Economia

La Cina annuncia nuove misure per stabilizzare i mercati finanziari

Taglio del coefficiente di riserva obbligatoria e riduzione dei tassi per rilanciare l'economia in difficoltà

7 maggio 2025
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha annunciato più misure di politica finanziaria per stabilizzare le aspettative dei mercati, tra cui il taglio dello 0,5% del coefficiente di riserva obbligatoria delle istituzioni finanziarie, utile a iniettare liquidità a lungo termine di circa 1.000 miliardi di yuan di yuan (140 miliardi di dollari), e la riduzione del tasso d'interesse di riferimento dello 0,1%.

Il governatore Pan Gongsheng ha citato poi un taglio dello 0,25% ai tassi dei prestiti individuali del fondo di previdenza per l'edilizia abitativa, col tasso per i mutui d'acquisto della prima casa a 5 anni ridotto dal 2,85% al 2,60%.

La Cina ha annunciato un piano di allentamento dei principali strumenti di politica monetaria per rilanciare l'economia, alle prese con il rischio deflazione, i consumi stagnanti e la dura guerra commerciale con gli Stati Uniti. "Il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche sarà ridotto di 50 punti base" (dal 6,6% a 6,2% medio, ndr), ha affermato Pan, che ha citato il taglio del tasso sui pronti contro termine a sette giorni dall'1,5% all'1,4%.

Nel tentativo di stimolare la domanda, Pan ha detto che la Pboc punta a limare il tasso per l'acquisto della prima casa con mutuo superiore a 5 anni dal 2,85% al 2,6%, parte delle misure più radicali intraprese finora da Pechino da settembre 2024 per sostenere l'economia. Il governatore, nel briefing di questa mattina con i media sulle politiche finanziarie a sostegno dei mercati tenuto insieme ai vertici di National Financial Regulatory Administration e China Securities Regulatory Commission, ha spiegato che le politiche del Dragone mirano a "sostenere l'innovazione tecnologica, incrementare i consumi e promuovere una finanza inclusiva, tra le altre aree".

Il sistema finanziario cinese "rimane solido nonostante gli shock", ha notato ancora Pan, assicurando la sua "difesa risoluta della stabilità" e l'ipotesi di un potenziamento degli strumenti esistenti o l'avvio di nuovi in futuro.

Lo scorso anno la Cina ha annunciato una serie di misure aggressive per rilanciare l'economia, tra cui tagli ai tassi di interesse, l'abolizione delle restrizioni all'acquisto di case, l'innalzamento del tetto del debito per gli enti locali e il rafforzamento del sostegno ai mercati finanziari. Tuttavia, dopo un'impennata dei mercati alimentata dalle speranze di stimoli 'bazooka', l'ottimismo è via via calato dopo che le autorità si sono astenute dal fornire cifre specifiche sulle misure.

Ora però gli analisti ritengono che l'impatto dei dazi di Trump potrebbe indurre Pechino a riconsiderare la sua cautela e a spingere in avanti nuovi stimoli.