26.11.2021 - 17:59
Aggiornamento: 19:28

Covid, vietati voli diretti dall’Africa australe in Svizzera

La decisione è valida da oggi, venerdì 26 novembre dalle 20, ed è stata presa per evitare la diffusione della variante Omicron o “sudafricana”

Ats, a cura de laRegione
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archivio Keystone
All’aeroporto di Johannesburg

La Svizzera vieta tutti i voli diretti dall’Africa australe da oggi alle 20 per evitare la diffusione della variante detta “sudafricana”. Sono previste eccezioni per i cittadini svizzeri o i residenti in Svizzera. Tutte le persone che viaggiano dal Sudafrica, Hong Kong, Israele e Belgio dovranno presentare un test Covid-19 negativo e rispettare una quarantena di dieci giorni.

Le caratteristiche della nuova variante del virus sono definite preoccupanti dalla comunità scientifica. Si presume che sia più facilmente trasmissibile della variante Delta, attualmente prevalente in Svizzera, ed esiste la possibilità che i vaccini siano meno efficaci. Per impedire o rallentare la diffusione di questa variante del virus (B.1.1.529), la Confederazione ha adottato una serie di misure che entreranno i vigore dalle 20 di oggi.

Tutti i voli da Botswana, Swaziland, Lesotho, Mozambico, Namibia, Zimbabwe e Sudafrica sono vietati per un periodo indefinito. L’Ufficio federale dell’aviazione civile può concedere permessi eccezionali per il rimpatrio di cittadini svizzeri o di persone che hanno un permesso di soggiorno in Svizzera.

I viaggiatori provenienti dalla regione del Sudafrica e da altri paesi dove la variante è stata già rilevata, come Hong Kong, Israele e Belgio, devono presentare un test Covid 19 negativo al momento dell’imbarco e dell’ingresso in Svizzera, anche se sono vaccinati o guariti. Una quarantena di 10 giorni è imposta a tutti coloro che arrivano da questi paesi. Il trasporto dall’aeroporto a casa non deve avvenire con i mezzi pubblici. L’obbligo di test e di quarantena sarà esteso ad altri paesi in cui viene rilevata la nuova variante del virus. I paesi confinanti sono esclusi.

La variante B.1.1.529 – nominata Omicron dall’Oms – non è stata ancora rilevata in Svizzera. I cantoni e le compagnie aeree devono contattare personalmente tutte le persone giunte in Svizzera dall’Africa meridionale nelle ultime due settimane. Si consiglia vivamente a queste persone di sottoporsi a un test Pcr. I risultati positivi saranno sequenziati.

L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) è in stretto contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’Unione europea (Ue) e i suoi vicini europei. Le misure saranno continuamente adattate alle nuove scoperte.

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