Investitori preoccupati per i dazi USA e in attesa della decisione della BCE sui tassi
La borsa svizzera chiude anche la seconda seduta della settimana in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'936,89 punti, in flessione dello 0,xx% rispetto a ieri.
Gli investitori erano chiamati ad affrontare una miriade di risultati aziendali in tutto il mondo, in un contesto peraltro sempre caratterizzato dall'incertezza generata dai dazi americani. Non è passato inosservato il fatto che il colosso britannico AstraZeneca abbia annunciato un maxi-investimento da 50 miliardi di dollari (40 miliardi di franchi) nell'arco di cinque anni negli Stati Uniti, a fronte della minaccia di barriere doganali anche nel settore farmaceutico. Il tema è molto seguito pure in Svizzera, che da parte sua è ancora in attesa della lettera sulle tariffe del presidente americano Donald Trump.
In primo piano è rimasta anche la politica monetaria, con la decisione sui tassi che sarà adottata giovedì dalla Banca centrale europea (Bce): gli esperti si aspettano che l'istituto mantenga invariato il costo del denaro. Si tratterebbe così di una pausa, dopo che l'istituto ha operato sette tagli consecutivi.
Oggi i riflettori erano puntati su Givaudan (-5,32% a 3633,00 franchi), che ha presentato semestrali in crescita, ma con un'espansione organica inferiore alle attese degli analisti. Vendite hanno interessato anche i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,65% a 52,58 franchi), Amrize (-1,48% a 39,60 franchi), Geberit (-0,64% a 617,60 franchi), Holcim (+0,22% a 64,10 franchi), Kühne+Nagel (-0,61% a 170,25 franchi) e Sika (-0,30 a 202,80 franchi).
Nel comparto finanziario UBS (+0,80% a 29,16 franchi) si è difesa meglio di Partners Group (-0,53% a 1128,00 franchi). Tutti con il segno meno hanno terminato gli assicurativi Swiss Re (-1,70% a 146,60 franchi), Swiss Life (-0,39% a 832,00 franchi) e Zurich (-0,21% a 560,20 franchi).
Hanno cercato di sostenere il listino Nestlé (+0,91% a 77,01 franchi) e Novartis (+0,80% a 91,55 franchi), mentre il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,12% a 255,60 franchi), è stato trascinato dalla corrente generale.
Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Julius Bär (+2,90%), Lindt & Sprüngli (-3,54%) e Dätwyler (dato non ancora disponibile).