Calcio

Pier Tami: ‘Piena fiducia in Murat Yakin’

Il direttore delle squadre nazionali, alla vigilia del suo ultimo grande torneo, dice di avere ottime sensazioni

25 maggio 2026
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Mentre a San Gallo iniziano i preparativi, il ticinese Pierluigi Tami guarda già al Mondiale nordamericano. Il direttore uscente della Nazionale si appresta ad affrontare il suo ultimo torneo con... «un'ottima sensazione».

La sua fiducia deriva soprattutto dalle convincenti prestazioni mostrate dalla Nati nelle qualificazioni. «Abbiamo visto una squadra sempre convincente. Ci ha impressionato per qualità, costanza e intensità», ha detto in conferenza stampa il 64enne. «Se riuscirà a confermare questo standard, supereremo di sicuro la fase a gironi».

Ciò che accadrà dopo, secondo Tami, è più difficile da prevedere, a causa del nuovo formato del torneo. Col numero di squadre aumentato da 32 a 48, questo Mondiale prevede per la prima volta una fase a eliminazione diretta dai sedicesimi di finale, un turno in più rispetto al passato. Tuttavia, Tami dice di aspettarsi almeno l'accesso agli ottavi.

‘Abbiamo giocatori versatili’

La qualità della squadra, secondo lui, è ulteriormente aumentata. «Avremmo potuto tranquillamente convocare 30 giocatori». Il commissario tecnico Murat Yakin ha preferito l'esperienza alla gioventù. Oltre ad Alvyn Sanches (23 anni), ha infatti escluso talenti come Sascha Britschgi (19 anni), Zachary Athekame e Alessandro Vogt (entrambi 21 anni). «Ognuno aveva motivi diversi per essere convocato. Non sono qui stavolta, ma questi giocatori sono la Nati del futuro».

Tami non considera un problema eventuali lacune, come la mancanza di un secondo terzino destro di ruolo. «Murat non ha scelto la rosa tirando a sorte», ha sottolineato. «C'è un'idea precisa dietro ogni nome. Abbiamo diversi giocatori versatili, e ho piena fiducia in questo gruppo».

Adattarsi a condizioni insolite

La squadra, che sarà al completo entro giovedì, si preparerà nei prossimi giorni ad affrontare le condizioni del torneo. L'arrivo anticipato a undici giorni prima del primo match ha lo scopo di prevenire qualsiasi potenziale affaticamento dovuto al fuso orario. Gli allenamenti programmati al mattino prepareranno inoltre i giocatori agli orari di inizio insoliti: tutte le partite della Svizzera nel girone si svolgeranno infatti alle 12, ora locale.

«Il nostro staff è più professionale che mai; siamo davvero ben preparati», assicura Tami. Dopo due Mondiali in veste di analista di gara (2006 e 2010), questa sarà la sua seconda Coppa del mondo come direttore. E spera che la sua carriera possa concludersi riservandogli il meglio.

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