17.08.2022 - 12:35
Aggiornamento: 14:30

Norme più severe per i voli commerciali con aerei storici

In base alle risultanze dell’inchiesta relativa al ‘crash’ sul Piz Segnas, rivista l’ordinanza sulla navigazione aerea: paletti più stretti

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Uno storico Ju-52

I voli commerciali effettuati con aerei storici saranno vietati a partire dal primo ottobre. Rimarranno consentiti i voli destinati a membri di associazioni, ma non dovranno avere più di nove persone a bordo. Il Consiglio federale ha adottato prescrizioni più severe adeguando l’ordinanza sulla navigazione aerea (Ona).

Dopo il tragico incidente aereo del 2018 che ha visto coinvolto un velivolo Ju-52 e sulla base del rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (Sisi), l’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac) ha analizzato le attività con aeromobili storici con l’obiettivo di ridurre i rischi legati a questo tipo di voli, precisa un comunicato odierno.

Sulla base dei risultati, il Consiglio federale ha deciso di vietare i voli commerciali effettuati con aeromobili della categoria speciale ‘storici’ che trasportano persone o beni. I voli non commerciali continueranno a essere ammessi per i membri di associazioni, a condizione che siano affiliati da almeno 30 giorni. Vi saranno anche restrizioni per quanto riguarda il numero di passeggeri: a bordo dei velivoli potranno salire al massimo nove persone, di cui al massimo sei passeggeri.

Inoltre il pilota è tenuto a informare i passeggeri sulle particolari condizioni relative a questi voli in modo che ognuno possa decidere se è disposto ad assumersi i relativi rischi. Le nuove disposizioni sono paragonabili a quelle in vigore negli altri Paesi europei e diverranno effettive da ottobre, precisa ancora la nota.

Un Ju-52 di Ju-Air si schiantò il 4 agosto 2018 nei pressi del Piz Segnas, sopra Flims (Gr). Tutti gli occupanti del velivolo, tre membri dell’equipaggio e 17 passeggeri, persero la vita. L’aereo era decollato dall’aerodromo di Locarno-Magadino ed era diretto a Dübendorf. Secondo il rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), pubblicato all’inizio del 2021, all’origine dell’incidente ci furono il "comportamento di volo ad alto rischio" dei due piloti, come pure difetti nel materiale.

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