Intanto i cechi inciampano sulla Norvegia, consegnando di fatto il comando del girone B al Canada. Mentre a Zurigo la Germania piega i britannici

Si conclude sul ghiaccio di Friborgo l'avventura dell'Italia nell‘élite dell'hockey mondiale. In un lunedì sera che, invece, sembrava iniziato benissimo per gli azzurri di Jukka Jalonen, che dopo un primo periodo equilibrato contro gli sloveni, nella sfida che segnerà le sorti di una delle due contendenti, aprono le marcature al 22'34’‘, con Phil Pietroniro, trentunenne difensore che gioca in Cechia, nel Kladno dell'intramontabile Jaromir Jagr (che però, a quanto pare, potrebbe aver giocato la sua ultima stagione, alla veneranda età di 53 anni!). Tuttavia, la reazione slovena è veemente, e dopo aver già fallito di un niente il pareggio con il Maver, capitan Sabolic e compagni ribaltano la partita: dapprima pareggiano i conti con Torok al 28'09’‘, e poi – approfittando di due penalità sul conto di De Luca e Saracino – si portano sul 3-1, realizzando la terza rete ad appena sei secondi dalla pausa numero due, quando Drozg sorprende Clara con un tiro da posizione defilatissima.
A quel punto, gli azzurri provano a rientrare, ma non c’è nulla da fare. Anche perché, non solo gli uomini di Jalonen non sfruttano le occasioni, pensando ai due minuti di superiorità numerica non concretizzata al quarantaseiesimo, ma addirittura si fanno infilare in contropiede non appena il penalizzato rimette piede in pista, con Mahkovec che sfrutta l'opportunità per segnare il 4-1, in break, che chiude i conti, prima del definitivo 5-1 di Jezovsek, a 5 contro 3.
Qualche ora prima, su quello stesso ghiaccio la Norvegia aveva conquistato il biglietto per i quarti di finale, creando un’altra sorpresa, piegando 4-1 la ben più quotata Repubblica Ceca. Dopo aver costretto il Canada a un supplementare e aver battuto i vicini svedesi, i norvegesi hanno confermato che devono essere presi sul serio in questa rassegna iridata dominando i cechi. Questi ultimi erano già qualificati, ma sono stati nettamente battuti (27-18 le conclusioni). Chiamati subito a recuperare un doppio vantaggio a opera di Ostrem Salsten e Brandsegg-Nygard, Cervenka e compagni hanno accorciato le distanze con il gol di Chmelar prima che la Norvegia chiudesse la partita con due gol nel periodo finale (Ronnild e, ancora, Brandsegg-Nygard). Con questa convincente vittoria, la compagine nordica si è assicurata il secondo posto nel Gruppo B e potrebbe mantenerlo anche in caso di successo contro la Danimarca domani.
Dal canto loro gli Stati Uniti, in grave difficoltà in questo Mondiale, hanno mantenuto la speranza di raggiungere i quarti di finale ma hanno avuto una brutta sorpresa: contro l’Ungheria, a Zurigo, è finita 7-3. I campioni del mondo in carica hanno condotto per 5-1 a due terzi di partita, grazie a due doppiette di Faulk (Detroit Red Wings) e Leonard (Washington Capitals), ma i magiari hanno ridotto il divario a 5-3 all’inizio del periodo conclusivo. La selezione americana ha dovuto aspettare un gol a porta vuota di Tkachuk (Florida Panthers), anch’egli autore di una doppietta, per assicurarsi la vittoria. Gli Usa sono così risaliti al quinto posto e dovranno battere l’Austria domani per qualificarsi alla fase a eliminazione.
Nell'altra partita della sera, senza alcuna sorpresa i tedeschi di Harold Kreis hanno inflitto un nuovo dispiacere alla già retrocessa Gran Bretagna (6-3), costretta a salutare il Mondiale su suolo elvetico senza un solo punto in tasca.
Girone B (a Friborgo)
Risultati: Cechia - Norvegia 1-4. Slovenia - Italia 5-1
Classifica: 1. Canada 6/17. 2. Norvegia 6/13. 3. Repubblica Ceca 6/13. 4. Slovacchia 6/11. 5. Svezia 6/9. 6. Slovenia 7/6. 7. Danimarca 6/5. 8. Italia 7/1.
Girone A (a Zurigo)
Risultati: Stati Uniti - Ungheria 7-3. Germania - Gran Bretagna 6-3.
Classifica: 1. Svizzera e Finlandia 6/18. 3. Austria 6/9. 3. Germania 7/10. 4. Lettonia 5/9. 5. Stati Uniti 6/8. 7. Ungheria 6/3. 8. Gran Bretagna 7/0.