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Lugano, la stagione balneare parte il 20 giugno

I quattro stabilimenti della città apriranno i battenti per tuffi e tintarella, ma ci sarà un limite massimo di bagnanti. E si prenoterà il posto con un'app.

Come si riapre
28 maggio 2020
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L'estate inizierà il 20 giugno. E non stiamo parlando (solo) del solstizio d'estate, che sarà effettivamente anticipato di un giorno rispetto al solito a causa dell'anno bisestile in corso. Quel giorno apriranno infatti i quattro stabilimenti balneari cittadini, dando definitivamente avvio alla bella stagione dei luganesi. Il Consiglio federale ha infatti consentito oggi la riapertura di piscine e centri benessere dal 6 giugno. Ne abbiamo parlato col capodicastero Cultura, sport ed eventi Roberto Badaracco.

Dieci metri quadrati di area per persona

«Aspettavamo oggi la decisione del Consiglio federale. Siamo felici di poter riaprire, in concomitanza con la chiusura delle scuole. Seguendo le disposizioni federali (che prevedono 10 metri quadrati di area per persona, ndr) abbiamo anche predisposto il numero massimo di bagnanti per struttura. Per esempio, per il Lido potremo arrivare al massimo di 1'000 bagnanti, compreso il personale». Un tetto massimo che corrisponde per altro anche al limite superiore di assembramenti stabilito da Berna e che non dovrà venir superato fino alla fine di agosto.

Massimo 1'000 bagnati al Lido e a Carona, 50-70 a San Domenico e Riva Caccia

Di dimensioni altrettanto estese, anche la Piscina comunale di Carona potrà ospitare fino a 1'000 bagnanti. Molto più piccoli, di riflesso anche gli stabilimenti di Riva Caccia e San Domenico di Gandria potranno ospitarne molti di meno: «fra le 50 e le 70 persone». Numeri più contenuti, soprattutto se confrontati coi giorni più affollati durante le scorse stagioni. «Il Lido quando in alcuni weekend attira fino a 5'000 persone – osserva il municipale –, quindi 5 volte più del tetto massimo. Nelle strutture più piccole quando c'è tanta gente si arriva fino a 300».

Un'app per prenotare il proprio posto

Ma oggi prevale la felicità per la buona notizia relativa alla possibilità di aprire. E affinché le norme sul distanziamento siano rispettate nel miglior modo possibile, è in cantiere un'interessante novità. Stiamo sviluppando una app per il Lido – svela Badaracco –, sarà applicabile per il 20 giugno. Se si desidera andare al Lido, si potrà verificare che il limite massimo di persone non sia stato ancora raggiunto e 'prenotare' il proprio posto tramite l'app, con l'entrata garantita senza assembramenti». Una possibilità volta a evitare le lunghe file che si creano durante le giornate di punta, talvolta fino al viale Cassarate. Tramite l'app sarà anche possibile pagare il biglietto, «per ridurre al minimo i contatti». Ma chi non utilizzerà l'app potrà andare comunque al Lido? «Certo, chiaramente nel rispetto delle disposizioni. Se vorrà sapere se il limite è stato raggiunto sarà possibile telefonare per informarsi».

Niente separazioni in plexiglass

Scongiurato invece lo scenario – all'orizzonte su alcune spiagge in Italia – di separazioni con il plexiglass: «No, ci mancherebbe». E mentre per gli esercizi pubblici degli stabilimenti già aperti resteranno in vigore le norme già vigenti, qualche novità dovremo aspettarcela anche in acqua. «Nelle piscine ci saranno corsie ben delimitate, mentre nel lago ci sarà un numero massimo per entrare, i bagnini dovranno vegliare. Sarà una stagione un po' difficile, per il personale sarà un compito impegnativo».

Sdraio e tavolini alla foce del Cassarate

Ma l'estate a Lugano fa rima anche con manifestazioni, Mojito e – visto il successo della prima edizione l'anno scorso – anche con Lugano Marittima. Come noto, molte delle prime sono state annullate. «Il fatto che il Consiglio federale abbia permesso assembramenti fino a 300 persone è una buona notizia – sottolinea il capodicastero –. Ci permette di svolgere degli eventi di vario tipo e vivacizzare l'estate». Mentre si prospetta quindi un Longlake in formato ridotto, un vuoto comunque importante per turisti e locali lo lasceranno il Mojito e Lugano Marittima.

Niente Lugano Marittima né Mojito

«Lugano Marittima così com'era l'anno scorso non ci sarà. Visto che la Foce del Cassarate è comunque molto gettonata, nei prossimi giorni predisporremo un arredo estivo, con sdraio e tavolini, che permetta il distanziamento sociale. Ma senza esercizi pubblici». Nei giorni scorsi il forte afflusso di persone in quella zona ha fatto storcere il naso ad alcuni, e c'è chi ha parlato di chiusure. «Ci saranno sicuramente dei controlli, l'idea di chiudere o contingentare un'area pubblica non la vedrei bene. Domani (oggi, ndr) comunque ne discuteremo in Municipio».

'Non opportuno come ente pubblico'

ll Mojito infine «abbiamo anche deciso di non aprirlo». «Vista la situazione difficile per gli esercenti, non ci sembrava opportuno come ente pubblico. Inoltre, gli introiti del Mojito servono a Sotell per finanziare gli eventi estivi. Quest'anno, con la cancellazione di tante manifestazioni, quella necessità non è più molto giustificata».

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