Economia

UE prepara maxi-lista di controdazi contro gli USA

La Commissione Europea risponde ai dazi americani con una lista di prodotti simbolo.

8 maggio 2025
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La Commissione Europea ha redatto una nuova maxi-lista di controdazi in risposta alle tariffe "reciproche" e sui veicoli annunciate dagli Stati Uniti. L'elenco, aperto a consultazione pubblica fino al 10 giugno, include prodotti iconici dell'export americano, come carni bovine e suine, merluzzo dell'Alaska, SUV, pick-up e aeromobili legati alla produzione Boeing. Anche il bourbon, finora risparmiato, è nel mirino.

La risposta, del valore di 95 miliardi di euro, sarà attuata in assenza di un accordo con Washington. Dopo la consultazione, l'elenco potrà essere modificato e dovrà ricevere l'approvazione dai Paesi membri. L'UE sta valutando anche restrizioni su alcune esportazioni verso gli USA, come rottami di acciaio e prodotti chimici, per ulteriori 4,4 miliardi di euro.

Con una lista di 218 pagine, Bruxelles prende di mira settori simbolici e politicamente sensibili degli Stati Uniti: il bourbon del Kentucky, le aragoste del Maine, gli agrumi della Florida, i microchip texani e le tecnologie della Silicon Valley.

Il valore complessivo delle esportazioni statunitensi potenzialmente colpite ammonta a 95 miliardi di euro. Di questi, 6,4 miliardi provengono dal settore agroalimentare, che include frutta secca, ortaggi, conserve, vino, birra, superalcolici, carni e animali vivi, oltre a succhi e sciroppi. Altri 500 milioni riguardano la pesca e l'acquacoltura, con prodotti come salmone affumicato e crostacei.

La parte più consistente, oltre 88 miliardi di euro, è legata ai beni industriali, dalle macchine utensili ai componenti elettronici. All'interno del blocco industriale, i settori principali sono ben definiti: 10,5 miliardi di euro riguardano il settore aeronautico, inclusi gli aerei prodotti da Boeing; 10,3 miliardi sono legati a componenti per autoveicoli, mentre 2 miliardi coprono i veicoli finiti.

Il settore chimico e plastico rappresenta un altro comparto chiave, con un valore di 12,9 miliardi di euro, seguito da 7,2 miliardi in apparecchiature elettroniche, tra cui display, radar, videocamere, microfoni e altri dispositivi.

Inoltre, sono inclusi prodotti sanitari non farmaceutici per quasi 10 miliardi di euro, come dispositivi monouso come le siringhe, considerati facilmente sostituibili. Chiude la lista il settore dei macchinari, che spazia dalle attrezzature agricole a quelle per la lavorazione di metalli, pietre e materiali da costruzione, colpiti per quasi 12 miliardi di euro.

Le restrizioni UE all'export verso gli Stati Uniti sono invece rivolte a comparti chiave come rottami di acciaio e alluminio, finora esclusi dai dazi USA ma strategici per l'industria europea, e composti chimici usati nell'agroalimentare. Restano fuori dall'elenco farmaci, semiconduttori e materie prime strategiche, al momento non soggette ai dazi americani, come rame, legname e materiali critici.

Nel frattempo, l'UE presenterà un ricorso formale all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) contro gli Stati Uniti, contestando i dazi annunciati da Donald Trump, ha dichiarato la Commissione Europea, riferendo l'intenzione di presentare "presto" una richiesta di consultazioni.

"L'UE è fermamente convinta che questi dazi rappresentino una violazione palese delle regole fondamentali della WTO", si legge in una nota della Commissione. "L'obiettivo è riaffermare che le norme concordate a livello internazionale sono importanti e non possono essere ignorate unilateralmente da alcun membro della WTO, compresi gli USA".

"I dazi stanno già avendo un impatto negativo sulle economie globali. L'UE rimane pienamente impegnata a trovare soluzioni negoziate con gli Stati Uniti. Riteniamo che si possano concludere buoni accordi a vantaggio dei consumatori e delle imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico. Allo stesso tempo, continuiamo a prepararci a tutte le possibilità e la consultazione avviata oggi ci aiuterà a orientarci in questo lavoro necessario", ha affermato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dopo la presentazione della nuova lista di controdazi da 100 miliardi di euro nei confronti degli Stati Uniti.