ex-macello-a-lugano-nuovo-richiamo-prima-dello-sgombero
La parte abitativa dell'ex Macello occupato (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
14 min

Mendrisio, i vincitori del tiro sportivo di Pro Militia

Alla manifestazione hanno preso parte una quarantina di tiratori. Ospite anche il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi
Locarnese
42 min

Locarnese, slitta la passeggiata degli ‘Amis da la forchéta’

La manifestazione sarà riproposta il 22 ottobre in una veste nuova e con numero limitato di persone
Locarnese
53 min

Film per le famiglie domenica in Piazza Grande

Dopo due anni di pausa forzata dovuta alla pandemia, torna la proposta cinematografica promossa dal Gruppo genitori
Mendrisiotto
57 min

Il Gruppo Progetto Monte organizza merenda, spettacolo e musica

L’appuntamento, organizzato con il sostegno del Comune di Castel San Pietro, è in piazza della Chiesa a Monte domenica 14 agosto, dalle ore 17 alle 19
Locarnese
1 ora

Monte Comino, domenica torna la festa popolare

Appuntamento in quota al Grotto al Riposo romantico; carne alla griglia, musica e intrattenimenti per i più piccoli nel programma della giornata
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, la piscina quadrata non riaprirà

La decisione è stata presa a titolo precauzionale a seguito della perdita di cloro. Da metà settembre la vasca sarà oggetto di analisi approfondite
Grigioni
1 ora

Un Ferragosto alpino a San Bernardino

Ricca offerta di attività per famiglie in centro al paese e nei dintorni
Luganese
1 ora

Alla Resega sbarcano due nuove macchine del ghiaccio

Le ENGO IceTiger, che vanno a propulsione elettrica, permetteranno di ripulire la superficie della Cornèr Arena in pochissimo tempo
Bellinzonese
1 ora

Il gruppo cornisti di Corzoneso si esibisce a Quinto

Il concerto, organizzato dal Consiglio parrocchiale con il patrocinio del Comune, si terrà lunedì 15 agosto alle 10.45
17.05.2021 - 05:30
Aggiornamento: 11:49

Ex Macello a Lugano, nuovo richiamo prima dello sgombero

Consegnata brevi manu venerdì scorso l'ultima intimazione del Municipio al centro sociale, invitato per la terza volta a lasciare gli spazi

L'ultimo richiamo a lasciare gli spazi occupati è stato consegnato brevi manu venerdì scorso agli autonomi che occupano una parte dell'ex Macello di Lugano. Contro tale intimazione è data facoltà di ricorso entro trenta giorni ma l'eventuale contestazione formale da presentare al Consiglio di Stato non avrà effetto sospensivo. In altre parole, se il centro sociale non dovesse rispettare l'ordine (come successo nelle prime due occasioni), la Polizia della Città di Lugano può procedere con lo sgombero forzato. E la spese di esecuzione sarebbero messe a carico degli autonomi. Come anticipato nell'edizione di venerdì, nella seduta di mercoledì scorso l'esecutivo cittadino ha deciso d'inviare l'atto formale seguendo una procedura simile a quella che regola i normali contratti di affitto fra le parti. Ora, probabilmente verrà lasciato ancora un po' di tempo al centro sociale, poi l'autorità passerà dalle parole ai fatti.

Un braccio di ferro destinato a continuare

Vediamo i contenuti dell'intimazione. Il Municipio di Lugano, dapprima, richiama la decisione adottata nella passata legislatura a maggioranza (4 favorevoli: il sindaco Marco Borradori, Michele Foletti, Lorenzo Quadri e Michele Bertini; contrati Cristina Zanini Barzaghi, Roberto Badaracco e Angelo Jelmini) lo scorso 18 marzo che è stata concretizzata con l'invio di un primo avviso a lasciare gli spazi. Nella lettera viene altresì richiamata la seconda decisione risalente all'8 aprile, formalizzata e consegnata anch'essa brevi manu il 14 dello stesso mese. Preso atto del mancato rispetto e della crescita in giudicato delle prime due, l'esecutivo ne ha inviata come detto una terza. Quasi impossibile che l'autorità comunale possa cambiare posizione, anche se a livello cantonale il Gran Consiglio votasse il rapporto unico che chiede al Consiglio di Stato di fare la sua parte cercando un mediatore fra le parti capace di soddisfare entrambe le parti. Lo stesso discorso si può fare per gli autonomi che difficilmente cambieranno idea per lasciare gli spazi spontaneamente. Il braccio di ferro è quindi destinato a continuare anche dopo lo sgombero forzato da parte delle forze dell'ordine dell'edificio protetto quale bene culturale. Un dopo sgombero che si preannuncia in ogni caso movimentato per la città di Lugano, in piena stagione turistica, visto che gli autonomi non spariranno in seguito all'azione di forza. Al contrario, come successe nel 2002, il futuro dell'esperienza autogestita proseguirà nelle piazze e nelle strade.

Leggi anche:

Ex Macello a Lugano, verso lo sgombero 'forzato'

Lugano agli autogestiti: 20 giorni per sgomberare

Lugano, 'Il Molino lasci l'ex Macello entro dieci giorni'

Ex Macello di Lugano, 'il Cantone si muova'

Lugano, verso il braccio di ferro fra autogestione e Città

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
centro sociale ex macello lugano sgombero
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved