Attesa per l'avvio dei dazi il 7 agosto, con impatti significativi su Svizzera e Canada
Ancora una settimana, la prossima, con i dazi sotto il faro dei mercati. Dopo l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump che ha messo KO le Piazze azionarie, la lente è ora su giovedì 7 agosto quando le tariffe commerciali partiranno.
Per l'Ue sono confermate al 15 per cento, con l'esenzione per alcuni settori. Il 15% è anche la tassazione concordata con Giappone e Corea del Sud mentre i prodotti in entrata dal Regno Unito avranno dazi del 10 per cento.
Il Messico ha ottenuto una proroga. "Vedremo se nei prossimi giorni verranno siglati accordi last minute", sottolineano gli analisti di Monte dei Paschi di Siena.
I due Paesi maggiormente penalizzati sono la Svizzera con Berna che deve gestire lo shock del 39% e il Canada che è passato dal 32% al 35%. Quest'ultimo è il maggior partner degli Usa e questo aumenta le pressioni al rialzo sui prezzi che già si sono viste con il dato di giugno dell'inflazione misurata dall'indice Pce.
Per il resto tra quelli macro gli eventi di maggiore rilievo saranno l'indice Ism servizi degli Stati Uniti di martedì, previsto in miglioramento, e la riunione giovedì della Bank of England, la quale dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base, mantenendo però un atteggiamento prudente sulle mosse future visto l'elevato livello di inflazione.
Lo stesso giorno la Banca centrale europea (Bce) pubblicherà il bollettino economico. Non ci sono appuntamenti ufficiali ma lato banche centrali, l'attenzione resta sulla Federal Reserve americana con il fronte di chi spinge sul taglio dei tassi che cresce. Anche a fronte del quadro economico, con gli ultimi dati sul lavoro negli Stati sotto le attese. Per questo tra gli investitori salgono le scommesse su una sforbiciata del costo del denaro già a settembre, assecondando così anche Trump che spinge da mesi.
Nell'Eurozona, l'attenzione andrà alla pubblicazione sui dati in arrivo dalla Germania relativi a ordini industriali in agenda mercoledì e il giorno dopo (giovedì) alla produzione industriale che forniranno indicazioni sull'impatto dei dazi sull'economia tedesca. Sempre giovedì dalla Cina, arriverà il dato relativo alla bilancia commerciale, atteso in lieve rallentamento rispetto al forte dato visto il mese precedente.