Economia

La manifattura cinese subisce una brusca frenata secondo l'indice Caixin

L'indice Pmi scende a 48,3, segnando la prima contrazione in otto mesi e la più grave da settembre 2022

3 giugno 2025
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Brusca frenata della manifattura in Cina anche nella rilevazione sponsorizzata dalla rivista Caixin: l'indice Pmi scivola a sorpresa a 48,3, a fronte di attese a 50,6 e dopo il 50,4 di aprile. Si tratta della prima contrazione nel settore in otto mesi e della più pesante da settembre del 2022, scontando soprattutto il peggioramento della produzione e dei nuovi ordini, soprattutto dall'estero.

Il dato conferma le difficoltà registrate dall'economia di Pechino, tra guerra commerciale con gli Usa, crisi immobiliari, deboli consumi e deflazione.

Appena tre giorni fa, l'indice Pmi ufficiale ha tracciato un'altra battuta d'arresto a maggio, per il secondo mese di fila, dell'attività manifatturiera: secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, l'indice dei direttori degli acquisti (Pmi) si è attestato a 49,5, in linea con le attese, in aumento dal 49 di aprile e sotto la soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione.