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Dopo i chicchi gelati, la conta dei danni e la lenta ripartenza

Dai vigneti flagellati dalla grandine alla Svizzera come lungo di lavoro. Nell'edizione odierna spazio però anche ad alberi, Jazz e cure a domicilio

3 giugno 2023
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Martedì il finimondo dal cielo, con quei chicchi di grandine dal cielo che hanno seminato danni nel Sottoceneri. Mercoledì una prima conta dei danni, e tre giorni dopo si cerca il modo di andare avanti, nonostante tutto. Perché è li solo modo di fare. Nell'edizione odierna siamo tornati a parlare con alcune delle persone sentite all'indomani della violenta grandinata, per un bilancio un po‘ più a tiepido della situazione. Dalla Swissminiatur alle aziende agricole. E, oltre ai danni alla vigna, ecco spuntare il problema della settantina di alveari rimasti senza di che nutrirsi. "Simili flagelli, purtroppo, devono metterli a preventivo le persone che lavorano nel nostro settore", sottolinea dal canto suo il presidente dell'Associazione viticoltori vinificatori ticinesi Andrea Ferrari.

La Svizzera come lungo di lavoro. Già, quello sgrammaticato titolo del volantino che in molti ticinesi si sono ritrovati nella cassetta delle lettere settimana scorsa funge da spunto al commento di Stefano Guerra con cui apriamo l'edizione odierna dal titolo ’L'Udc semina dubbi, dice no e si defila‘.

Lì, ritta, con la sua chioma verde, faceva un po’ da guardia all'ingresso principale dell'Università della Svizzera italiana. Ma, con i tempi che corrono e soprattutto con la siccità degli scorsi mesi, la sua chioma si è fatta color rame. È seccata. Niente da fare per lei: la sequoia sempervirens originaria della California è morta. Lo confermano i Servizi urbani della Città di Lugano, che la monitorano da tempo. Verrà abbattuta, assieme a un'altra trentina di alberi della città che conosceranno un destino simile. Colpa, appunto, anche della siccità.

Ad Ascona nasce l'azione Jazz Friend. Una sorta di padrinato che propone appunto JazzAscona per in vista della prossima edizione: versando una quota (di 250 franchi) si riceveranno facilitazioni e sconti vari, oltre a un riconoscimento del merito a chi investe privatamente per la salvaguardia di un'idea che travalica sé stessi.

Nell'edizione odierna vi proponiamo, con una doppia pagina, un tuffo a capofitto nella realtà delle cure a domicilio, dove il mare è tutt'altro che calmo. Vi raccontiamo, fra le altre, la storia di Marta, infermiera indipendente nel Mendrisiotto, che fatica a stare a galla perché ha molti meno pazienti di un tempo. E degli spitex privati che lamentano un finanziamento pubblico troppo basso e discriminante.

Buona lettura

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