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Un autentico tesoro. Ma falso
26.03.2022 - 11:40

A Bergamo sequestrati 60 milioni di euro in banconote false

Quattro persone, tra i 21 e i 29 anni, in manette. Agli inquirenti dicevano di essere israeliani, residenti in Svizzera

di Marco Marelli

A Bergamo, la squadra Mobile di Livorno ha scoperto un deposito di banconote false, in varie valute (euro, dollari statunitensi, kune croate e franchi svizzeri), per un corrispondente valore nominale di oltre 60 milioni di euro, destinate a commettere truffe ‘’Rip-deal’’.

La scoperta è stata fatta nell‘ambito di una operazione denominata ’’Rip-deal’’, che coordinata dalla magistratura labronica ha interessato il nord Italia.

Oltre al sequestro delle banconote false, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, l’indagine ha consentito di sgominare una banda di truffatori seriali, composta da quattro uomini di età compresa fra i 21 e i 29 anni (che agli inquirenti hanno asserito di essere israeliani, residenti in Svizzera), tutti con svariati precedenti penali, in particolare per reati predatori e contro il patrimonio, commessi mediante frode, alcune delle quali commesse nel comasco ai danni di svizzeri.

L’attività investigativa ha preso le mosse da una truffa commessa nella città labronica nell’estate del 2020, quando, dopo una serie di contatti intrattenuti telefonicamente, una famiglia della provincia di Livorno prese appuntamento con dei sedicenti gioiellieri di origine israeliana, abitanti in Svizzera e con alcune gioiellerie in diverse località del Piemonte, per vendere alcuni gioielli di proprietà familiare.

Nell’incontro preliminare, i gioielli vennero valutati 264mila euro; al successivo e definitivo appuntamento avvenne la vendita dell’oro, con contestuale consegna delle banconote. Una volta tornati a casa, gli ignari venditori realizzarono di essere stati truffati, avendo ricevuto il pagamento in banconote da 100 euro falsi.

Gli investigatori della Questura di Livorno sono riusciti a individuare i componenti la banda di truffatori seriali, legati tra loro da vincoli di parentela, dimoranti in varie località del Nord Italia e il cui dominus, ideatore di questo ingegnoso metodo truffaldino ‘’Rip-deal’’, risultava residente in provincia di Alessandria.

Nei giorni scorsi all’alba sono state eseguite perquisizioni ad Alessandria, Torino e Bergamo dove nel frattempo si era spostato colui che è ritenuto il capo.

Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate anche banconote false di taglio da 100 euro identiche a quelle utilizzate per la truffa che ha dato il via all’inchiesta, oltre a una pistola a impulsi elettrici tipo teaser e una lampada Uv per verificare la veridicità delle banconote, funzionale a compiere i raggiri e guadagnare la fiducia dei malcapitati di turno.

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