Washington motiva la revoca per timori sull'influenza tecnologica cinese e sui cavi sottomarini; Munoz cita l'accordo con Google
Il ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni del Cile, Juan Carlos Munoz Abogabir, ha confermato che gli Stati Uniti gli hanno revocato il visto d'ingresso. "Ne sono stato informato di recente e me ne rammarico profondamente", ha dichiarato, ribadendo che "nessun progetto può minacciare la nostra sovranità o la nostra sicurezza nazionale". La notizia è stata resa nota da BioBio Chile, che riferisce come Munoz abbia ricordato anche l'accordo con Google per il cofinanziamento di un cavo sottomarino tra Valparaiso e Sydney, sottolineando che tutte le iniziative vengono valutate caso per caso.
Secondo Washington, la revoca del visto a Munoz è legata alle preoccupazioni per la crescente influenza tecnologica della Cina in Sudamerica e, in particolare, a un progetto di cavo sottomarino diretto tra Cile e Cina. Gli Stati Uniti ritengono che l'iniziativa possa compromettere infrastrutture critiche di telecomunicazioni; l'ambasciatore statunitense a Santiago, Brandon Judd, ha inoltre avvertito che la sicurezza digitale non è soltanto una questione commerciale, ma anche di sicurezza nazionale, alla luce dell'esistenza del progetto alternativo Cable Humboldt, già in fase di realizzazione con partner occidentali.