembre, sarà quello dell’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Fabio Luisi, con il violoncellista tedesco Jan Vogler interprete del Concerto per violoncello n.1. di Haydn; il 13 settembre, l’Orchestra della Svizzera italiana (Osi) diretta da Thomas Søndergård, con cantante svizzera Regula Mühlemann nelle arie mozartiane che l'hanno resa famosa; il 17 settembre, Sinfonieorchester Basel con Ivor Bolton e la pianista bulgara Plamena Mangova nel concerto ‘Jeunehomme’ di Mozart; il 4 ottobre l’Orchestre de la Suisse Romande con Jonathan Nott e la giovane stella del violino Alexi Kenney; l’8 ottobre, ancora l'Osi, ma sotto la direzione di François Leleux e con i pianisti Fabio Bidini e Gabriele Leporatti per replicare il programma che la stessa orchestra suonò nell'aprile del 1945, per inaugurare le allora nascenti Settimane Musicali asconesi.

Tra gli eventi da segnalare, quello con un grande della musica antica: il 24 settembre, Jordi Savall e Hespèrion XXI in un programma dedicato a ‘Folias & Romanescas’. E ancora, il 26 settembre, il recital del baritono tedesco Matthias Goerne nel ‘Viaggio d’Inverno’ di Schubert, accompagnato al pianoforte da Markus Hinterhäuser. Ma prima che tutto ciò accada, l'evento inaugurale gratuito del 2 settembre, il concerto gratuito dell'ensemble di fiati berlinese Charlottenburger Bläsersoslisten, sul lungolago di Ascona col sostegno del Municipio di Ascona. A completamento delle informazioni (e con rimando a www.settimane-musicali.ch per il programma completo e i relativi dettagli), le ‘Settimane’ chiederanno il certificato Covid per gli eventi al chiuso. “C'erano due possibilità”, ha spiegato il presidente. “Ridurre in modo drastico gli spettatori, o garantire una normale occupazione di spazi ma a fronte di certificazione. Malgrado le polemiche che spesso si tengono in questo paese sulle misure cosiddette ‘liberticide’, mi auguro che il pubblico comprenda che si tratta di misure per salvaguardare la salute di chi verrà ai concerti”.  

L'intervista

Francesco Piemontesi: ‘Soprattutto ora, e in quanto evasione, la musica è la cosa più attuale che ci possa essere’

«Ci facciamo portatori del ritorno della musica dal vivo ed è bellissimo da una parte avere questa responsabilità. Dall'altra, è qualcosa di molto serio, perché è una situazione che qualcuno non conosce più da un anno». A margine dell'incontro con la stampa torniamo con Francesco Piemontesi sulla ripartenza di quella che è, in termini di festival di musica sinfonica, una mosca bianca: «Credo che gli ultimi concerti con pubblico risalgano, forse, all'ottobre dell'anno scorso, un periodo molto lungo. Lo dico come pianista, ma anche come ascoltatore: abbiamo bisogno di concerti, non solo perché la musica di questi grandi compositori è stata scritta da persone per le persone, ma anche perché la musica ci dà qualcosa di speciale, soprattutto in un momento ricco di così tante incertezze e limitazioni, di tempo e di spazio. La musica è evasione dalla dimensione quotidiana che ci porta in altre sfere e, da questo punto di vista, è la cosa più attuale che ci possa essere».

Come pianista, tastando il polso dei colleghi, così Piemontesi descrive il momento vissuto lo scorso anno: «È stato difficilissimo. Personalmente, ho avuto ancora la fortuna di avere molti concerti senza pubblico ma con mezzi alternativi, streaming, dirette, differite radio, con televisioni a registrare. Il mio lavoro l'ho potuto fare, ma soffrendo tantissimo la mancanza di contatto con il pubblico, perché alla fine suoni in una sala vuota, magari immensa, con tre microfoni, quattro videocamere, e la cosa non funziona. La musica è basata sul contatto umano: quando entri in una sala c'è una certa attenzione che ha anche il pubblico, ci sono determinati rumori, c'è qualcuno che tossisce, percepisci gli umori, e ti rendi conto che non sei soltanto tu sul palco. Voglio citare Ferruccio Busoni, grande pianista e compositore italiano emigrato a Zurigo e poi a Berlino: “Il 50% di un concerto viene fatto dal pubblico”, che non è sostituibile con nessun riflettore o videocamera al mondo».

Le Settimane Musicali guardano avanti. E guardando indietro non è tutto da buttare. Anzi: «Durante il lungo stop ho sentito poco sostegno più a livello mediatico», prosegue Piemontesi. «C'è stata poca attenzione, si è parlato molto di sport e di ristoranti, meno della nostra categoria. Devo dire che le istituzioni hanno comunque lavorato bene, aiutandoci anche finanziariamente. Ma penso soprattutto al servizio pubblico, che è riuscito a mettere in piedi un'opportunità fatta di streaming e registrazioni, cosa che si può fare solo con il servizio pubblico. Penso, in questo senso, agli Stati Uniti, con il servizio radiotelevisivo in mano a enti privati, e si è visto: colleghi americani non hanno avuto un solo concerto per quindici mesi». E se l'incognita delle manifestazioni che riprendono riguarda in particolare la ritrosia del pubblico a tornare a sedere in platea, qualcosa fanno «le lettere ricevute come pianista nei mesi di silenzio, nelle quali le persone esprimevano quanto mancasse loro la musica. È un segnale». Un segnale e un buon viatico, affinché le ‘Settimane’ ritrovino il pubblico di sempre: «Siamo fiduciosi. Evidentemente parlerà il consuntivo di fine manifestazione, però cominciamo con grandi speranze, inclusa quella che prima o poi la situazione sarà messa sotto controllo. Sembra che questo virus rimarrà tra noi per i prossimi anni, quindi bisognerà trovare il modo di conviverci». Convivenza che è, essa stessa, una prima certezza: «Ci permette di lavorare sapendo cosa ci aspetta per il futuro. In origine, la più grande preoccupazione non erano le limitazioni, ma il fatto che fino all'inizio di questo 2021 non si sapeva nulla, non sapevamo se il vaccino sarebbe funzionato, se la gente si sarebbe vaccinata. Ora, almeno, abbiamo dati a disposizione e sappiamo come gestirci».

I biglietti acquistabili in prevendita presso gli sportelli di Ascona Locarno Turismo Itel. 091 759 76 65), sul sito www.settimane-musicali.ch e presso tutti i punti ticketcorner della Svizzera.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved