Il ragazzo, di origine albanese, stava giocando all'ottavo piano quando una lastra in plexiglass di un lucernario ha ceduto; indagano polizia e scientifica
Stando alle prime ricostruzioni, il ragazzino sarebbe caduto dall'ottavo piano all'interno della tromba delle scale: a quanto si è appreso il dodicenne stava giocando insieme a degli amici all'ottavo piano del palazzo, dove si trova un terrazzo accessibile, quando ha attraversato un lucernario con una lastra in plexiglass che ha ceduto, facendolo precipitare.
A quanto si è appreso, gli amici che erano lì con lui hanno tentato di aiutarlo cercando di trattenerlo e non farlo cadere, ma la rottura definitiva della lastra lo ha fatto volare sulla tromba delle scale.
Sul posto sono intervenuti, invano, i sanitari del 118 oltre a diverse pattuglie di polizia del commissariato Santa Viola e alla scientifica, al lavoro per cercare di capire la dinamica esatta dell'incidente. Gli accertamenti hanno riguardato il vano in cui il 12enne è precipitato e il cortile del condominio, che ha più scale. Proprio nel giardino dello stabile si sono radunati gli amici del ragazzino, straziati dal dolore così come i genitori del piccolo accorsi in lacrime. Alla loro presenza i giovani hanno spiegato quanto avvenuto nell'edificio di via Piave agli agenti arrivati per fare luce sull'episodio. Si sono stretti al papà e alla mamma del ragazzino i conoscenti e amici, giunti in via Piave, e i residenti del palazzo. A quanto appreso il corpo della vittima è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.
La notizia della morte del ragazzo è giunta sino al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha subito espresso il suo cordoglio e si è attivato con gli uffici comunali. "Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia e degli amici. Come Comune di Bologna - ha detto - ci mettiamo a disposizione per ogni necessità".