Estero

Onu, Bahrein rinvia voto su risoluzione contro la stretta iraniana nello Stretto di Hormuz

La bozza, addolcita per l'opposizione di Russia e Cina, autorizzerebbe solo misure difensive per garantire il transito marittimo; il voto slitta alla prossima settimana

4 aprile 2026
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Il Bahrein, che questo mese detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha rinviato il voto sulla risoluzione che puntava a riaprire lo Stretto di Hormuz, ora sotto la minaccia delle ritorsioni iraniane.

Secondo quanto riferito dai media Usa, il testo della risoluzione era stato significativamente edulcorato a causa dell'opposizione di Russia e Cina, ma non è bastato per sbloccare lo stallo.

Il voto, allo stato, si terrà la prossima settimana: il progetto di risoluzione promosso dal Bahrein, che si prevedeva sarebbe stato messo ai voti oggi, autorizzerebbe misure difensive (e non azioni offensive, come inizialmente sostenuto dalle nazioni del Golfo e dagli Stati Uniti) al fine di garantire il transito in sicurezza delle navi attraverso il canale, da cui transita abitualmente un quinto del petrolio mondiale.

Il Bahrein ha sollecitato il sostegno di tutte le 15 nazioni del Consiglio, ma il rinvio del voto indica che la bozza, pur modificata, non è ancora accettabile per la Russia e la Cina, che occupano seggi permanenti nel Consiglio.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni