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Keystone
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Economia
19.10.2021 - 16:400
Aggiornamento : 17:55

Non solo auto e casa: si fanno debiti per comprare criptovalute

Uno su dieci di coloro che prendono soldi in prestito lo ha fatto. I giovani puntano soprattutto sull’elettronica di consumo

Automobile e casa, ma anche mobili e viaggi: sono questi – nell’ordine – i motivi principali per cui gli svizzeri prendono soldi in prestito, stando ai risultati di un sondaggio pubblicato oggi. Ma uno su dieci lo ha fatto per comprare criptovalute, mentre i giovani puntano soprattutto sull’elettronica di consumo. Il 56% dei 1’500 interpellati nell’ambito dell’indagine demoscopica promossa dal servizio di confronti Moneyland indica di aver già sottoscritto un credito.

Il motivo principale (55% delle persone che hanno avuto almeno un debito) è stato l’acquisto di una vettura; seguono l’acquisizione di una casa o di un appartamento (43%), mobili e arredamento (30%), viaggi (28%), impegni familiari (28%), elettronica (28%), rimborso di un debito (26%), formazione (25%), difficile situazione finanziaria generale (25%), imposte (24%), saldo di fatture (25%), altri oggetti di uso personale (23%), sanità e fatture mediche (20%), vestiti (19%), moto (16%), azienda (14%), pagamento di altri crediti (14%), acquisto di criptovalute (11%), acquisto di azioni (10%), acquisto di altri titoli (10%). Fra i giovani la motivazione principale per indebitarsi (44%) è invece accedere a prodotti elettronici: un nuovo iPhone o un televisore, sono gli esempi citati. “L’acquisto di un’auto con un credito è una soluzione più economica del leasing”, afferma il direttore di Moneyland Benjamin Manz. Tuttavia anche i prestiti non hanno senso dal profilo finanziario: “Un acquisto in contanti della vettura è sempre il meno caro”.

L’esperto prende posizione in modo deciso anche su un altro punto. “Sottoscrivere un debito solo per pagare un altro prestito non è generalmente una buona idea”, spiega. C’è infatti il rischio di entrare in una spirale. Eccezione: il rimborso del prestito può essere sensato se il nuovo credito è significativamente più economico di quello vecchio. Per quanto riguarda chi opera in borsa, Manz ricorda che “accedere a un credito per speculare con titoli è altamente rischioso”.

E quali sono i canali attraverso i quali si accede ai soldi di terzi? In primo luogo un credito di parenti (37%), poi l’ipoteca (32%) o il credito di una banca (28%). Seguono pagamenti a rate e carte di credito (27%) e leasing (25%). Per quanto riguarda le carte di credito, Manz osserva che, considerati gli interessi fino al 12% richiesti dagli operatori, non è una buona idea avere debiti nei loro confronti.

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