15.06.2021 - 12:18

In Svizzera oltre 2'000 morti l'anno per infortuni non lavorativi

570'000 persone ogni anno si feriscono in casa o nel tempo libero, 2'030 di esse perdono la vita, come comunica l'Ufficio prevenzione infortuni

Ats, a cura de laRegione
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(Keystone)

Ogni anno, in Svizzera, 570'000 persone si feriscono e 2'030 muoiono per un infortunio in casa o durante il tempo libero. Oltre a grandi sofferenze, tutto ciò causa costi per 4,8 miliardi di franchi all'anno, precisa il nuovo rapporto dell'Ufficio prevenzione infortuni (UPI).

Si stima che nel corso della propria vita ogni persona residente in Svizzera in media si fa seriamente male sei o sette volte in casa o nel tempo libero, tanto da richiedere cure mediche. Questo genere di incidenti, che costituisce oltre la metà di quelli non professionali, provoca inoltre più morti che non lo sport e la circolazione stradale messi insieme, sottolinea l'UPI.

I fattori prevalenti sono cadute (circa la metà dei casi), annegamenti o soffocamenti, e incidenti con mezzo di trasporto fuori dal traffico.

La cadute provocano ogni anno la morte di circa 1'700 persone, che nella maggior parte dei casi hanno più di 64 anni. Tra i bambini e gli adolescenti il rischio di farsi male cadendo è uguale a quello degli anziani, ma l'infortunio è meno grave e i decessi sono più rari.

Gli annegamenti e i soffocamenti in proporzione hanno spesso conseguenze gravi o fatali, e il rischio è particolarmente elevato per i bambini piccoli.

Al terzo posto ci sono gli incidenti con mezzo di trasporto fuori dalla circolazione stradale, come un velivolo, un natante o un veicolo agricolo.

Il gruppo più esposto - aggiunge l'UPI - è quello delle persone che passano molto tempo in casa e non svolgono un'attività lucrativa, come i neonati, i bambini di meno di 4 anni e gli anziani oltre i 64 anni. Comunque i casi mortali sono più frequenti che in qualsiasi altro segmento di incidenti non professionali anche tra gli adulti con un'attività lucrativa.
 
 

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