Svizzera
17.08.2017 - 19:520
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:20

Turgovia: animalisti acquistano la maggior parte dei cavalli maltrattati

È stata un successo la vendita all’asta, tenutasi oggi a Schönbühl, nei pressi di Berna, dei cavalli dell’allevatore turgoviese accusato di maltrattamenti agli animali. Circa 500 interessati si sono presentati al Centro di competenza del servizio veterinario e animali dell’esercito, un centinaio dei quali pronti a pagare i 500 franchi di prezzo iniziale proposto.

Complessivamente erano 80 i cavalli messi all’asta. Tutti sono stati venduti salvo un pony, che è stato affidato a un gruppo di reclute. Quattro persone hanno infatti provato alle autorità che tredici dei 93 esemplari che si trovavano nella fattoria di Hefenhofen (TG) erano di loro proprietà, ha indicato all’ats il portavoce dell’esercito Daniel Reist. I

l Canton Turgovia, che ha organizzato l’asta, ha incassato in tutto 140’000 franchi e ha indicato che i soldi serviranno in primo luogo a coprire le spese assunte. Se ne rimarranno andranno al proprietario accusato dei maltrattamenti, che è stato arrestato e poi ricoverato a scopo di assistenza.

Chi ha acquisito un esemplare ha dovuto firmare un contratto nel quale viene stipulato che tratterà il cavallo conformemente alla legislazione sulla protezione degli animali. La maggior parte dei quadrupedi è finita nella mani di organizzazioni animaliste che hanno unito le forze per presentare offerte comuni, cosa che ha irritato non poco gli altri potenziali acquirenti.

Si tratta di associazioni provenienti dal canton Turgovia il cui obiettivo è "riportare a casa" gli animali evitando che finiscano direttamente dal macellaio. Lo scandalo dei maltrattamenti è diventato oggetto di cronaca a inizio agosto, quando il quotidiano svizzerotedesco Blick ha pubblicato alcune foto scattate da una ex dipendente dell’allevatore, che aveva parlato di tredici cavalli lasciati morire di fame in sei mesi.

Nelle immagini si vedevano equini denutriti, che giacevano a terra in fin di vita o addirittura morti. L’allevamento di Hefenhofen nel frattempo è stato chiuso. Sul posto sono stati trovati una novantina di cavalli, un centinaio di maiali, una cinquantina di bovini, una dozzina di pecore, tre capre e alcuni lama. Il medico cantonale ha ordinato un ricovero a scopo di assistenza per l’allevatore, che non potrà più tenere animali.

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