ULTIME NOTIZIE Estero
italia
9 ore

Frana di Casamicciola, le vittime sono 11

Recuperati altri tre corpi. Manca all’appello ancora una dispersa. Nuova allerta meteo: si prepara l’evacuazione di oltre mille persone
la guerra in ucraina
9 ore

Biden pronto a parlare con Putin

Conferenza di pace a Parigi il 13 dicembre, l’annuncio durante la visita di Macron a Washington
coronavirus
9 ore

La Cina allenta la morsa, ‘sì all’isolamento a casa’

Aperture di Pechino dopo le proteste, mentre si prepara l’addio a Jiang Zemin
Estero
10 ore

Giallo su sei pacchi bomba in Spagna

Oltre all’ordigno esploso all’ambasciata ucraina a Madrid, ne sono stati notificati altri, pure all’indirizzo del premier Pedro Sánchez. Indagini in corso
la guerra in ucraina
10 ore

“La Nato non entrerà nel conflitto”

Mosca accusa l’Alleanza: ‘Ci fanno la guerra’. Stoltenberg risponde seccamente. Macron spinge per un negoziato: ‘Lo ritengo possibile’
Estero
12 ore

Svezia, vendesi casa... con il proprietario morto sotto il letto

Nessuno in due anni si era accorto del decesso dell’80enne ex padrone di casa, probabilmente a causa del cattivo odore e del disordine degli ambienti
Italia
14 ore

Chat neonazista con foto di abusi e piani di stragi: tre arresti

Nel canale Telegram gestito da due genovesi si programmava un attentato al parlamento italiano. Fra le accuse anche quella di istigazione al suicidio
Italia
15 ore

Maxisequestro di marijuana in provincia di Brescia

Nel mirino della Guardia di Finanza un’azienda che coltivava canapa legalizzata. Ma con Thc superiore al limite: confiscate due tonnellate
stati uniti
10.12.2021 - 21:41
Aggiornamento: 22:46

Texas, la Corte Suprema non ferma la legge anti-aborto

Resta il divieto passate le sei settimane. Ma le cliniche potranno fare ricorso

Ansa, a cura de laRegione
texas-la-corte-suprema-non-ferma-la-legge-anti-aborto
Proteste a Washington contro la legge anti-aborto (Keystone)

Una decisione alla Ponzio Pilato. Così potrebbe essere definita la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che non blocca la severissima stretta sull’aborto del Texas ma riconosce alle cliniche il diritto di poter fare ricorso legale, lasciando il cerino in mano ai giudici nelle corti federali. Un pronunciamento che lascia intravedere quella che a giugno potrà essere l’altra attesa sentenza in materia di aborto, quella sulla legge del Mississippi che vieta l’interruzione della gravidanza dopo 15 settimane, anche in caso di stupro o incesto.

Il giro di vite del Texas, già in vigore dal mese di settembre, è ancora più stretto, mettendo al bando l’aborto dopo sole sei settimane di gravidanza, quando di solito si rileva il primo battito del feto. Ma anche quando molte donne, soprattutto nelle comunità e nelle famiglie più disagiate, non sanno nemmeno di essere incinte. Il provvedimento prevede anche la denuncia dei medici, delle cliniche e dei consultori che violano tali norme, nonché pesanti sanzioni pecuniarie.

La sentenza storica

Sullo sfondo, a meno di un anno dalle elezioni politiche di metà mandato, ancora una volta il destino della storica sentenza ‘Roe v.Wade’ del 1973 con cui l’Alta Corte legalizzò l’aborto in America, stabilendo che gli stati Usa non possono vietarlo prima di 23-24 settimane di gravidanza, vale a dire in uno stadio in cui il feto non è ancora in grado di sopravvivere al di fuori del grembo materno. Una conquista per i diritti delle donne americane che aprì la strada anche a milioni e milioni di altre donne nel mondo, e che ora rischia di essere ridimensionata con nuove limitazioni.

La retromarcia è quanto mai possibile grazie a una maggioranza della Corte Suprema Usa a cui Donald Trump, con l’elezione di tre giudici, ha impresso una forte connotazione conservatrice, come non si vedeva da decenni. Il presidente Joe Biden da mesi definisce l’ondata di leggi restrittive sull’aborto come “un attacco alle donne”, attirandosi l’ira dei vescovi americani. Mentre gran parte dei democratici, a partire dalla sinistra del partito, è pronta a dare battaglia nei prossimi mesi.

Intanto la decisione di non fermare la legge antiabortista del Texas ma di permettere i ricorsi legali appare destinata, secondo la gran parte dei commentatori, ad aumentare il caos. Se da una parte accentuerà, per chi se lo può permettere, la fuga delle donne texane che vogliono interrompere la gravidanza negli stati Usa dove questo è permesso, vedi la vicina California, dall’altra rischia di innescare un’ondata di cause e azioni legali con strascichi che potrebbero durare anche per anni e anni.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved