Svizzera

Frustava i cavalli: condannato Paul Estermann

ll famoso fantino è stato riconosciuto colpevole di ripetuti maltrattamenti ai danni di due equini, ma intende ricorrere

Estermann col cavallo Castlefield Eclipse (Keystone)
22 novembre 2019
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Il tribunale distrettuale di Willisau (Lucerna) ha condannato il 56enne noto cavallerizzo lucernese del salto a ostacoli Paul Estermann per ripetuti maltrattamenti di due cavalli compiuti con la frusta a una pena pecuniaria con la condizionale e a una multa. Lo si legge in una breve dichiarazione della sentenza pubblicata oggi.

Con i due cavalli - "Castlefield Eclipse" e "Lord Pepsi" - Estermann ha partecipato a varie competizioni internazionali dal 2011 al 2019, come le Olimpiadi di Londra del 2012, i Campionati del Mondo del 2014 a Caen (Francia) e diversi Campionati europei. L'accusato ha violato l'integrità fisica e la dignità dei due cavalli più volte e ha ripetutamente maltrattato gli animali, indica la sentenza,

Lesioni dolorose e inutili

La procura aveva accusato il cavallerizzo di aver frustato in modo eccessivo, talvolta a sangue, i due animali in almeno cinque occasioni, tra il 2014 e il 2017. Secondo il pubblico ministero, Estermann con la frusta da dressage ha deliberatamente causato ai due cavalli lesioni dolorose inutili.

'Non volevo far male'

Durante l'udienza di martedì Estermann aveva respinto le accuse e sostenuto di usare frusta e speroni, ma mai per punire o far male. L'avvocato difensore ha presentato ricorso contro la decisione. Il tribunale distrettuale di Willisau fornirà una motivazione del verdetto per iscritto. Per la procedura d'appello è competente il Tribunale cantonale di Lucerna.

Secondo la legge federale sulla protezione degli animali, chiunque maltratta un animale o ne ignora la dignità è perseguibile penalmente. Secondo il regolamento della Federazione equestre svizzera, se un cavallo viene ferito dall'uso di una frusta, questo è considerato un eccesso. Inoltre la frusta non può mai essere usata più di tre volte per un evento specifico e mai sulla testa dell'animale.
 
 

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