Svizzera

Indennità di paternità estesa anche ai parlamentari

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale è intenzionata a colmare una singolare lacuna legislativa

Congedo in vista anche per i neopapà parlamentari
(Ti-Press)
25 febbraio 2022
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In futuro, anche i parlamentari devono poter beneficiare dell’indennità di paternità. Lo ritiene la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (Cip-N), che ricorda come attualmente i neo papà assenti non hanno diritto alle indennità poiché la loro assenza è considerata ‘ingiustificata’.

Il caso è stato evocato da 24 Heures in un lungo articolo pubblicato nei giorni scorsi. Il quotidiano ha ricordato come dal 1° gennaio 2021 tutti i padri hanno diritto a due settimane di congedo dopo la nascita del figlio, fatta eccezione di quelli che si trovano "in un luogo popolato da irriducibili": Palazzo Federale.

Il caso è curioso poiché, come ricordato dal foglio vodese, sono stati proprio coloro che hanno elaborato il compromesso sul congedo paternità a dimenticarsi di esservi inclusi. «È la dimostrazione che chi dice che i parlamentari fanno le leggi per loro stessi e non per la popolazione ha torto», ha detto a 24 Heures Philippe Nantermod (Plr/Vs), consigliere nazionale e padre di un bambino piccolo.

Il caso è emerso nella sessione di giugno dello scorso anno, sei mesi dopo l’entrata in vigore del congedo di paternità. Baptiste Hurni (Ps/Ne), consigliere nazionale, diventa papà per la prima volta. Decide di prendersi i suoi dieci giorni di congedo paternità. Ma per il neocastellano il risveglio è brutale: come rivelato all’epoca da ArcInfo, Hurni è considerato ‘assente ingiustificato’ e di conseguenza non ha diritto alle indennità parlamentari.

Questa situazione dovrebbe ben presto appartenere al passato, la Cip-N ha depositato due iniziative parlamentari, che saranno trattate dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile. L’assenza per paternità in futuro sarà quindi un valido motivo per figurare negli elenchi delle votazioni come "scusato". In tal caso si avrà diritto all’indennità giornaliera, precisa la commissione in una nota pubblicata oggi.

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