01.03.2022 - 17:27

I contrari all’adesione svizzera all’Ue fanno fronte comune

Le tre organizzazioni contrarie vogliono unirsi nel progetto ‘PSS - Per una Svizzera sovrana’. Pronto un gruppo di lavoro guidato da Christoph Blocher

ATS, a cura di Marco Narzisi
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Keystone

Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (Asni), Unione degli imprenditori contro l’adesione all’Ue e Comitato No-Ue vogliono unirsi nel progetto "PSS - Per una Svizzera sovrana". Lo hanno deciso i vertici delle tre organizzazioni.

Con la fusione vogliono aumentare il loro peso, si legge in un comunicato odierno. Lo scopo è, dopo il fallimento delle trattative sull’Accordo quadro, respingere future minacce contro l’indipendenza, la neutralità e la sicurezza della Svizzera sovrana.

Le risorse verranno quindi convogliate in un’organizzazione extraparlamentare e indipendente da partiti. Oltre alla politica europea, verranno presi di mira "sempre maggiori aumenti di influenza di altri attori internazionali così come infiltrazioni ideologiche nell’indipendenza e nella sicurezza svizzera dal punto di vista legislativo e del diritto".

Sarà poi data importanza anche al mantenimento della neutralità nel contesto geopolitico. Fra i vari scopi vi è garantire la capacità di referendum e disporre dei mezzi necessari per le campagne di votazioni.

Sulla fusione delle tre realtà i delegati prenderanno una decisione nel corso delle rispettive assemblee, tra fine marzo e maggio. Un gruppo di lavoro, sotto la guida dell’ex consigliere federale Christoph Blocher (UDC), preparerà statuto e assemblea costituente. Quest’ultima è prevista per l’autunno 2022.

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