La Seco conferma un tasso di disoccupazione previsto al 3% per il 2026.
La disoccupazione in Svizzera ha registrato un lieve aumento a maggio, ma secondo Jérome Cosandey, capo della direzione del lavoro della Segreteria di Stato dell'economia (Seco), non è ancora possibile identificare una tendenza precisa. Cosandey ha dichiarato che i dati attuali rientrano nelle previsioni annuali della Seco, che stimano un tasso di disoccupazione medio del 3% per il 2026, leggermente superiore alla media pluriennale del 2,8%.
Cosandey ha sottolineato che l'economia svizzera e il mercato del lavoro sono ancora caratterizzati da incertezza, a causa delle tensioni geopolitiche globali. Questo contesto ha reso le aziende più caute, portandole a ritardare la sostituzione del personale in caso di dimissioni.
Nonostante queste incertezze, il mercato del lavoro svizzero rimane robusto, come confermato dai dati sulla disoccupazione parziale, che colpisce principalmente l'industria meccanica e orologiera. Tuttavia, un numero crescente di aziende nel settore dei trasporti è stato colpito, probabilmente a causa dell'aumento dei prezzi di benzina e cherosene.
Cosandey ha anche riferito miglioramenti significativi nei problemi informatici legati al nuovo sistema di pagamento Asal 2.0, che aveva causato ritardi nelle indennità di disoccupazione. Il sistema è ora stabile e funziona in modo affidabile, con le erogazioni delle indennità in linea con gli obiettivi da marzo. Inoltre, il numero di nuove richieste non ancora elaborate è stato ridotto costantemente.