04.10.2022 - 14:06
Aggiornamento: 14:26

La distrazione al volante fa 60 morti e 1’100 feriti ogni anno

L’uso del telefono è la principale causa di disattenzione alla guida fra i giovani. L’Ufficio prevenzione infortuni lancia una campagna

la-distrazione-al-volante-fa-60-morti-e-1-100-feriti-ogni-anno
Depositphotos

Chiacchiere con gli altri passeggeri, cibo consumato al volante ma soprattutto chiamate o messaggi al telefono mentre si guida: tutte cause di distrazione e disattenzione che provocano ogni anno circa 1’100 feriti gravi e 60 morti. E a essere distratta mentre guida, secondo la rilevazione dell’Ufficio prevenzione infortuni (Upi), è quasi una persona su tre.

A distogliere l’attenzione a causa del telefonino sono soprattutto i giovani, con un tasso dell’11% nella fascia di età fra i 18 ei 29 anni, in confronto al 4% tra le persone di età compresa fra i 45 e i 59 anni. Ad avere la testa fra le nuvole al volante sono poi più spesso gli uomini rispetto alle donne.

L’uso del telefonino alla guida fa aumentare il rischio di incidente del fattore 3,6

Scrivere o parlare al cellulare mentre si guida aumenta il rischio di incidente del fattore 3,6. Pericolo che aumenta anche con l’uso del vivavoce, anche se la legge ne ammette l’uso. «È meglio impostare lo smartphone sulla modalità aereo prima di mettersi alla guida» consiglia l’esperta dell’Upi Patrizia Hertach.

Un like per il parcheggio come cabina telefonica

Rimanere concentrati al volante, tenere gli occhi sulla strada e fermarsi in un luogo sicuro per telefonare o mangiare è fondamentale per la sicurezza stradale. L’Upi trasmette questo messaggio tramite una serie di nuovi manifesti sulla prevenzione. I soggetti mostrano ad esempio un parcheggio con un like per l’uso del cellulare o con una porzione di patatine fritte come simbolo per fare uno spuntino. Con immagini sorprendenti e messaggi chiari si sensibilizzano le persone sul tema della distrazione. I manifesti sono da subito visibili in tutta la Svizzera.


Fonte: UPI

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved