Economia

Dazi USA sui semiconduttori entro due mesi

Il segretario al commercio annuncia nuove tariffe per ridurre la dipendenza dalla Cina.

13 aprile 2025
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I dazi sui semiconduttori saranno introdotti "in un mese o due", ha dichiarato il segretario al commercio americano Howard Lutnick. In un'intervista rilasciata ad ABC, Lutnick ha sottolineato la necessità di produrre in America beni essenziali come medicinali e semiconduttori, riducendo così la dipendenza dalla Cina.

Attualmente, dispositivi elettronici come smartphone e PC sono esentati dai dazi reciproci, ma potrebbero presto essere soggetti a nuove tariffe sui semiconduttori. "Questi dispositivi saranno esaminati nell'ambito di un'indagine governativa sui semiconduttori, che potrebbe portare all'introduzione di nuove tariffe", ha spiegato Lutnick.

Il segretario al commercio, noto per la sua posizione favorevole ai dazi, è stato recentemente messo in secondo piano dal presidente Donald Trump, che ha affidato il dossier al segretario al Tesoro Scott Bessent. Trump ha più volte accennato alla possibilità di dazi sui semiconduttori e sui prodotti farmaceutici.

Nel frattempo, Trump intende chiedere al Dipartimento del Commercio di avviare un'indagine che potrebbe portare a nuovi dazi sui semiconduttori per motivi di sicurezza nazionale. Secondo Politico, il presidente potrebbe ricorrere alla "Sezione 232" del Trade Act del 1962, che permette di limitare le importazioni considerate una minaccia per la sicurezza. Questa mossa potrebbe aumentare le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Asia, principale fornitore di microchip per gli USA.

Bloomberg riporta che Trump ha menzionato i dazi del 20% sui dispositivi elettronici legati al fentanyl. Il presidente si riferisce ai possibili dazi sui semiconduttori e alle esenzioni dai dazi reciproci per smartphone e PC, che saranno valutati nell'indagine sui chip e potrebbero essere soggetti a tariffe settoriali, simili a quelle su acciaio e auto.